“Lutto per la scomparsa del partigiano “Sgancia”, dopo Vanda Bianchi se ne va un altro pezzo di Resistenza spezzina”

19 agosto 2014, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista e il circolo Prc “Lucio Libertini” di Lerici piangono la morte del compagno partigiano Giuseppe Cargioli, nome di battaglia “Sgancia” che ci ha lasciato stanotte all’età di 86 anni.

Dopo la scomparsa di pochi giorni fa di Vanda Bianchi, la nostra provincia perde un altro protagonista della Resistenza, il momento storico più alto e più eroico del popolo italiano.

 
Durante la lotta di Liberazione, Sgancia era una giovanissima staffetta (salì ai monti a soli 16 anni) e poi divenne partigiano combattente: fu così soprannominato, come amava raccontare, perché era un grande camminatore e correva da un monte all’alto durante i rastrellamenti per dare l’ordine di sganciamento alle diverse brigate partigiane.

Militò in diverse brigate, con Giustizia e Libertà, con Gordon Lett, con il comandante Tullio e, infine, nella Brigata Garibaldi “Ugo Muccini”. Arrestato e detenuto nella Caserma del XXI Reggimento di Fanteria, subì le torture dei fascisti ma non parlò salvando la vita a molti compagni. Nel dopoguerra, come molti partigiani, fu costretto ad emigrare per trovare lavoro e ha vissuto (felicemente) più di trent’anni in Australia. Al suo ritorno in Italia, tutti i vecchi compagni continuarono a chiamarlo con il nome di battaglia, di cui era così orgoglioso, e fino ai giorni d’oggi tutti i giovani e le giovani compagne che in questi ultimi anni si era avvicinati a lui con l’affetto che si porta a un nonno, lo conoscevano e lo chiamavano “Sgancia”.

 
“Sgancia” è stato un partigiano della Libertà fino all’ultimo e solo una morte improvvisa lo ha strappato alla sua battaglia per un mondo più giusto fatto di di uguaglianza e democrazia, in difesa della Costituzione. Sgancia è stato un comunista, orgoglioso di esserlo e che rendeva tutte e tutti noi orgogliose/i di averlo come nostro  iscritto (aderì dopo il PCI a Rifondazione Comunista sin dalla sua nascita ed era stato iscritto negli anni dell’emigrazione al Partito Comunista Australiano)Lo ricordiamo sempre presente alle nostre feste, in particolare quella del primo maggio a Solaro di Lerici: era il nostro Comandante alla griglia, ci aveva tenuti tutti a battesimo, ma soprattutto era un esempio di coerenza, i suoi insegnamenti ce li porteremo con noi per tutta la vita
 
I funerali si svolgeranno in forma civile domani 20 agosto alle 15 presso il cimitero spezzino dei Boschetti.
 
A tutta la sua famiglia, alla moglie Lina, alla figlia Mara e alla nipote Simona, a tutte e tutti i compagni dell’Anpi e del partito, a tutta la comunità lericina va a nostra vicinanza in questo triste momento.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale la Spezia

Circolo Prc “Lucio Libertini” Lerici

“Addio alla partigiana Vanda Bianchi, vero simbolo della Resistenza”

31 luglio 2014, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista esprime forte dolore e cordoglio per la scomparsa, avvenuta nella notte, della compagna partigiana Vanda Bianchi “Sonia”.

Vanda è stata un simbolo reale della Resistenza prima come giovanissima staffetta partigiana della brigata “Ugo Muccini”, e poi come instancabile divulgatrice dei valori dell’antifascismo, della difesa della Costituzione, della lotta contro tutte le violenze e gli abusi dei prepotenti.
 
Un’attività che ha caratterizzato l’intera sua vita e che si è fermata solo stamani all’alba, all’età di 88 anni.
 
La ricordiamo e la ricorderemo, con la sua figura esile ma fortissima, sempre presente in ogni manifestazione antifascista e pronta raccontare con fierezza del suo passato di “ribelle” e del suo amato padre, orgogliosamente e coraggiosamente comunista durante gli anni bui del ventennio, nonostante i continui pestaggi subiti ad opera dei fascisti di Castelnuovo Magra, dove Vanda è nata e cresciuta.  
 
