Giorgio Pagano: “Ricordo di Aldo, comunista e poeta”

9 marzo 2015, by  
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Il 9 marzo 2005, all’improvviso, Aldo Lombardi ci lasciava. Aldo Lombardi è stato per me un amico, un compagno con cui ho trascorso gran parte della mia vita politica. Lo incontrai l’ultima volta pochissimi giorni prima della sua scomparsa: portai, da Sindaco, il saluto al congresso provinciale di Rifondazione, poi ci abbracciammo a lungo sul palco. Un abbraccio che era una metafora di come sinistra radicale e sinistra riformista potessero, pur nelle differenze, camminare insieme. Lo abbiamo fatto negli otto anni, dal 1997 fino alla sua scomparsa nel 2005, in cui io facevo il Sindaco e lui il segretario provinciale di Rifondazione. Lo avremmo fatto anche dopo, se lui non se ne fosse andato così presto. Io, terminato il mio secondo mandato da Sindaco nel 2007, lasciai l’impegno nella politica “tradizionale” per scegliere una postazione associativa e civica, di lavoro culturale e politico dal basso, che mi ha portato sempre più lontano da un Pd in cui non ho mai creduto e sempre più, da riformista, a fianco della sinistra radicale. Chissà quante battaglie comuni avremmo fatto ancora…
Con Aldo ci siamo anche scontrati, ma un filo rosso ci ha sempre uniti, anche nei momenti più difficili. Lo conobbi nella seconda metà degli anni Ottanta, quando eravamo entrambi dirigenti provinciali del Pci. Io ero un convinto riformista: mi battevo per un partito che fosse coerentemente “socialista di sinistra”, portatore di un riformismo che a mio parere avrebbe dovuto essere più radicale di quello del Pci. Aldo era, invece, schierato su posizioni molto diverse, critiche del riformismo e “fedeli” al comunismo e all’Urss; cominciò a organizzare il dissenso interno al Pci che, a livello nazionale, andava coagulandosi attorno alla figura di Armando Cossutta. Con lui c’era un nucleo di compagne e compagni di valore: ricordo, tra gli altri, Rosanna Badiale, Dino Grassi, Rita Mamino, Alberto Schiavi. Avevano un buon radicamento in alcune fabbriche, il cantiere del Muggiano in primis, e in alcune zone della provincia, come l’arcolano. Erano impegnati in riviste come Interstampa e Pace e socialismo, e in associazioni a esse legate. Fece scalpore, a Spezia, la “lettera dei 101”, fortemente critica verso il partito: in piena estate Massimo D’Alema venne nel salone di piazza Mentana a discutere animatamente con Aldo e quelli che chiamavamo i “cossuttiani”. Tuttavia Aldo non fu mai un “cossuttiano” organico: la vicinanza con lui risale a questo periodo e fu transitoria. Io diventai segretario provinciale del Pci nel 1990, poi fui il primo segretario provinciale del Pds, nel 1991. Aldo non aderì al Pds e fu tra i fondatori di Rifondazione. Vivemmo insieme, scontrandoci ma nel rispetto reciproco, gli ultimi due congressi del Pci. Cercai, con successo, di mantenere comunque l’unità di tutto il partito sulle tematiche della città e della provincia. Ricordo che fui eletto segretario del Pci a scrutinio segreto praticamente all’unanimità, senza candidati alternativi. Nel vivo di uno scontro politico durissimo allora poteva ancora accadere una cosa come questa , che oggi appare impensabile.
Nel 1993 diventai assessore del Sindaco Lucio Rosaia. Aldo era un dirigente della Cgil. Ricordo un impegno comune: la battaglia per l’ambientalizzazione della centrale, che si concluse nel 1997 con un accordo molto positivo. La centrale fu depotenziata (da 1800 a 1200 MW) e riconvertita: per metà funzionante a carbone desolforato, per metà a metano. L’Enel, nella trattativa, era partita con la proposta di mantenere tutti i gruppi a carbone; l’accordo fu quindi un successo. Certo, oggi quel risultato ci appare del tutto insufficiente. Aldo sarebbe in prima fila a battersi contro il carbone. Ma sempre con l’attenzione al tema del rapporto tra lavoro e ambiente, che fu una costante del suo impegno di segretario di Rifondazione, da fine 1997. In lui, come in tutti noi che venivamo dal movimento operaio e dall’industrialismo, ci furono certamente contraddizioni: eppure diventammo progressivamente consapevoli che la società umana può beneficiare di benessere e di sviluppo solo usufruendo delle risorse naturali, che vanno quindi difese e tutelate. La riflessione a Spezia sul “nuovo modello di sviluppo” e sulla “conversione ecologica dell’economia” deve molto a Aldo.
Nel 1997 fui eletto Sindaco, e per la prima volta Rifondazione entrava in maggioranza e in Giunta. Aldo è stato sempre un mio sostenitore leale. Anche nei momenti di tensione, che non sono mancati, Aldo ha sempre avuto chiaro che l’amministrazione che guidavo era l’esperienza più avanzata possibile. Tirava spesso la corda, ma non la spezzò mai. E io sapevo che non l’avrebbe mai spezzata.

