Scomparsa giudice Attinà, Prc La Spezia: “Un simbolo di giustizia per tutti gli spezzini contro i disastri ambientali”

1 settembre 2018, by  
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La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista esprime il proprio forte cordoglio per la scomparsa avvenuta oggi del grande Rodolfo Attinà, il magistrato titolare di numerose inchieste contro gli scempi ambientali della nostra provincia. 
 
Nel 1984 pose per la prima volta sotto sequestro la “collina dei veleni” di Pitelli, l’ormai famigerata discarica che tenne chiusa fino al 1986, ossia dieci anni prima dell’inchiesta-scandalo della procura di Asti che portò alla ribalta nazionale l’enormità del disastro.
 
Il dottor Attinà è stato un giudice in prima linea, che ha sempre difeso i cittadini e l’ambiente contro le nefandezze di un sistema politico-economico minato dalla corruzione, dall’opportunismo, dal clientelismo e dall’affarismo senza scrupoli nel nome del dio-profitto.
 
Per gli spezzini un vero e proprio baluardo di integrità e moralità, che ha dato voce al senso di giustizia e di riscatto di una popolazione ferita troppe volte nella sua salute e nel suo territorio. Come non dimenticare, solo per fare un esempio, gli striscioni inneggianti il suo nome apparsi al Senato di Lerici all’indomani dell’inchiesta sulla Cava Viti.  
 
Rifondazione si stringe al dolore dei familiari in questi momenti dolorosi, ricordando con vivo affetto il coraggio e la forza del giudice Attinà. 
 
Spezia non dimentica!
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Biodigestore di Saliceti: Rifondazione Comunista presenta ordine del giorno al sindaco di Vezzano Ligure

5 luglio 2018, by  
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La consigliera comunale di Vezzano Ligure Nadia Lombardi di Rifondazione Comunista ha presentato al sindaco Abruzzo un’interpellanza, mutata in ordine del giorno, da discutere nel prossimo consiglio riguardo alla possibile installazione del biodigestore di Saliceti, che nei piani di Iren dovrà trattare i rifiuti compostabili per creare biogas.
Un’ulteriore, possibile minaccia per la salute pubblica di una zona densamente abitata e già colpita sul piano ambientale dall’impianto di produzione di combustibile da rifiuto, già presente nella stessa località.
 
Per questo la cittadinanza della vicina Santo Stefano Magra si è già organizzata in un comitato per il No che sta raccogliendo numerose firme da presentare prossimamente al presidente della Provincia della Spezia, sollecitando il consiglio comunale santostefanese e il sindaco Sisti a pronunciarsi pubblicamente nei giorni scorsi.
 
L’ordine del giorno della Lombardi chiede al sindaco Abruzzo di avviare al più presto e comunque prima di ogni decisione definitiva:
 
a) un supplemento di istruttoria nella procedura di Vas, affinché siano valutate ipotesi alternative di sito, in coordinamento con l’Autorità proponente col Piano di Ambito spezzino;
 
b) una valutazione di impatto sanitario prodotto dall’esistente impianto di trattamento dei rifiuti sui residenti di Saliceti nel corso degli ultimi anni.
Rifondazione Comunista, 
Circolo XXV Aprile – Aldo Lombardi Vezzano Ligure

Edmondo Bucchioni nuovo segretario del circolo cittadino “Tina Modotti”

18 novembre 2017, by  
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Si è rinnovato alla Spezia lo storico circolo “Tina Modotti” di Rifondazione Comunista, che avrà sede presso la federazione provinciale di via Lunigiana 545. 

Ad annunciarlo è il neo eletto segretario di circolo Edmondo Bucchioni, già consigliere comunale Prc, che sarà affiancato in segreteria da Catia Castellani (responsabile cultura), Alessandro Grieco (responsabile rapporti con i quartieri, lavoro e tesoreria) e Alessia Maioglio (responsabile tesseramento ed organizzazione). 
 
L’obiettivo del circolo sarà quello di vigilare su quanto accade in città sui temi più cari alla sinistra spezzina come lavoro, diritti, ambiente e politiche giovanili. 
 
