Emergenza sanità a Spezia: Bucchioni e Vergassola: “Situazione intollerabile, mobilitiamoci tutti insieme per una grande manifestazione cittadina”

17 febbraio 2015, by  
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Caos sanità a Spezia dopo il consiglio comunale di ieri sera. “La mozione che abbiamo presentato insieme a gran parte dell’opposizione è stata respinta dalla maggioranza” – afferma il capogruppo Prc Edmondo Bucchioni“La sanità nel nostro territorio langue e con essa i cittadini, i pazienti, le strutture sanitarie, il personale impiegato, che sta facendo salti mortali per garantire ancora un minimo di servizio ai pazienti. E’ il momento di cambiare rotta ed adeguare la struttura sanitaria ai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). E’ il momento delle scelte concrete, immediate e realizzabili: la sanità è diventata un’emergenza non più procrastinabile”.

 
Gli fa eco il coordinatore comunale Prc La Spezia Filippo Vergassola: “Riteniamo grave il fatto che il Partito Democratico abbia respinto la mozione che abbiamo proposto con gran parte dell’opposizione. Questa amministrazione si contraddistingue per le molte promesse e le poche soluzioni: tanti slogan, pochi fatti. Pensiamo sia prioritaria e fondamentale la questione della sanità e per questo come Rifondazione Comunista chiediamo e proponiamo alle forze politiche e ai cittadini di mobilitarsi organizzando una grande manifestazione che scuota dall’immobilismo e dalle finte promesse della Regione, del Comune e di tutti i responsabili di questa situazione intollerabile”.

Rifondazione Comunista La Spezia

Mancata commemorazione del 25 Aprile in Regione, Giacomo Conti (Prc Liguria): “Sbagliato non celebrare la Liberazione”

24 aprile 2014, by  
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Capogruppo Rifondazione scrive a Boffa: “La ricorrenza è stata mortificata”

Crea polemiche la decisione del presidente del Consiglio regionale di annullare la seduta solenne per ricordare il 25 Aprile che era in programma ieri.

“Caro presidente, credo che la decisione di annullare la seduta del Consiglio Regionale dedicata all’ Anniversario della Liberazione, sia stata sbagliata” ha scritto Giacomo Conti, capogruppo di Rifondazione Comunista e membro dell’ufficio di presidenza, in una lettera inviata a Michele Boffa. “L’impossibilita a parteciparvi dell’oratore ufficiale, Carlo Smuraglia, una figura autorevole e rappresentativa che avrebbe indubbiamente arricchito la nostra commemorazione – ha scritto Giacomo Conti -, non é ragione sufficiente per rinunciare ad un evento che avrebbe avuto in ogni caso un grande significato di carattere etico e politico. Credo peraltro sia la prima volta che il Consiglio Regionale non si riunisca in seduta solenne per commemorare la Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo e per rinnovare l’impegno in difesa di quella Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza, che in tanti vorrebbero stravolgere”.

Solo pochi giorni fa, lo stesso Giacomo Conti e altri esponenti della Sinistra erano rimasti stupiti dalla decisione del presidente di fare osservare un minuto di silenzio in ricordo del contractor Fabrizio Quattrocchi su proposta di Forza Italia.

Oggi, riferendosi alla mancata celebrazione della Liberazione, Conti esprime “profondo disagio” per una decisione “che, al di la anche delle reali intenzioni di quanti l’hanno condivisa, finisce però per mortificare una ricorrenza che, invece, deve essere costantemente ricordata per i valori di libertá, democrazia, fratellanza tra i popoli e progresso sociale che incarna”.

 

Giacomo Conti,

capogruppo Rifondazione Comunista in Consiglio regionale Liguria

Polvere nera sui quartieri vicini alla centrale Enel di Spezia, Conti: “La Regione apra un’inchiesta, occorre tutelare la salute dei cittadini”

3 ottobre 2013, by  
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Il capogruppo di Rifondazione Comunista ha presentato un’interrogazione sull’episodio accaduto il 27 settembre scorso e denunciato dal comitato “Spezia via dal carbone”

Il caso della copiosa pioggia di polvere nera, caduta il 27 settembre scorso sui quartieri vicini alla Centrale Enel della Spezia, approda in Regione.

Il capogruppo di Rifondazione Comunsita/Fds Giacomo Conti ha presentato un’interrogazione affinché la Regione verifichi le cause dell’incidente e accerti di quale sostanza fosse composto il pulviscolo che si è abbattuto sulla città.

L’episodio era stato denunciato dal comitato “Spezia via dal carbone” e aveva suscitato l’indignazione di molti cittadini i quali hanno messo in relazione l’accaduto con l’attività della Centrale Enel, alimentata anche a carbone, che ha recentemente ottenuto l’autorizzazione a proseguire l’attività per altri otto anni.