L’unità della sinistra l’avevamo entrambi nel sangue, nonostante la scissione che ci aveva divisi nel 1991. Tant’è che l’unità a Spezia resse anche quando Rifondazione, nel 1998, ruppe con il Governo Prodi. Grazie a noi due, e grazie a Sergio Olivieri, che da assessore iscritto a Rifondazione esercitò sempre un ruolo, spesso difficile, di raccordo. Aldo seppe costruire una sua immagine efficace di combattente politico, che lo rese molto popolare nell’opinione pubblica e ne fece un personaggio di primo piano nella politica cittadina. Sapeva inoltre costruire quella “connessione sentimentale” con il suo popolo che è un tratto necessario, oggi quanto mai dimenticato, per un dirigente della sinistra. Tante sono le lotte e le iniziative delle quali Aldo fu animatore: era vulcanico e creativo. Mi viene in mente la battaglia contro il forno inceneritore a Boscalino di Arcola, nella zona industriale a maggiore criticità ambientale, che facemmo insieme: io lo ereditai come un progetto in fase molto avanzata, con un appalto già aggiudicato. Ma riuscimmo a farlo saltare. E poi le iniziative contro l’impianto Pol/Nato di Vezzano; il Capodanno sul tetto della San Giorgio, dove lo raggiunsi subito dopo la mezzanotte; l’attenzione alla questione operaia ma anche a quella ambientale (la compatibilità tra porto e città); la consapevolezza della nascita delle nuove povertà; la lotta, solitaria, contro le storture del “sistema” delle Cinque Terre, che Aldo intuì per primo… A volte era più forte la denuncia rispetto alla proposta: ma occorre riconoscere che Aldo cercò sempre di supportare l’iniziativa politica con l’elaborazione progettuale. Lo testimonia, tra l’altro, il suo impegno per il “Progetto Spezia”, che fu un tentativo interessante di analisi della realtà provinciale accompagnata da proposte programmatiche.
Aldo fu poi tra i primi a Spezia a capire l’importanza del movimento no global. In preparazione del G8 di Genova, Rifondazione organizzò un incontro in sala Dante con don Andrea Gallo. Aldo e il Gallo divennero amici, poi toccò a me: trovai nel Gallo un saldo punto di riferimento politico e morale che mi sostenne nella scelta di “ricominciare da capo”, che feci nel 2007 ma decisi di fatto nel 2005, quando rinunciai a fare il parlamentare. Aldo partecipò alle giornate di Genova. Era in mezzo agli scontri il 21 luglio, il giorno della morte di Carlo Giuliani. E ancora a Genova il 22 quando ci fu il macello sul lungomare e Aldo, per sfuggire alle cariche, si tuffò in mare. Queste caratteristiche lo resero “popolare” anche tra i giovani antagonisti: Aldo li sostenne prima nell’occupazione dell’ex Liceo Scientifico, dove venne costituito il Centro sociale Il Geko, e poi in quella del May Day alle Pianazze.
Nel 2001 andai al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre. Ne discutemmo a lungo: eravamo entrambi convinti che le nostre due tradizioni, quella comunista e quella socialista riformista, avrebbero dovuto incontrare i giovani no global, per costruire un’alternativa al neoliberismo, “un altro mondo possibile”. Io mi stavo sempre più convincendo, sulle ceneri del blairismo, che la sinistra doveva superare la vecchia contrapposizione tra le sue due anime, quella riformista e quella radicale, uscendo dall’alternativa perdente tra la mera gestione dell’esistente e la mera protesta, unendo il realismo e l’immaginazione.
Significativa è stata l’attività culturale di Aldo: poesie, racconti, romanzi, e pure testi per il teatro, che furono rappresentati. Alcuni scritti sono ancora inediti, mi racconta il figlio Massimo: sarebbe opportuna un’iniziativa per la pubblicazione. Gli era sempre piaciuto scrivere, come raccontò nella testimonianza raccolta nel libro di Remo Sensoni “Il Sindacato nella storia spezzina”: “Provengo da una famiglia comunista. Mio padre è stato un arsenalotto che era membro di commissione interna. Fu trasferito durante le lotte contro il Governo Tambroni. Mia madre era seconda nella segreteria dell’Unione Donne Italiane. Lavorava alla filanda… Quindi a casa mia sono cresciuto in mezzo all’informazione e ai giornali e alla stampa di sinistra. Giovanissimo sono stato iscritto al Pioniere. Da lì ho sviluppato la mia passione per lo scrivere, anche se ho dovuto smettere presto di studiare per riprendere dopo. Il vecchio Partito Comunista ma anche l’Udi curavano la diffusione della cultura, anche organizzando gare di scrittura sul Primo Maggio, l’8 Marzo, il 25 Aprile”.

