Lombardi: “Costruiamo la sinistra unita sui temi fondamentali per la collettività”

16 giugno 2015, by  
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Rilanciare la sinistra spezzina sui temi forti come Enel, sanità, golfo, aree militari, lavoro, socialità e invertire la rotta sulle storiche definizioni-cliché della sinistra: quella dei “no” e quella del “buonismo”. E’ la ricetta politica di Massimo Lombardi, avvocato spezzino e segretario provinciale di Rifondazione Comunista, 1641 preferenze alle ultime elezioni regionali nella lista “Rete a Sinistra” in appoggio a Luca Pastorino.

Le regionali hanno dimostrato che c’è un grande vuoto che va riempito con le nostre lotte e con i nostri contenuti” – afferma Lombardi – “troppa gente non è andata a votare, troppi sono rimasti delusi dal brutto andazzo che la politica da tempo ha intrapreso a tutti i livelli. I cittadini non si fidano più di chi li amministra e nelle urne non perdonano. C’è bisogno di trasparenza e limpidezza: ripartiamo dalla questione morale per tornare alla partecipazione collettiva“.

La sinistra è stata accusata di aver fatto perdere la Paita, ma Lombardi è chiaro: “Non ci interessano i problemi interni del Pd, credo che la loro sconfitta sia stata bruciante proprio perché troppo netto è stato lo stacco percepito dall’elettorato sui temi e i metodi proposti dalla candidata presidente e dai suoi dirigenti. Ci interessano solo i contenuti, ma ci deve essere una vera volontà di agire e, soprattutto, rispetto. Da anni parliamo lingue opposte: nei comuni le forze di sinistra sono state prima utilizzate dal Pd per vincere le elezioni, per poi venire eliminate alla prima occasione a risultato acquisito. Il caso di Sarzana, dove è stata appena cacciata l’assessore di Sel, è solo l’ultimo esempio di una lunga serie”.

Lombardi pone l’attenzione al futuro di Spezia: “La causa Atc-comune sui parcheggi della Pinetina oltrepassa i limiti dell’assurdo. Dopo le numerose “perle” della sua gestione, tra cui spiccano i casi Acam e Piazza Verdi, il sindaco Federici non è stato nemmeno in grado di gestire questa situazione, in pratica portando se stesso in tribunale. Credo che l’episodio commenti l’intera da solo epoca federiciana“.

“L’amministrazione comunale dovrebbe accompagnare i cittadini nella battaglia per il no al carbone all’Enel” – prosegue l’esponente Prc – “difendendo al contempo i lavoratori in vista della futura chiusura della centrale. Dovrebbelottare per un golfo che torni ad essere pulito dai fanghi e dai veleni, pretendere una sanità efficiente e aiutare economicamente i commercianti delle zone più disagiate per combattere la criminalità con la socialità e non con la repressione, anche se va usata tolleranza zero con chi delinque, perché non c’è giustizia sociale senza giustizia reale. Occorre inoltre fornire incentivi alle società sportive per togliere dalla strada i ragazzini e sottrarli alla delinquenza: lo sport per tutti è garanzia di una società sana. Questi sono temi concreti da affrontare con urgenza“.

Il segretario di Rifondazione lancia infine uno sguardo al panorama nazionale in cui si muoverà la sinistra: Guardiamo con interesse al laboratorio di Landini e anche a quello di Civati. Ma dobbiamo uscire dalle singole sigle di partiti e associazioni, comitati e liste civiche, per costruire tutti insieme un’alternativa sociale. Senza primeggiare tra di noi, ma solo per lavorare per il bene della collettività. Tantissimi spezzini ce lo stanno chiedendo e noi lo faremo”.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Aree militari di Marola: il caso arriva a Bruxelles con l’interrogazione scritta di Eleonora Forenza. Lombardi: “Grande soddisfazione per tutti gli spezzini, non molleremo mai la presa”

26 marzo 2015, by  
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Un’interrogazione scritta alla Commissione Europea riguardo all’inquinamento e smilitarizzazione delle aree militari di Marola alla Spezia è stata presenta ieri dall‘europarlamentare di Rifondazione Comunista-L’Altra Europa con TsiprasEleonora Forenza.
 
