Apprendistato: Toti vuole tornare all’800!

1 febbraio 2010, by  
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Le recenti parole del presidente di Confartigianato spezzina Alfredo Toti sono gravissime e risultano offensive nei confronti di tutto il mondo del lavoro spezzino e dei giovani della nostra provincia.

L’emendamento al DDl della finanziaria rappresenta un incredibile passo indietro che ci riporta a alla riforma Gentile della scuola avvenuta negli anni ’20 per mano di un ministro fascista che, con la separazione classista della scuola divideva la società in categorie ben distinte nelle quali solo i ricchi avrebbero potuto iscriversi alle scuole più importanti divendo poi classe dirigente, mentre i più poveri trovavano il destino segnato nelle scuole di avviamento necessarie per creare esclusivamente la forza lavoro necessaria alla classe dominante.

Lodare tale DDl significa essere d’accordo con l’impianto di quella “riforma” e accettare dunque un modello di società che il governo Berlusconi sta cercando di riproporre in pieno e che noi rifiutiamo in blocco.

Toti non si nasconda dietro al “disadattamento scolastico” per giustificare quanto affermato pubblicamente: alla Confartigianato e Confindustira occorre soltanto manodopera a basso costo che la nobile parola “apprendistato”  riesce a nascondere bene. Perchè scaduto il termine di apprendistato dietro alla quale si utilizzano forze giovani e fresche, quasi tutti i giovani poi si ritrovano punto e a capo nella più totale disoccupazione. Questa è la cruda realtà.

I veri problemi nella nostra provincia sono la mancanza cronica di opportunità per i giovani (laureati, diplomati e con licenza media) e meno giovani, la precarietà diffusa e allarmante in ogni settore, la scarsissima sicurezza nei luoghi di lavoro, gli stipendi troppo bassi per poter vivere decentemente e per crearsi l’indipendenza dalla famiglia e la propria vita.

Infine stupisce pensare che nessun’altra forza politica che si richiami alla sinistra e al mondo del lavoro non abbia ancora stigmatizzato tali affermazioni del signor Toti.