Raccogliendo la preoccupazione degli abitanti della zona, Conti ha depositato un’interrogazione urgente nella quale chiede alla Regione di “avviare un’inchiesta per verificare quanto accaduto”, avvalendosi anche del contributo del Corpo Forestale dello Stato poiché alcuni agenti “avrebbero raccolto campioni della sostanza depositatasi, verbalizzato le dichiarazioni dei cittadini ed acquisito materiale fotografico e video”.

Se le segnalazioni della popolazione trovassero conferma negli accertamenti effettuati, Conti chiede alla Regione di «intraprendere idonee iniziative a tutela della salute dei cittadini».

Giacomo Conti

capogruppo Prc/Fds Regione Liguria

Ripresi i lavori alla Cava Fornace di Biassa: la Federazione della Sinistra presenta un’interpellanza urgente

7 luglio 2012, by  
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Nella mattinata di giovedì scorso sono riprese a pieno ritmo le attività estattive nella Cava Fornace, lungo la strada che da Pegazzano raggiunge il borgo di Biassa. Attività autorizzate con il Decreto Regionale n 665 del 31/03/2009, nonostante il parere contrario, a suo tempo, della I Circoscrizione e del  Comune della Spezia. 

Le lavorazioni avvengono con l’utilizzo di un mezzo escavatore munito di martello pneumatico, il quale provoca un rumore insostenibile e una grande quantità di polvere, creando condizioni estremamente disagevoli per le abitazioni presenti, alcune delle quali si trovano a pochi metri dal sito estrattivo. 

Nei mesi scorsi, a seguito delle segnalazioni dei cittadini e della I Circoscrizione, il Comune della Spezia ordinava una serie di sopralluoghida parte sia di Polizia Municipale che di Arpal.Ulteriori sopralluoghi di  funzionari della Regione Liguria sono stati propedeutici ad uno stop dei lavori, nel frattempo la società titolare della concessione – Nuova Nec – ha provveduto ad alcune migliorie concernenti la sicurezza, in particolare potenziando le recinzioni.

Sembrava poi in essere una trattativa tra il Comune della Spezia e la società operante nel sito estrattivo, volta a uno spostamento dell’impianto di frantumazione detriti operante nella contigua Cava Cubiola, all’interno della quale la Cava Fornace doveva essere ceduta al Comune per realizzare una zona dedicata alla logistica del turismo (area camper).

Rifondazione Comunista/Fds intende segnalare, per l’ennesima volta, le problematiche, oggettive, che il sito estrattivo denominato “Fornace” comporta, chiedendo di valutare la compatibilità delle attività di escavazione con la prossimità di nuclei abitativi, tenendo conto che le valutazioni del Servizio di Tutela del Paessaggio (prot. n. 3361 del 24/08/2007) sono evidentemente, ed indiscutibilmente, sbagliate, e pertanto la stessa autorizzazione si basa su assiomi non corretti. In tale procedimento, come più volte segnalato, si parlava di “impatto percettivo irrilevante”, e di “qualsiasi altro punto di vista  occluso”, anche percorrendo in auto la Via Filzi.

La capogruppo Fds Simona Cossu ha immediatamente presentato un’interpellanzanel quale chiede, all’Amministrazione Comunale,  notizie precise e certe su:– finalità dei lavori
– certezza circa i tempi e le modalità delle lavorazioni
– notizie circa l’iter dell’accordo tra Comune della Spezia e società “Nuova Nec”.

Di seguito il testo dell’interpellanza:

Interrogazione al Sindaco                                                            La Spezia 

Gruppo FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

 

Premesso che:

 

dall’inizio 2011 è in essere un’attività di escavazione nella cava di calcare denominata “Fornace”,

alla Spezia, tra gli abitati del quartiere cittadino di Pegazzano ed il borgo di Biassa, nonostante il

parere contrario, a suo tempo, di Circoscrizione e Comune della Spezia.

 

L’attività estrattiva è stata autorizzata con il Decreto Regionale n 665 del 31/03/2009.

 

Nel decreto autorizzativo regionale si fa menzione del parere del Servizio di Tutela del Paessaggio,

prot. n. 3361 del 24/08/2007 in cui si scrive che “l’impatto percettivo dell’ampliamento risulta

irrilevante se non completamente assente”, specificando come dall’abitato della Spezia l’unico

punto di visuale è il Molo Italia a “condizione che ci si sporga molto all’esterno verso il mare”,

mentre percorrendo la Via Filzi la visuale della cava “si ottiene solo a piedi e volgendo lo sguardo

verso nord”.

 

Si afferma che “qualsiasi altro punto di vista è occluso”, “in particolare percorrendo in automobile il tratto di strada ricordato”.