Gli altri componenti del direttivo di circolo sono Alberto Balderi, Chiara Bramanti, Omar Carocci, Fabrizio Bonanini, Rosario Conte, Marco Cosini, Elisa Durizotti, Claudio Frigerio, Massimo Lombardi, Silvia Peveri, Jacopo Ricciardi, Raika Schiesaro, Antonia Torchi e Filippo Vergassola.
 
Rifondazione Comunista, circolo “Tina Modotti” La Spezia

Aggregazione Iren-Acam, Canzio (Prc Levanto): “Voto contrario alla privatizzazione, tradisce il referendum e i lavoratori”

18 febbraio 2017, by  
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Lo scorso giovedì sera in consiglio comunale di Levanto Rifondazione Comunista, a differenza della maggioranza, ha votato contro il nuovo piano industriale di Acam che prevede l’aggregazione con il colosso Iren. A partire dal necessario distinguo che sento di rivendicare appartenendo ad una coalizione composta da differenti partiti e sensibilità, ritengo fondamentale allinearmi al mandato amministrativo per il quale siamo stati eletti, ma al contempo esprimere libertà di voto per pratiche riguardanti tematiche più generali.

Nel caso Acam Spa ritengo quanto segue:

1) il nuovo piano tradisce l’esito referendario del 2011, per il quale mi ero particolarmente spesa, che bocciava la privatizzazione dei servizi pubblici a rilevanza economica;

2) già nel 2013 era stato approvato un pesante piano di riassetto che prevedeva la cessione di due rami sani (gas e ambiente), la riduzione del costo lavoro(flessibilità e demansionamenti) prevedendo però il mantenimento pubblico al 100%;

3) ora ci raccontano che tutto è stato vano e bisogna aggregarsi con un soggetto più forte.

Ad oggi esiste una manifestazione di interessi da parte di Iren, colosso quotato in borsa e partecipato dalle banche. Dico NO perché accettare l’aggregazione significherebbe mettere i lavoratori alla mercè del mercato del lavoro (oggi dicono che verranno mantenuti, domani chi ci garantisce che non verranno trasferiti? I lavoratori non devono diventare pedine) e non avere più la governance da parte dei comuni. Dico NO perché non accetto che la politica abdichi al suo ruolo, delegando al mercato i suoi compiti.

Olivia Canzio,
consigliera comunale Rifondazione Comunista Levanto

Prc Portovenere: “Palmaria come Capri? L’isola va protetta e non trasformata in albergo”

10 febbraio 2016, by  
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In merito alle recenti dichiarazioni del presidente Toti sul futuro dell’isola Palmaria, a seguito del trasferimento dei beni dal demanio militare al comune di Portovenere ufficializzato poche settimane fa, il circolo Prc “Lucio Mori” di Portovenere ricorda alcune cose:
a) il percorso di sdemanializzazione non è certo stato avviato da Toti, è un progetto avviato anni fa e nel quale sono entrati a pieno titolo anche i governi di centro sinistra, sia locali che regionali (il PUV è opera della giunta Burlando) e che d’altronde seguono un ragionamento corretto e logico che vede nel riutilizzo di alcuni beni statali in abbandono una opportunità del territorio, e che potevano tuttavia  essere sviscerati da tempo;
b) l’isola è un delicato sistema, che tutto sommato le servitù militari hanno in qualche modo preservato negli anni dell’incontrollato boom edilizio, e che sarebbe stupido compromettere oggi, con numerosi esempi di recupero e turismo basati sulla preservazione ambientale.
L’esempio di “Capri” insomma ci è parso davvero fuori luogo, a maggior ragione in un territorio limitrofo alle Cinque Terre, che stanno sperimentando sulla pelle che significa andare oltre il ragionevole numero di persone ospitabili.
Noi crediamo che il pieno rispetto di ambiente, presidi umani (l’isola ha anche una piccola comunità di residenti) storia (le costruzioni Umbertine che sono sull’isola sono già un volano di interesse ora, come ruderi…) non vadano in contrasto con un ragionevole turismo, anzi.
Confermiamo quindi la piena contrarietà a progetti speculativi (non occorre costruire ex novo peraltro per metterli in atto, ci sono metri cubi di volumi dismessi sufficienti per compromettere l’isola) che stravolgano l’assetto stesso della Palmaria e che non siano pienamente rispettosi dell’esistente, e ci aspettiamo che le prossime dichiarazioni di Toti e dei suoi assessori (di cui uno, Giampedrone, è stato consulente per il comune di Portovenere al turismo) siano minimamente dettagliate, dimostrando una conoscenza del sito superiori a quanto visto finora e capaci di dire con franchezza quel che si ha in mente di fare.
 
