Ravera: “Breve ricordo di Aldo Lombardi”

9 marzo 2015, by  
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Dal 3 al 6 marzo 2005 si svolse al palazzo del cinema di Venezia il VI congresso di Rifondazione Comunista. Un congresso storico: venne applaudita l’iscrizione al Prc di Pietro Ingrao, Bertinotti annunciò che quella sarebbe stata la sua ultima volta da segretario. Molto più modestamente lo ricordo  perché fu il mio primo congresso che mi permise di conoscere compagni straordinari. Tra questi un ricordo particolare va ad Aldo Lombardi che in allora sapevo solo essere un compagno spezzino col quale incontravo Sandro Curzi al bar.

Aldo era, ovviamente, molto di più. Era una persona colta e preparata che riusciva ad interagire sia con i dirigenti nazionali sia con “gli ultimi arrivati” come me. Era uno scrittore, un poeta. Era un sindacalista della Cgil, il segretario del Prc a Spezia e, proprio in quei giorni, era il candidato capolista alle elezioni regionali nel collegio spezzino. Mi sarebbe piaciuto conoscerlo di più, ma Aldo morì pochi giorni dopo, il 9 marzo, a 62 anni.

Oggi, anche grazie al figlio Massimo, continuiamo a lottare per i lavoratori, per le donne, per i migranti, per l’ambiente, per la salute. Per gli ultimi. Proprio come avrebbe fatto Aldo.

Marco Ravera,
segretario regionale Rifondazione Comunista

Giorgio Pagano: “Ricordo di Aldo, comunista e poeta”

