Lombardi, lettera aperta alle/ai cittadini spezzini: il 22 febbraio costruiamo insieme una mobilitazione collettiva e plurale in difesa del nostro territorio

13 febbraio 2014, by  
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Cara/o cittadina/o Spezzina/o,

Scrivo a Te cittadina/o Spezzina/o, (non solo a chi segue la politica o che la agisce attivamente), soprattutto a Te che ami Spezia, ci sei nato e/o ci abiti nel nostro territorio – non importa se sei di Marola o di Lerici, se vivi al Favaro, a Melara o in centro – e soffri per le mille nocività che lo feriscono e annientano, ma non ti rassegni a ciò come accadimento ineluttabile e hai voglia di agire per il bene della nostra città.

Mi permetto di rivolgermi a Te, Cittadina/o Spezzina/o, perchè sino ad oggi è stato assordante il silenzio delle istituzioni locali in relazione a questo delicatissimo tema, associato alla sordità di chi non vuole ascoltare le ragioni di quanti, in questi anni, abbiamo portato all’ordine del giorno temi scottanti come i traffici dei rifiuti e l’uso sconsiderato del nostro territorio con discariche.

C’è necessità che Tu, Cittadina/o Spezzina/o, partecipi in prima persona ad una grande manifestazione pubblica che chieda “verità e giustizia” contro ogni nocività presenti nello Spezzino, dall’incidenza inquinante di centrale Enel e del Porto, alle condizioni delle aree militari, tra cui spicca il Campo in Ferro in Arsenale, ma anche nella val di Magra, circa la presenza di rifiuti interrati sulle sponde del fiume, emersi in relazione all’azione erosiva del fiume. 

Abbiamo assistito in queste settimane ad un susseguirsi di informazioni rese da soggetti legati alla criminalità organizzata che hanno esplicitamente chiamato in causa il nostro territorio circa la presenza di rifiuti tossico-nocivi. Non si tratta di un episodio. Prima di Schiavone, il pentito Fonti dichiarò la presenza di navi affondate al largo del mare spezzino.

Abbiamo assistito sgomenti ad un processo, quello della discarica di Pitelli, che ha visto gli imputati incredibilmente prosciolti da ogni accusa, per non aver commesso il fatto. Se da un lato è doveroso rispettare la sentenza di un Tribunale, tuttavia in troppe occasione il Nostro Paese ha visto sminuito il ruolo e l’autorevolezza di questo potere fondamentale per l’esercizio di una vera Democrazia, veicolato e vincolato ai poteri forti trasversali.

Di fronte a questo stupro del territorio, occorre una immediata ed enorme reazione popolare collettiva, di tutte/i le/i Cittadine/i Spezzine/i, – con la partecipazione di Comitati, Associazioni, Forze Politiche – che incanali lo sdegno fine e se stesso in partecipazione attiva e costruttiva, pertanto proponiamo per sabato 22 febbraio prossimo una grande manifestazione collettiva e plurale che veda protagonisti Tutte/i le/gli Spezzine/i – oltre ogni divisione politica – che si battono contro le nocività presenti nel nostro territorio avente come obiettivo dapprima quello della ricerca della verità, a cui segua l’assunzione di impegni concreti per risanare gli stupri ambientali e territoriali che la nostra provincia ha subito e susce a tutt’oggi.

Cittadina/o Spezzina/o siamo certi che la Tua risposta sarà straordinaria e lascerà basiti i molti che ancora oggi, dietro un buonismo di facciata, fanno ancora finta di non capire.

 

Massimo Lombardi

Segretario provinciale di Rifondazione Comunista La Spezia

Chiusura delle scuole della Serra e Tellaro, Novelli (Prc Lerici): “La pagina più nera per il comune”

24 gennaio 2014, by  
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Si registra la pagina più nera della politica lericina. La giunta Caluri, sentenziando la chiusura definitiva della scuola di Tellaro e quella prossima della Serra, ha definitivamente e in modo incontrovertibile tradito il programma elettorale e quei cittadini che sulla base di esso gli hanno dato il voto. In modo arrogante e poco lungimirante il sindaco ha comunicato la chiusura delle scuole nei borghi della Serra e di Tellaro e il trasferimento del tempo pieno a pugliola senza aver avuto alcun riguardo a nessuna delle istanze sollevate dai suoi cittadini e al grido di allarme lanciato dai borghi.