 
Rifondazione Comunista, 
circolo “Lucio Mori” di Portovenere

Enel, Lombardi e Ornati replicano a Erba: “Non presenti al tavolo perché non siamo stati informati”

14 dicembre 2015, by  
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“Ci lascia alquanto perplessi la lettera inviata ieri a CDS da Luca Erba, segretario Pd della Spezia e consigliere comunale”.

Non tarda ad arrivare la risposta di Andrea Ornati e Massimo Lombardi, rispettivamente segretari provinciali di Sinistra ecologia libertà e Rifondazione Comunista, alle dichiarazioni rese ieri dal giovane politico spezzino (leggi qui).
“In primo luogo, occorre chiarire al giovane politico spezzino – affermano – che è difficile essere presenti ad una conferenza stampa se non se ne conoscono né il giorno né l’ora di svolgimento. Questo per quanto riguarda l’aspetto che regola le normali prassi di interlocuzione politica. Ci sorprende dunque che in una fase così delicata per la politica provinciale e regionale, si intraprendano iniziative improvvisate, mediatiche ed autoreferenziali, potenzialmente lesive della serietà della discussione dei grandi temi che riguardano i cittadini. Abbiamo appreso ieri pomeriggio dalla stampa online della vostra iniziativa. Come ben Erba sa, la sinistra spezzina da anni è attiva sulla tematica legata ad Enel, attraverso iniziative e proposte nel consiglio comunale. E’ importante chiarire che, fino a pochi giorni fa, il Sindaco della Spezia ci tacciava di conservatorismo ideologico, rispedendo sempre al mittente tutte le idee legate alla riconversione ecologica della centrale. Ed è stato questo uno dei motivi che ha portato Sel e Rc all’opposizione della Giunta Federici. Oggi apprendiamo con favore che il Pd ha cambiato idea – e non poteva essere diversamente vista la nuova strategia nazionale di Enel – e sicuramente le nostre forze politiche non fuggiranno davanti ad un serio confronto – pubblico e all’interno delle Istituzioni – incentrato sul futuro di una delle aree strategiche non solo della città, ma della provincia intera. A noi interessa coniugare, preservare e salvaguardare il lavoro, l’occupazione, l’ambiente, la salute della cittadinanza. Temi che, per anni, il Pd e il sindaco della Spezia hanno puntualmente bocciato. Ci dispiace constatare che la lettera di Erba sia l’ennesimo tentativo targato Pd di incutere timore nella possibile vittoria della destra: singolare, visto che a Roma proprio l’asse del suo premier-segretario con Alfano e Verdini permette al Pd di governare (male) il Paese; e che il Partito della Nazione fosse l’obiettivo della candidata Paita alle primarie per la Regione ed oggi riemerso con forza alla Leopolda. Ai cittadini di accordi, coalizioni e tattiche politiche non interessa nulla: noi pensiamo che solo attraverso una puntuale risposta alle esigenze locali (vedi nostra iniziativa di ieri su Hospice della Spezia) si possano concludere questi mesi che ci separano dalla tornata elettorale”.

 
www.cittadellaspezia.it 

Prc La Spezia replica a Faconti (Ance): “Basta speculare sul suolo, occorre una visione economica sostenibile del nostro territorio”

10 ottobre 2015, by  
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Stop al consumo di suolo è una posizione ideologica? Per chi difende gli interessi del cemento è comodo liquidare e stigmatizzare certe battaglie.
 