Alla famiglia di Vanda, all’Anpi di Castelnuovo e provinciale e a tutta la comunità castelnovese, Rifondazione Comunista esprime la propria vicinanza in questo momento di grande tristezza. Vanda ci mancherà moltissimo.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Nasce lo Spazio Popolare “Officina Rossa”, nuova sede di Rifondazione di Ortonovo e Castelnuovo

7 aprile 2014, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Inaugurata ieri mattina a Serravalle di Ortonovo la nuova sede del circolo di Rifondazione Comunista dei territori di Castelnuovo Magra e Ortonovo alla presenza del segretario provinciale Massimo Lombardi, e del responsabile lavoro nazionale Prc Nando Mainardi.

La sede è posta all’interno dello Spazio Popolare “Officina Rossa”, un luogo di elaborazione politica-social-culturale che avrà l’obiettivo di creare un blocco di sinistra alternativa comprendente, oltre Rifondazione, tutte quelle forze politiche, movimenti, associazioni, liberi cittadini non rassegnati a piegarsi alle politiche neo-liberiste dei vari governi Monti-Letta-Renzi.

A riprova di ciò è nata già infatti una stretta collaborazione con i rappresentanti sul territorio del partito dei Comunisti Italiani, presenti ieri all’inaugurazione, con cui si stanno portando avanti politiche unitarie, in particolare, in questo momento, riguardo le imminenti elezioni amministrative di Castelnuovo Magra. Alla festa hanno partecipato anche il sindaco di Ortonovo Francesco Pietrini, il candidato a sindaco di Castelnuovo Daniele Montebello e la staffetta partigiana Vanda Bianchi dell’Anpi.

 

Il direttivo del circolo di Rifondazione Comunista

Castelnuovo Magra-Ortonovo      

Il Senato approva l’attacco alla Costituzione, il partigiano Luigi Fiori: “Siete dei fuorilegge!”

24 ottobre 2013, by  
Archiviato in Dall'Italia, Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

L’approvazione di ieri al Senato del ddl costituzionale che istituisce il comitato per le riforme costituzionali è un vergognoso atto di forza del governo dell’inciucio che seppellisce la lotta di Liberazione.

La modifica dell’articolo 138 non è un atto ordinario: rappresenta la demolizione del cardine della nostra Costituzione così come è stata pensata dai costituenti dopo la lotta di liberazione dal nazifascismo. Questo atto stravolge la Costituzione trasformandola da quadro rigido garante della civile convivenza in flessibile strumento nelle mani di questa maggioranza politica. L’unica parola che definisce una simile forzatura è golpe bianco; un cambio di regime dall’alto, che avviene alle spalle e sulla testa del paese. Che non potrà esprimersi con un referendum su questo stravolgimento.

Vorremmo sapere con quale coraggio certi soloni della politica, difensori a parole della carta costituzionale nata dalla Resistenza, abbiano potuto votare un simile scempio, senza mandato elettorale e in complicità con Berlusconi e la Lega Nord.

Ci riferiamo ai civatiani del Pd, in particolare Laura Puppato, che, con massima ipocrisia, hanno partecipato alla manifestazione nazionale del 12 ottobre a Roma in difesa della stessa Costituzione.

Un doppiogiochismo a dir poco scandaloso e proditorio, visto che per soli 4 voti l’approvazione della legge è passata con i 2/3 previsti dalla stessa Costituzione per impedire il referendum confermativo previsto.

E’ ora che i cittadini si rendano conto di ciò che è in atto: un golpe bianco, un’ “eversione di stato” di cui tutti, presto, pagheremo le conseguenze.

«Siete dei fuorilegge!», ha tuonato Luigi Fiori, presidente onorario del Prc spezzino e dell’Anpi Lerici, classe 1920 ed ex comandante della brigata partigiana Vampa, riferendosi alla classe politica che non rispetta la Carta Costituzionale.

Fra’ Diavolo -è il suo nome di battaglia- è intervenuto ieri sera alla Spezia alla sala “Caran” al dibattito sulla Costituzione organizzato da Azione Civile spezzina alla presenza dell’ex pm di Palermo Antonio Ingroia. «Abbiamo manifestato a Roma ancora più motivati di prima. Sono più di 60 anni che la classe dirigente se ne frega della Costituzione». E riferendosi ai rappresentanti delle istituzioni: «Quando vi siete seduti su quelle poltrone avete giurato di rispettarla e non di cambiarla. Seconda, terza, quarta Repubblica: la Repubblica è una sola e se non vi piace andate a casa!». Non le manda a dire Fiori, che attacca: «Non avete il diritto di scegliere di cambiare la Carta come vi pare. Siete voi i fuorilegge».