Registriamo l’inutilità della spesa sostenuta per il sondaggio (ma quale percorso partecipato!!!!), affidato alla Lindbergh che peraltro ha fornito esclusivamente dati che l’amministrazione già aveva, tanto da far sorgere il dubbio che tutto fosse già deciso e che ancora una volta si sia cercato solo un alibi per giustificare la decisione assunta, che guarda caso salvaguarda Lerici, San Terenzo e Pugliola.

Una cosa è certa, però: questa volta il Sindaco e la sua Giunta una responsabilità se la sono assunta, quella di aver abbandonato le frazioni più piccole, di aver ignorato i loro bisogni e le loro legittime aspettative, di aver probabilmente determinato con una scelta così scellerata, l’ulteriore diminuzione dei bambini nelle nostre scuole. 

Dal comunicato stampa dell’Amministrazione sulla riorganizzazione dei plessi, si deduce inoltre che il prossimo anno a Pugliola vi sarà solo la classe primaria del tempo pieno, venendo meno la classe tradizionale.

In questo modo si passerà da 4 prime a 3 su tutto il territorio. La salvaguardia dei posti di lavoro non interessa a nessuno?


Stefania Novelli

Segretaria circolo Prc “Lucio Libertini” Lerici

“Fusione Atc-Amt mette a rischio i posti di lavoro e il servizio pubblico garantito dalla Costituzione”

16 ottobre 2013, by  
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“Spezia pagherà per i debiti di Genova e ne faranno le spese i cittadini e lavoratori spezzini. Non si capisce come mai un’azienda sana come Atc debba essere affondata a causa delle scelleratezze altrui. Rifondazione darà battaglia in consiglio comunale e in quello regionale per impedire questa assurda fusione, che creerà solo danni e non risolverà nulla, anzi certamente peggiorerà la situazione”.

E’ la posizione di Rifondazione Comunista emersa ieri pomeriggio nell’assemblea pubblica del centro “Allende” coordinata dal segretario Prc Massimo Lombardi, con a tema il trasporto pubblico locale.

Al centro la questione della fusione di Atc con Amt genovese per creare il Bacino unico dei trasporti, decisione già presa dalla giunta regionale, ma che deve essere ancora approvata dal consiglio regionale ligure.

Consiglio che non vedrà il voto favorevole del capogruppo Prc in Regione Liguria Giacomo Conti, che darà battaglia in aula a colpi di emendamenti: In gioco c’è il principio stesso che le logiche liberiste e privatistiche, il cui fallimento generale è sotto gli occhi di tutti in quanto causa della enorme crisi economica globale, siano ancora oggi la cura di ogni male-ha affermato Conti– “è assurdo e sbagliato politicamente”.

Lavoro, sanità e trasporto sono principi garantiti dalla Costituzione, che invece viene sempre più stravolta nella sostanza e nel contenuto” -ha ripreso la capogruppo Prc spezzina Simona Cossu“ci domandiamo a questo punto a cosa servano le istituzioni e quale sia il loro ruolo, dato che non riescono a garantire i diritti sacrosanti e basilari ai cittadini”.
La logica di tutto questo ha un nome preciso: Partito Democratico” -ha ripreso Luca Simoni, lavoratore dei Cobas Atc- “è il partito del presidente Burlando, del sindaco Federici e del presidente del consiglio Letta. Lo stesso che sta procedendo indiscriminatamente nel solco creato da Berlusconi prima e da Monti poi, ovvero: privatizzazione dei profitti, taglio dei servizi, dei posti di lavoro e, soprattutto, socializzazione delle perdite, da scaricare sulle spalle della gente comune. Anche la Provincia della Spezia, con il commissario Fiasella, è stata totalmente silente, eppure è proprietaria del 21% dell’azienda. Tutto questo è inaccettabile“.
All’assemblea sono intevenuti numerosi cittadini e lavoratori Atc, oltre all’amministratore delegato di Atc Esercizio Enrico Sassi. Dopo il successo dell’iniziativa, Rifondazione replicherà nelle prossime settimane con un’analoga assemblea pubblica a Sarzana.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Trasporto pubblico locale, quale futuro? Martedì 15 ottobre al Centro Allende assemblea pubblica di Rifondazione Comunista