Ciò che lascia sgomenti delle dichiarazioni del direttore dell’Ance spezzina Faconti, è la sua visione miope: se questo è il pensiero della classe imprenditoriale locale, non c’è da stupirsi delle pessime acque in cui naviga l’economia spezzina.
 
Facciamo notare a Faconti che La Spezia è stata censita dal Sole24Ore come la provincia italiana in cui si concentra il maggior numero di case in vendita rispetto al totale delle unità residenziali registrate al Catasto, contando ben 26 abitazioni invendute ogni mille.
 
Con un minimo di onestà intellettuale gli imprenditori spezzini dovrebbero prendere atto che l’economia del consumo di suolo è fallita nei fatti, ragion per cui occorrerebbe innovazione nel settore dell’edilizia. 
 
Per questo una politica seria dovrebbe mettere al centro programmi di recupero, incentivi alla ristrutturazione ed al miglioramento prestazionale dei manufatti esistenti. 
 
Ma evidentemente questo genere di rilancio economico del settore è troppo complesso per chi non ha idee innovative, limitandosi a vedere il settore dell’edilizia come se fossimo ancora negli anni ’60.
 
Su una cosa Faconti ed Ance hanno perfettamente ragioneper combattere il dissesto idrogeologico occorre il presidio del territorio. 
 
Tuttavia invitiamo la classe dirigente spezzina a distinguere il presidio agricolo dall’impermeabilizzazione ulteriore di suolo. Sono due aspetti ben differenti dell’uso del suolo, che chi ha certe responsabilità dovrebbe avere ben presenti.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Lombardi lancia la sfida del lavoro: “Risolvere drammatica emergenza occupazionale in provincia”

17 settembre 2015, by  
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La realtà occupazionale spezzina è drammatica. Occorre lanciare subito la sfida del lavoro nel nostro territorio: non è più tempo di aspettare. 
 
Troppi i disoccupati, i licenziati, i precari che non possono permettersi una vita decorosa a dispetto delle tante “chiacchiere e distintivo” messe in mostra ogni giorno in tv dalla propaganda renziana, che dipinge di rosa una situazione ben più oscura.
 
Si deve necessariamente mettere il lavoro “buono”, quello che rispetta i diritti dei lavoratori, salubrità ed ambiente, al primo posto dell’agenda politica. Basta con le promesse vuote, perennemente disattese.
 
E basta anche con la concertazione al ribasso, che tutela i soliti privilegiati e lascia nel dramma economico e di vita centinaia di famiglie. Dobbiamo smetterla con l’eterno ricatto tra salute e lavoro, tra salute e devastazione ambientale: Spezia ha pagato troppo in passato e deve essere risarcita, perché i nostri figli non debbano soffrire come i loro padri e nonni. E smetterla anche con il lavoro che mette continuamente a repentaglio la vita dei lavoratori: anche quest’estate, purtroppo, c’è stato un tributo di sangue con la morte di un giovane ferroviere al porto spezzino.
 
Per questo vogliamo lanciare da oggi a tutta la classe politica, sindacale e datoriale della provincia la sfida del lavoro: vogliamo vedere se c’è un’autentica ed immediata volontà o sono soltanto vane parole quelle che spesso si pronunciano sui media da chi potrebbe cambiare le cose.
 
A Spezia siamo al collasso. Dobbiamo far sentire la rabbia dei disoccupati, dei lavoratori e delle lavoratrici, dei pensionati, degli artigiani, dei piccoli commercianti, degli occupati ‘in nero’ e dei ‘non pagati’, del popolo delle partite Iva e dei lavori precari con modalità efficaci e non demagogiche. Subito. Squarciando il silenzio spettrale e la rassegnazione continua: il disastro è in già in atto e senza interventi concreti sarà una tragedia.
 