9 marzo 2015, by  
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Il 9 marzo 2005, all’improvviso, Aldo Lombardi ci lasciava. Aldo Lombardi è stato per me un amico, un compagno con cui ho trascorso gran parte della mia vita politica. Lo incontrai l’ultima volta pochissimi giorni prima della sua scomparsa: portai, da Sindaco, il saluto al congresso provinciale di Rifondazione, poi ci abbracciammo a lungo sul palco. Un abbraccio che era una metafora di come sinistra radicale e sinistra riformista potessero, pur nelle differenze, camminare insieme. Lo abbiamo fatto negli otto anni, dal 1997 fino alla sua scomparsa nel 2005, in cui io facevo il Sindaco e lui il segretario provinciale di Rifondazione. Lo avremmo fatto anche dopo, se lui non se ne fosse andato così presto. Io, terminato il mio secondo mandato da Sindaco nel 2007, lasciai l’impegno nella politica “tradizionale” per scegliere una postazione associativa e civica, di lavoro culturale e politico dal basso, che mi ha portato sempre più lontano da un Pd in cui non ho mai creduto e sempre più, da riformista, a fianco della sinistra radicale. Chissà quante battaglie comuni avremmo fatto ancora…
Con Aldo ci siamo anche scontrati, ma un filo rosso ci ha sempre uniti, anche nei momenti più difficili. Lo conobbi nella seconda metà degli anni Ottanta, quando eravamo entrambi dirigenti provinciali del Pci. Io ero un convinto riformista: mi battevo per un partito che fosse coerentemente “socialista di sinistra”, portatore di un riformismo che a mio parere avrebbe dovuto essere più radicale di quello del Pci. Aldo era, invece, schierato su posizioni molto diverse, critiche del riformismo e “fedeli” al comunismo e all’Urss; cominciò a organizzare il dissenso interno al Pci che, a livello nazionale, andava coagulandosi attorno alla figura di Armando Cossutta. Con lui c’era un nucleo di compagne e compagni di valore: ricordo, tra gli altri, Rosanna Badiale, Dino Grassi, Rita Mamino, Alberto Schiavi. Avevano un buon radicamento in alcune fabbriche, il cantiere del Muggiano in primis, e in alcune zone della provincia, come l’arcolano. Erano impegnati in riviste come Interstampa e Pace e socialismo, e in associazioni a esse legate. Fece scalpore, a Spezia, la “lettera dei 101”, fortemente critica verso il partito: in piena estate Massimo D’Alema venne nel salone di piazza Mentana a discutere animatamente con Aldo e quelli che chiamavamo i “cossuttiani”. Tuttavia Aldo non fu mai un “cossuttiano” organico: la vicinanza con lui risale a questo periodo e fu transitoria. Io diventai segretario provinciale del Pci nel 1990, poi fui il primo segretario provinciale del Pds, nel 1991. Aldo non aderì al Pds e fu tra i fondatori di Rifondazione. Vivemmo insieme, scontrandoci ma nel rispetto reciproco, gli ultimi due congressi del Pci. Cercai, con successo, di mantenere comunque l’unità di tutto il partito sulle tematiche della città e della provincia. Ricordo che fui eletto segretario del Pci a scrutinio segreto praticamente all’unanimità, senza candidati alternativi. Nel vivo di uno scontro politico durissimo allora poteva ancora accadere una cosa come questa , che oggi appare impensabile.
Nel 1993 diventai assessore del Sindaco Lucio Rosaia. Aldo era un dirigente della Cgil. Ricordo un impegno comune: la battaglia per l’ambientalizzazione della centrale, che si concluse nel 1997 con un accordo molto positivo. La centrale fu depotenziata (da 1800 a 1200 MW) e riconvertita: per metà funzionante a carbone desolforato, per metà a metano. L’Enel, nella trattativa, era partita con la proposta di mantenere tutti i gruppi a carbone; l’accordo fu quindi un successo. Certo, oggi quel risultato ci appare del tutto insufficiente. Aldo sarebbe in prima fila a battersi contro il carbone. Ma sempre con l’attenzione al tema del rapporto tra lavoro e ambiente, che fu una costante del suo impegno di segretario di Rifondazione, da fine 1997. In lui, come in tutti noi che venivamo dal movimento operaio e dall’industrialismo, ci furono certamente contraddizioni: eppure diventammo progressivamente consapevoli che la società umana può beneficiare di benessere e di sviluppo solo usufruendo delle risorse naturali, che vanno quindi difese e tutelate. La riflessione a Spezia sul “nuovo modello di sviluppo” e sulla “conversione ecologica dell’economia” deve molto a Aldo.
Nel 1997 fui eletto Sindaco, e per la prima volta Rifondazione entrava in maggioranza e in Giunta. Aldo è stato sempre un mio sostenitore leale. Anche nei momenti di tensione, che non sono mancati, Aldo ha sempre avuto chiaro che l’amministrazione che guidavo era l’esperienza più avanzata possibile. Tirava spesso la corda, ma non la spezzò mai. E io sapevo che non l’avrebbe mai spezzata.

