L’Altra Europa con Tsipras: Rifondazione è con Nicoletta Dosio. Stasera chiusura di campagna elettorale al centro Allende

23 maggio 2014, by  
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Alle elezioni europee di domenica 25 maggio voteremo Nicoletta DOSIO, candidata per la circoscrizione Nord-Ovest nella lista L’Altra Europa per Tsipras.

La voteremo perché la conosciamo da tutti quegli anni, che per lei sono stati anni di determinato e continuato impegno delle lotte che hanno visto da una parte le lavoratrici ed i lavoratori, e dall’altra i padroni pubblici e privati.

Nicoletta è sempre stata e continua ad essere ogni giorno della sua vita da una parte sola, quella degli oppressi, senza chiedersi quanto costa: da una parte i bisogni, la difesa della salute, dei territori, la rivendicazione di una reale democrazia sociale e le pratiche concrete per realizzarla, dall’altra gli interessi economici e speculativi dei poteri forti, del partito trasversale degli affari.

La voteremo perché sappiamo che anche in Europa, anche in quelle istituzioni strutturalmente ostili ai popoli e strumento di dominio e coercizione, saprà essere contro quelle istituzioni, rappresentando una spina nel fianco per tutti i progetti di devastazione sociale.

Voteremo Nicoletta Dosio perché sappiamo che il suo unico riferimento saranno i movimenti e quelle donne e uomini che si battono contro tutte le ingiustizie e tutte le caste, e perché sappiamo che per Nicoletta non ci sarà alcuna necessità di controllarla e non ci sarà nessuno che potrà condizionarla a fare qualcosa di diverso da quello che ah sempre fatto.

La voteremo perché la battaglia di popolo contro il Tav è una delle tante battaglie che Nicoletta ha condotto e sta conducendo. Perchè in tutte ce la siamo sempre trovata al nostro fianco e la consideriamo – con orgoglio – una di noi.

Lo stesso appello lo rivolgiamo agli elettori dei tanti comuni spezzini chiamati alle urne: Rifondazione è presente con i suoi candidati consiglieri e candidati sindaco, per imprimere un nuovo corso alla politica locale, le cui dinamiche si intrecciano profondamente con quelle nazionali, fatte di servilismo verso i poteri forti, verso i ricchi, verso i soliti padroni.

Noi ci proponiamo come alternativa vera per una Sinistra degna di questo nome, che combatta contro tutti gli abusi di potere dettato dal capitalismo, dagli scempi ambientali a quelli lavorativi, dai diritti negati, alla violenza e all’arroganza di pochi nei confronti della collettività.

Per lachiusura della campagna elttorale invitiamo tutti i cittadini stasera presso il Centro Allende di via Mazzini a Spezia, con il concerto dei los Caimanos che si terrà alle 22.

Non mancate!

 

Rifondazione Comunista,

federazione provinciale La Spezia

Don Andrea Gallo diverte e commuove il pubblico alla festa di Rifondazione di Vezzano

10 luglio 2012, by  
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Si è conclusa con un grande successo di pubblico la “Festa della lumaca comunista” organizzata nello scorso fine settimana dal circolo Prc “XXV Aprile-Aldo Lombardi” di Vezzano Ligure tenutasi nel parco fluviale di Bottagna. Mattatore assoluto Don Andrea Gallo che venerdì sera ha incantato per circa due ore il numerosissimo pubblico accorso ad ascoltarlo.

Introdotto dagli avvocati Fabio Sommovigo e Massimo Lombardi, segretario provinciale spezzino di Rifondazione, il fondatore della comunità di San Benedetto al Porto di Genova ha tenuto la sua personalissima “omelia” spaziando dalla difesa della Costituzione, dell’antifascismo e della Resistenza, all’attacco contro il governo Monti e il precedente governo Berlusconi fino a citare l’amico Fabrizio De Andrè e il grande Antonio Gramsci come simboli del suo personalissimo vangelo.

Don Gallo si è poi concentrato nel ricordo della violenta repressione di Stato del movimento no global di Genova 2001citando le condanne appena confermate dalla Cassazione per i funzionari di polizia responsabili per i fatti della Diaz e sferzando un duro “j’accuse” contro gli attuali vertici delle forze dell’ordine.

Il “prete di strada”, 84 anni il prossimo 18 luglio, ha poi ricordato il potere violento dell’economia gestita dal turbocapitalismo, che distrugge i diritti dell’uomo e la democrazia nel nome del profitto, fino a criticare la stessa chiesa cattolica, ritenuta troppo accondiscendente con il potere economico e troppo preoccupata di criticare la libertà sessuale dell’inividuo invece che pensare a più autentica povertà cristiana.

Un Don Gallo che, tra battute fuliminanti e profonde riflessioni sulla politica e sull’umanità, ha divertito e commosso e il folto pubblico presente, salutando nel finale il compianto amico e compagno Aldo Lombardi.

Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

GrΣΣk economy, la tempesta è in arrivo

14 marzo 2012, by  
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di William Domenichini (tratto da Informazione Sostenibile)

Una medaglia ha sempre due facce: da un lato le leggi della casa, volta la carta ed ecco i processi di trasformazione e gli scambi che ne derivano. Ma la fabbrica dei sogni e delle menzogne, nel produrre paure e desideri, accuratamente le mette in conflitto.

Così economia ed ecologia, al di là delle intersezioni etimologiche, vengono rinchiuse in recinti banalizzanti, la prima ridotta a dissertazioni intellettualistiche, la seconda esclusiva materia per top-manager seriali (o bocconiani).

Tuttavia solo in Italia, ogni giorno, consumiamo mezza tonnellata di risorse naturali pro capite: annualmente dilapidiamo quasi 8 miliardi di metri cubi di acqua, emettiamo in atmosfera oltre 35 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, sottraiamo 8,5 milioni di ettari di terra all’agricoltura ed alla biodiversità, più di 20 milioni di tonnellate di biomassa coltivata, erodiamo 38 milioni di tonnellate di vari minerali.

Si continua a consumare materie prime a ritmi superiori alla loro capacità rigenerativa: negli ultimi 30 anni, lo sfruttamento globale di risorse naturali è aumentato del 65%. Volta la carta, e qualcuno lo chiama progresso.

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Lombardi (Prc/Fds): “Da Sinistra l’unica vera opposizione a Monti. Dalla Spezia a Roma al fianco della Fiom il 9 marzo”

21 febbraio 2012, by  
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Il capitalismo mondiale sta erodendo tutti gli spazi democratici e civili conquistati in Europa dal dopoguerra a oggi. La caduta del fronte comunista di venti anni fa, salutata con tanta esultanza dai cantori del liberismo reaganiano che contagiò il resto del mondo e anche parte della sinistra, ha aperto scenari che cominciano a delinearsi in tutta la loro pericolosità. Gli stati hanno consegnato al turbocapitalismo (che ora eufemisticamente viene chiamato “i mercati”) il potere di decidere. Sono dunque delegittimati e trasformati in meri esecutori di ordini che, nel nome di fantomatica “crescita”, distruggono ogni cosa, compreso lo stesso ecosistema terrestre.

Le cosiddette “riforme” del governo Monti non solo altro che le applicazioni dei tali dettami, quelli che già venivano contestati a Genova nel 2001 e che furono per questo repressi nel sangue. Banche, finanza e “grande” industria come la Fiat che ricatta lavoratori, sindacati e governi per soddisfare i propri diktat: sono loro i padroni da combattere, legati da un unico filo. La popolazione mondiale si sta dividendo in due blocchi: l’alta società padronale, che domina appunto “i mercati” (e quindi gli stessi stati), e un grande proletariato sempre più “suddito” a cui viene detratta qualsiasi conquista civile in una condizione di schiavitù moderna che avvolge precari e migranti, lavoratori e pensionati, studenti, popolo delle partite iva e i sempre più numerosi nuovi poveri.

L’azione di Monti è ciò che il capitale non ha potuto realizzare con la maschera pagliaccesca del berlusconismo in picchiata. Ma il montismo è fenomeno ben peggiore, perché con l’apparente serietà dei suoi “tecnici” oserà laddove nessuno ha mai voluto osare, facendo da facciata a una classe politica indecente che ha ceduto il loro il passo.

Per questo un partito come la Lega Nord emerge nella sua piena demagogia: dopo aver votato i trattati europei e sostenuto politiche liberiste che hanno devastato l’Italia con il malgoverno di Berlusconi, ora contesta Monti su tutte quelle misure che in questi anni ha bellamente approvato, compresa la manovra agostana di Tremonti, fotocopia di quella novembrina del nuovo governo. Lo farà con la consueta pochezza per il vuoto di proposte, tornando ad alimentare la solita arma del razzismo.

Dov’era la Lega quando votò l’obbligo di privatizzare acqua e servizi pubblici? Dov’era quando si smantellava il contratto collettivo nazionale e quando si è destrutturata l’università italiana? Dov’era quando la casta votava per il mantenimento dei propri indecenti privilegi?

Per parte nostra siamo impegnati a costruire l’opposizione da sinistra al governo Monti, contro le politiche neoliberiste della BCE e della Merkel che hanno portato la crisi in Europa e stanno favorendo la speculazione finanziaria sull’Italia.

Tutto questo deve partire dal basso e quindi anche dalla provincia spezzina. Rifondazione e la Federazione della Sinistra lo farà  anzitutto preparando una grande mobilitazione dalla Spezia al fianco della Fiom per la manifestazione di Roma del 9 marzo, per fare un fronte comune contro l’attacco indecente all’articolo 18 che, in caso di abrogazione, sancirà il licenziamento indiscriminato in Italia. Ci sarà poi da difendere il risultato referendario contro la svendita dei servizi pubblici, costruendo un modello partecipativo che superi gli errori dello statalismo burocratico, impegnandoci in una rinascita che elimini lo sfruttamento che ci vogliono imporre.

Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc/Fds La Spezia

Futura Umanità: al via a Napoli l’VIII congresso di Rifondazione Comunista. Ferrero: “Connettiamoci” per uscire dalla crisi

2 dicembre 2011, by  
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(Guarda l’intervento del segretario regionale ligure Sergio Olivieri da 1h 12.00)

Oggi si apre l’VIII congresso di Rifondazione Comunista. A vent’anni dalla nascita possiamo innanzitutto sottolineare che se Rifondazione non ci fosse occorrerebbe inventarla. Vent’anni fa ci avevano spiegato che il capitalismo era il migliore dei mondi possibili, la fine della storia. A distanza di vent’anni vediamo che il capitalismo non è in grado di superare la sua crisi e sta rapidamente aggredendo diritti sociali e democrazia.
Oggi più di ieri l’alternativa è tra socialismo e barbarie. Oggi più di ieri serve l’impegno di riflessione e di lavoro dei comunisti e delle comuniste per costruire un’alternativa di società, una “futura umanità”, come abbiamo intitolato il congresso.

Il primo obiettivo del congresso è quello di indicare la strada per uscire dalla crisi. Il comunismo che proponiamo non è un lontano ideale fumoso, ma vuole tradursi nella concretezza delle scelte immediate, degli obiettivi praticabili. Dalla modifica del ruolo della Bce alla diffusione dei beni comuni e delle pratiche democratiche, alla riconversione ambientale e sociale dell’economia in un rinnovato intervento pubblico.
Questa battaglia si concretizza qui ed ora nella lotta contro le politiche neoliberiste decise a livello europeo e praticate a livello italiano.
L’opposizione al governo Monti, espressione diretta di quelle tecnocrazie liberiste che stanno devastando l’Europa, deve essere il punto qualificante della nostra azione politica. La crisi è una crisi costituente, modificherà il complesso delle relazioni sociali che conosciamo. Il governo Monti è un governo costituente che ci restituirà un panorama sociale e politico terremotato. Anche noi dobbiamo costruire una opposizione costituente, che sappia contrastare a fondo le politiche neoliberiste.
Nella lotta di opposizione alle politiche neoliberiste della Merkel e di Monti dobbiamo aggregare e unire la sinistra. La sinistra non si può unire o costruire in astratto; è nella concreta azione di opposizione a questo governo che si definisce la sinistra.
L’appello che rivolgiamo alle forze politiche, sociali, culturali che si oppongono oggi – o che sceglieranno di opporsi domani – al governo è quello di dar vita ad un processo costituente che punti ad aggregare, a costruire un riferimento comune a sinistra.

Avanziamo questa proposta a partire dalla Federazione della Sinistra. La avanziamo in primo luogo ai compagni e alle compagne di Sel, ma la proponiamo a tutti i compagni e le compagne che vogliono smetterla di fare i commentatori politici – in televisione o al bar poco cambia – e vogliono ricominciare a incidere sui processi di fondo del nostro paese.

Paolo Ferrero, segretario nazionale Rifondazione Comunista

 

Presidio permanente per la patrimoniale e contro il governo Berlusconi. Basta attaccare lavoratori e pensionati con la scusa della crisi

23 settembre 2011, by  
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“Rovesciamo Berlusconi, la crisi la paghino banche, speculatori e padroni”.

Così recita lo striscione di Rifondazione Comunista appeso alla Spezia nella centralissima via Cavour, angolo via Rattazzi in occasione del presidio permanente per l’introduzione della tassa patrimoniale.

Rifondazione ha già raccolto centinaia di firme di una popolazione sempre più stanca e arrabbiata per l’abbattimento sulle proprie spalle di una crisi economica generata da altri e scaricata sui cittadini comuni, lavoratori e pensionati. La concreta prospettiva di finire come la Grecia allarma

In questo panorama desolante, il governo Berlusconi è concentrato esclusivamente nella salvaguardia del proprio fortino e dei propri privilegi, trovando modo di attaccare ancora una volta i diritti e gli stipendi della classe lavoratrice e non i grandi evasori fiscali e gli speculatori finanziari responsabili del disastro.

Il presidio continuerà fino al 15 di ottobre, data della grande manifestazione di Roma in contemporanea con altre piazze d’Europa contro la crisi finanziaria e il corrotto sistema capitalistico che l’Unione Europea ha contribuito a consolidare.

Il partito sta raccogliendo le adesioni per allestire i pulmann per Roma: chiunque desideri partecipare può chiedere informazioni allo stesso banchetto o contattando la federazione Provinciale di Rc sul sito web e su facebook.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale della Spezia