Come promesso nel corso della sua visita in città avvenuta lo scorso 1 dicembre, l’on.le Forenza ha chiesto alla Commissione europea una verifica sull’inquinamento nell’arsenale militare spezzino (specie per la presenza di grandi quantità di amianto) e sulla smilitarizzazione almeno parziale per il rilancio del borgo di Marola.
 
L’europarlamentare (e tutti i cittadini spezzini), ora attendono la risposta dalla Commissione che sarà comunicata tempestivamente. Di seguito il testo dell’interrogazione: “Da oltre 100 anni a Marola (La Spezia, Italia) la Marina Militare Italiana occupa un’area di circa 8 ettari fronte mare che negli ultimi anni è diventata solo un deposito diffuso di rottami e rifiuti inquinanti a 100 metri dalle scuole e dalle abitazioni. Da tempo i cittadini chiedono la smilitarizzazione e la bonifica di quest’area inutilmente sottratta alla loro fruizione, poiché da oltre 20 anni non vi si svolgono più attività lavorative. Le aree e gli specchi d’acqua sono invece usati solo come deposito, ormeggio di navi, rottami di vario genere e capannoni con coperture in eternit, determinando così una situazione di pericoloso inquinamento. La consistente presenza di amianto e metalli pesanti è stata certificata anche da una conferenza di servizi del Ministero dell’ Ambiente Italiano. Inoltre ultimamente, nell’area marina antistante la zona militare di Marola, è iniziata l’operazione di scarico delle bombe a grappolo dalla nave Bbc Houston, in condizioni di assoluta insicurezza. Chiede alla commissione:   Di verificare se la situazione d’inquinamento dell’area militare non contrasti con le normative europee, così come sancito dall’articolo 191 del TFUE;  di verificare se la smilitarizzazione, almeno parziale dell’area, non favorirebbe la bonifica e il rilancio del borgo di Marola, con possibile sviluppo economico e turistico“.
 
Siamo molto soddisfatti“, – dichiara il segretario provinciale spezzino di Rifondazione Comunista Massimo Lombardi- “La compagna Forenza aveva promesso di portare il caso in Europa e la ringrazio personalmente a nome di tutti gli spezzini, non solo di Marola, non solo di Rifondazione. Questa è una battaglia che vede coinvolta da sempre tutta la città: per la prima volta la piccola Marola sarà discussa nella grande Bruxelles. Questo primo atto ufficiale ci da la forza per proseguire nella lotta al fianco dei cittadini alla ricerca della verità e del diritto a tornare al proprio mare dopo oltre un secolo”. 
 
Il primo round è compiuto“, – conclude Lombardi – “ora aspettiamo la risposta del governo europeo. Su Marola siamo pronti a una nuova mobilitazione che vada oltre i confini spezzini“.

 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Vergassola nuovo coordinatore dei circoli cittadini: “Aree militari, case popolari, sanità e centrale Enel al centro delle lotte”

10 febbraio 2015, by  
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Filippo Vergassola, 22 anni, è il nuovo coordinatore comunale dei circoli di Rifondazione Comunista della Spezia. Studente universitario di scienze giuridiche, fa già parte della segreteria provinciale di Rifondazione con l’incarico di coordinatore dei Giovani Comunisti nonché responsabile Scuola e Università.

Coordinerà i circoli di Marola – Ponente, “Modotti”- Centro, Migliarina, “Fosella”- Melara e Pitelli con l’obbiettivo di intensificare le fondamentali lotte spezzine del partito: dalla liberazione delle aree della Marina militare, allo stop alla vendita delle case popolari, fino arrivare alla sanità pubblica, contro la crisi dramamtica del nostro sistema ospedaliero e la battaglia per la chiusura del settore a carbone della centrale Enel “Montale”.

