Spezia, sicurezza viale Mazzini e area demaniale Canaletto: due interpellanze del consigliere Prc Bucchioni

24 novembre 2016, by  
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Il consigliere comunale di Rifondazione Comunista della Spezia Edmondo Bucchioni ha presentato due interpellanze alla giunta Federici da discutere nelle prossime sedute consiliari. Di seguito i testi delle richieste:

Oggetto: viale Mazzini 

Si fa presente che in Viale Mazzini vi sono una serie di palme con alcune foglie secche: in caso di caduta possono arrecare pericolo per i/le bambini/e che giocano nella zona sottostante, anche perché vi è il noleggio dei “grilli”, ed è una zona molto frequentata.

Si interpella l’Amministrazione e l’assessore competente affinché al più presto si proceda in modo da mettere in sicurezza guest’area,potando le palme ed eliminando i rami e Ie foglie secche che potrebbero cadere coinvolgendo bambini/e persone in transito.

Oggetto: area demaniale Canaletto

Visto che il comune ha demandato ad un’associazione denominata “Associazione pesca sport Blue Marlin” la gestione dei servizi interni, in particolare la gru per l’alaggio dei natanti e la corrente elettrica e di fatto, chi non s’iscrive a tale associazione viene escluso da tali servizi, in contraddizione col regolamento generale che prevede siano a disposizione dei titolari di posti barca.

Si interpella l’Amministrazione e l’assessore competente per sanare tale contraddizione in nodo che sia la gru che la corrente elettrica possano essere a disposizione di chiunque sia titolare di posto barca indipendentemente dall’iscrizione ad associazioni private. Se si tratta di questione economica si chieda agli assegnatari, come ente comune, un corrispettivo per coprire le spese.

Edmondo Bucchioni,

capogruppo Prc comune della Spezia

“Si al dialogo interreligioso, no alla cultura della paura seminata dalla destra spezzina”

20 settembre 2014, by  
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Riteniamo profondamente ingiusto associare la creazione di un centro culturale islamico nel quartiere del Canaletto le parole “paura” e “terrorismo”, come fanno certi rappresentanti della destra cittadina, sempre pronti a soffiare sul fuoco delle differenze etniche e religiose della nostra società.
Questo allarmismo strumentale alimenta la cultura del sospetto, della diffidenza e del razzismo, quelli si elementi dannosi per la convivenza pacifica nella nostra città.
Sono invece il dialogo e il reciproco rispetto i veri motori di una società più giusta e aperta nelle differenze.
La libertà di culto è garantita dalla nostra Costituzione e non si capisce perchè le persone che vivono, lavorano e hanno figli che frequentano le scuole cittadine, non debbano avere un luogo dove riunirsi e poter pregare.
Per questo diciamo no alla cultura della paura e si al dialogo interreligioso nel reciproco rispetto che deve sempre esserci e che finora, a Spezia, non è mai mancato. 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Otto nuovi filobus, poi torneranno anche i vecchi. Battesimo un po’ turbolento

15 marzo 2014, by  
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Quattro gli esemplari dati in fiero pasto a stampa, curiosi, autorità e scolaresche. Altrettanti quelli tenuti ai box, per un totale di otto mezzi che entreranno in servizio sulle linee 1 e 3 dal 20 marzo. Filobus realizzati da un’azienda polacca, lunghi 12 metri, in grado di ospitare 85 persone e dotati di un motorino ausiliario diesel. Investimento complessivo: circa 5.5 milioni di euro, un terzo a carico di Atc, il resto fondi regionali. I filobus tornano alla Spezia, dove sono una tradizione centenaria, dopo circa un anno e mezzo di digiuno, durante il quale è stata curata e mantenuta la filovia (scambi, sottostazioni ecc.) che, complici l’allungamento dal Canaletto a Fossamastra e sull’asse Migliarina-Felettino, porterà la rete a un’estensione di 30 Km. I 14 filobus attivi in precedenza ora riposano al deposito di Mazzetta, spodestati da quello del Canaletto, dove il progetto biblioteca ha suscitato qualche malumore tra addetti ai lavori e appassionati, che con buone ragioni avrebbero preferito vedervi sorgere un museo dei trasporti.

Ma attenzione: la vecchia guardia tornerà in servizio quando il cantiere di piazza Verdi sarà concluso – non avendo motore ausiliario come i nuovi arrivati, non possono aggirare certe spinose situazioni – andrà a unirsi agli otto Solaris, per un totale di 22 veicoli, fiore all’occhiello green del parco Atc, che conta in tutto circa 150 unità. “Finalmente i filobus. – ha detto Renato Goretta, fresco presidente e Ad di Atc Esercizio – È un momento particolare, i tagli alle risorse in questo settore sono stati importanti. Occorre evitare ulteriori contrazioni e incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico. I Solaris sono un primo passo in questa direzione: confortevoli, sicuri e soprattutto poco inquinanti“.

