Immobili Arte a Levanto, Lombardi: “La casa è un diritto, subito gli alloggi agli assegnatari”

4 maggio 2016, by  
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Relativamente all’ultimo bando delle case popolari, emesso dal comune di Levanto nel settembre 2013, Arte ha redatto la graduatoria definitiva nel gennaio 2015: purtroppo ad oggi i legittimi assegnatari non sono ancora potuti entrare in casa a causa dei tempi lunghissimi con cui Arte sta procedendo nel risistemare gli appartamenti (che la medesima ha inteso realizzare da sola non autorizzando i comuni e/o gli inquilini ad eseguire). 

Non è accettabile che non si sia ancora data risposta alle situazioni di grave emergenza abitativa che il comune riteneva di aver parzialmente risolto aggiornando la graduatoria, aggravando in questo modo ingiustificato i tempi di attesa.

Ad oggi, infatti, ci risulta che manchino solamente le sostituzioni degli infissi alla consegna definitiva degli alloggi, mentre molte di queste persone hanno lo sfratto esecutivo o si trovano nell’impossibilità di far fronte ai canoni di affitto per situazioni oggettive di difficoltà economica.

Sollecitiamo Arte a provvedere all’immissione immediata negli alloggi dei legittimi assegnatari eseguendo senza ulteriore ritardo i lavori residui.

Massimo Lombardi,

Segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Esenzione ticket: Edmondo Bucchioni (Prc La Spezia) presenta una mozione urgente

7 aprile 2016, by  
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La direttiva introdotta dalla Regione Liguria riguardante l’esenzione dei ticket ha gettato migliaia di persone nella bolgia infernale del Cup che è stato letteralmente preso d’assalto.

Infatti la notifica ai medici di famiglia è arrivata il 31 marzo, rispetto all’approvazione del 18 marzo.

Perché si è deciso di intraprendere un simile iter considerando la mole di persone che hanno diritto all’esenzione, in particolare tanti utenti anziani che devono essere tutelati per far prevalere quello che è un diritto.

Se si vuole nuova documentazione, si doveva scaglionare e garantire l’esenzione per un congruo lasso di tempo, in modo che gli aventi diritto potessero gestire questi requisiti burocratici magari con l’aiuto dei sindacati e dei loro patronati.

Visto il protrarsi di simili difficoltà e disagi

Il consiglio comunale impegna il sindaco e l’assessore competente affinché si adoperino con l’Asl 5 e la Regione Liguria perché venga introdotto un iter procedurale che permetta ai pazienti esenti dal ticket di affrontare simili disagi con un tempo adeguato e andando per scaglioni, in modo da evitare in futuro code ed intralci e chiede di coinvolgere i patronati per dare assistenza alle persone che manifestano problematiche inerenti la presentazione della consona documentazione.

Si chiede inoltre che tale mozione, se approvata, venga inoltrata al presidente della Regione Liguria, all’assessore in Regione alla sanità, ai gruppi regionali, ed a tutti i comuni della provincia.

 

Edmondo Bucchioni,

capogruppo Prc Comune La Spezia

Caso Piazza Verdi, mozione urgente del consigliere Prc Bucchioni: “Brutta pagina per la nostra città. Il comune apra un tavolo con i cittadini e rinunci ad altri contenziosi”

15 febbraio 2016, by  
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Una mozione urgente per il consiglio comunale di domani, lunedì 15 febbraio, è stata presentata dal capogruppo di Rifondazione Comunista Edmondo Bucchioni. Di seguito il testo:

 

Il consiglio comunale:

Vista la sentenza del TAR che rigetta le obiezioni del comune riguardanti la sistemazione della nuova piazza Verdi;

Visti i vari contenziosi succedutosi nel tempo con alterne vicende;

Viste le problematiche di viabilità e sicurezza che hanno interessato la Piazza in questo ultimo periodo;

Preso atto che i veri perdenti nella vicenda sono i Cittadini ed i gestori di negozi e pubblici servizi che si affacciano sulla piazza e che richiedono da lungo tempo la fine delle opere ed la restituzione e vivibilità di questo importante spazio che è nel cuore della nostra città;

Impegna l’amministrazione e il sindaco ad aprire un tavolo di trattativa con i cittadini, i comitati, i portatori d’interesse per trovare una soluzione condivisa,rinunciando a ulteriori contenziosi legali che comunque vadano sarebbero una sconfitta per la nostra comunità.

Questa vicenda, comunque la si pensi, è una brutta pagina di storia per la nostra città. Giriamo pagina e proviamo insieme a dare una soluzione ed una risposta realmente partecipate e democratiche: sono i cittadini a chiedercele.