Come tanti, era bravo a scuola ma non poté studiare, e andò a fare lo stagnino a dieci anni e mezzo. Riprese a studiare molti anni dopo. L’insieme delle sue opere letterarie è contraddistinto da un’abile scrittura e da un linguaggio innovativo, che lo portò a innovare anche il linguaggio della politica. Non parlava mai in sindacalese o in politichese, proprio grazie alla sua passione letteraria. Parlava la lingua della vita reale, del dolore sociale, della creatività operaia e popolare.

www.cittadellaspezia.com

Degrado al termo, Nadia Lombardi: “Le amministrazioni di Arcola, Vezzano e Spezia facciano fronte comune”

13 febbraio 2015, by  
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Desidero portare all’attenzione dell’opinione pubblica lo stato di estremo degrado in cui versa l’area ubicata al confine tra i comuni di Vezzano, Arcola e La Spezia nei pressi della rotatoria stradale della frazione Termo.

L’area è di proprietà delle Ferrovie dello Stato e ricade quasi totalmente sotto il territorio di Arcola, ma viene utilizzata soprattutto da cittadini vezzanesi e spezzini in quanto le abitazioni e gli esercizi commerciali presenti nella zona si trovano nei confini di Vezzano e La Spezia.

Il degrado e il dissesto attanagliano l’area rendendo persino pericoloso spostarvisi all’interno, considerante le pessime condizioni dell’asfalto e della sporcizia presente ovunque.

Chiediamo che le tre amministrazioni comunali facciano fronte comune per la sistemazione della piazzetta, che il parcheggio presente venga regolamentato con la segnaletica del caso, che venga, anche tramite un riposizionamento delle fiorirere presenti, ricavato uno spazio pedonale fruibile da tutti i cittadini.

Chiediamo inoltre che l’area venga utilizzata periodicamente per manifestazioni ed eventi sull’esempio del “Cercantico”.