L’unità della sinistra l’avevamo entrambi nel sangue, nonostante la scissione che ci aveva divisi nel 1991. Tant’è che l’unità a Spezia resse anche quando Rifondazione, nel 1998, ruppe con il Governo Prodi. Grazie a noi due, e grazie a Sergio Olivieri, che da assessore iscritto a Rifondazione esercitò sempre un ruolo, spesso difficile, di raccordo. Aldo seppe costruire una sua immagine efficace di combattente politico, che lo rese molto popolare nell’opinione pubblica e ne fece un personaggio di primo piano nella politica cittadina. Sapeva inoltre costruire quella “connessione sentimentale” con il suo popolo che è un tratto necessario, oggi quanto mai dimenticato, per un dirigente della sinistra. Tante sono le lotte e le iniziative delle quali Aldo fu animatore: era vulcanico e creativo. Mi viene in mente la battaglia contro il forno inceneritore a Boscalino di Arcola, nella zona industriale a maggiore criticità ambientale, che facemmo insieme: io lo ereditai come un progetto in fase molto avanzata, con un appalto già aggiudicato. Ma riuscimmo a farlo saltare. E poi le iniziative contro l’impianto Pol/Nato di Vezzano; il Capodanno sul tetto della San Giorgio, dove lo raggiunsi subito dopo la mezzanotte; l’attenzione alla questione operaia ma anche a quella ambientale (la compatibilità tra porto e città); la consapevolezza della nascita delle nuove povertà; la lotta, solitaria, contro le storture del “sistema” delle Cinque Terre, che Aldo intuì per primo… A volte era più forte la denuncia rispetto alla proposta: ma occorre riconoscere che Aldo cercò sempre di supportare l’iniziativa politica con l’elaborazione progettuale. Lo testimonia, tra l’altro, il suo impegno per il “Progetto Spezia”, che fu un tentativo interessante di analisi della realtà provinciale accompagnata da proposte programmatiche.
Aldo fu poi tra i primi a Spezia a capire l’importanza del movimento no global. In preparazione del G8 di Genova, Rifondazione organizzò un incontro in sala Dante con don Andrea Gallo. Aldo e il Gallo divennero amici, poi toccò a me: trovai nel Gallo un saldo punto di riferimento politico e morale che mi sostenne nella scelta di “ricominciare da capo”, che feci nel 2007 ma decisi di fatto nel 2005, quando rinunciai a fare il parlamentare. Aldo partecipò alle giornate di Genova. Era in mezzo agli scontri il 21 luglio, il giorno della morte di Carlo Giuliani. E ancora a Genova il 22 quando ci fu il macello sul lungomare e Aldo, per sfuggire alle cariche, si tuffò in mare. Queste caratteristiche lo resero “popolare” anche tra i giovani antagonisti: Aldo li sostenne prima nell’occupazione dell’ex Liceo Scientifico, dove venne costituito il Centro sociale Il Geko, e poi in quella del May Day alle Pianazze.
Nel 2001 andai al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre. Ne discutemmo a lungo: eravamo entrambi convinti che le nostre due tradizioni, quella comunista e quella socialista riformista, avrebbero dovuto incontrare i giovani no global, per costruire un’alternativa al neoliberismo, “un altro mondo possibile”. Io mi stavo sempre più convincendo, sulle ceneri del blairismo, che la sinistra doveva superare la vecchia contrapposizione tra le sue due anime, quella riformista e quella radicale, uscendo dall’alternativa perdente tra la mera gestione dell’esistente e la mera protesta, unendo il realismo e l’immaginazione.
Significativa è stata l’attività culturale di Aldo: poesie, racconti, romanzi, e pure testi per il teatro, che furono rappresentati. Alcuni scritti sono ancora inediti, mi racconta il figlio Massimo: sarebbe opportuna un’iniziativa per la pubblicazione. Gli era sempre piaciuto scrivere, come raccontò nella testimonianza raccolta nel libro di Remo Sensoni “Il Sindacato nella storia spezzina”: “Provengo da una famiglia comunista. Mio padre è stato un arsenalotto che era membro di commissione interna. Fu trasferito durante le lotte contro il Governo Tambroni. Mia madre era seconda nella segreteria dell’Unione Donne Italiane. Lavorava alla filanda… Quindi a casa mia sono cresciuto in mezzo all’informazione e ai giornali e alla stampa di sinistra. Giovanissimo sono stato iscritto al Pioniere. Da lì ho sviluppato la mia passione per lo scrivere, anche se ho dovuto smettere presto di studiare per riprendere dopo. Il vecchio Partito Comunista ma anche l’Udi curavano la diffusione della cultura, anche organizzando gare di scrittura sul Primo Maggio, l’8 Marzo, il 25 Aprile”.