Temi che verranno affontati dai circoli assieme al capogrupo Prc in consiglio comunale Edmondo Bucchioni tenendo sempre la più proficua collaborazione con le altre forze politiche della sinistra spezzina e le associazioni del territorio. 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Lettera aperta di Massimo Lombardi agli spezzini: “Testa e cuore a sinistra? Aderite a Rifondazione”

22 dicembre 2014, by  
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Cara/o Spezzina/o,

che hai la testa ed il cuore che batte a sinistra, ho deciso di prendere carta e penna e scriverti un appello accorato per chiederti – rompendo timidezza ed indugi – la Tua formale adesione al Partito della Rifondazione Comunista, Federazione della Spezia.
Scrivo proprio a te che stai vivendo con spaesamento e disagio l’attuale situazione politica nazionale e locale, in cui domina il partito delle larghe intese, della strisciante omologazione nonchè l’asse trasversale degli affari e dei poteri occulti.
So bene che hai la forte tentazione di lasciare la politica attiva, quella a cui tu tanto hai dato, in termini ideali e concreti di elaborazione e partecipazione, per relegarti fuori dallo spettacolo immorale offerto oggi da una certa classe dirigente ed andare ad incrementare il partito dell’astensionismo, oggi più’ che mai, maggioritario.
Voglio essere presuntuoso e provare a fermare la tua intenzione e la tua sacrosanta indignazione con una vera e propria provocazione, un guanto di sfida lanciato direttamente ai tuoi valori e principi di sinistra…
aprire il Partito della Rifondazione Comunista a te, senza chiederti una prova di ortodossia, senza importi ideologie totalizzanti ed asfissianti, aprendoti la porta e invitandoti ad entrare, se hai voglia di lottare e resistere ad oltranza per la difesa e l’attuazione dei valori della costituzione nata dalla Resistenza.

Lo voglio fare non in termini astratti ma ben concreti ed effettivi: il mio è un accorato invito ad entrare a far parte di una comunità inclusiva, variegata e plurale, in cui discutere, lottare ed agire, mantenendo le differenza anzi valorizzandole – non con meri slogans ma con pratiche effettive di militanza.
Mi rivolgo a te proponendoti un approccio pragmatico e tematico, poichè siamo intenzionati a dar vita nella nostra città e provincia, a pratiche politiche e sociali di sinistra vera, fuori da compromessi umilianti e negoziazioni al ribasso, fuori dalla personalizzazione politica perv agire come “io collettivo”.
Declinare analisi, parole d’ordine ed azioni conseguenti e non contraddittorie a partire dai luoghi di lavoro, non sottacendo la crisi pressoché irreversibile delle realtà produttive e industriali spezzini, nelle quali si riflette chiaramente l’assenza di un piano industriale nazionale.

In questi ultimi anni si sono persi migliaia di posti di lavoro e la globalizzazione capitalista e finanziaria ha spazzato via – senza pietà – fabbriche ed occupati che rappresentavano lavori di eccellenza, solo per sublimare rendite finanziarie e rendite dei profitti.
Il sindacato troppo spesso ha svolto un ruolo meramente concertativo, limitandosi ad una linea difensiva per contenere i danni, senza pretendere politiche chiare; oggi assistiamo in conseguenza di ciò della de-sindacalizzazione e da un crescente isolamento del lavoratore sempre di più solo con se stesso e sempre più ricattato dal padrone.
C’è bisogno di te perché occorre rialzare la testa e ricostruire la presenza sui luoghi di lavoro, rafforzare il sindacato vertenziale e rivendicativo, rompendo la logica della delega in bianco, troppo spesso utilizzata con finalità deleteria, per costruire una nuova stagione di mobilitazione e lotta.