Massimo Lombardi, 
segretario provinciale Prc La Spezia

Appello finale di Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): “Da Spezia la piccola barchetta di carta è lanciata nel mare alla conquista di Genova. Un grazie e un abbraccio ai tantissimi che mi hanno sostenuto”

29 maggio 2015, by  
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E’ stata una bellissima campagna elettorale, piena di calore, di persone, di emozioni. Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno regalato un sostegno e un affetto straordinario.

La nostra piccola barchetta di carta, il piccolo vascello lanciato sul mare della nostra amata Liguria, sta compiendo la sua magica traversata verso Genova, che sarà stata in ogni caso meravigliosa, qualunque sia il risultato finale.

Nel porto ci arriveremo, nonostante i pochi e semplici mezzi adoperati in questo mese: senza spese folli, senza cifre roboanti, senza cene elettorali sponsorizzate da qualche magnate miliardario, ma solo con la faccia, le mani e la credibilità di ognuno di noi, che nel suo piccolo ha dato il suo decisivo contributo, anche solo portando un volantino, regalando un sorriso, parlando con altre persone e convincendole dell’importanza di questo voto.

Per questo insisto e continuerò a ripeterlo: la mia è una candidatura COLLETTIVA, nata dal basso, non calata da alcun nome altisonante ma esclusivamente a nome di tutti voi, che sarete e siete rappresentati dalla mia persona.

Non è Massimo Lombardi ad essere candidato, ma tutti voi insieme: una pluralità di soggetti che fanno un corpo unico, quello della società che vuole ribellarsi al sistema e farlo da sinistra. Con i nostri valori e principi saldi nel lavoro, nell’antifascismo, nella solidarietà.

Un filo rosso ci unisce e ci unirà sempre, quello che ci ha portato dai lavoratori spezzini dalle fabbriche ai call center fino ai compagni greci, al carissimo Argiris Panagopoulos​poulos, il mio capitano, che ci ha fatto sentire dal vivo la vicinanza, la forza e l’orgoglio del popolo greco, assieme a Syriza e Alexis Tsipras.

Alexis è un giovane compagno coraggioso, da gennaio alla guida della Grecia, contro tutti e contro tutto. Contro la soverchiante Bce e le superpotenze europee per difendere la sua gente, in preda a una vera e propria emergenza umanitaria: anche il suo vascello resiste nel mare, come quello, straordinario, dei compagni eroi della nostra Resistenza, quella contro il nazifascismo.

Le figure e I volti fantastici di Luigi “Fra Diavolo” Fiori da Lerici e Renato “Tigre” De Franchi da Montaretto sono le nostre bussole.

Il fascismo non è solo una terribile pagina di storia: è ancora oggi il nemico da battere, da combattere e da temere, così come l’odio che porta e il suo razzismo, la sua violenza contro i diversi e gli ultimi della terra, il migrante, il povero, il bisognoso.

Quello che ci hanno insegnato e ci insegnano i nostri partigiani vale e varrà a monito perenne per le nostre lotte: noi vogliamo e dobbiamo raccoglierne l’illustre testimone.

Il filo rosso è passato dalla popolazione di Pignone, che ci ha ricordato la lotta contro la devastazione della Val di Vara, la distruzione ambientale a causa dell’uomo: in quei terrificanti momenti è emerso l’alto valore della solidarietà e dell’amicizia, che va oltre la fede politica. Quella degli angeli del fango, ragazzi che con umiltà e dedizione sono venuti ad aiutare le popolazioni disperate dallo scempio.

Una solidarietà che ha unito il mondo ultras a cui appartengo, fatto di persone legate assieme dalla passione per il calcio e per lo sport che fa fratelli e non nemici, che regala umanità e solidarietà, non odio e violenza come ci vogliono far credere.

E allora voglio ringraziare due leggende del calcio spezzino come Beppe Vecchio e Andrea “Paperino” Stabile, sempre nei nostri cuori che mi hanno dato un sostegno unico ed emozionante.

Crediamo nel mondo della curva e del calcio: valori unici, quelli che aiutano a curare i bambini e le persone in difficoltà, sempre con generosità infinita, nel colore di una maglia che ci fa cantare, gioire, piangere e soffrire, esultare e abbracciare ad ogni gol.