Come tanti, era bravo a scuola ma non poté studiare, e andò a fare lo stagnino a dieci anni e mezzo. Riprese a studiare molti anni dopo. L’insieme delle sue opere letterarie è contraddistinto da un’abile scrittura e da un linguaggio innovativo, che lo portò a innovare anche il linguaggio della politica. Non parlava mai in sindacalese o in politichese, proprio grazie alla sua passione letteraria. Parlava la lingua della vita reale, del dolore sociale, della creatività operaia e popolare.

www.cittadellaspezia.com

Dieci anni senza Aldo Lombardi, domenica commemorazione al cimitero della Pieve

7 marzo 2015, by  
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Dieci anni fa, il 9 marzo 2005, ci lasciava il grande Aldo Lombardi, indimenticabile e indimenticato segretario provinciale di Rifondazione Comunista della Spezia, poeta, scrittore, sindacalista Cgil.
Se n’e andato all’improvviso all’età di 62 anni, nel pieno delle sue forze e del suo eroico slancio, sempre a difesa dei lavoratori, dei poveri, degli oppressi e degli emarginati.
Una figura luminosa che resterà per sempre nei cuori degli spezzini, e non solo di sinistra.
 
Rifondazione lo commemorerà domani, domenica 8 marzo, alle ore 10, quando verrà depositata una corona presso la sua tomba al cimitero della Pieve.
Chiunque l’abbia conosciuto e desidera ricordarlo e salutarlo è invitato a partecipare.
Aldo vivrà per sempre con noi!

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Un anno fa ci lasciava Don Gallo, Lombardi: “Un compagno esemplare, con le parole e con i fatti”

22 maggio 2014, by  
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Il 22 maggio del 2013 ci lasciava il compagno don Andrea Gallo: un’infinita commozione ci aveva colto quel giorno e ci coglie ancora adesso, a un anno di distanza.

Andrea era comunista, un libertario, un partigiano, un amante della pace, della giustizia sociale, della Costituzione: incarnava con le parole e con i fatti il nostro ideale politico.

Don Gallo amava tornare a Spezia e nella nostra provincia: quando lo faceva era sempre una gioia riceverlo, ascoltare le sue parole piene di coraggio che invitavano alla fratellanza e alla lotta contro tutte le ingiustizie, in particolare contro quelle del capitalismo, del vecchio e nuovo fascismo, dell’arrivismo e della violenza del potere, di qualsiasi forma o colore.

E’ stato un grande amico di Rifondazione e di mio padre Aldo: Andrea non ha mai mancato di venire a ricordarlo ogni estate alla nostra festa di Bottagna, sempre, fino all’ultimo.

Nonostante le sue forze fisiche fossero infatti visibilmente debilitate, la sua voce e la sua presenza erano piene di un carisma e di uno slancio incredibili.

Lo saluto, a nome di tutti i compagni della federazione spezzina del Prc, una parte dei quali saranno a Genova a rendergli doveroso omaggio.

Ciao don, a pugno chiuso!


Massimo Lombardi,

segretario provinciale Prc la Spezia

9 marzo 2005-2014: giornata speciale in ricordo di Aldo Lombardi con il concerto di Marco Sabbione dei Litfiba e Matia Bazar

8 marzo 2014, by  
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Il 9 marzo 2005 ci lasciava imporvvisamente Aldo Lombardi, indimenticato segretario provinciale di Rifondazione Comunista, operaio, sindacalista Cgil, poeta, scrittore, antifascista. A nove anni di distanza gli amici di Aldo organizzano per una giornata per ricordarlo, alla quale sono invitati a partecipare tutti i compagni e le compagne che hanno condiviso con lui lotte, sofferenze, gioie e conquiste.

Saranno due gli appuntamenti previsti: alle 10.30 presso il Cimitero della Pieve alla Spezia si terrà una commemorazione alla presenza di Bruno Casati, amico fraterno di Aldo, Fabrizio Solari della segreteria nazionale Cgil.

Alle 16.30 al Termo, presso la sede del circolo “Prc XXV Aprile-Aldo Lombardi” di Vezzano (di fronte alla Cassa di Risparmio), si terrà un concerto concerto di Mauro Sabbione, tastierista di fama nazionale di Litfiba e Matia Bazar, che eseguirà musica resistente con letture delle più emozionati poesie del compianto Aldo.
Rifondazione Comunista, circolo “XXV Aprile-Aldo Lombardi” – Rifondazione Comunista Vezzano Ligure

5, 6, 7 luglio: ritorna la “Sagra della lumaca comunista” all’area verde di Bottagna, con Don Gallo nel cuore

 

Al via da oggi, venerdì 5 luglio, fino a domenica 7, la “Sagra della lumaca comunista”, a cura del circolo “XXV Aprile-Aldo Lombardi” di Rifondazione Comunista di Vezzano Ligure.

