“Petizione on line per chiedere le dimissioni di Cenerini. Domani presidio di protesta al palazzo comunale”

2 marzo 2019, by  
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Rifondazione Comunista insieme ad associazioni, partiti, singole cittadine e cittadini studenti e studentesse saranno presenti domani alle ore 20.45 sotto il palazzo comunale della Spezia, per denunciare ancora una volta le gravissime affermazioni del consigliere Cenerini del gruppo Toti contro l’insegnante Catia Castellani

Questa volta le illazioni hanno superato ogni limite. Le dimissioni sono l’unica strada per ristabilire dignità all’istituzione del comune capoluogo, infangata da tele personaggio che si è guardato bene, nella giornata di oggi, di chiedere scusa e rimangiarsi quanto espresso ieri sui social. Secondo Cenerini, infatti, i suoi “brillanti” concetti rappresentano il pensiero del proprio elettorato. 
E’ proprio vero che la destra al potere sdogana i peggiori istinti. Questa risposta, infatti, è la migliore conferma della bontà della nostra richiesta: Cenerini deve dimettersi e ricordiamo che è possibile aderire alla petizione internet attiva sul sito Change.org che in poche ore ha raggiunto oltre 230 firme.
 
Prendiamo atto, intanto, delle parole di prese di distanza del sindaco Peracchini, che però ci paiono ancora insufficienti: Cenerini deve andarsene e lo deve chiedere anche il sindaco, poiché “l’abbassamento del livello politico” è causa del suo capogruppo in consiglio comunale, non di certo dell’insegnate Castellani a cui va, ancora una volta, tutta la nostra piena e assoluta solidarietà in questo momento difficile. 
Domani sera saremo tutti sotto il palazzo civico per dire ad alta voce che Spezia non merita simili soggetti a rappresentarla.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Rete a Sinistra: “Piano Verde per azzerare il consumo del suolo”

22 dicembre 2015, by  
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Mentre si moltiplicano anche a livello nazionale le mobilitazioni contro il Piano Casa (oggi l’interrogazione parlamentare dei deputati Stefano Quaranta e Luca Pastorino), questa mattina il consigliere regionale Gianni Pastorino ha scritto ai 235 sindaci della Liguria invitandoli a intraprendere azioni tempestive per fermare la prima legge-scandalo della giunta Toti: “Dalla data di pubblicazione della legge, i comuni avranno 60 giorni per decidere come applicare il Piano Casa” – ricorda Pastorino. Gli amministratori potranno indicare in quali aree non ammettere gli ampliamenti e i cambi di destinazione d’uso previsti dalla nuova legge; il che può consentire di escludere l’intero territorio comunale”.

Questo il passaggio cruciale, sul quale insiste l’accorata lettera di Pastorino: se non si corre ai ripari, una volta scaduti i fatidici 2 mesi il Piano Casa sarà applicato automaticamente. E non si torna indietro. “Passati i termini, i Comuni non potranno rimediare in alcun modo” – sottolinea Pastorino – “per questo chiediamo alle amministrazioni locali di attivarsi immediatamente, approvando una delibera di giunta o del consiglio“.
Nel frattempo, hanno superato quota 1000 le firme poste in calce alla petizione di Rete a Sinistra “Salva la Liguria” su Change.org, che si muove parallelamente al percorso istituzionale della lettera: “La risposta dai territori non si è fatta attendere” – commenta Pastorino – “le firme erano già diverse centinaia dopo le prime 24 ore; centinaia di cittadini che hanno a cuore una Liguria senza altre colate di cemento. A tutti loro voglio dire: non tutto è perduto, la battaglia prosegue». Meglio ancora con l’aiuto dei sindaci”
Ma la exit strategy di Rete a Sinistra al Piano Casa è sempre pronta sul tavolo: “Il nostro “Piano Verde” rappresenta l’unica opzione verso il consumo-zero di suolo – ricorda Pastorino nella lettera ai sindaci . Lo abbiamo presentato come maxiemendamento sostitutivo del Piano Casa; ed ora diventerà la nostra proposta di legge”.

 

da www.cittadellaspezia.com