Nadia Lombardi,
consigliera comunale Rifondazione Comunista Vezzano Ligure

“Disastro Liguria, fine di Burlando & soci: da Gabrielli e Galletti la condanna del cemento. Ora basta lacrime di coccodrillo”

12 novembre 2014, by  
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Le dichiarazioni del capo della protezione civile Gabrielli e quelle del ministro dell’ambiente Galletti squarciano (in parte) il velo d’ipocrisa che puntualmente emerge nella nostra regione ad ogni disastro alluvionale, oramai una piena costante di stagione.

Finalmente ascoltiamo parole chiare da parte dei massimi organi dello stato: il fallimento della politica del cemento ha portato solo disastri su disastri.

Le ultime vittime dell’entroterra chiavarese gridano ancora vendetta. Così come il popolo di Carrara e quello di Ortonovo, ancora una volta in ginocchio. Ai nostri vicini va tutta la nostra solidarietà, che però può fare ben poco.

Sono stati anni di politche del territorio e delle infrastrutture scellerate. In Liguria Burlando e soci se ne devono assumere una piena responsabilità.

Gabrielli ribadisce ciò che noi affermiamo da anni, citando come esempio proprio un caso spezzino: l’outlet di Brugnato, una violenza alla natura nel nome del business delle ruspe, un mostro costruito in zona esondabile, dove solo tre anni fa l’acqua aveva fatto irruzione con la sua forza straripante. Ma quando eravamo noi (e pochissimi altri) ad opporci, venivamo infamati, in primis dal sindaco, come “nemici del del lavoro e del territorio”.  

Intanto anche in Val di Magra, ad Arcola, è previsto un nuovo centro commerciale in zona a alto rischio idrogeologico: “il cantiere è fermo perchè manca una parte di argine, ma si riaprirà una volta realizzato”, ha candidamente affermato di recente il sindaco Orlandi sulla stampa.

Dunque parole, parole, parole e niente fatti concreti, tutt’altro. Quelle del ministro Galletti (“basta condoni edilizi“) sarebbero molto importanti, ma sanno di lacrime di coccodrillo perchè c’è il sospetto che resteranno tali. Le istituzioni, dal governo ai comuni, dalle regioni alle province, devono smetterla di obbedire agli enormi interessi economici privati scavalcando la salute dell’ambiente e dei cittadini salvo poi rimpallarsi le colpe ad ogni tragedia compiuta.

Nella nostra regione, dove da mesi si battibecca per la successione a Burlando, si cambierà il nome alla guida purchè nulla cambi.

E’ necessario un radicale cambiamento culturale oltre che politico, affinchè il prossimo presidente non sia figlio della solita ipocrisia.

Mentre la Liguria (e il resto d’Italia) continuerà a finire sotto il fango e i detriti. Come al solito.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Ultima settimana di campagna elettorale: iniziative per la lista l’Altra Europa con Tsipras a Spezia e Provincia

 

Di seguito le iniziative dell’ulitma settimana di campagna elettorale per L’Altra Europa con Tsipras in provincia:
Lunedì 19 Maggio ore 17.30 iniziativa pubblica a Lerici presso bar “Il Pontile” la nostra candidata GIULIANA SGRENA
Lunedì 19 Maggio ore 21 alla Sala Caran di Spezia iniziativa pubblica con la nostra candidata GIULIANA SGRENA
 
Martedì 20 Maggio ore 12 volantinaggio alla Fincantieri del Muggiano
Martedì 20 Maggio ore 15.45 volantinaggio presso Oto Melara
Mercoledì 21 Maggio dalle 9.30 alle 11.30 gazebo con volantinaggio presso mercato settimanale del Ponte di Arcola con il candidato STEFANO SARTI
Giovedì’ 22 Maggio dalle 9.30 alle 10.30 a Spezia, gazebo con volantinaggio dalla ASL (in Via 24 Maggio) con la nostra candidata NICOLETTA DOSIO
Giovedì’ 22 Maggio dalle 11 alle 13 gazebo con volantinaggio a Spezia, Corso Cavour angolo via Rattazzi con la nostra candidata NICOLETTA DOSIO
Giovedì  22 Maggio dalle 16 alle 17.45 volantinaggio nel quartiere spezzino di Melara (Via dei Pini)
Giovedì  22 Maggio dalle 18 comizio del segretario provinciale di Rifondazione Comunista Massimo Lombardi presso il Circolo Prc di Vezzano Ligure (Via Aurelia Nord) con sgabei e vino