La tradizionale festa, giunta quest’anno alla sua dodicesima edizione, sarà allestita presso l’area fluviale di Bottagna, tra musica e buona cucina. Saranno servite specialità di mare e di terra a partire dalle 19.30. Domenica 7 cucina aperta anche a pranzo. Venerdì 5 luglio si terrà l’esibizione della scuola di canto “La Voce”, sabato 6 si balla con Dj Menegatti mentre domenica 7 si esibiranno gli allievi della scuola di ballo “Connessione di Ritmi”.

Sabato 6 luglio ricorrerà l’annniversario dell’ultima partecipazione a Bottagna del grande Don Gallo che infiammò il numerosissimo pubblico con la sue splendide parole esattamente un anno fa. In suo ricordo verrà dedicata la festa di quest’anno, la prima della serie di feste estive di Rifondazione: tra due settimane si terrà la quattro giorni di festa provinciale del Prc a Fiumaretta in programma il 18, 19, 20 e 21 luglio, mentre ad agosto è previsto il mitico “Comuntwist” la festa dei Giovani Comunisti a Falconara di Lerici.

Vi aspettiamo numerosi!

Rifondazione Comunista

Circolo “XXV Aprile-Aldo Lombardi”Vezzano Ligure

9 marzo 2005-2013: domani Rifondazione Comunista ricorda il grande Aldo Lombardi

Domani, 9 marzo 2013, saranno otto anni dalla scomparsa di Aldo Lombardi, storico segretario spezzino del Prc, lavoratore Enel, sindacalista della sinistra Cgil, scrittore teatrale, romanziere, poeta. Ci ha lasciato improvvisamente all’età di 62 anni, all’indomani del congresso nazionale di Venezia del 2005, ed è ancora nei cuori di tutta la città e non solo.
La grande figura di Lombardi sarà ricordata domani mattina dai militanti di Rifondazione, guidati dal figlio Massimo, che gli renderanno omaggio presso la sua tomba al cimitero della pieve della Spezia.
Aldo era il poeta degli ultimi, il difensore dei più deboli, il protagonista di infinite lotte, sempre nel nome di quell’ideale di uguaglianza e solidarietà che è il comunismo in cui credeva fortemente.
Proprio in questi giorni difficili, di trauma post elettorale e di incertezza per la nostra democrazia, vogliamo ricordare ad Aldo e a tutti i compagni che Rifondazione continua ora più che mai il suo percorso politico e storico, forte di un’idea che non si spezzerà, quella della giustizia sociale e della difesa dei lavoratori, rappresentata dal nostro glorioso simbolo. Ciao Aldo!
Rifondazione Comunista La Spezia
Così governano l’Italia
(di Aldo Lombardi)
Per anni hanno regnato e regnano tuttora.
Anche se un regno senza corona, inventando parole e frasi belle
con il perbenismo, illuso un popolo
non hanno avuto vere d’oro,
non hanno mandato gente in guerra.
Però, chi ha conosciuto
e pagato prima con vere
e andando in guerra poi
ridato la libertà al popolo
oggi in piazza combatte ancora.
I regnanti con promesse
dividono la miseria dei poveri
lasciando ancora tutto ai ricchi.
Prima ti dominavano
picchiandoti in piazza;
oggi non picchiano più
perché cosi regnano bene
non per un Popolo ma per sé. 

Rifondazione spezzina in lutto per la scomparsa del compagno Iglio Lombardi: cavaliere del lavoro, pacifista e comunista

17 agosto 2012, by  
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Grave lutto in casa Rifondazione Comunista spezzina.

