Piena del Magra: “Ora basta, è l’ora di finirla con le chiacchiere, bisogna passare ai fatti”

3 novembre 2010, by  
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Non è più possibile andare avanti così: ad ogni piena del Magra viene chiuso al transito il ponte (volgarmente detto della Colombiera) perché a rischio stabilità se si fermano contro le sue pile i legnami trasportati a valle dalla forza della piena.

Non è più possibile continuare a dividere in due il territorio del comune di Ameglia causando grossi disagi alla popolazione che deve spostarsi da una sponda all’altra, ma anche a chi si sposta tra Marina di Carrara e La Spezia.

Non è più possibile continuare con l’inerzia della Provincia della Spezia, del Parco di Montemarcello e della Autorità di Bacino: l’alveo del fiume DEVE essere dragato e riportato alla situazione degli anni ante escavazioni selvagge (allora l’acqua non entrava nelle case di Fiumaretta, di Bocca di Magra e del Cafaggio 3-4 volte l’anno come sta succedendo ora); tutta la vegetazione secca e gli alberi caduti che si trovano nel letto del fiume devono costantemente essere rimossi onde evitare che costituiscano pericolo.

Deve solamente essere lasciata la vegetazione verde, gli arbusti, gli alberi ancora in piedi e che possono creare un rallentamento della corrente: il resto va tolto.

E pensare di costruire dei rostri con putrelle di ferro da posizionare sul lato a monte delle pile del ponte? In caso di arrivo di tronchi o quanto altro portati dalla corrente, essi verrebbero deviati dai rostri e si eviterebbe di “stressare” le strutture in cemento armato che sorreggono il ponte stesso.

L’unico che finora si è dato da fare concretamente per salvaguardare le frazioni a rischio è stato il Sindaco di Ameglia.

Per il resto chiacchiere. Ma tali Enti ci hanno mai pensato a quanti possibili posti di lavoro potrebbero scaturire da una opera di manutenzione continua del fiume lungo tutto il suo corso?

Il governo reazionario e antidemocratico taglia i fondi? E allora le due regioni interessate dal corso del fiume Magra, insieme con Autorità di Bacino, Parco e Provincia li trovino nei loro bilanci o li cerchino alla Comunità Europea.

Non se ne può più!! Datevi da fare, smettetela di chiacchierare!!!

Oppure il fango del Magra arriverà a sommergere tutti, Enti compresi!!!

Rifondazione Comunista, circolo di Ameglia