Venerdì 23 Maggio ore 20.30 CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE a Spezia con il concerto dei Los Caimanos e l’intervento del candidato spezzino STEFANO SARTI al Centro Allende (Giardini Pubblici)

 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Lombardi: “Da sempre la vera Rifondazione Comunista è quella No Tav, per il lavoro, l’ambiente e i diritti sociali”

27 marzo 2014, by  
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Per dissipare il pretestuoso e fuorviante interrogativo diffuso artatamente dalla Lista Ameglia Virtuosa -evidentemente ed unicamente a fini propagandistici- non sarebbe necessario redigere un comunicato stampa ma semplicemente ripercorre gli oltre vent’anni di storia nobile e prestigiosa del Nostro Partito, sia a livello locale che a livello provinciale spezzino, trovando una risposta scontata e rivoluzionaria nella sua verità: Rifondazione Comunista è da sempre quella No TAV, per l’ambiente e contro ogni nocività, per il lavoro ed i diritti dei lavoratori.

Da sempre abbiamo condotto iniziative dal basso per la tutela del territorio e dell’ambiente, battendosi in prima linea contro il partito trasversale degli affari e delle lobbies massoniche che mirava a trasformare il territorio della nostra Provincia alla bisogna o in ricettacolo di ogni sorta di rifiuto o in “città-cemento”, deturpando paesaggi naturali meravigliosi in nome del profitto e del business.

Siamo stati presenti in ogni vertenza socio-ambientale sul territorio spezzino, coniugando la lotta alla capacità istituzionalizzare le rivendicazioni: dalla storica mobilitazione popolare contro i fusti della Jolly Rosso, alla lotta contro il forno inceneritore di Arcola; in tutte le manifestazioni per ambientalizzare la centrale Enel, prima e dopo il referendum popolare, lottando oggi al fianco del Comitato “Spezia Via dal Carbone” – senza ostentare la nostra orgogliosa bandiera ma rinunciandovi per spirito di battaglia condivisa, quello che ci caratterizza sin dai tempi dello Spezia Anti G8 2001 e dello Spezia Social Forum 2002 – condividendone appieno ogni vertenza.

In completa solitudine politica, eccettuato il movimento anarchico, abbiamo manifestato contro i sommergibili nucleari nel Golfo; insieme ai comitati abbiamo agito contro il raddoppio del rigassificatore di Panigaglia, contro la costruzione dell’Outlet di Brugnato; abbiamo condiviso mille battaglie con Legambiente, dal WaterFront a Piazza Verdi, da Scalinata Cernaia alla mobilitazione contro le navi dei veleni; durante la drammatica alluvione (2011) abbiamo organizzato oltre 500 volontari, militanti della sinistra diffusa, strutturati nel gruppo Fasce Rosse, intervenuti per spalare il fango da Fiumaretta sino a Vernazza, passando per Borghetto Vara e Pignone, vigilando ed intervenendo sulle criticità post-alluvionali nelle Cinque Terre; abbiamo aderito alla campagna Stop al Consumo del Territorio nei fatti, come dimostrato dalla riduzione del 30 %, su nostra iniziativa, di progetti edificatori già approvati, ad Ortonovo, e siamo da sempre al fianco degli abitanti di Marola in lotta per abbattere il muro e ridare ai cittadini il mare.

Questa è la nostra unica modalità di azione e linea politica -nei fatti, non con le parole- chi afferma altro, dall’interno, si porta automaticamente fuori dalla linea politica nazionale e locale di Rifondazione Comunista, dall’esterno mistifica la realtà unicamente per bieche finalità elettoralistiche.