 

Il tratto di strada che si vede appartiene per l’appunto alla Via Filzi, la strada che collega il borgo di Biassa alla città, oltre ad essere uno degli accessi alle Cinque Terre.

 

Da qualche giorno sono riprese a pieno ritmo le attività estrattive nella Cava Fornace.

 

Le lavorazioni avvengono con l’utilizzo di un mezzo escavatore munito di martello pneumatico, il quale provoca un rumore insostenibile e  una grande quantità di polvere, creando condizioni estremamente disagevoli per le abitazioni presenti, alcune delle quali si trovano a pochi metri dal sito estrattivo.

 

 

Considerato che:

 

la Regione ha fatto un sopralluogo a marzo 2012, a seguito del quale le lavorazioni sono state sospese, in quanto mancavano alcune requisiti di sicurezza all’interno del cantiere.
Nel frattempo, la ditta ha provveduto a migliorare la dotazione di reti di protezione. Sino ad oggi, quando sono rincominciati i lavori.
La questione dell’accordo tra comune e Nuova Nec per spostare l’impianto di frantumazione e contestualmente dare l’area della Fornace al Comune, previa messa in sicurezza dell’area, è ancora in discussione

 

Si richiede:

A che punto sia lo stato dell’accordo tra Comune e Nuova Nec, la cui trattativa è in corso da un anno e mezzo.

 

Se esiste un progetto di  messa in sicurezza e quali siano le relative tempestiche.
Se le lavorazioni sono conseguenti alla messa in sicurezza dell’area in vista della cessione al comune, oppure se rientrano nelle estrazioni previste dalla concessione regionale.

 

La capogruppo

Simona Cossu

Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

Fds La Spezia: “Auspichiamo un importante ruolo in giunta del primo degli eletti Cristiano Ruggia. Simona Cossu sarà la capogruppo della Federazione della Sinistra”

15 maggio 2012, by  
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Dopo l’ottimo risultato elettorale del 6 e 7 maggio scorso, la Federazione della Sinistra della Spezia sostiene con forza la candidatura del compagno Cristiano Ruggia, il primo degli eletti dagli spezzini in ordine di preferenze, alla nomina di un nuovo e importante ruolo nella prossima giunta guidata da Massimo Federici.

Contemporaneamente annunciamo fin d’ora che la compagna Simona Cossu sarà la capogruppo della Fds in consiglio comunale.

Auspichiamo che il fondamentale apporto di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani per la vittoria del centrosinistra alle recenti elezioni del comune capoluogo venga adeguatamente riconosciuto dal sindaco e dall’intera maggioranza che lo sostiene in vista di un quinquienno che si preannuncia ricco di sfide e di difficoltà per il Paese e per l’intera città della Spezia.

Federazione della Sinistra La Spezia

Olivia Canzio (Prc/Fds Levanto): “Si al referendum su Vallesanta, siano levantesi a decidere”

10 maggio 2012, by  
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Il circolo “Ernesto Che Guevara” di Rifondazione Comunista di Levanto in una nota diffusa dal capogruppo in consiglio comunale Olivia Canzio prende nettamente le distanze dal progetto di Vallesanta e apre la porta al referendum comunale.

«Quando la maggioranza di fine legislatura 2005/10 si spaccò sull’iniziativa dell’assessore al ramo di privatizzare la municipalizzata» afferma Olivia Canzio «con il nostro voto abbiamo evitato il commissariamento e salvaguardato il controllo pubblico di tutto il fronte a mare. In seguito abbiamo sottoscritto un programma elettorale che cancellava il mega porto a favore di un progetto di riassetto dell’area nautica e di una variante al Puc di salvaguardia delle colline e della vallata.

Rifondazione ritiene che, dopo l’assemblea pubblica dello scorso 27 marzo sul progetto, sia emersa l’utilità di discutere in pubblico il Puc.

«In quella discussione» prosegue la capogruppo Prc «al netto di agitatori con scopi ben distanti dall’interesse comune, abbiamo colto un disagio urlato di una generazione di giovani senza lavoro e futuro e un’indignazione per la cancellazione di luoghi-simbolo. Inoltre ci sono altre motivazioni che non sottovalutiamo, come il carattere ambientale e turistico».

La consigliera comunale auspica in conclusione il referendum cittadino: «Vogliamo discutere in modo ampio perché è in gioco non solo Vallesanta, ma il concetto di democrazia. In un momento in cui la crisi e la mancanza di lavoro sono il reale nodo, noi cerchiamo il consenso più largo possibile: che alla fine siano i cittadini a decidere».

Olivia Canzio
capogruppo Prc/Fds in consiglio comunale di Levanto