Sollier e Ulivieri a Spezia a sostegno di Potere al Popolo!

 

«Oggi un calciatore con il pugno chiuso sarebbe impensabile. Guadagnano troppo. Vivono in una bolla parallela separata dalla gente comune. Ai miei tempi, dopo tanta gavetta, si arrivava a guadagnare poco più di un impiegato». Lo ha detto Paolo Sollier, il calciatore di Avanguardia operaia che negli anni ’70 divenne famoso per il saluto da militante di sinistra. Ieri al centro Allende della Spezia si è trovato con Renzo Ulivieri, presidente dell’associazione allenatori per sostenere la causa di Potere al popolo lista di sinistra.

«Non vedo più il calcio. E’ di una noia mortale come lo spezzatino settimanale delle partite. Sono vecchia maniera: mi piace il calcio che si gioca tutto di domenica. Non esiste». Dal sogno della rivoluzione proletaria al pallone rivoluzionato, dalle televisioni, in mezzo passa la nostalgia per il vecchio regime del calcio.

«Non si può giocare tutti i giorni la gente si annoia e non ci va più», aggiunge. E alla domanda perché nei giorni scorsi una manifestazione antifascista vedesse pochissimi giovani risponde così: «Non si appassionano più. Anche perché una certa sinistra non difende più i valori di chi sta male. Di certo non si può dire che adesso i poveri votino a destra i ricchi dall’altra parte ma di certo una parte importante del malcontento trova una risposta più a destra». E poi ecco Ulivieri. «Sono un sostenitore di Potere al popolo perché l’ultima risorsa per gli oppressi e chi sta male». Anche lui però arriva al calcio. E parte dai giovani. «Gli allenatori dei giovanissimi sbagliano tutto. Allenano i ragazzi come se fossero in Serie a. Non va bene. Dovremmo imparare dall’estero dove i ragazzi vengono fatti giocare per divertirsi. Da noi i mister dei giovani sbagliano tutto».

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Feste di Liberazione, al via il “Luglio rosso”: da domani spaghetti gratis contro la crisi al parco fluviale di Bottagna

3 luglio 2014, by  
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Ricominciano con l’estate le feste di Liberazione su tutto il territorio provinciale spezzino: sarà un “luglio rosso” con appuntamenti in ogni fine settimana del mese.

Da domani, 4 luglio, fino a domenica 6 luglio si terrà la tradizionale festa della Lumaca Comunista di Bottagna,organizzata dal circolo Prc “XXV Aprile – Aldo Lombardi” di Vezzano Ligure.

Tutte le sere nell’area verde del parco fluviale di Bottagna a partire dalle 19.30 saranno serviti piatti di terra e di mare a prezzi popolari. La festa verrà replicata anche nel weekend successivo, da venerdì 11 a domenica 13 luglio.

La novità importante di quest’anno saranno gli “spaghetti contro la crisi”: a tutte le persone presenti nelle serate inaugurali divenerdì 4 e venerdì 11 luglio verranno offerti spaghetti come gesto simbolico per combattere la durissima crisi economica e sociale che si è abbattuta sulla nostra società. Un modo per far riflettere la cittadinanza sul drammatico impoverimento generale, sottolineando il valore sociale dell’azione politica di Rifondazione.

Da segnalare per venerdì 11 luglio due importanti iniziative: alle 17.30 l’attesa presentazione del libro di Nando Mainardi“Ossessione calcio, storie di football e nostalgie”, un’appassionata analisi sul calcio che non c’è più, piena di nostalgie per uno sport che ha perso molto del suo antico fascino, travolto dalla spaventosa macchina del business, come si può osservare in questi giorni di mondiali brasiliani.

Alle 21 si terrà un dibattito dal titolo “Verso il polo della sinistra alternativa”, con gli esponenti locali di Rifondazione e di Sel, all’indomani del successo della lista Tsipras alle elezioni europee.

Le feste di Liberazione proseguiranno nel successivo fine settimana, da venerdì 18 a domenica 20 luglio presso l’Arci Cpo di Casano di Ortonovo, organizzata da Rifondazione e Officina Rossa – Spazio Popolare. Domenica 20 luglio alle 21 si terrà il dibattito“Unire la sinistra d’alternativa” con la partecipazione di Eleonora Forenza, neoletta deputata europea di Rifondazione Comunista – L’Altra Europa con Tsipras.

Infine per l’ultima settimana di luglio si terrà la festa provinciale di Rifondazione presso i “Cachi” di Fiumaretta di Ameglia. Da giovedì 24 a domenica 27 luglio quattro giorni di musica dibattiti e ottima cucina a prezzi più che popolari per ripartire tutti insieme all’insegna della nuova Sinistra.

Di seguito il calendario completo:

ven. 4 luglio Bottagna

sab. 5 luglio Bottagna

dom. 6 luglio Bottagna

 

ven. 11 luglio Bottagna h. 17.30 presentazione libro “Ossessione calcio” di Nando Mainardi –  h. 21 dibattito “Verso il polo della sinistra d’alternativa”

sab. 12 luglio Bottagna

dom.13  luglio Bottagna

 

ven. 18 luglio Casano

sab. 19 luglio Casano

dom. 20 luglio Casano h. 21 dibattito “Unire la sinistra d’alternativa” con eurodeputata Eleonora Forenza

 

gio. 24 luglio Cachi di Fiumaretta

ven. 25 luglio Cachi di Fiumaretta

sab. 26 luglio Cachi di Fiumaretta

dom. 27 luglio Cachi di Fiumaretta

 

Rifondazione Comunista, Federazione provinciale La Spezia

Progetto restyling campo di calcio delle Grazie, Carassale (Prc/Fds Portovenere): “Riflettere sullo sviluppo del nostro territorio”

26 maggio 2012, by  
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Come dare una opinione “secca” sul progetto preliminare, presentato alla cittadinanza dall’amministrazione comunale do Portovenere lo scorso 27 aprile, presso la sala degli Olivetani, di risistemazione dell’area “Campo” e della limitrofa “ex Pittaluga”?

