Centrale Enel, Conti: “La risposta della giunta regionale sulla pioggia di polveri nere non rassicura. Cosa si aspetta ad analizzare i campioni prelevati dalla Forestale?”

18 novembre 2013, by  
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La risposta dell’assessore Briano all’interrogazione sulla pioggia di polveri nere sui quartieri di Melara e Limone nel Comune della Spezia dello scorso 27 settembre non è per nulla rassicurante.

Intanto l’assessore conferma quanto segnalato dal comitato “Spezia via dal carbone” e da tanti cittadini, e cioè che quel giorno sono state effettivamente riscontrate nei quartieri “presenze di grosse particelle nere sulle superfici”.

E conferma anche l’intervento sul posto del Corpo Forestale che ha “prelevato un campione del materiale” e che ha ipotizzato che il fenomeno sia da mettere in relazione con l’attività dell’impianto a carbone della Centrale Enel.

Ciò che sconcerta è che fino ad ora, come ammette l’Assessore, il materiale che è stato prelevato dal Corpo Forestale non sia ancora stato sottoposto ad analisi.

D’altra parte, i dati forniti da Enel, che parla di regolare funzionamento dell’impianto, non sono di per sé sufficienti a dissipare dubbi e preoccupazioni.

E, in ogni caso, i cittadini hanno diritto di sapere che cosa sia quella sostanza che è copiosamente piovuta sui loro quartieri.

Nella sua risposta, l’Assessore informa che il campione prelevato dal Corpo Forestale è stato custodito e che ci sarà una riunione tra il Corpo stesso e l’Arpal per “valutare” la possibilità di sottoporlo ad analisi.

Credo sia il minimo che si possa fare.

Giacomo Conti,

capogruppo Fds-Rifondazione Comunista Regione Liguria

Olivieri (Prc/Fds Liguria): “Il Pd vuole privatizzare le industrie pubbliche spezzine?”

25 giugno 2012, by  
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La notizia è praticamente passata inosservata. Eppure, se si realizzasse davvero quanto proposto dal vicesegretario del Pd Enrico Letta, potrebbero esserci conseguenze pesantissime per la città della Spezia.

In un’intervista rilasciata nei giorni scorsi ad Affari Italiani, Letta ha lanciato l’idea di privatizzare quote significative di Finmeccanica, Eni ed Enel. Si dà il caso che nel territorio spezzino ci sia una centrale dell’Enel, lo stabilimento di Panigaglia di Gnl Italia della Snam (il cui principale azionista è l’Eni), l’Oto Melara di Finmeccanica e la Mbda della quale Finmeccanica detiene una consistente quota del pacchetto azionario.

Non ci vuole molto a immaginare quali sarebbero le ricadute concrete di queste privatizzazioni: le stesse che ci sono state in tutte le privatizzazioni attuate in questi anni e cioè svendita del patrimonio pubblico e ridimensionamento occupazionale. Un rischio che Spezia non può correre: per questo sarebbe auspicabile una sconfessione delle proposte di Letta da parte del Pd spezzino.

Sergio Olivieri

Segretario regionale Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra Liguria

Emissioni Enel, Bucchioni: “A quando la metanizzazione del terzo gruppo della centrale? Il sindaco dia spiegazioni precise”

30 dicembre 2011, by  
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In merito alle anomale emissioni di fumo nero dalla centrale Enel spezzina avvenute lo scorso mercoledì, il consigliere comunale e capogruppo di Rifondazione Comunista in comune della Spezia Edmndo Bucchioni ha presentato questa mattina un’interpellanza al sindaco Massimo Federici.

Di seguito il testo firmato dal consigliere Bucchioni:

Oggetto: emissioni fumo nero dalla centrale ENEL di La Spezia.

Il giorno 28/12/2011 diversi cittadini telefonavano ai Vigili del Fuoco ed ai Vigili Urbani per chiedere conto delle emissioni di fumo nero provocate dalla centrale ENEL di La Spezia.

Il fumo era ben visibile: cosa stava succedendo? Richieste di picchi di energia, carbone non di prima qualità? In alcuni momenti si può inquinare di più tanto, poi si rientra nella media mensile, mentre la Provincia che deve monitorare le emissioni di inquinanti ritiene che non vi sia stato superamenti dei limiti.