14 ottobre 2013, by  
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Domani, martedì 15 ottobre alle 17.30, presso il Centro Allende della Spezia, Rifondazione Comunista terrà un’assemblea pubblica su Atc e il trasporto pubblico locale spezzino.

I trasporti sono un settore fondamentale per la vita dei cittadini, preoccupati per i possibili tagli sulle linee, e per gli stessi lavoratori di Atc, che temono ripercussioni occupazionali dopo la decisione della giunta Burlando di formare il bacino unico regionale del trasporto.

L’assemblea sarà un momento di confronto per spiegare alla cittadinanza le eventuali conseguenze delle prossime decisioni del comune della Spezia, detentore della maggioranza di quote di Atc.

Dopo l’introduzione di Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc La Spezia, interverranno Giacomo Conti, capogruppo Prc in consiglio regionale della Liguria, Simona Cossu, capogruppo Prc in consiglio comuale spezzino, e Luca Simoni, lavoratore Atc e coordinatore provinciale Cobas pubblico impiego.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Polvere nera sui quartieri vicini alla centrale Enel di Spezia, Conti: “La Regione apra un’inchiesta, occorre tutelare la salute dei cittadini”

3 ottobre 2013, by  
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Il capogruppo di Rifondazione Comunista ha presentato un’interrogazione sull’episodio accaduto il 27 settembre scorso e denunciato dal comitato “Spezia via dal carbone”

Il caso della copiosa pioggia di polvere nera, caduta il 27 settembre scorso sui quartieri vicini alla Centrale Enel della Spezia, approda in Regione.

Il capogruppo di Rifondazione Comunsita/Fds Giacomo Conti ha presentato un’interrogazione affinché la Regione verifichi le cause dell’incidente e accerti di quale sostanza fosse composto il pulviscolo che si è abbattuto sulla città.

L’episodio era stato denunciato dal comitato “Spezia via dal carbone” e aveva suscitato l’indignazione di molti cittadini i quali hanno messo in relazione l’accaduto con l’attività della Centrale Enel, alimentata anche a carbone, che ha recentemente ottenuto l’autorizzazione a proseguire l’attività per altri otto anni.

Raccogliendo la preoccupazione degli abitanti della zona, Conti ha depositato un’interrogazione urgente nella quale chiede alla Regione di “avviare un’inchiesta per verificare quanto accaduto”, avvalendosi anche del contributo del Corpo Forestale dello Stato poiché alcuni agenti “avrebbero raccolto campioni della sostanza depositatasi, verbalizzato le dichiarazioni dei cittadini ed acquisito materiale fotografico e video”.

Se le segnalazioni della popolazione trovassero conferma negli accertamenti effettuati, Conti chiede alla Regione di «intraprendere idonee iniziative a tutela della salute dei cittadini».

Giacomo Conti

capogruppo Prc/Fds Regione Liguria

Cossu: “Giù le mani dall’ex-Colorificio pisano, un’esperienza di tutti”

