Argini all’amianto per mettere in salvaguardia il futuro outlet di Brugnato?

11 luglio 2012, by  
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Se l’oggetto della questione non fosse la salubrità dell’ambiente potremmo dire che siamo alle comiche. Oggi ci si accorge che il risultato del dissesto idrogeologico dovuto all’alluvione del 25 ottobre, a monte di Brugnato, sono aree di frana con alto contenuto di serpentino, che si è ovviamente riversato nell’alveo dei corsi. Ora ci chiediamo chi avrà il coraggio e la sfrontatezza di autorizzare la costruzione di argini, per mettere in “sicurezza” il progetto dell’outlet, con materiale alluvionale con presenza di serpentino. La speranza è che chi deve vigilare lo faccia per la salute dei cittadini e non per favorire interessi economici.

Mettere in salvaguardia il territorio non significa certamente ergere argini più alti, ma compiere opere diffuse su tutto il bacino idrografico per rallentare la formazione dei picchi di piena. Ciò che accade a Brugnato mette in seri dubbi la possibilità e l’opportunità di usare materiali di scavo degli alvei e dimostra ancora una volta, casomai ci fossero stati dubbi, che le opere di salvaguardia necessitano di studi approfonditi, peraltro già disponibili nel Piano di Assetto Idrogeologico in vigore, ma mai presi in considerazione perchè evidentemente in contrasto con interessi particolari.

Questa è l’ennesima tegola che cade su un progetto che di per se non ha nulla a che fare con il territorio della Val di Vara, dove avrebbe senso un progetto di economia sostenibile, di presidio, sfruttando innovazione tecnologica e tradizioni locali. Ma ci rendiamo conto che per le capacità di programma di certe amministrazioni, ciò che dovrebbe essere normale è davvero utopia.

Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

Prc Arcola: “Stop ai lavori del centro commerciale di Romito”

20 febbraio 2012, by  
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Notiamo in questi giorni un ampio dibattito circa l’opportunità di procedere con la realizzazione del centro commerciale di Romito Magra alla luce degli avvenimenti del 25 ottobre scorso.

Crediamo che le valutazioni debbano essere sviluppate con motivazioni concrete e non dettate da slogan o pregiudizi di qualsiasi tipo.

Alla luce dei fatti:

L’intervento sotto l’aspetto puramente urbanistico è sicuramente rispettoso del PRG e delle relative Norme Tecniche di Attuazione, quindi risponde coerentemente allo strumento urbanistico comunale e a quanto richiede l’Autorità di Bacino per le aree di propria competenza.

Ora crediamo sia necessario porre alcune domande:

1 – dopo l’esondazione del fiume  il 25 ottobre sono sempre valide le mappature dell’Autorità di Bacino che individuano le aree sottoposte a rischio idraulico?

2 – dopo la realizzazione degli argini in località San Genesio possono verificarsi conseguenze più gravi nelle zone a valle (leggi Romito Magra)?

3 – il taglio pressoché totale della vegetazione (anche viva) quali conseguenze può provocare nella zona di Romito?

4 – il grave ritardo nell’approvazione del PUC (l’incarico è stato affidato nel maggio 2004 e ancora non siamo neppure alla adozione in consiglio comunale) può determinare scelte sbagliate, seppur burocraticamente legittime, da parte degli amministratori?

In attesa di un serio approfondimento sotto l’aspetto urbanistico e ambientale chiediamo la sospensione dei lavori per una valutazione responsabile affinchè una scelta sbagliata oggi non debba comportare danni irreversibili per il domani.

Proprio perché non vogliamo aggiungerci alla schiera di esperti e improvvisati terapeuti dell’ultima ora, ed essendo il tema di particolare serietà, chiediamo risposte chiare e precise da parte delle Autorità competenti, perché riteniamo la sicurezza dei cittadini un bene e un diritto che deve venire prima di qualsiasi altro interesse sia esso pubblico che privato.

Rifondazione Comunista, circolo “Maggiani-Rolla” di Arcola

Magra e Vara: invece delle ruspe nei fiumi, si abbattano abusi e si liberino le tombinature

3 febbraio 2012, by  
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Le associazioni ambientaliste hanno pienamente ragione su ciò che sta avvenendo lungo i nostri fiumi, Vara e Magra, uno scempio in nome della peggiore demagogia politica ed della più profonda ignoranza tecnica.

Così Rifondazione Comunista si associa all’allarme lanciato da Italia Nostra, Legambiente, Lipu-Bird Life e Wwf.

Chi ha dato ordinanza di disboscare vegetazione viva e vcostruire argini senza una visione globale delle criticità del bacino idrografico l’ha fatto in totale spregio di ogni buon senso – continua la nota di Rifondazione – e delle tonnellate di elaborazione scientifica prodotta da istituti di ricerca, università e autorità di bacino. La sconcertante realtà è che alcuni sindaci, da Follo ad Arcola, preferiscono raccattare un pugno di voti con azioni populistiche e prive di ogni utilità pratica, piuttosto che affrontare la complessità dei problemi.

Questo autoritarismo nel fare delle aree fluviali un vero scempio non si è posto quando c’era da rimuovere capannoni o discariche abusive, talvolta con presenza di amianto. Così come tanta solerzia non è stata posta in uno dei veri problemi relativi all’emergenza idraulica del nostro territorio, ovvero lo stato dei torrenti e canali affluenti, spesso tombinati o in stato di totale abbandono. Così la stessa energia non è stata posta quando c’era da verificare se scantinati si trasformavano in rustici abitabili.

Oggi questa cattiva politica soddisfa la pancia di quei cittadini giustamente esausti dalle loro stesse mancanze, e per ovviarvi puntano a trovate da prima pagina. Ma la realtà è che in questi anni si è preferito concessionare cubature di cemento per fare cassa con oneri e lasciare che il territorio sia abbandonato a se stesso, vergognosamente imputanto le cause alluvionali a chi addirittura tutto ciò lo ha sempre denunciato.

Se questi sindaci hanno davvero il coraggio delle loro azioni emettano immediatamente ordinanza di abbattimento degli abusi sui territori, puliscano e liberino dalla cementificazione le tombinature dei canali e procedano a bloccare ulteriori costruzioni. Ad Ortonovo come alla Spezia, Rifondazione è fautrice di questa politica.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia