Futura Umanità: al via a Napoli l’VIII congresso di Rifondazione Comunista. Ferrero: “Connettiamoci” per uscire dalla crisi

2 dicembre 2011, by  
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(Guarda l’intervento del segretario regionale ligure Sergio Olivieri da 1h 12.00)

Oggi si apre l’VIII congresso di Rifondazione Comunista. A vent’anni dalla nascita possiamo innanzitutto sottolineare che se Rifondazione non ci fosse occorrerebbe inventarla. Vent’anni fa ci avevano spiegato che il capitalismo era il migliore dei mondi possibili, la fine della storia. A distanza di vent’anni vediamo che il capitalismo non è in grado di superare la sua crisi e sta rapidamente aggredendo diritti sociali e democrazia.
Oggi più di ieri l’alternativa è tra socialismo e barbarie. Oggi più di ieri serve l’impegno di riflessione e di lavoro dei comunisti e delle comuniste per costruire un’alternativa di società, una “futura umanità”, come abbiamo intitolato il congresso.

Il primo obiettivo del congresso è quello di indicare la strada per uscire dalla crisi. Il comunismo che proponiamo non è un lontano ideale fumoso, ma vuole tradursi nella concretezza delle scelte immediate, degli obiettivi praticabili. Dalla modifica del ruolo della Bce alla diffusione dei beni comuni e delle pratiche democratiche, alla riconversione ambientale e sociale dell’economia in un rinnovato intervento pubblico.
Questa battaglia si concretizza qui ed ora nella lotta contro le politiche neoliberiste decise a livello europeo e praticate a livello italiano.
L’opposizione al governo Monti, espressione diretta di quelle tecnocrazie liberiste che stanno devastando l’Europa, deve essere il punto qualificante della nostra azione politica. La crisi è una crisi costituente, modificherà il complesso delle relazioni sociali che conosciamo. Il governo Monti è un governo costituente che ci restituirà un panorama sociale e politico terremotato. Anche noi dobbiamo costruire una opposizione costituente, che sappia contrastare a fondo le politiche neoliberiste.
Nella lotta di opposizione alle politiche neoliberiste della Merkel e di Monti dobbiamo aggregare e unire la sinistra. La sinistra non si può unire o costruire in astratto; è nella concreta azione di opposizione a questo governo che si definisce la sinistra.
L’appello che rivolgiamo alle forze politiche, sociali, culturali che si oppongono oggi – o che sceglieranno di opporsi domani – al governo è quello di dar vita ad un processo costituente che punti ad aggregare, a costruire un riferimento comune a sinistra.

Avanziamo questa proposta a partire dalla Federazione della Sinistra. La avanziamo in primo luogo ai compagni e alle compagne di Sel, ma la proponiamo a tutti i compagni e le compagne che vogliono smetterla di fare i commentatori politici – in televisione o al bar poco cambia – e vogliono ricominciare a incidere sui processi di fondo del nostro paese.

Paolo Ferrero, segretario nazionale Rifondazione Comunista

 

Massimo Rossi (Fds): “Nuove elezioni subito e patto di consultazione con le forze democratiche contrarie al governo tecnico”

11 novembre 2011, by  
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Nel momento in cui giunge finalmente al termine la perniciosa esperienza del governo Berlusconi e nel Paese si avverte una grande attesa di cambiamento e di giustizia sociale, l’ipotesi di privare i cittadini della possibilità di esprimersi attraverso il voto tradisce i principi democratici fondanti la nostra Repubblica.

Proprio la gravità dell’attuale situazione economica ed il carattere decisivo per il futuro dell’Italia delle scelte che dovranno essere assunte, impongono che il prossimo Governo sia suffragato dalla piena sovranità popolare. Un consenso che può esprimersi solo attraverso una consultazione elettorale.

La Federazione della Sinistra ribadisce pertanto la sua richiesta di nuove elezioni e, laddove dovesse concretizzarsi la sciagurata ipotesi di un governo “di larghe intese” deputato a portare avanti le manovre fortemente antisociali dettate dalla Commissione Europea e dalle banche, propone un patto di consultazione delle forze democratiche contrarie a questa prospettiva politica. Un patto per promuovere l’opposizione a scelte destinate a produrre danni irreversibili per la stragrande maggioranza della popolazione italiana.

Massimo Rossi, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra

Cara BCE c’è posta per te: venerdì alle 11 la FdS spezzina consegnerà la lettera alla Banca d’Italia in risposta a Trichet e Draghi

13 ottobre 2011, by  
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Domani, venerdì 14 ottobre alle ore 11, in via sant’Antonio 19 (sede della Banca d’Italia) è convocata una conferenza stampa dei dirigenti di Rifondazione Comunista e Federazione della Sinistra della Spezia per spiegare le ragioni dell’azione di protesta in vista della grande manifestazione di Roma di sabato 15 ottobre.

Infatti al direttore della filiale spezzina verrà consegnata una lettera gigante in risposta all’analoga lettera inviata in estate al governo italiano da parte del governatore uscente della BCE Trichet e il suo successore Draghi che hanno ordinato all’Italia la vergognosa manovra vessatoria ferragostana, scaricata poi dal trio Berlusconi-Tremonti-Bossi interamente sulle spalle del lavoratori e pensionati italiani.

Rifondazione Comunista/FdS La Spezia

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