27 settembre 2013, by  
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Ancora una volta il diritto di proprietà prevale sul diritto della cittadinanza di riappropriarsi di luoghi in totale abbandono per restituirli alla loro funzione sociale.
Il tribunale di Pisa ha disposto il sequestro immediato dell’ex Colorificio che era stato liberato 11 mesi fa dai cittadini, ridando vita sociale ad un luogo abbandonato dalla delocalizzazione di padroni che hanno pensato bene di chiudere sulla pelle dei lavoratori un fabbrica.
L’ex Colorificio va oltre la città di Pisa e rappresenta realmente un bene comune, ben lontano dalla retorica di certe propagande elettorali che rasentano il ridicolo, tanto nel locale, quanto nel nazionale. Lo dimostrano quotidianamente, lo hanno dimostrato le tante iniziative straordinarie che lo animano.
Un’esperienza riconosciuta anche dal Consiglio d’Europa, che ha scelto gli attivisti dell’ex Colorificio come moderatori a una conferenza sulle politiche di gestione condivisa delle risorse. Si chiamerà “Responding Together. Citizens engagement in reducing poverty and inequalities” e si svolgerà dal 4 al 6 novembre a Strasburgo.
Ritengo che con la liberazione l’ex-Colorificio di Pisa, creando il Municipio dei Beni comuni, abbiano solo applicato la Costituzione italiana, poiché l’attività economica non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale (art 41) e poichè la proprietà privata ed il suo godimento hanno dei limiti nella funzione sociale (art. 42), togliendo al degrado e ridando alla città di Pisa un’ampia area della città, abbandonata da 8 anni, impedendo l’ennesimo progetto speculativo, come dimostra la richiesta di variante urbanistica presentata dalla proprietà.
In coerenza con l’impegno assunto dal Sindaco della Spezia in sede di consiglio comunale, chiedo che intervenga direttamente affinchè il collega pisano, Marco Filippeschi, dia la possibilità di continuare questa esperienza sociale straordinaria, che indica la possibilità concreta di porre un argine alla mercificazione degli spazi urbani.
Giù le mani dall’ex-Colorificio liberato a Pisa!
Simona Cossu
Capogruppo Rifondazione Comunista
Consiglio comunale La Spezia

Solidarietà ai dipendenti Atc verso lo sciopero: inaccettabile aumento dei biglietti, ennesimo effetto della “cura” Monti sulla povera gente

5 gennaio 2013, by  
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Esprimiamo totale solidarietà ai dipendenti Atc che, tramite i propri rappresentanti sindacali, hanno dichiarato l’imminente sciopero del trasporto pubblico locale per protesta contro l’assurdo aumento dei biglietti che vesserà ancora di più i cittadini spezzini“. Sono queste le parole con le quali la federazione provinciale di Rifondazione Comunista esprime solidarietà nei confronti dei lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico locale che scenderanno in piazza contro i tagli di risorse e gli aumenti dei costi per gli utenti.
Questa decisione è il frutto avvelenato dell’ennesima ‘cura’ Monti che in un anno ha a dir poco decimato i finanziamenti a Regioni, Province e Comuni, falciato i diritti ai lavoratori e aumentato loro l’età pensionabile grazie alla ministro Fornero, tagliato i servizi essenziali come sanità, scuola e trasporto pubblico, aumentato le tasse per i più deboli reintroducendo l’imposta sulla prima casa con l’Imu (ma non per la Chiesa Cattolica), non facendo però mancare l’aumento delle già enormi spese militari buttando dalla finestra miliardi di euro con l’acquisto dei cacciabombardieri F35. Un bilancio a dir poco disastroso di cui qualcuno dovrà rendere conto alla popolazione“.
Curioso che solo oggi, mentre il ‘l’imparziale’ tecnico Monti tenta la scalata elettorale beffando clamorosamente chi l’ha sostenuto a spada tratta fino a un minuto prima (Bersani e Berlusconi), si levano critiche e attacchi, puramente strumentali, all’attuale presidente del consiglio. Facile ora, in piena campagna elettorale, fare gli antimontiani dopo aver votato senza fiatare, con 52 voti di fiducia in 13 mesi di governo, le invereconde “riforme” che questi tecnocrati hanno presentato al più servile dei parlamenti. Solo alcune forze politiche come Rifondazione Comunista, che fin da subito si sono schierate contro questa vergogna, hanno la credibilità per poter attaccare un intero sistema che ha solo privilegiato la difesa dei diritti di caste finanziarie, industriali e politiche, colpendo esclusivamente gli interessi delle classi medio-basse che ancora una volta devono pagare di tasca propria il dissesto finanziario italiano, vedendosi oltre tutto ridurre i servizi essenziali. Come a dire: oltre al danno la beffa“.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Aumentano le spese del comune di Arcola, Romeo: “Ennesima marcia indietro del sindaco Giorgi”

18 agosto 2012, by  
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Tempo fa il sindaco di Arcola Livio Giorgi nell’ambito di un’attesa ristrutturazione della macchina comunale, aveva dichiarato di volerne ridurre le aree allo scopo di renderla più snella e più operativa nei confronti dei cittadini.