Partire dal lavoro ma certamente non sottostare al bieco ricatto padronale, per coniugarlo con la tutela dell’ambiente, specie in una Provincia come la nostra violentata da scellerati sfruttamenti del territorio.
Abbiamo marciato con te, contro il forno inceneritore, riuscendo a vincere una battaglia epocale ma ora difendere quel risultato contro chi vorrebbe bruciare il cdr all’Enel, dobbiamo impegnarci insieme per dare gambe al progetto “Rifiuti Zero”, coinvolgendo in toto tutta la città.
Sempre con te abbiamo manifestato al fianco del Comitato “Spezia Via dal Carbone” per impedire che la Centrale di Vallegrande bruci ancora il carbone, ci siamo indignati per la vergognosa sentenza su Pitelli che con un colpo di spugna e cavilli legulei ha cancellato un disastro ambientale e ora voglia lottare come sempre al fianco di vertenza che si batta contro le mille nocività del nostro territorio.
Facciamolo insieme, c’è bisogno di te.
Riappropriamoci degli spazi militari e restituiamoli alla città, rafforzando la lotta per la difesa della salute dei cittadini di Marola, pretendiamo che la salvaguardia del territorio sia messa al primo posto nell’agenda della politica locale, battiamoci tutti insieme contro le grandi opere, contro la cementificazione selvaggia e lo sfruttamento del territorio, partendo da quei primi risultati che abbiamo ottenuto per arrivare al blocco totale delle nuove edificazioni.
Facciamolo però con una linea politica netta ed immodificabile, senza quelle lacrime da coccodrillo troppo spesso versate tardivamente e frutto di vuota ipocrisia politica.
Ti chiediamo, altresì di lottare con noi contro i rigurgiti di fascismo, razzismo e xenofobia presenti in città, sia quelli gretti di basso cabotaggio politico che quelli paludati ed imbellettati in giacca e cravatta.
Noi, con te al fianco, non sdoganiamo i fascisti di Casa Pound e Forza Nuova, li combattiamo e così pure facciamo con le pagliacciate vetero localiste di un verde sbiadito di azzurro.
Ti chiedo inoltre di aiutarci a riconquistare i quartieri periferici, fuori da ogni politica di mera repressione e criminalizzazione, mediante presenza e valorizzazione di presidi sociali.
Né la Polizia né le telecamere ma aiuto concreto ad artigiani e negozianti, nonché un incremento vero delle politiche associazionistiche e del tempo libero, vere sentinelle rosse contro isolamento e disagio.
Iscriviti con noi, oppure fornisci un tuo sostegno economico e di partecipazione anche perché vogliamo lottare per una sanità pubblica, per tutte e tutti, contro logiche di privatizzazione e biechi interessi campanilistici che metta al centro il paziente e la salute e non il business ed il profitto di pochi.
Rifondazione Comunista spezzina ha dato prova di buttare il cuore oltre l’ostacolo, resistere seppur stremato e lottare in direzione ostinata e contraria al fianco dei più deboli, degli emarginati, degli oppressi contro ogni criminalizzazione del dissenso, inviso dai potenti e prepotenti che vorrebbero governare la città a loro uso e consumo.

Abbiamo bisogno di te!

Massimo Lombardi

Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista La Spezia

L’appello agli elettori spezzini di Massimo Lombardi: “L’unico voto utile è alla Federazione della Sinistra”

 

Sono le ultime ore di campagna elettorale in vista di queste importanti elezioni amministrative.

Il mio appello finale è dedicato a tutti gli elettori di sinistra spezzini, delusi, schifati e scoraggiati per la situazione politica generale e per il momento difficile che tutti stiamo vivendo dal punto di vista economico e sociale. A quanti hanno intenzione di non andare a votare ricordo che quella è una protesta che dura un giorno e che non cambia, anzi peggiora, le cose. Il voto è un’occasione importantissima per esprimersi che non va sprecata. In questi giorni sono stati fatti appelli, specie a sinistra, al voto utile, come se il voto per qualcuno fosse più importante o più uguale del voto per qualcun altro.

Allora noi rispondiamo che il voto alla Federazione della Sinistra è a garanzia di ogni deriva liberista che anteponga interessi di parte e speculativi a quelli della collettività, come abbiamo dimostrato negli ultimi cinque anni di attività in consiglio comunale.