 

Edmondo Bucchioni,

capogruppo Prc del comune della Spezia

Enel, Lombardi e Ornati replicano a Erba: “Non presenti al tavolo perché non siamo stati informati”

14 dicembre 2015, by  
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“Ci lascia alquanto perplessi la lettera inviata ieri a CDS da Luca Erba, segretario Pd della Spezia e consigliere comunale”.

Non tarda ad arrivare la risposta di Andrea Ornati e Massimo Lombardi, rispettivamente segretari provinciali di Sinistra ecologia libertà e Rifondazione Comunista, alle dichiarazioni rese ieri dal giovane politico spezzino (leggi qui).
“In primo luogo, occorre chiarire al giovane politico spezzino – affermano – che è difficile essere presenti ad una conferenza stampa se non se ne conoscono né il giorno né l’ora di svolgimento. Questo per quanto riguarda l’aspetto che regola le normali prassi di interlocuzione politica. Ci sorprende dunque che in una fase così delicata per la politica provinciale e regionale, si intraprendano iniziative improvvisate, mediatiche ed autoreferenziali, potenzialmente lesive della serietà della discussione dei grandi temi che riguardano i cittadini. Abbiamo appreso ieri pomeriggio dalla stampa online della vostra iniziativa. Come ben Erba sa, la sinistra spezzina da anni è attiva sulla tematica legata ad Enel, attraverso iniziative e proposte nel consiglio comunale. E’ importante chiarire che, fino a pochi giorni fa, il Sindaco della Spezia ci tacciava di conservatorismo ideologico, rispedendo sempre al mittente tutte le idee legate alla riconversione ecologica della centrale. Ed è stato questo uno dei motivi che ha portato Sel e Rc all’opposizione della Giunta Federici. Oggi apprendiamo con favore che il Pd ha cambiato idea – e non poteva essere diversamente vista la nuova strategia nazionale di Enel – e sicuramente le nostre forze politiche non fuggiranno davanti ad un serio confronto – pubblico e all’interno delle Istituzioni – incentrato sul futuro di una delle aree strategiche non solo della città, ma della provincia intera. A noi interessa coniugare, preservare e salvaguardare il lavoro, l’occupazione, l’ambiente, la salute della cittadinanza. Temi che, per anni, il Pd e il sindaco della Spezia hanno puntualmente bocciato. Ci dispiace constatare che la lettera di Erba sia l’ennesimo tentativo targato Pd di incutere timore nella possibile vittoria della destra: singolare, visto che a Roma proprio l’asse del suo premier-segretario con Alfano e Verdini permette al Pd di governare (male) il Paese; e che il Partito della Nazione fosse l’obiettivo della candidata Paita alle primarie per la Regione ed oggi riemerso con forza alla Leopolda. Ai cittadini di accordi, coalizioni e tattiche politiche non interessa nulla: noi pensiamo che solo attraverso una puntuale risposta alle esigenze locali (vedi nostra iniziativa di ieri su Hospice della Spezia) si possano concludere questi mesi che ci separano dalla tornata elettorale”.

 
www.cittadellaspezia.it 

Caso Bongiovanni-Pd, Giovani Comunisti La Spezia: “Incredibile la mancata condanna dell’amministrazione comunale di Arcola”

6 novembre 2015, by  
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Riteniamo doveroso come Giovani Comunisti, e come fermi sostenitori e protettori della Costituzione, intervenire sui fatti incresciosi che stanno interessando un importante comune della nostra Provincia. 
 
Non è ammissibile a nostro parere che l’amministrazione comunale arcolana non abbia ancora preso le distanze né tanto meno chiesto le dimissione da presidente della consulta e da rappresentante di zona, di chi in più occasioni ha fatto affermazioni fasciste in pubblica (se pur virtuale) piazza!
Ci uniamo quindi alla richiesta del circolo di Rifondazione Comunista “Maggiani-Rolla” di Arcola delle immediate dimissioni e di una forte presa di posizione che condanni l’accaduto da parte dell’amministrazione comunale.
Riteniamo inoltre che chi intende svolgere incarichi pubblici di qualsiasi tipo abbia il DOVERE di rispettare e sposare la Costituzione italiana e si riconosca a pieno in uno dei suoi fondamenti quali l’antifascismo.
Non esiste l’apolitica quando si tratta di temi sociali soprattutto se rivolti ai più giovani!
Ora e sempre RESISTENZA!! 
Coordinamento Provinciale Giovani Comunisti La Spezia 

Novelli (Prc Lerici): “Scuole private, quante contraddizioni nel Pd!”