Purtroppo questo intendimento, condiviso da tutto il Consiglio, non solo ha trovato seguito negli atti concreti, ma addirittura se ne è aumentato il numero.

Infatti, con decreto del 10 agosto scorso, il sindaco ha individuato ben sei aree (addirittura tre nel solo settore tecnico) con relativi responsabili e con una spesa complessiva di ben 49.000 € (decreto con validità retroattiva dal 1° gennaio!!!!)

Ancora una volta ad Arcola è stato confermato il detto: “si predica bene e si razzola male“.

Dopo l’aumento della spesa per l’indennità della giunta di oltre 20.000 € per il  2012,  ora assistiamo ad una frammentazione delle aree operative che certamente non giovano ad un miglior funzionamento della macchina comunale.

Da Giorgi e dalla sua giunta (ben sei assessori e tutti a tempo pieno) i cittadini si aspettano ben altra operatività e risposte: dal PUC ormai dimenticato, alla non riapertura delle scuole del Pastificio, al campeggio comunale ridotto a discarica mentre si continua a pagare il canone di affitto alla curia, ai campi sportivi ancora chiusi ecc..ecc..ecc…ecc..

Chiudo con una domanda: perché l’Amministrazione rinuncia ad esigere dall’Arcola Petrolifera i 2.000 mq di asfalto all’anno previsti dalla convenzione del 1991 da investire nel viale industriale? Se consideriamo che l’ultimo anno in cui è intervenuta la società di Moratti è stato il 2004 (vado a memoria) con la giunta Nardi-Romeo, ne consegue che i 2000 mq l’anno moltiplicato per gli 8 anni di inadempienza comportano 16.000 mq di asfalto, vale a dire il viale industriale rifatto a nuovo.

Forza sindaco, siamo sempre a spingerti per dare risposte concrete ai cittadini arcolani.

 

Il consigliere comunale

Salvatore Romeo

Rifondazione Comunista Arcola

Cambia stile, vota Verusckha Fedi! Domenica 26 febbraio, primarie di Lerici: scegli il sindaco dell’alternativa

22 febbraio 2012, by  
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Alle primarie di Lerici di domenica vota e fai votare Verusckha Fedi, sindaco dell’alternativa, per rompere gli schemi della vecchia politica! Di seguito l’appello della candidata:

Carissm*

oramai ci siamo! Domenica 26 Febbraio avremo l’opportunità per poter affermare il progetto di un’altra Amministrazione possibile. Un’Amministrazione che metta al centro delle sue politiche il cittadino, che rispetti gli equilibri naturali, che faccia della sostenibilità non un semplice SLOGAN ma un vero obiettivo di vita!
E’ importante che chi ci crede veramente mettere in moto tutte le energie e i contatti  per ricordare la fatidica data:

DOMENICA 26 FEBBRAIO
CAMBIA STILE, CAMBIA ROTTA, UN ALTRO MONDO E’ NECESSARIO!
Sostieni Veruschka Fedi

Se qualcuno di voi volesse esser presente ai Seggi nella giornata di Domenica anche solo per qualche ora, basta che me lo faccia sapere,sarebbe per me un vero piacere avervi accanto.