Nessuno dice che la Costituzione debba essere un monolite immutabile, spiega. «È previsto che si possano modificare alcune sue parti. Ma bisogna farlo con delicatezza e attenzione, misurare articolo per articolo, senza intaccarne l’impalcatura e il senso. Qui però vogliono andarci con l’accetta e questo è inammissibile». Nella sua vita da sostenitore convinto della Via maestra, protagonista del 12 ottobre romano, Gigi ha stampato oltre 72 mila copie di una Costituzione tascabile. «Le ho consegnate personalmente, una ad una, a tutti gli studenti che ho incontrato in questi anni e a cui ho raccontato di come è nata la Carta, dei valori della Resistenza e del senso della libertà».

«Rifarei quello che ho fatto l’8 settembre 1943. E lo rifarei per tutti quelli che oggi non arrivano alla fine del mese. Per tutti quelli a cui stanno rubando il futuro. Questa è una lotta difficile, perché i nemici sono meno distinguibili. La nostra paradossalmente era in qualche modo più semplice: avevi un fucile e un nemico davanti».

«Ma anche quella lotta -che è servita in quel momento- non ha risolto tutto e oggi siamo punto e a capo: la libertà di poter vivere una vita dignitosa è rimasta stampata in un testo. La dignità di un lavoro non precario, l’uguaglianza di tutti i cittadini, l’accesso ai ben comuni, dove sono queste cose? Abbiamo bisogno di far rispettare quella Carta una volta per tutte. Oggi più cher mai dobbiamo imparare dall’esperienza dei monti: i tedeschi erano più forti e più attrezzati di noi e ogni volta ci massacravano, ma dopo due giorni ci eravamo già organizzati per sconfiggere il nostro nemico comune».

 

Rifondazione Comunista La Spezia

Costituzione, la via maestra: mercoledì 9 ottobre l’iniziativa a Spezia con il costituzionalista Sabatelli

7 ottobre 2013, by  
Archiviato in Appuntamenti, Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Si terrà mercoledì 9 ottobre alle ore 18 presso la sala “Punto d’incontro Coop” di via Saffi 73 alla Spezia l’iniziativa provinciale promossa dal coordinamento spezzino “La via maestra” in vista della manifestazione nazionale di sabato 12 ottobre a Roma con corteo da piazza della Repubblica a piazza del Popolo.

Giustizia sociale, libertà e dignità dei migranti, democrazia sui luoghi di lavoro, legalità nel sistema carcerario, difesa dei Beni Comuni, centralità dei saperi, riduzione delle diseguaglianze: la via maestra e’ attuare la Costituzione” questo il tema che vuole porsi come una tavola rotonda dove semplici cittadini, associazioni, comitati possano condividere le priorità che stanno alla base di una seria attuazione della Carta Costituzionale.
L’incontro, aperto e pubblico, sarà concluso dall’intervento del professor Pier Paolo Sabatelli, docente di diritto costituzionale all’università di Pisa.
Nel territorio spezzino hanno aderito sinora alla manifestazione nazionale del 12 :Fiom-Cgil, Flc-Cgil, Libera, Arci, Uisp, Emergency, Anpi, Lega Coop, Legambiente, Comitato Acqua Bene Comune, Comitato per la difesa della Costituzione, Federazione degli Studenti, Associazione Lavoro e Società, Azione Civile, Rifondazione Comunista, Circolo Dossetti, Comitato Salviamo la Costituzione e molteplici esponenti del mondo della cultura e della scuola spezzina.

Ogni informazione ulteriore si trova su www.costituzioneviamaestra.it mentre per partecipare alla manifestazione di sabato a Roma questi i riferimenti:laviamaestra.laspezia@gmail.com, oppure Marco (area La Spezia) al 3346865123, Matteo (area Val di Magra) al 3282273371, Luigi (area Lerici) al 3683968741.

Doppio incontro Pd-Fn in provincia della Spezia: “La toppa è peggiore del buco! Le parole di Giorgi, Veschi e Stretti aggravano la situazione”

5 settembre 2013, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano, Società

Incredibile la risposta del sindaco di Arcola e del segretario provinciale Veschi, mentre anche il comune capoluogo riceve ufficialmente i neofascisti

A pochi giorni di distanza il Partito Democratico incontra due volte, e in forma ufficiale, gli esponenti di Forza Nuova. Sembra un brutto sogno, ma è la pura realtà. E non chiedono scusa, tutt’altro. Sembrano non capire la gravità incredibile del gesto, e accusano gli accusatori di essere “arretrati”. Evidentemente il fascismo, secondo tali personaggi, è solo un colorito fenomeno vintage.