Massimo Lombardi

Segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Prc Arcola: “Gravissimo l’incontro tra il sindaco e Forza Nuova. Giorgi e il Pd presentino subito le scuse alla comunità arcolana”

3 settembre 2013, by  
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Apprendiamo da organi di stampa dell’incredibile incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il sindaco di Arcola Livio Giorgi (esponente del Pd) e la delegazione provinciale di Forza Nuova.

Ci chiediamo come sia possibile che un sindaco, e tanto più di un comune simbolo della Resistenza al nazifascismo, possa incontrare, legittimandoli così politicamente, i rappresentanti di un’ideologia che si richiama apertamente al fascismo e che la Costituzione stessa condanna come grave reato.Immagine
Una pesante offesa alla memoria e ai tanti partigiani e caduti per la libertà di Arcola e della stessa Repubblica di cui il sindaco, come ruolo istituzionale, è uno dei più alti rappresentanti.
Forse a Giorgi sfugge l’assurda gravità di questo incontro “ufficiale” che nemmeno i sindaci di centrodestra avrebbero avuto la sprovvedutezza di tenere. Si tratta di un atto che denota una superficialità politica spaventosa.
Rifondazione Comunista chiede pertanto le immediate scuse di Livio Giorgi all’intera comunità di Arcola che ha dato i natali agli eroi antifascisti Rolla, Maggiani, Bassano, Picedi e molti altri, e che ha visto nel suo territorio la strage nazista di Ressora, dove dieci civili inermi furono trucidati per rappresaglia esattamente 69 anni fa, il 27 settembre 1944.
Auspichiamo inoltre da parte del Partito Democratico spezzino, dall’Anpi e di tutte le forze politiche che si richiamano ai valori fondamentali dell’antifascismo, una seria riflessione e una forte condanna su quanto è accaduto nel terzo comune più popoloso della provincia della Spezia, medaglia d’oro, ricordiamolo, alla Resistenza.
Rifondazione Comunista
circolo “Maggiani – Rolla” di Arcola

Romeo: “Tagliare gli assessori regionali e comunali per garantire i cantieri Scuola-lavoro”

22 luglio 2013, by  
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Leggo con sorpresa che il progetto Scuola-lavoro, a detta della Regione, chiuderà il 31 agosto per assenza di finanziamento. Credo che se questo avverrà sarà compiuta una vera e propria sciocchezza in quanto la valenza del progetto è stata più volte rimarcata sia dai sindaci che dai sindacati e ovviamente dalla cittadinanza che tocca con mano l’importante lavoro svolto dai lavoratori.

Se il problema è ‘solamente’ di carattere economico basta anticipare le volontà già espresse sia politiche che legislative di qualche mese e il problema non esiste più. Infatti dal 2015 la Regione Liguria dovrà ridurre sensibilmente il numero degli assessori e i loro entourage e questo comporterà un risparmio annuo di molte centinaia di migliaia di euro, sicuramente sufficiente per mantenere in attività i 149 lavoratori dei cantieri.

Ma la proposta può valere da subito anche a livello comunale e faccio l’esempio del mio Comune: Arcola.

Dall’anno prossimo il numero degli assessori dovrà per legge scendere dagli attuali sei a cinque (nulla vieta anche a quattro): se il sindaco volesse, potrebbe anticipare questa norma legislativa e ridurre la composizione della giunta di uno o due assessori trovando da subito le risorse per i lavoratori. Nello specifico si tratta di assessori della cui esistenza si sta interessando la nota trasmissione di “Chi l’ha visto?” in quanto da tempo non vi è traccia della loro presenza sul territorio comunale. In conclusione, mi piacerebbe avere risposte serie a quanto proposto e non essere tacciato di populista o demagogo. Provate a chiedere cosa ne pensano i lavoratori interessati.