Non è certo in discussione lo stato attuale di degrado del campo delle Grazie, malconcio e fatiscente, ne tantomeno lo stato della limitrofa area Pittaluga o delle adiacenti strada e passaggiata a mare.

Cosi come si debbano ritenere superabili i limiti “tecnici” del progetto proposto (essenzialmente: il non affrontare l’aspetto idrogeologico, con ben due canali sotterranei presenti di cui nulla si dice, la mancata risoluzione delle attività paraindustriali presenti nell’area di intervento come la pompa di gasolio ed il pontile Eni, la forte riduzione della piantumazione esistente a vantaggio di zone asfaltate e in generale un’impostazione urbanistica “banale” e molto simile a quanto proposto in passato con il “progetto Gelsomino”).

Più seriamente si tratta di un “approccio” che si rivela, per noi, complessivamente ambiguo.

Riteniamo infatti che le aree di un tessuto urbano, tutte, e in special modo quelle pubbliche, debbano rispondere alle esigenze di chi vi vive, vi lavora, vi soggiorna, ed in seguito, quando efficaci, apportare il “giusto tassello” alla crescita, allo sviluppo del territorio tutto, cittadini compresi.

Fin qui è facile retorica. Eppure, a ben vedere, sono principi già carenti nelle prefazioni del progetto presentato.

Quali sono infatti le necessità a cui si desiderò dare risposta negli anni ’60 e ’70 con il campo di calcio, con l’attiguo campo di basket, con una (poi divenuta obsoleta) palestra della Società Sportiva Forza e Coraggio?

Quelle esigenze sono state superate? Hanno avuto migliori e più efficaci risposte in altro contesto?

Le strutture al servizio delle attività sportive, quelle più basilari, e non necessariamente in competizione con quelle di tipo “nautico” sono nel nostro paese, e in generale nel comune di Portovenere, essenzialmente le stesse, se non peggiori, di quelle di quarant’anni fa.

Il primo punto di analisi per noi parte da qui, e non si capisce perchè il primo passo di un “miglioramento” dell’offerta socio-sportiva debba iniziare proprio con la riduzione del campo di calcio (le ragioni commerciali della scelta, francamente, le troviamo svillenti), con l’estensione di un area nautica che appare ancora bisognosa di un preciso compito, e con il rimando sostanziale delle due uniche vere novità (i due campetti aggiuntivi) che sono presenti nel preliminare, ma di cui non si avrebbe ad oggi la copertura finanziaria.

Unica nota positiva immediata è la collocazione del ricovero per la barca della borgata (anche se forse si poteva fare senza il resto della proposta…) e delle dotazioni ad essa necessarie. La possibilità che il secondo lotto del progetto(i campetti, il verde ecc..) rimanga “uccel di bosco”, stritolato dall’ennesima (prossima) giunta che non sa, non ricorda e non è responsabile delle scelte precedenti e che è pienamente legittimata a “cambiare rotta”, magari con un bel cambio di destinazione d’uso, di concessione, o semplicemente con  un “cantiere” indefinito nel tempo a sostituzione di quello attuale, ci appare piuttosto probabile.

La vita sociale del paese, dei ragazzi del paese, meriterebbe di più che il lento ed inesorabile rosicchiare da parte di attività più o meno lucrose a vantaggio di pochi: meriterebbe perlomeno un indirizzo preciso, univoco (e contemporaneo).

Ovviamente, come per tutte le scelte, nulla è immodificabile, anche la collocazione di un campo (forse non troppo felice già al suo tempo) e così non ci scandalizzeremmo all’idea di vederlo migrare altrove, liberando l’area e dare ossigeno a quel mare così poco goduto da turisti “veri” e residenti (compresi quelli che vi lavoravano, come i pescatori) o i muscolai) e un po’ troppo sfruttato come posteggio economico per barche di “foresti” aventi più o meno diritto, ma vorremmo che questo avvenisse prima di pensare al reddito generato delle future, o ampliate, attività economiche, prima che il desiderio di “vivere” un  paese in tutte le età e a prescindere dalla redditività conseguente, venga meno, così come il senso stesso di comunità. Un piccolo tassello insomma, da collocare però nel verso giusto.

Saul Carassale

segretario del circolo Prc/Fds “Lucio Mori” di Portovenere

Lombardi: “Il prefetto deroghi la norma che non consente l’accquisto dei biglietti agli abbonati, in solidarietà alla popolazione colpita dall’alluvione”

30 ottobre 2011, by  
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Chiedo al Prefetto della Spezia di derogare la norma che non consente l’accquisto dei biglietti agli abbonati per la partita di domenica Spezia-Portogruaro.
Invito i tifosi (di curva, gradinata e tribuna) ed i non tifosi ad acquistare il biglietto per la partita di domenica il cui ricavato sarà devoluto alla popolazione spezzina colpita dall’alluvione.
Non è una questione di destra o sinistra: invito tutte le forze politiche ad aderire, per la nostra gente, per la nostra città.
Massimo Lombardi, segreteria provinciale Prc La Spezia