Per tutti questi fattori si richiede al Signor Sindaco spiegazioni precise e puntuali in quanto responsabile della salute dei Cittadini, e un impegno preciso affinchè per l’Autorizzazione Integrata Ambientale si tenga in debito conto queste situazioni che si verificano nel nostro territorio e di conseguenza si richieda con forza la metanizzazione anche del terzo gruppo che attualmente usa come combustibile il carbone.

Edmondo Bucchioni
capogruppo Prc/Fds consiglio comunale della Spezia

AIA Enel: Prima di tutto tutela della salute. Il centrosinistra è disposto a riaprire la discussione?

8 settembre 2011, by  
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Il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la centrale Enel della Spezia è un elemento politico sul quale Rifondazione comunista pone grande attenzione.

Ad oggi gli studi sanitari presentati dall’Istituto superiore di Sanità e le indagini condotte dai Medici per l’Ambiente evidenziano come la salute dei cittadini sia messa a rischio da vari impianti industriali che producono inquinamento, Enel è sicuramente una tra le  fonti di maggiore pericolo per la salute, riteniamo che le conseguenze della lavorazione del carbone meriti approfondimenti maggiori attraverso indagini epidemiologiche ed eziologiche.

Non possiamo dimenticare che il programma redatto dal Sindaco Federici prevedeva la dismissione della Centrale a carbone. Se oggi le condizioni sono cambiate occorre una discussione profonda e democratica, sia in termini di coinvolgimento delle forze politiche che sostengono il sindaco della Spezia, sia in termini di partecipazione dei cittadini.

Rifondazione già da tempo ha posto un inderogabile vincolo affinché non si incenerisca il Cdr in Enel, richiesta surrogata da progetti di sostenibilità come Rifiuti Zero. Oggi riteniamo che se Enel avesse ancora intenzione di operare sul nostro territorio occorra un investimento serio in termini di compatibilità e di ambientalizzazione, per esempio con l’uso del gas. In altri termini riteniamo che siano insostenibili ulteriori autorizzazioni per l’uso del carbone.

Si continua a porre questioni fondamentali con il solito metodo delle urgenze o spendendo tempo nel confrontarsi su temi poco interessanti che pongono priorità ad eventuali primarie piuttosto che ad interessi concreti della gente. Altro che primarie su sindaci o presidenti, occorre chiarire se, come per Rifondazione Comunista, per il centrosinistra tutelare la salute dei cittadini è la priorità per i prossimi programmi elettorali.

Rifondazione Comunista La Spezia

Un tranquillo week end di paura

24 maggio 2010, by  
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Porto, centrale Enel e Panigaglia. Tre infortuni sul lavoro nel giro di un fine settimana e tutti nella provincia della Spezia.

Dagli organi di stampa si apprende in pratica un incidente al giorno nello spezzino nei più svariati ambienti lavorativi.  E’ ora di dire basta. Si dice sempre in questi casi, specie in quelli mortali, e quasi sempre invano.  A chi dice che è impossibile eliminare il rischio di infortuni sul lavoro rispondiamo che è obbligo delle aziende mettere nelle più totali condizione di sicurezza i propri dipendenti anche se ciò comporta svariati e onerosi costi.

Sappiamo bene che la sicurezza ha un prezzo salato e questo cozza con la logica del profitto, piegandosi alla quale i datori di lavoro mettono continuamente a repentaglio sempre più vite umane e le loro famiglie. Ma le persone non sono numeri, è bene ricordarlo a tutti.

Il bilancio del week end è allarmante, ed è evidente che non esiste alcuna attenzione ai lavoratori anche da chi dovrebbe vigilare per far si che ciò non accada.  Per fortuna, questa volta, non è capitato alcun incidente mortale.Ma la ravvicinata sequenza che ha colpito i tre operai spezzini tra venerdì e domenica scorsa deve far riflettere tutti: si piange sempre e ci si rammarica continuamente quando avviene la tragedia, ma gli avvertimenti più inquietanti ci giungono dagli incidenti non fatali come questi perchè non si presta mai loro la dovuta attenzione  e tutto passa in sordina.

E’ ora di pensare con grande serietà a chi muore e chi si infortuna nel nome del lavoro, ciè nel nome dell’articolo 1 della Costituzione, invece che tributare onori sdi Stato empre e solo alle vittime nei teatri di guerra, luogo, in opposto, diametralmente anticostituzionale per la nostra Repubblica.Uno Stato che non fa di tutto per evitare la fine dei propri cittadini che muoiono in suo nome silenziosamente per guadagnarsi da vivere, ha poco diritto a chiamarsi tale.