“Nonne e nonni deve siete?? Ancora a lavorare!”: oggi alle 17 al centro Allende dibattito sullo smantellamento dello stato sociale con Cesare Salvi

 

Dopo il successo del convegno di ieri con Giampaolo Patta, nuovo appuntamento per oggi pomeriggio della Federazione della Sinistra della Spezia per discutere del futuro dei lavoratori italiani dopo le “riforme” del duo Monti-Fornero.

Alle 17, presso il centro “Allende”, si discuterà infatti dei tagli allo stato sociale e dell’allungamento dell’età pensionabile con Cesare Salvi, presidente nazionale della Federazione della Sinistra.

Con le relazioni di Anna Oliva e di Simona Cossu, candidate della Fds al consiglio comunale della Spezia e la presenza del segretario della Cgil Lorenzo Cimino, si terrà un interessante e quanto mai attuale convegno sulle pesantissime problematiche che la crisi del Welfare sta scaricando sulle famiglie, e in particolare sui soggetti più fragili al loro interno, bambini e anziani non autosufficienti.

Infatti, con il prolungamento della vita lavorativa, vengono a sparire i nonni ancora abili, in grado di dare un notevole supporto ad uno stato sociale sempre avaro di politiche di sostegno, ed oggi ridotto allo stremo dai drastici tagli imposti dal governo.

In questo convegno si affronterà il ruolo possibile dei comuni, pur in una situazione di pesante carenza di risorse.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Federazione della Sinistra La Spezia

 

PRC Follo:”Un comune sempre più declassato ed il centro anziani dimenticato?”

24 gennaio 2011, by  
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Come ormai è abitudine dell’Amministrazione le scelte strategiche sul nostro territorio, da mesi a questa parte, sono prese d’atto del continuo declassamento del nostro comune rispetto a tutti quelli che sono servizi importanti per la popolazione. E’ notizia di questi giorni che alcuni servizi sanitari saranno accorpati presso la nuova struttura di Ceparana.

Se per accorpamento s’intende un miglioramento del servizio nel senso di, prolungamento dell’orario di servizio nell’arco dell’intera giornata, riduzione delle liste di attesa, potenziamento della diagnostica all’interno degli ambulatori, maggiore personale impiegato, sarebbe un progetto più che accettabile, ma se per accorpamento s’intende solo la mera soppressione di alcuni ambulatori o il solo trasferimento logistico o il solo risparmio economico, senza nessun innalzamento del livello delle prestazioni sanitarie, allora siamo contrari.

All’interno di questo discorso chiediamo all’Amministrazione a al Distretto Sanitario, quali sono le prospettive per il servizio “centro diurno per anziani”. Inaugurato circa 7 mesi fa, il centro, che dovrebbe venire incontro alle famiglie supportandole nell’assistenza diurna di anziani, ad oggi non ha ancora iniziato l’attività.

Ci chiediamo quali sono i motivi per cui un centro elogiato da tutti per la funzione sociale che dovrebbe svolgere, per le sue caratteristiche strutturali appositamente studiate e realizzate per seguire il percorso giornaliero dell’anziano, sia rimasto inoperoso per tutto questo tempo e se ci sia qualche prospettiva futura di vederlo funzionare.

Ci chiediamo inoltre se la non funzionalità del centro sia dovuta a mancanza di personale professionale, ad un problema di costi per il distretto o per i comuni appartenenti allo stesso, ad una disinformazione alle famiglie che non sanno della sua esistenza, o se non è più adatto al livello di assistenza per cui era stato progettato e quindi ad una mancanza di richieste di fruizione?

Come Rifondazione Comunista riteniamo comunque che tenere inoperosa sul territorio una struttura per cui sono stati spesi soldi ed energie non porti onore al distretto ed al comune proprio nel momento in cui si parla di tagli ed accorpamenti di strutture sanitarie e in un territorio in cui aumenta sempre più la popolazione anziana.