Tuttavia, ieri non son state tutte rose e fiori. Movimento 5 Stelle, Cobas e Rifondazione si sono fatti sentire parlando di “passerella” e “foglia di fico ambientale”. Al grido di “Meno poltrone, più corriere”, i manifestanti hanno puntato il dito contro le nomine del gruppo Atc (Goretta stesso e il presidente Atc spa Flavio Cavallini), gli stipendi d’oro e l’agenzia regionale del Tpl. I contestatori hanno espresso dubbi anche sui mezzi: “Con il motorino diesel attaccato, potrebbero non funzionare riscaldamento e condizionatore. Consumeranno tantissimo, e saranno lenti”. Secca la replica di Goretta. “Abbiamo ridotto costi e poltrone. È una protesta strumentale e confusa”.

da www.gazzettadellaspezia.it

Scuola primaria “Carducci” del Canaletto, Lombardi (Prc La Spezia): “Ottima l’iniziativa dell’associazione Alkimia e dei genitori, ma le istituzioni preposte latitano”

7 settembre 2012, by  
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In quest’ultimo periodo estivo si sono verificati  -in istituti scolastici della nostra provincia- importanti esempi di partecipazione diretta dei genitori e degli alunni alle sorti della propria scuola.

Sottraendo tempo libero alla famiglia ed in forme di volontariato in alcun modo retribuito, mossi da un encomiabile affetto ed attaccamento per la propria scuola, hanno imbracciato utensili da lavoro e creatività, trasformando edifici grigi e malandati in autentici laboratori di colore e fantasia. Al loro fianco le ragazze e i ragazzi dell’Associazione Alkimia hanno portato professionalità e dedizione a questo intervento che grazie a loro ha assunto connotati di assoluta eccellenza, esempio oggettivo per tutte le scuole spezzine.

Questo bell’esempio di democrazia partecipata non può e non deve, tuttavia, far celare le gravi carenze presenti in questo istituto scolastico che, sebbene siano state denunciate formalmente all’istituzioni scolastiche e comunali preposte, non hanno trovato nessun intervento di sorta. Un semplice accesso a quei luoghi fa immediatamente percepire il grave stato di degrado di vetustà della struttura e degli accessori interni. Occorre da subito intervenire con non prorogabili interventi di piccola manutenzione, per poi – in breve termine – programmare interventi di più ampia portata.

L’esempio positivo della sinergia di genitori, alunni e Associazione Alkimia siano da stimolo immediato per le istituzioni; al riguardo occorre intervenire sin dalla prossima settimana poichè se vi è la volontà di farlo è possibile un primo intervento d’urgenza prima dellla ripresa scolastica. Servono fatti concreti e non parole. Noi siamo fiduciosi e certi che la nostra sollecitazione produrre effetti concreti.
Massimo Lombardi, Segretario provinciale Prc/Fds La Spezia

Prc/Fds La Spezia: “Successo dell’inchiesta sociale, il programma del centrosinistra non potrà prescindere dall’esito dei questionari”

29 febbraio 2012, by  
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“Migliaia di questionari distribuiti, tantissimi cittadini e molti confronti diretti tra la gente, in città”.

Rifondazione Comunista/Fds fa un primo bilancio dell’iniziativa politica delle “urne rosse”, il banchetto permanente tenuto in Corso Cavour alla Spezia: “l’inchiesta sociale continuerà nei quartieri spezzini con la compilazione del questionario di 14 domande per chiedere ai cittadini quali sono le priorità sulla base delle questioni più importanti: ambiente, lavoro, economia, rapporti sociali. Nei prossimi giorni comunicheremo il calendario della “carovana delle idee“: da Marola al Favaro, da Canaletto a Pegazzano, un importante percorso di partecipazione e condivisione dal basso. Un lavoro di inchiesta che sarà il nostro metro di confronto con le altre forze politiche del centrosinistra e che riteniamo non proseguibile prima di aver concluso il nostro percorso di ascolto della città.

C’è chi si sta sperticando nelle acrobazie tattiche per sapere che fare da grande” -prosegue la nota- “noi abbiamo scelto di confrontare le nostre idee con la gente, in modo aperto e senza populismi ma coscienti che il confronto parte dalla nostra elaborazione politica e dalle battaglie sostenute nell’attuale amministrazione della città, che va dalla difesa dei beni comuni alla visione di uno sviluppo compatibile con le esigenze di vita degli spezzini.

Allo stesso tempo è inaccettabile assistere alle lezioncine del centrodestra” -proseguono dalla Federazione della Sinistra “dopo 15 anni di mal governo di questo Paese, tra nani e ballerine, ora tocca allo spettacolo fantasioso in salsa spezzina, a partire dalle dichiarazioni della candidata in pectore Chiarandini che da già la cifra del bassissimo livello politico. Si vuole infatti denigrare il voto di 27 milioni di italiani che hanno deciso di mantenere pubblici i servizi locali, così come si fa già spregio di elementi basilari per la vita democratica come la partecipazione, motore essenziale per trasformare la città, fino all’indecente strumentalizzazione del ricatto occupazionale.

Infine il vero tema su cui nessuno si confronta è il lavoro e la sua qualità” -conclude il Prc/Fds- “siamo e resteremo sostenitori di percorsi di partecipazione e trasparenza per condividere le scelte strategiche del territorio, a cominciare dalla riconversione degli impianti esistenti e dalla piaga del lavoro nero. Abbiamo visto l’utilizzo massiccio di amianto. Quante furono le voci indignate che denunciarono la presenza della fibra killer? Quanti ebbero il coraggio di dire basta? Abbiamo il dovere morale di pensare ad un futuro migliore di questo. Spezia ha inoltre una percentuale altissima di lavoro irregolare, com’è emerso dal rapporto dell’Ispettorato del Lavoro. Una condizione insostenibile per moltissimi lavoratori già vessati dalla sciagura del precariato che la politica deve combattere e sconfiggere“.

Federazione della Sinistra La Spezia