Un grosso abbraccio e……..ricordiamoci che comunque vada sarà un successo!!!!
Veru

Dove si vota:

Lerici – Circolo Auser (vicino Teatro Astoria)  dalle 8 alle 20
San Terenzo – Piazza della Libertà (vicino Bar Oriani e Tabacchino) dalle 8 alle 20
La Serra – Circolo Arci – dalle 8 alle 20
Pugliola – fondo ex Coop (vicino alle Poste) – dalle 8 alle 20
Pozzuolo – Centro Polivalente – dalle 8 alle 20
Tellaro – Mutuo Soccorso – dalle 8 alle 20
Muggiano – Entrata Navalmare – dalle 10 alle 12
Senato – Senato centro – dalle 10 alle 12

Cosa serve per votare:
Un documento valido che attesti la residenza nel territorio di Lerici, meglio la tessera elettorale.
I cittadini stranieri potranno votare se residenti in Italia da almeno 5 anni e residenti a Lerici da almeno 2.
I ragazzi che abbiano compiuto 16 anni di età al 26 Febbraio 2012.
1 euro per sostenere le spese organizzative delle primarie (sigh)

Federazione della Sinistra: “Vogliamo l’opinione della città: pronti 5000 questionari per gli spezzini”

20 febbraio 2012, by  
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Rifondazione e Comunisti italiani propongono un questionario propedeutico alla stesura del programma elettorale

di Thomas De Luca, Cittadellaspezia.it

La Spezia – Ascoltare l’opinione dei cittadini nella formazione del programma elettorale. E’ l’obiettivo che si sono posti Rifondazione Comunista e Comunisti italiani, riuniti nella Federazione della Sinistra insieme a Socialismo 2000 e Lavoro-solidarietà, con l’iniziativa ‘Partecipo!’ che vedrà i militanti dei due partiti nelle piazze della provincia spezzina per la distribuzione di cinquemila questionari con i quali verrà recepita la posizione degli abitanti sui grandi temi del territorio che saranno protagonisti della campagna elettorale e dell’agenda politica dei prossimi anni.
Disoccupazione, sanità, trasporto, parcheggi, Enel, Panigaglia, dissesto idrogeologico, waterfront, porto e aree militarisono i principali argomenti sui quali vertono le domande dell’indagine sociale proposta dalla Federazione della Sinistra.
Si tratta del primo momento della ‘campagna contro la crisi’ che vogliamo portare avanti insieme – ha dichiarato Massimo Lombardi, segretario di Rifondazione – ampliando il fronte delle iniziative comuni oltre l’orizzonte elettorale. Una carovana delle idee che percorrerà tutti comuni della provincia a partire dal capoluogo, valorizzando quello che ci unisce e uscendo allo scoperto nel dare seguito alle richieste di opposizione all’azione di governo che provengono dal mondo sindacale. Vogliamo ritornare ad essere opposizione politica e sociale nei luoghi di lavoro, recuperando o bloccando l’avanzata della Lega in alcune realtà produttive. Il concetto di fabbrica oggi si traduce in call center, partite Iva, piccoli artigiani e commercianti e mondo del lavoro atipico. Prima di stendere il programma vogliamo combattere la crisi e ascoltare cosa chiedono gli spezzini“.
Pierluigi Sommovigo, segretario dei Comunisti italiani ha posto l’accento sul fatto che la crisi di combatte all’opposto di come sta facendo il governo Monti, senza la cancellazione dell’articolo 18, “tema strumentalizzato che nasconde in realtà l’intenzione di attaccare un sistema costruito in anni di battaglie“.
Per questo la Federazione della Sinistra aderisce totalmente allo sciopero e alla manifestazione indetti dalla Fiom per venerdì 9 marzo.Ritornando al locale i due segretari hanno spiegato il senso dell’iniziativa che li vedrà raccogliere le istanze dei cittadini. Non viene meno la lealtà verso le amministrazioni locali di centrosinistra, dove il Pd la fa da padrone, ma la Federazione della Sinistra si farà portavoce dei punti di vista che emergeranno, anche se diversi da quelli portati avanti dai sindaci e dai vertici del Partito Democratico. “Saremo le sentinelle rosse del percorso di strutturazione dei programmi e dell’azione di governo dei Comuni, così come abbiamo fatto negli anni. Vogliamo dare un senso al concetto della ‘politica dal basso’. Cosa pensano i cittadini sul confronto tra l’amministrazione e le borgate, sull’Enel, sulle aree e sul waterfront, questo è quello che ci interessa, prima di tutto“.
E a chi pensa che l’iniziativa sia una risposta, tardiva, alle mosse di Sel Lombardi e Sommovigo rispondono: “Da ottobre ad oggi ci siamo visti settimanalmente come forze di centrosinistra, compresa Sel, per la stesura di una bozza di programma. E in quel documento ci sono gli stessi identici temi che Sel ha tirato fuori nelle ultime settimane. A Lerici, ad esempio, il programma proposto da Sel è identico a quello del centrosinistra, come fanno a parlare di inconciliabilità?”.
Per quando riguarda La Spezia, però, a livello generale, i temi sono gli stessi, ma le soluzioni sono differenti.
La nostra presenza nella maggioranza comunale del capoluogo e nella giunta – concludono Lombardi e Sommovigo – serve anche per fare da contrappeso a certe posizioni diverse dalle nostre. Perché non c’è stata un’unità d’intenti con Sel? Per la mancanza di dialogo che abbiamo riscontrato, per la loro fuga in avanti e perché non vogliamo consegnare Spezia nelle mani del centrodestra“.La distribuzione e la raccolta dei questionari inizierà in centro città, con un gazebo all’incrocio tra Corso Cavour e Via Rattazzi, dal 20 febbraio a fine mese, dalle 9 alle 19. Poi sarà la volta delle periferie e degli altri comuni della provincia.
Federazione della Sinistra: la parola agli spezzini