Ora per una Spezia più vivibile ci impegniamo per:

la restituzione alla città delle aree militari

la metanizzazione della centrale Enel: NO al carbone, SI a indagine epidemiologica

lo sviluppo di nuovi insediamenti produttivi e della green economy e per ridurre la disoccupazione

la drastica riduzione delle cause inquinanti del porto mercantile (polveri fini) e realizzazione di un waterfront che tenga conto delle esigenze dei cittadini

il no al parcheggio sotterraneo della Pinetina presso il centro Allende

la restituzione alla città della Calata Paita: nessun mattone sarà posto se contrario alla cittadinanza.

un percorso partecipativo in cui tutti decidano sull’utilizzo dell’area

il no a speculazioni edilizie di ogni tipo e alla cementificazione del fronte a mare.

Non intendiamo che la qualità della nostra vita sia sottoposta alle esigenze del mercato.


W Spezia Bene Comune!

Massimo Lombardi

segretario provinciale Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra La Spezia

Fds La Spezia a Marola: “Oltre il muro i sogni si avverano”

«Oltre il muro i sogni si avverano» La Spezia, 3 Maggio 2012: Federazione della Sinistra contro il muro della vergogna

Questo pomeriggio alla manifestazione a Marola della Federazione della Sinistra contro il muro della vergogna hanno partecipato più di 70 cittadini che con materassini, palette, secchielli e ombrelloni hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di abbattere il muro e dare dignità ai MAROLINI.

Nell’occasione è stato esposto un pannello realizzato dagli artisti Massimo Carosi, Lelio Degennaro, Mariagrazia Innocenti e Mariagrazia Taddei che hanno voluto rappresentare simbolicamente l’apertura di un varco sul muro della Marina Militare con la scritta “OLTRE IL MURO I SOGNI SI AVVERANO”.

Alla manifestazione conclusasi con il comizio di Massimo Lombardi a nome della Federazione della Sinistra hanno partecipato altre ai candidati locali Fiorenzo Lemuth, Diego Ravera, Simona Cossu e Edmondo Bucchioni.

La Federazione della Sinistra si impegnerà nella prossima amministrazione affinchè questo muro sia abbattuto.

La nostra battaglia è quella di far diventare Marola Bene Comune così come La Spezia.

Da segnalare l’intervento dei Carabinieri di stanza nella base navale che hanno chiesto i documenti ad alcuni manifestanti nonostante l’ambiente fosse del tutto tranquillo e la manifestazione autorizzata.

Federazione della Sinistra La Spezia

Fds La Spezia: MAROLA BEACH! “Abbattiamo il muro…..con la forza delle idee dei colori”

Giovedì 3 maggio alle 17.30 la Federazione della Sinistra spezzina invita tutta la cittadinanza all’evento “MAROLA BEACH”, presso l’area verde di Marola per “abbattere il muro con la forza delle idee e dei colori”.

Un appuntamento per chiedere l’accesso degli spezzini al mare negato da anni alla popolazione dalla presenza dell’arsenale militare. I cittadini chiedono con forza la discussione e la dismissione delle aree militari e Rifondazione rivendica ciò che era già stato scritto nel 1997 dall’allora segretario provinciale Prc Aldo Lombardi nel suo libro “Progetto Spezia”.

Quindici anni dopo è il figlio Massimo a raccogliere l’eredità del padre anche con la forza dell’ironia: “Sono tutti invitati a fare il bagno a Marola…portare pinne, maschere da sub, salvagenti, canotti, materassini, palle colorate…per gridare insieme Mare Bene Comune!“.

Lombardi chiama a raccolta per domani le associazioni e le forze politiche spezzine a un evento di grande forza simbolica. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Federazione della Sinistra La Spezia

Fds La Spezia: “Chiusa la campagna di partecipazione “Mi informo, compilo partecipo”. Disoccupazione e sanità al primo posto nei problemi degli spezzini”

 

Disoccupazione, sanità, precarietà. Ma anche partecipazione, vivibilità e ambiente.