Il consigliere comunale di Arcola
Salvatore Romeo

Rivoluzione Civile: domani Alberto Lucarelli a Sarzana, Arcola e La Spezia

Ultima settimana di campagna elettorale per Rivoluzione Civile La Spezia prima del decisivo voto delle politiche del 24 e 25 febbraio. La chiusura sarà col “botto” con l’arrivo di domani, 21 febbraio, del prof. Alberto Lucarelli, illustre giurista, estensore dei vittoriosi quesiti referendari sull’acqua del 2011, assessore a Napoli nella giunta De Magistris e candidatura di prestigio per la regione Liguria, il numero 2 della lista alla Camera per Rivoluzione Civile.Lucarelli saràdomani pomeriggio dalle 15 alle 16 a Sarzana per un incontro con la cittadinanza, mentre alle 17.30 interverrà ad Arcola nel convegno contro il femminicidio che si terrà presso la sala polivalente comunale alla presenza della candidata al senato Frida Alberti.

Alle 21 il professor Lucarelli si sposterà alla Spezia per l’attesa assemblea “Una Rivoluzione Civile per la difesa dei Beni Comuni” che si terrà al centro “Allende” di via Mazzini. Un’occasione per tuta la società civile spezzina di confrontarsi con uno dei massimi esperti della difesa dei Beni comuni e Ambiente, valori che Lucarelli rappresenterà al meglio nel prossimo parlamento italiano.

Nel convegno pomeridiano di Arcola sul femminicidio, coordinato dal referente comitato provinciale Idv Paolo Carbonaro e introdotto da Antonio Parrillo, dell’Idv di Arcola, interverranno anche Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia, oltre ai candidati per Rivoluzione Civile Elio Cambi, Sara Vatteroni (candidata alla Camera per la Toscana) e l’arcolana Frida Alberti, che farà gli onori di casa.


La nostra cultura condona e legittima la violenza di genere e il femminicidio a seguito del mancato riconoscimento della discriminazione di genere come vera e propria ‘discriminante’ e le cause sono da attribuire alla matrice patriarcale che permea tutta la nostra società” afferma la Alberti. “Le politiche fin qui adottate non hanno mai investito nel welfare come gli altri paesi europei, considerando la donna come un ammortizzatore sociale e spesso come uno psicofarmaco sociale. Dal taglio dei finanziamenti agli asili nido, all’odiosa pratica dei licenziamenti in bianco, alla difficoltà di reperire un ginecologo non obiettore, allo stereotipo della donna sempre vittima e bisognosa di tutela, a livello sociale e legislativo la matrice discriminante del sessismo non è stata ancora assimilata ne riconosciuta“.

Occorre rafforzare la prevenzione sul modello della legge spagnola, educare a nuove forme di relazione basate sul rispetto, aiutare uomini che agiscono comportamenti maltrattanti, cercare una alleanza con gli uomini, nostri compagni e mariti, che lottano al nostro fianco contro ogni forma di violenza e prevaricazione basata su modelli anacronistici di stampo autoritario. Vogliamo uno stato che garantisca la libertà di autodeterminazione e non i braccialetti antistupro. Vogliamo libertà di scelta,  autonomia, reddito, formazione e lavoro, e non ‘ tutela’ fine a se stessa che altro non fa che perpetuare dipendenza e bisogni, insieme a foraggiare carriere politiche che campano sullo stereotipo della donna sempre e comunque vittima“.
Frida Alberti interverrà anche questo pomeriggio a Ortonovo alla manifestazione di chiusura per il comitato Rivoluzione Civile di Ortonovo e Castelnuovo. L’incontro avrà inizio alle 18.30 presso il circolo Prc di Serravalletta alla presenza del segretario provinciale Prc Massimo Lombardi.

 

Rivoluzione Civile La Spezia

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Romeo (Prc-Rivoluzione Civile): “Soluzione vicina per il Cup di Arcola”

20 febbraio 2013, by  
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Importante risultato politico ottenuto dal consigliere arcolano di minoranza Salvatore Romeo, di Rifondazione Comunista-Lista INGROIA.

Particolarmente fruttuoso l’incontro tenutosi giovedì mattina fra il responsabile dell’ASL, dott. Frandi, il vicesindaco Argenio Bertucci e il consigliere Salvatore Romeo per trovare una soluzione per la riapertura del CUP oramai chiuso dai primi di dicembre nonostante le oltre 1.500 firme raccolte dalla Cgil arcolana a sostegno del servizio.