di Marco Ursano, Cronaca4.it

La Federazione della Sinistra riscopre l’importanza dell’analisi sociale sul campo. I dirigenti di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani hanno deciso di distribuire agli spezzini 5.000 questionari dal titolo “Un’altra Spezia possibile. Mi informo, mi confronto, compilo, partecipo”. Il documento sarà “somministrato” attraverso una serie di presidi sul territorio a partire dal 20 febbraio con un point mobile in Corso Cavour angolo Via Rattazzi, aperto tutti i giorni sino a fine mese dalle 9 alle 19. Seguiranno anche altri presidi nei quartieri periferici.

I questionari, rigorosamente anonimi, oltre a contenere una serie di domande per identificare la tipologia sociale dei soggetti che decideranno di compilarlo, propongono ai cittadini di rivelare le proprie idee su una serie di temi strategici per la città: lavoro, problemi sociali, traffico, scuola, sanità, casa. Non manca certo la sollecitazione sulle grandi questioni del momento, Enel, waterfront, aree militari, raccolta rifiuti, nuovo ospedale.
Manca però, e ci pare bizzarro, ma forse qui possiamo intravedere con qualche malizia un po’ di coda di paglia, un giudizio sull’amministrazione in carica e sulle forze politiche proponenti il questionario e comunque facenti parte della coalizione di centro sinistra.

I motivi dell’iniziativa sono stati illustrati questa mattina durante una conferenza stampa da Massimo Lombardi, Segretario di Rifondazione Comunista e da Pier Luigi “Gipo” Sommovigo, Segretario Provinciale dei Comunisti Italiani. Presenti anche Paolo Magliani, Responsabile Comunicazione di Prc, e l’Assessore Cristiano Ruggia.

Per Lombardi “questo è un primo momento in cui la Federazione della Sinistra si presenta con un’iniziativa comune. E’ una campagna cotro la crisi, un passo in avanti per ricompattarci sui temi e sui contenuti, non solo a livello elettorale. Attiveremo una forte mobilitazione in centro e nei quartieri, una sorta di “carovana delle idee”. Usciamo allo scoperto per ricostruire un’opposizione sociale con una forte presenza sul territorio. Vogliamo metterci a disposizione ed ascoltare, tornare nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche. Vogliamo parlare anche ai lavoratori dei call center, al popolo partite iva, ai piccoli commedianti e artigiani”.
E’ indispensabile cercare di uscire dalla crisi diversamente da quello che propone il governo Monti -ha aggiunto Sommovigo- ci rivolgiamo alla miriade di lavoratori senza garanzie, l’articolo 18 va semmai esteso a chi ha meno diritti. Torniamo a fare politica dal basso, a metterci in gioco, magari a beccarci mazzate metaforiche dalla gente. Ci confronteremo con il PD anche sulla base dei risultati di questa indagine.