Un calcio e uno sport purtroppo sempre più più deturpati da affari sporchi, corruzione, interessi economici debordanti. Dal calcio scommesse del mondo dei dilettanti fino allo scandalo Fifa con il “principe” Blatter, re dell’immondizia calcistica. Diciamo no al calcio moderno e sì ai valori puliti dell’onestà e della trasparenza.

Contro tutti i padroni del vapore noi ci schiereremo, tenendo sempre la schiena dritta, a testa alta. Ce lo hanno insegnato compagni stupendi come Eleonora Forenza e Paolo Ferrero, venuti più volte qui a Spezia a sostenermi e farsi partecipi delle battaglie contro le ingiustizie della nostra città: i nostri polmoni avvelenati dal carbone, la nostra sanità devastata, il nostro mare negato dai muri militari.

Paolo e Eleonora mi/ci hanno fatto sentire al centro dei loro pensieri, hanno portato al voce dei compagni di tutta Italia e del parlamento europeo nelle questioni spezzine. Sarò loro eternamente grato. Da consigliere comunale in passato ho rassegnato le dimissioni per rispetto dei compagni del May Day, perché tradito dall’amministrazione Federici: a loro dico che la forza della coerenza non mi ha abbandonato e continuerò ad esercitarla.

Voi tutti siete i miei indispensabili marinai.

Ringrazio intellettuali splendidi come Silvano D’Alto e Pier Giorgio Cavallini, grandi maestri di cultura e di vita, e i tanti giovani studenti come che, assieme agli insegnanti, hanno continuato la fondamentale lotta nel mondo della scuola, sempre più “comprata” dagli appetiti governativi e svenduta al miglior offerente.

Sono loro i miei radar.

Sono tantissime altre le cose da dire e non ho lo spazio per ricordarle tutte. Voglio solo dare un grande abbraccio a tutti i preziosi compagni di Rifondazione della provincia spezzina, da Ortonovo a Zignago, da Portovenere a Santo Stefano: sono orgoglioso di averli al mio fianco, sono le mie tigri all’assalto di Mompracem!

Infine voglio ringraziare una persona assolutamente speciale, un mito, il mio unico faro rosso oltre a mio papà Aldo.

Cinque anni fa era infatti presente con me in piazza Brin, oggi so che è sempre con me a farmi da guida: Don Andrea Gallo.

Andrea: le tue parole e il tuo insegnamento, non cadranno nel vuoto. La tua presenza non si cancellerà. La Resistenza e la lotta assieme agli umili continuerà.

Nel tuo nome venceremos!

 

Massimo Lombardi

candidato Rete a Sinistra

elezioni regionali Liguria

Centrale Enel, Lombardi: “Si alle energie rinnovabili, no categorico a bruciare i rifiuti”

11 aprile 2015, by  
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Abbiamo appreso che Enel, all’interno del progetto Futur-E si dichiara pronta a dismettere una parte della centrale Enel della Spezia, unitamente ad altri siti per i quali – usando le parole dell’azienda – vi sarà ”un’iniziativa necessaria e un‘occasione per il territorio che potrà così cogliere diverse e nuove opportunità di sviluppo“.
Riteniamo che non vi possano essere balbettamenti e strane interpretazioni su questi intendimenti, è necessaria una svolta storica che preveda la dismissione del gruppo a carbone prima della scadenza dell’Aia, con un progetto di riconversione verso la produzione di energie rinnovabili in grado di salvaguardare la salubrità dell’ambiente e della salute degli spezzini minati gravemente in questi anni dall’utilizzo del carbone, nonché parimenti il livello occupazionale.

Le scelte politiche dovranno essere nette in tal senso, sgombrando il campo da ogni ipotesi scellerata che preveda la possibilità di bruciare rifiuti nella centrale di Vallegrande come giustamente sostenuto dal Comitato Spezia Via dal Carbone.

 

Massimo Lombardi,

segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

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