Prima Livio Giorgi, sindaco del comune di Arcola (simbolo della Resistenza al nazifascismo, terzo comune più popoloso della provincia), poi l’assessore ai servizi sociali Andrea Stretti del Comune capolugo della Spezia (medaglia d’oro al merito civile) hanno “tranquillamente” ricevuto i rappresentanti locali di Forza Nuova, per discutere di questioni del territorio.

Dulcis in fundo, attaccati ovviamente da Rifondazione e da tutte le forze politiche di sinistra che si sono dette “indignate e allibite”, a tali “amministratori” nonchè esponenti del Pd, è subito arrivata la solidarietà da parte di Forza Nuova!

Proprio quello che i fascisti cercavano: visibilità e legittimazione politica. Definirlo autogol è riduttivo. Questa è una gigantesca  “cappella” e ha una sola responsabilità: Il Partito Democratico, di cui i signori Giorgi e Stretti sono fervidi rappresentanti.

Partito Democratico che si è guardato bene da condannare un caso che oramai è deflagrato sui giornali e sui social network.

lo dimostrano le assurde parole del segretario provinciale Moreno Veschi che addirittura chiama fuori il suo partito dalla querelle come se la frittata l’avessa fatta qualcun altro e si permette pure di accusare Rifondazione spezzina di non avere difeso la ministra Kyenge (!) proprio dagli attacchi della stessa Forza Nuova a Roma!

Ci verrebbe da replicare:

1) proprio perchè conosciamo la natura di Fn ci fa schifo che venga ricevuta;

2) non abbiamo bisogno di solidarizzare ancora con la ministra Kyenge dato che noi i fascisti e i razzisti, li contrastiamo per natura: la nostra solidarietà alla Kyenge è, diciamo così, di default;

3) il terribile episodio della minsitra Kyenge non riguarda la nostra provincia e la solidarietà (sacrosanta) è sempre giunta dai nsotri dirigenti nazionali, casomai è un altro punto a sfavore vista la coincidenza temporale dei fatti di Spezia e Ostia.

La verità è il profondo imbarazzo su una vicenda dalla quale il Pd cerca di uscirne gettando la croce su chi ha il coraggio di condannarlo, invece di fare mea culpa.

Colpisce, ma fino a un certo punto, anche il silenzio di tomba particolarmente “rumoroso” dell’Anpi, che dei valori dell’Antifascismo e Resistenza dovrebbe farne la sua ragione sociale.

Ci chiediamo con che faccia tali rappresentanti possano presenziare alle celebrazioni del 25 aprile, inaugurare monumenti e targhe, tenere conferenze nelle scuole sul fascismo, se poi ci parlano e colloquiano amabilmente o tacciono di fronte a tutto questo!

Tra pochi giorni ad Arcola si terranno le celebrazioni del 27 settembra 1944.

Fu una strage che vide dieci civili trucidati (Francesco Caldarella, Fausto Perroni, Ferdinando De Biasi, Renato Grifoglio, Giuseppe Del Vecchio, Giovanni Spezia, Paride Azzarotti, Bruno Silvini, Luigi Dall’Ara e Calisto Orlandi) dai nazifascisti nelle campagne arcolane di Ressora.

Dieci uomini scaricati da un camion e fucilati senza pietà per rappresaglia. Questo è il fascismo: Giorgi, Stretti e Veschi se lo ricordino bene. E magari si vergognino un po’.

Dopo il circolo Prc “Maggiani – Rolla” di Arcola (due eroi antifascisti di cui orgogliosamente portiamo il nome) è la volta della condanna sul caso-Stretti della capogruppo Prc in comune della Spezia Simona Cossu: “Naturalmente ritengo che la legittimazione politica che il Pd ha voluto dare ad un partito dichiaratamente fascista sia un fatto gravissimo e che nulla ha a che vedere con la democrazia, mi chiedo poi quale confronto possa avere un’Amministrazione di “sinistra” con questi soggetti, addirittura sul tema del campo nomadi dei Boschetti. Forse la giunta ha dimenticato i volantini violenti e razzisti che Forza Nuova ha più volte distribuito in città? Quali possono essere i punti di condivisione che i rappresentanti di Forza Nuova hanno dichiarato di aver raggiunto nella discussione con l’Amministrazione Comunale della Spezia? Mi sembra abbastanza chiaro che questi incontri proseguiranno in altri comuni solo per visibilità politica. Non avremmo voluto rispondere a questi comunicati che riteniamo deliranti sia dal punto di vista politico che nei contenuti stessi, ma ci corre l’obbligo di capire questo atteggiamento del Pd di Sel del Pdci che siedono a fianco nelle Amministrazioni che governano sia il Comune di Arcola che quello della Spezia. Ribadendo la nostra posizione politica in rispetto della Costituzione Italiana per la messa al bando di forze politiche che si rifanno al fascismo ed al nazismo, chiediamo alle forze di Sinistra, all’Anpi e a tutti i cittadini /e di discostarsi da questi indegni incontri e di allontanare dalle amministrazioni coloro che hanno ritenuto opportuno incontrare gli esponenti di Fn. Non vorremmo incontrare alla manifestazione del 25 Aprile 2014 coloro che si sono macchiati di questi incontri. Questo sarebbe troppo”.