Rivoluzione Civile IngroiaL’incontro, a seguito di una mozione presentata dal consigliere Romeo e approvata alla unanimità da parte di tutti i consiglieri, si è concluso con l’impegno dell’ASL a mantenere presso il CUP arcolano una delle tre persone in via di assunzione da parte della stessa ASL nel rispetto della convenzione stipulata con la Provincia attraverso la legge 68, convenzione firmata dalla dott.ssa Canini (ASL) e dall’allora assessore provinciale Salvatore Romeo.

Il concorso, come confermato ieri dal Centro per l’Impiego spezzino, è nella fase conclusiva in quanto delle oltre 100 domande presentate al bando sono state selezionale sei persone, ora all’attenzione dell’ASL, dalle quale deriveranno a breve le tre assunzioni di cui una destinata ad Arcola.

Soddisfazione da parte del vicesindaco Bertucci e del consigliere Romeo il quale ribadisce che quando vi è la volontà di collaborazione, al di la dei singoli ruoli, si possono ottenere importanti risultati per tutta la comunità.

 

Salvatore Romeo

Consigliere comunale Prc-Rivoluzione Civile Arcola

Rivoluzione Civile La Spezia: ultima settimana di iniziative elettorali con Alberto Lucarelli

Ultima settimana di campagna elettorale per Rivoluzione Civile La Spezia prima del decisivo voto delle politiche del 24 e 25 febbraio. La chiusura sarà col “botto” con l’arrivo, giovedì 21 febbraio, del professor Alberto Lucarelli illustre giurista, estensore dei vittoriosi quesiti referendari sull’acqua del 2011 e candidatura di prestigio per la regione Liguria, il numero 2 della lista alla Camera per Rivoluzione Civile.
Il movimento a sostegno di Antonio Ingroia comincerà domani, martedì 19 febbraio, dalle 9.30 alle 12.30 con il volantinaggio al mercato spezzino di via Prosperi. Alle 12.30 si terrà un volantinaggio presso i lavoratori di Termomeccanica.

Volantinaggi anche mercoledì 20 febbraio dalle 7 alle 8 presso i lavoratori della Provincia e del Comune della Spezia, alle 8 ad Acam, alle 8.30 al call center di viale San Bartolomeo, alle 13 al call center delle PianazzeAlle 16 incontro con la cittadinanza a Pitelli. Volantinaggi previsti anche per i mercati settimanali del mattino ad Arcola, Levanto e Castelnuovo.Sempre mercoledì 20 febbraio ci sarà la manifestazione di chiusura per il comitato Rivoluzione Civile di Ortonovo e Castelnuovo con l’incontro le 18.30 con Frida Alberti, candidata al senato per Rivoluzione Civile. L’iniziativa si terrà presso il circolo Prc di Serravalletta alla presenza del segretario provinciale di Rifondazione Comunista Massimo Lombardi.

Giovedì 21 febbraio 
sarà il gran giorno di Alberto Lucarelli. 
L’assessore all’ambiente di Napoli sarà dalle 15 alle 16 a Sarzana per un incontro con la cittadinanza, mentre alle 17.30 interverrà ad Arcola nel convegno contro il femminicidio che si terrà presso la sala polivalente comunale alla presenza della candidata al senato Frida Alberti.

Alle 21 il professor Lucarelli si sposterà alla Spezia 
per l’attesa assemblea “Una Rivoluzione Civile per la difesa dei Beni Comuni” che si terrà al centro “Allende” di via Mazzini.

Nell’ultimo giorno di campagna elettorale, venerdì 22 febbraio, Rivoluzione Civile terrà volantinaggi dalle 9 alle 12 al mercato spezzino e dalle 12.30 alle 13.30 alla Fincantieri del Muggiano mentre alle 17.30 si terrà un’iniziativa-comizio al Favaro sui temi del lavoro.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare!

Rivoluzione Civile La Spezia

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