Si è spento nella giornata di oggi all’età di 94 anni il compagno Iglio Lombardi, padre di Nadia, consigliera comunale e segretaria del circolo Prc di Vezzano Ligure, nonchè nonno del segretario provinciale Massimo e padre dello storico segretario provinciale Prc Aldo Lombardi, scomparso nel 2005.

Per il suo credo politico Iglio Lombardi ha vissuto sulla sua pelle le persecuzioni e le repressioni anticomuniste nel suo ambiente di lavoro, l’arsenale militare spezzino, tanto che fu allontanato dalla Spezia e costretto a lavorare in giro per l’Italia per aver issato la bandiera rossa sul pennone dell’edificio.

Molto significativa una sua celebre frase dal suo banco di lavoro: “Questo banco lavora per la pace, non per la guerra“. Iglio Lombardi è divenuto in seguito cavaliere del lavoro, un titolo di cui andava molto orgoglioso.

I funerali si terranno lunedì 20 agosto alle ore 10.30 presso la chiesa di nostra signora del Molinello ai Prati di Vezzano.

La federazione spezzina di Rifondazione Comunista si stringe ai compagni Nadia e Massimo, ai nipotini Ivan e Chiara e a tutta la famiglia Lombardi in questo momento di grande dolore.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Fds La Spezia: MAROLA BEACH! “Abbattiamo il muro…..con la forza delle idee dei colori”

Giovedì 3 maggio alle 17.30 la Federazione della Sinistra spezzina invita tutta la cittadinanza all’evento “MAROLA BEACH”, presso l’area verde di Marola per “abbattere il muro con la forza delle idee e dei colori”.

Un appuntamento per chiedere l’accesso degli spezzini al mare negato da anni alla popolazione dalla presenza dell’arsenale militare. I cittadini chiedono con forza la discussione e la dismissione delle aree militari e Rifondazione rivendica ciò che era già stato scritto nel 1997 dall’allora segretario provinciale Prc Aldo Lombardi nel suo libro “Progetto Spezia”.

Quindici anni dopo è il figlio Massimo a raccogliere l’eredità del padre anche con la forza dell’ironia: “Sono tutti invitati a fare il bagno a Marola…portare pinne, maschere da sub, salvagenti, canotti, materassini, palle colorate…per gridare insieme Mare Bene Comune!“.

Lombardi chiama a raccolta per domani le associazioni e le forze politiche spezzine a un evento di grande forza simbolica. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Federazione della Sinistra La Spezia

Fds La Spezia: “Domani a Roma allo sciopero Fiom, con Aldo nel cuore”

Domani, 9 marzo, la Federazione della Sinistra della Spezia sarà a Roma assieme alla Fiom spezzina per la manifestazione indetta dal sindacato dei metalmeccanici per la difesa dei diritti dei lavoratori, per l’articolo 18, contro il governo Monti.

Saremo a Roma dopo un mese di campagna sul nostro territorio, che riprenderemo a partire dalla prossima settimana, per sensibilizzare i cittadini sull’attacco violento di questo governo, figlio banche e della finanza, ai diritti di tutti i lavoratori schiacciati dall’icnredibile volontà bipartisan del parlamento.

L’articolo 18 riguarda tutti, non solo i metalmeccanici. Per questo saremo in piazza con la Fiom: contro questo governo bisogna essere netti e decisi nel far sentire le nostre ragioni o metteranno mano ai diritti, dall’articolo 18 in avanti, che i lavoratori italiani si sono faticosamente guadagnati dopo anni di lotte.

Infine saremo a Roma con un ricordo speciale, quello di Aldo Lombardi, che proprio 7 anni fa se ne andava all’improvviso lasciandoin tutta la città un vuoto incolmabile. Un lottatore insancabile, sempre in prima linea, che certamente sarebbe alla testa del nostro corteo di domani, per spronarci a non abbassare la guardia contro le  ingiustizie dei padroni. Con Aldo nel cuore domani a Roma terremo alto il nome della sua amata Spezia.

Federazione della Sinistra La Spezia

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