 

Segreteria Provinciale Prc La Spezia

Circolo Prc “Maggiani – Rolla” di Arcola

Simona Cossu
Capogruppo Prc La Spezia

Prc Arcola: “Gravissimo l’incontro tra il sindaco e Forza Nuova. Giorgi e il Pd presentino subito le scuse alla comunità arcolana”

3 settembre 2013, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano, Società

 

Apprendiamo da organi di stampa dell’incredibile incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il sindaco di Arcola Livio Giorgi (esponente del Pd) e la delegazione provinciale di Forza Nuova.

Ci chiediamo come sia possibile che un sindaco, e tanto più di un comune simbolo della Resistenza al nazifascismo, possa incontrare, legittimandoli così politicamente, i rappresentanti di un’ideologia che si richiama apertamente al fascismo e che la Costituzione stessa condanna come grave reato.Immagine
Una pesante offesa alla memoria e ai tanti partigiani e caduti per la libertà di Arcola e della stessa Repubblica di cui il sindaco, come ruolo istituzionale, è uno dei più alti rappresentanti.
Forse a Giorgi sfugge l’assurda gravità di questo incontro “ufficiale” che nemmeno i sindaci di centrodestra avrebbero avuto la sprovvedutezza di tenere. Si tratta di un atto che denota una superficialità politica spaventosa.
Rifondazione Comunista chiede pertanto le immediate scuse di Livio Giorgi all’intera comunità di Arcola che ha dato i natali agli eroi antifascisti Rolla, Maggiani, Bassano, Picedi e molti altri, e che ha visto nel suo territorio la strage nazista di Ressora, dove dieci civili inermi furono trucidati per rappresaglia esattamente 69 anni fa, il 27 settembre 1944.
Auspichiamo inoltre da parte del Partito Democratico spezzino, dall’Anpi e di tutte le forze politiche che si richiamano ai valori fondamentali dell’antifascismo, una seria riflessione e una forte condanna su quanto è accaduto nel terzo comune più popoloso della provincia della Spezia, medaglia d’oro, ricordiamolo, alla Resistenza.
Rifondazione Comunista
circolo “Maggiani – Rolla” di Arcola

“Buon lavoro al neo presidente Anpi Carlo Bertolani: pronti a collaborare in difesa della Costituzione”

31 luglio 2013, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano, Società

 

La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista porge i migliori auguri di buon lavoro al nuovo presidente provinciale Anpi della Spezia Carlo Bertolani e rinnova la più piena collaborazione nel segno dell’antifascismo e della difesa della Costituzione, valori insindacabili e purtroppo messi sempre più in discussione da un’indegna classe politica.

Infatti il momento storico che vive il Paese è delicatissimo. Si avvicina una battaglia campale a difesa della Costituzione, mai come ora in pericolo di morte.

Già nel 2005 il governo Berlusconi-Bossi-Fini a colpi di maggioranza andò molto vicino a stravolgerla: solo una grande campagna di opinione riuscì a creare le condizioni per lo stop deciso dal popolo italiano col referendum del 2006.

Stavolta le “larghe intese” del vergognoso duopolio Pd-Pdl toglieranno anche qualsiasi possibilità di difesa popolare, avendo ampiamente la maggioranza dei due terzi al Senato e alla Camera richiesti dalla Costituzione stessa per evitare il referendum confermativo.

Dunque questa volta l’assalto non verrà solamente dalla destra classica ma anche, e soprattutto, dallo stesso Pd che ora dovrà togliere definitavamente la maschera e dire finalmente agli italiani da che parte vuole stare.