C’è parso di capire che alla base dell’operazione c’è l’esigenza da parte della Federazione della Sinistra di ricostruire un blocco sociale di riferimento. Ascoltare gli spezzini con l’obiettivo che l’agenda politica e le scelte amministrative siano permeate dalle esigenze dei lavoratori, dei precari, dei pensionati, delle donne. La strategia è quella di ancorare il più possibile a sinistra l’asse della coalizione che governa la città e che si ripresenterà alle prossime elezioni.

Ma, anche al di là delle ultime sortite unitarie che hanno ribadito il “volemose bene”, è indubbio che le differenze di opinioni sui grandi temi tra Lombardi (Sommovigo) e Veschi siano i molti casi profonde e strutturali. Basti pensare alle diverse prese di posizione su Enel, Waterfront, Sanità e molto altro. Anche considerando la differenza di approccio verso il governo Monti tra PD e Federazione della Sinistra, ci sembra che il tentativo di sintesi di coalizione potrà rivelarsi complicato e che forse il programma che sarà proposto agli spezzini per le amministrative sconterà qualche difetto di genericità. E’ vero che dal 25 ottobre esiste un tavolo programmatico del centro sinistra, ma per adesso non abbiamo avuto riscontri in merito a proposte e soluzioni per il futuro governo della città. Aspettiamo fiduciosi.

Senza contare che in campo c’è anche la variabile SEL, con la quale Sommovigo e Lombardi sono più polemici che accomodanti; come del resto lo è lo stesso Azzolini nei confronti dei “cugini”. Probabilmente verrebbe da pensare che alla Spezia il centro sinistra sta perdendo un’occasione d’oro: confrontarsi con coraggio e trasparenza attraverso le primarie, rinnovando il dibattito e, perché no, anche le classi dirigenti. Dare realmente ascolto e parola ai cittadini, sapendo leggere ed interpretare un vento che non sta soffiando solo a Genova: qualche raffica è arrivata anche sul nostro Golfo.

 

Cinquemila questionari: Fds ascolta gli spezzini

 

da La Nazione on line

La Spezia, 17 febbraio 2012 – RC E PDCI sanciscono la loro alleanza politica nella Federazione della Sinistra avviando una campagna di ascolto degli spezzini in vista di una partecipazione alle comunali sotto un’unica insegna comunista e costituendo un coordinamento provinciale e circoli unitari nei principali centri. La prima iniziativa prevede la distribuzione di 5mila questionari. I cittadini possono esprimere il loro parere sulle scelte strategiche della città, mantenendo l’anonimato. Il via alla kermesse chiamata «Partecipo!» lunedì 20 febbraio.

Tutti i giorni fino al 29, i militanti della Fds raccoglieranno i questionari in punti di raccolta organizzati di volta in volta in città, nei quartieri di periferia, nelle vicinanze dei luoghi di lavoro. Massimo Lombardi, segretario di Rc, ha definito l’iniziativa «una carovana di idee». Il questionario spazia su tutti i temi: dalla sanità, al traffico, ai problemi sociali, all’Enel, ai grandi progetti come waterfront». Pierluigi Sommovigo, segretario del Pdci, ha posto dal canto suo l’accento sulla «politica fatta dal basso, dall’importanza dell’ascolto della gente».

La Fds ha ribadito la sua presenza nella coalizione per Federici con l’intento di mantenere la barra a sinistra. Non ha risparmiato critiche alle posizione assunte da Sel («Non ci sentiamo scavalcati a sinistra, abbiamo vissuto sul campo la politica dei movimenti»). Al tempo stesso, Sommovigo ha messo in luce l’importanza del traguardo di una sinistra unita.

Fds intende riaprire sezioni nelle fabbriche per «frenare l’avanzata della Lega nel proletariato». Intende parlare con i lavoratori dei call center, il popolo delle partite iva, i piccoli commercianti e artigiani.

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