Prc La Spezia: “Mozione unica in tutti i consigli comunali in difesa dei lavoratori e degli utenti Atc”

13 novembre 2015, by  
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Una mozione in difesa dei lavoratori Atc e degli utenti del servizio di trasporto pubblico locale spezzino sarà presentata nei prossimi giorni dai consiglieri comunali di Rifondazione Comunista presenti nei comuni della provincia. 
Oltre a sostenere i lavoratori di Atc, il documento ci auguriamo apra la seriamente la discussione sullo stato del servizio di trasporto pubblico nella nostra provincia. 
 
L’atto politico nasce dai recenti sviluppi sul caso Atc, emersi dall’audizione del delegato Cobas Luca Simoni nella commissione consiliare competente del comune capoluogo. Nel corso di tale audizione il sindacalista ha portato all’attenzione dei consiglieri comunali spezzini le condizioni fatiscenti degli uffici con presenza amianto e le pessime condizioni dei mezzi impiegati nel servizio pubblico, relazionando di conseguenza sui pericoli inerenti tanto ai lavoratori e lavoratrici quanto all’utenza dei cittadini. 
 
Il parco mezzi degli autobus di linea è a dir poco vetusto, lo sanno bene gli utenti che virtuosamente ogni giorno si servono dei mezzi pubblici: seggiolini mancanti, traballanti o surriscaldati, rotture meccaniche improvvise dei mezzi con soccorsi che mettono a rischio sia la sicurezza degli utenti sia quella dei lavoratori che devono lavorare in mezzo alla strada a volte in situazioni di seria criticità. Basterebbe salire su un mezzo Atc per rendersi conto della situazione: la stampa ha evidenziato come le dichiarazioni del rappresentate sindacale fossero fondate e veritiere.
 
 
Ci saremmo aspettati un’azione di controllo e immediati provvedimenti per risolvere le questioni poste, ma dopo tali denunce il presidente dell’azienda Renato Goretta ha pensato bene di esternare tramite i giornali la minaccia di querela nei confronti del rappresentante sindacale Luca Simoni. 
 
Riteniamo tale atteggiamento ai limiti dell’irresponsabile, tanto nei confronti della sicurezza dei lavoratori quanto in quella degli utenti, oltre che lesivo nei confronti dell’esercizio della libertà e attività sindacale. 
 
La mozione esprimerà “solidarietà al rappresentante sindacale Luca Simoni, vittima di un attacco teso a minimizzare delegittimare il proprio ruolo di rappresentante dei lavoratori e delle lavoratrici” oltre ad  ammonire “l’atteggiamento tenuto pubblicamente dal dirigente dell’azienda pubblica ATC Esercizio S.p.A., Renato Goretta, richiamando ad un comportamento congruo al proprio ruolo“.
 
Lavoreremo con i consiglieri comunali delle varie forze politiche, certi di trovare condivisione su un tema così delicato: la nostra battaglia non è solamente in difesa dei lavoratori di un bene pubblico come Atc, ma anche delle migliaia di utenti spezzini che ogni giorno viaggiano sul nostro territorio con mezzi vecchi e usurati che non garantiscono loro la piena sicurezza, a fronte, oltretutto, dei cospicui e continui rincari dei prezzi dei biglietti.
 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia
 
Mozione urgente
Premesso che
  • l’art. 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, ratificata dall’Italia con la legge n. 848 del 4 agosto 1955, prevede tra l’altro che “ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione” e che “tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera”;
  • l’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana sancisce che “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione“;
  • l’art 54 della Costituzione della Repubblica italiana stabilisce che “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”;
  • l’art. 28 della legge n.300 del 20 maggio 1970 configura il comportamento antisindacale, “qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l’esercizio della libertà e della attività sindacale”

Preso atto che

  • l’azienda di trasporto pubblico locale ATC Esercizio S.p.A. è società pubblica, i cui soci azionisti sono i comuni della provincia della Spezia e la provincia medesima;
  • il rappresentante dei sindacati COBAS, Luca Simoni, è stato audito, in data 26 ottobre 2015, dalla Commissione consiliare V del comune della Spezia, in relazione alle condizioni dei mezzi, degli uffici e quindi dei lavoratori e delle lavoratrici di ATC Esercizio S.p.A. e dei cittadini, fruitori del servizio pubblico erogato dall’azienda;
  • in tale audizione il rappresentante sindacale ha evidenziato le condizioni fatiscenti degli uffici e le condizioni pessime dei mezzi impiegati nel servizio pubblico, relazionando sui pericoli inerenti tanto ai lavoratori e delle lavoratrici quanto all’utenza dei cittadini
Considerato che
  • in seguito a tale audizioni, il presidente di ATC Esercizio S.p.A., Renato Goretta, ha esternato a mezzo stampa la minaccia di querela nei confronti del rappresentante sindacale dei COBAS, Luca Simoni, in relazione alle dichiarazioni tenute di cui sopra;
  • che un reportage del Secolo XIX, in data 1° novembre 2015, ha evidenziato come le dichiarazioni del rappresentate sindacale fossero fondate e veritiere 

Il consiglio comunale

  • ribadisce che la libertà di espressione è un pilastro fondante della Repubblica italiana e che la sua difesa è prerogativa di ogni cittadino che ricopre incarichi pubblici;
  • sottolinea come tale libertà sia cardine del reale esercizio dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, e di ogni loro rappresentante;
  • censura e ammonisce l’atteggiamento tenuto pubblicamente dal dirigente dell’azienda pubblica ATC Esercizio S.p.A., Renato Goretta, richiamando ad un comportamento congruo al proprio ruolo;
  • esprime solidarietà al rappresentante sindacale Luca Simoni, vittima di un attacco teso a minimizzare delegittimare il proprio ruolo di rappresentante dei lavoratori e delle lavoratrici;
  • impegna il comune a comunicare tale dispositivo ai diretti interessati.