Sono queste le principali criticità per Spezia che emergono dalle risposte ai questionari compilati e inseriti dagli spezzini nelle “urne rosse” durante la campagna di informazione e partecipazione dal basso Mi informo, compilo partecipo” organizzata dalla Federazione della Sinistra della Spezia tra febbraio e aprile 2012.

Quasi mille i questionari raccolti per un campione di cittadinanza che può già dare una prima indicativa idea sui bisogni e le priorità degli abitanti del comune della Spezia. Due mesi di ascolto intinerante nei quartieri della città che ha ottenuto come primo risultato quello di dar voce diretta alle persone che hanno risposto con suggerimenti, critiche, considerazioni sul futuro della città che la prossima  amministrazione comunale non potrà non tenere conto.

Grande la voglia di partecipazione e condivisione alle scelte strategiche del comune: un elemento ritenuto molto importante della vita pubblica.

Ma veniamo ai risultati.

Per i Maschi over 35 la maggior ansia è la disoccupazione (80%) mentre per le donne under 35 è la precarietà (75%) seguita dal problema della sanità per i maschi (70%) che per le femmine (60%).

Disoccupazione al primo posto anche per uomini e donne oltre i 35 anni, il 45% dei quali è pensionato, il 15% ha una partita iva mentre il 30 % è disoccupato. Sorte più o meno simile per la fascia più giovane, quella dai 20 ai 30 anni: il 35 % dei quali è ancora studente mentre il 25% è disoccupato  e solo il 10% ha un lavoro dipendente.

La precedenza assoluta alla difesa del posto di lavoro (80%) è la più grande priorità per ogni fascia d’età.

Sulle emergenze ambientali i danni alluvionali recenti nella nostra provincia hanno inciso notevolemente sulle risposte: il 45% va alla salvaguardia idrogeologica, seguita al 20% dalla difesa dell’acqua pubblica e dalla riconversione in metano della centrale Enel (15%).

Per quato riguarda la mobilità vince l’incentivo al trasporto pubblico (65%) seguito dal potenziamoento del bike sharing (35%), mentre per il delicato tema della raccolta differenziata dei rifiuti prevale la richiesta di amggior chiarezza e informazione (50%) rispetto all’incentivazione dei controlli (25%).

Sulle occasioni di rilancio della città il potenziamento al turismo (45%) fa da padrone sull’economia sostenibile (30%) e il potenziamento dei corsi universitari del Polo Marconi (15%).

Chiudiamo con due dati: come opera fondamentale gli spezzini chiedono il nuovo ospedale (65%) rispetto alle dismissioni delle aree militari (20%) e al waterfront (10%) mentre per quanto riguarda la nota dolente della sanità sono le liste di attesa troppo lunghe a destare maggiore preoccupazione (60%) rispetto al degrado delle strutture (25%) e ai costi eccessivi delle prestazioni (15%).

Ricordiamo per chi non lo avesse ancora compilato che le urne rosse si possono trovare anche in forma virtuale nel sito internet del Prc spezzino cliccando all’indirizzo:

http://www.rifondazionelaspezia.it/minformo-mi-confronto-compilo-partecipo.html

W LA PARTECIPAZIONE, W SPEZIA BENE COMUNE!

Federazione della Sinistra La Spezia

Lombardi: “Chiusa la farsa-primarie a Spezia, ora discussione seria su Waterfront, Enel e aree militari, da sempre al centro dell’azione politica di Rifondazione”

11 febbraio 2012, by  
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Apprendiamo dalle dichiarazioni del segretario Azzolini che Sel rinuncia alle primarie, dopo aver gridato per settimane ai quattro venti O primarie per il sindaco di Spezia o andiamo da soli.

Questo esito non ci sorprende: avevamo definito in tempi non sospetti la diatriba sulla primarie un grande circo mediatico che serviva a Sel per avere visibilità sui giornali e per farsi corteggiare.

Non si capisce infatti in cambio di cosa Sel rinunci alla pregiudiziale delle primarie, se é vero come é vero che l’argomento fin qui sbandierato per giustificare la sua marcia indietro e cioé l’avvio di una discussione partecipata che renda protagonista la città su temi quali il waterfront, l’Enel, la gestione del territorio, era già stato individuato come scelta condivisa nel confronto tra le forze della coalizione.

Senza contare che Sel ha partecipato al confronto con la coalizione che ha dato vita alle linee guida sul programma elettorale, nel quale Rifondazione ha chiesto e ottenuto esplicite garanzie di tutela dei beni comuni, di rispetto del voto referendario del 12/13 giugno, di iniziative di salvaguardia del territorio e di impegni concreti sulla sanità.

Vogliamo ribadire che tutti i temi strumentalmente proposti qui sono stati, sono e saranno argomenti che Rifondazione Comunista ha sempre portato al centro del dibattito pubblico nel corso degli anni, a partire dalla partecipazione dei cittadini e del protagonismo sociale.

In particolare sulla discussione sulle aree militari ricordiamo che Rifondazione aveva posto la questione fin dal lontano 1997 con la pubblicazione del “Progetto Spezia” di Aldo Lombardi mentre su Enel guardiamo con molto interesse al “laboratorio civico” del comitato “Spezia via dal Carbone”.

Per questo rivendichiamo con decisione nostro ruolo politico e non accettiamo lezioni di sinistra da nessuno. Piuttosto ora occorre, senza ulteriori ritardi, rendere effettivamente operativo questo percorso di partecipazione.

Questa discussione sulle primarie, che é stata fino ad ora una farsa, ha invece rallentato l’effettiva discussione sui temi salienti del programma. E’ ora che Pd e centrosinistra si dimostrino compatti e riprendano a lavorare proficuamente per il bene della città e dei suoi cittadini.


Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc/Fds La Spezia
Segreteria prov.le Prc/Fds La Spezia

Circolo Prc Ponente: “Le aree militari tornino agli spezzini”

23 settembre 2010, by  
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Il Circolo Ponente del Partito della Rifondazione Comunista sostiene la mobilitazione dei ragazzi del borgo di Marola per la ri-conquista degli spazi a mare, caso più unico che raro di borgata marinara dove il mare è pressoché irraggiungibile.

La questione delle aree non più utilizzate dalla Marina Militare è una partita decisiva per il futuro della città. L’Arsenale ha subito un progressivo declino e un evidente distacco dall’economia cittadina. Basta percorrere la Via Litoranea e volgere lo sguardo verso la Base Navale per rendersi conto degli enormi spazi non utilizzati, fatiscenti, in evidente stato di abbandono. Pure con qualche preoccupazione per la salute dei cittadini, vedi Campo in Ferro e presenza di eternit. Urge la riacquisizione e riqualificazione di tali aree, escludendo ipotesi che prevedono insediamenti di tipo industriale. Il Ponente ha diritto al proprio mare.

La partita in campo non riguarda solo il borgo di Marola. E’ in gioco il futuro dell’intera comunità, si discute del futuro di Spezia e del suo modello di sviluppo; tali questioni non devono e non possono essere lasciate solo ai tavoli istituzionali, ma devono passare anche attraverso la partecipazione e il protagonismo dei cittadini.


Anche perchè pare evidente la mancanza di un disegno complessivo del governo sia per quanto riguarda il rilancio della Base Navale, sia per quel che concerne la dismissione di aree non più indispensabili. Risuonano ancora nelle orecchie le parole del sottosegretario Crosetto durante la visita alla città nel gennaio 2009: “
non occuperemo un metro quadrato in più di quanto ci serve e che quel che non serve sarà ceduto, a La Spezia la Marina cederà le aree per l’Università e quant’altro”.
Al momento parole al vento, promesse non mantenute.

Bene hanno fatto i ragazzi di Marola a far sentire la propria voce, inizio di una mobilitazione in grado di coinvolgere tutta la città, strumento di sostegno e di pungolo per i confronti, e perché no, conflitti, che le istituzioni locali dovranno sostenere con il governo nazionale.

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo Ponente