Per questo auspichiamo che tutte le forze politiche e sociali che hanno a cuore la nostra Costituzione, nata dal sangue della Resistenza al nazifascismo, formino un unico grande fronte a sua difesa, alla Spezia come in tutta Italia.

La Costituzione è l’ultimo baluardo democratico che ci protegge dalla barbarie del neo-liberismo, che infatti la vede come un fastidioso ostacolo da rimuovere.

E’ già stata più volte tradita e aggirata, ma mai riscritta. Siamo pronti a difenderla ad ogni costo e auspichiamo che l’Anpi sia pienamente daccordo con noi.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Contro il revisionismo storico, i Giovani Comunisti spezzini ricordano il male assoluto del nazifascismo”

28 gennaio 2012, by  
Archiviato in Dall'Italia, Primo piano

 

Come ogni anno si ricordano le vittime della violenza nazifascista. Ora più che mai riteniamo di fondamentale importanza mettere in risalto il ruolo cardine della memoria, come riteniamo che tutti ed in particolare le nuove generazioni si debbano impegnare nella battaglia contro il revisionismo storico e le nuove forme di fascismo.

Viviamo all’interno di una società nella quale troppo spesso viene attuata una forma di revisionismo imbarazzante ma noi giovani studenti e futuri lavoratori non dimentichiamo un periodo storico così buio per l’Italia per l’Europa tutta.

Tramite la cultura della memoria e le associazioni come l’ANPI e l’ANED lottiamo fermamente per ricordare alle giovani genereazioni cosa è stato il nazifascismo.

Per questo condanniamo qualsiasi episodio di revisionismo e di apologia delle ideologie nazifasciste che hanno lo scopo, a oltre sessant’anni di distanza, di ricostruire un’immagine “presentabile” a quello che è stato il male assoluto dell’umanità.

A questo proposito mettiamo in evidenza e condanniamo duramente l’inqualificabile episodio accaduto alla Università Bocconi di Milano dove nei giorni scorsi è stata esposta una bandiera raffigurante il fascio littorio. Certi atti pensavamo appartenessero solo al peggior passato e invece constatiamo che qualcuno cerca di farlo rivivere. Noi ci auguriamo che le molteplici iniziative che si terranno nelle scuole servano a ricordare, sensibilizzare, insegnare ai giovani.

Per non dimenticare!

Michael Mazzola, Giovani Comuniste/i La Spezia

Coordinamento Scuola Università Prc La Spezia

Bucchioni e Scafidi: “Una mozione contro l’equiparazione dei Partigiani ai repubblichini. Fortissimo sdegno degli spezzini contro il revisionismo”

20 giugno 2011, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano

Siamo stupiti e allarmati che possano prendere campo e avere diritto di discussione simili proposte come quella dell’on. Gregorio Fontana alla Commissione Difesa della Camera tesa a portare le organizzazioni ex combattenti presso il controllo e la supervisione del Ministero della Difesa.

Tale proposta di legge propone l’apertura a finanziamenti statali (già in essere) a tutte le associazioni di ex combattenti senza limitazioni. Questo significa che non farà differenza sulle motivazioni dei combattenti stessi, sia che abbiano combattuto per una nazione libera o a favore della dittatura sanguinaria.

La conseguenza è l’inserimento dell’associazione ex combattenti della repubblica di Salò, noti come repubblichini, un implicito riconoscimento nelle forze militari della Repubblica. Inoltre tale proposta assegna al Ministero il controllo, oltre che sulla legittimità degli statuti, anche sulle loro attività. Questo può far pensare che, oltre a riabilitare questi sanguinari personaggi, si tenda a voler condizionare l’attività dell’ANPI che è stata ed è presidio di democrazia partecipazione e solidarietà attiva nella vita del nostro Paese e nella realizzazione dei principi della Costituzione nata dalla Resistenza.

Considerato che La Spezia si è distinta nella lotta Partigiana ed a subito una serie di efferatezze da parte delle camicie nere e dalle truppe tedesche con deportazioni politiche (ricordiamo gli scioperi del 1944) ed il sacrificio di tanta parte della popolazione, lo sdegno per questa proposta di legge è ancora più forte e netto.

Il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a farsi tramite, anche attraverso i parlamentari, nel far sì che questa proposta venga rigettata con sdegno e tale mozione venga inviata ai capigruppo parlamentari ed al presidente della Camera.

Esprime inoltre la solidarietà del consiglio comunale della Spezia all’ANPI Provinciale.

« Pagina precedente