16 settembre 2015, by  
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L’intervento della consigliera comunale Pd Maria Chiara De Luca pubblicato sui quotidiani locali nei giorni scorsi denota la confusione e le contraddizioni del Pd ed in special modo della stessa consigliera De Luca.
Dopo aver votato (unica del suo gruppo) strenuamente a favore della delibera consigliare che prevedeva un aumento di € 12.000 all’asilo privato “Carpanini”, la stessa si scaglia contro il finanziamento decisamente più esiguo alla scuola pubblica, nello specifico quello riguardante uno dei rientri pomeridiani al modulare della Serra, arrivando addirittura a a sostenere che i bambini della scuola della Serra sarebbero ingiustamente avvantaggiati rispetto agli altri del plesso.
E lo fa, peraltro strumentalizzando e stigmatizzando il grande ed importante contributo che i comitati a difesa della scuola hanno profusoin questi anni proprio per evitare la chiusura dei piccoli plessi scolastici e per l’aumento dell’offerta formativa. Oggi è anche grazie al lavoro del Comitato, che 15 bambini hanno iniziato a frequentare la scuola della Serra, una scuola che proprio la scorsa amministrazione e il Pd volevano CHIUSA.

Rifondazione Comunista, a differenza della De Luca e forse del Pd, è favorevole a qualsiasi finanziamento alla scuola pubblica finalizzato all’aumento dell’offerta formativa o della sicurezza dei plessi scolastici ed anzi auspica  che venga incentivato; anziché boicottare i rientri del modulo della Serra, Rifondazione chiede che il contributo si estenda a tutti i tempi modulari.

 

Per Rifondazione Comunista Lerici

Il segretario del circolo “Lucio Libertini”

Stefania Novelli 

Emergenza sanità a Spezia: Bucchioni e Vergassola: “Situazione intollerabile, mobilitiamoci tutti insieme per una grande manifestazione cittadina”

17 febbraio 2015, by  
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Caos sanità a Spezia dopo il consiglio comunale di ieri sera. “La mozione che abbiamo presentato insieme a gran parte dell’opposizione è stata respinta dalla maggioranza” – afferma il capogruppo Prc Edmondo Bucchioni“La sanità nel nostro territorio langue e con essa i cittadini, i pazienti, le strutture sanitarie, il personale impiegato, che sta facendo salti mortali per garantire ancora un minimo di servizio ai pazienti. E’ il momento di cambiare rotta ed adeguare la struttura sanitaria ai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). E’ il momento delle scelte concrete, immediate e realizzabili: la sanità è diventata un’emergenza non più procrastinabile”.

 
Gli fa eco il coordinatore comunale Prc La Spezia Filippo Vergassola: “Riteniamo grave il fatto che il Partito Democratico abbia respinto la mozione che abbiamo proposto con gran parte dell’opposizione. Questa amministrazione si contraddistingue per le molte promesse e le poche soluzioni: tanti slogan, pochi fatti. Pensiamo sia prioritaria e fondamentale la questione della sanità e per questo come Rifondazione Comunista chiediamo e proponiamo alle forze politiche e ai cittadini di mobilitarsi organizzando una grande manifestazione che scuota dall’immobilismo e dalle finte promesse della Regione, del Comune e di tutti i responsabili di questa situazione intollerabile”.

Rifondazione Comunista La Spezia

Stop al Ttip: il capogruppo Prc Bucchioni presenta stasera un ordine del giorno in consiglio comunale alla Spezia

26 gennaio 2015, by  
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Un ordine del giorno contro il trattato transatlantico commerciale (Ttip) verrà presentato questa sera in consiglio comunale spezzino dal capogruppo Prc Edmondo Bucchioni. Di seguito il testo della mozione:
 

Il trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti in discussione dal 2013 all’Unione europea è un vero e proprio attacco alla democrazia dei paesi membri: infatti permette alle multinazionali di dettare legge su diversi settori quali diritti dei lavoratori, sicurezza alimentare, ambiente, giustizia, tutela dei consumatori.

 

Anni di battaglie condotte dai sindacati, dai cittadini, dalle associazioni, dagli ambientalisti e dai consumatori vanificate per dare libero spazio ai guadagni delle grosse multinazionali che in barba al sociale hanno urgenza di fare cassa a discapito dei diritti e del principio di precauzione riconosciuto finora dall’Europa (es.ogm).

 

Questo genere di accordi si è tentato di tenerli riservati per cercare di attuarli alle spalle dei cittadini europei, oggi che sono cominciati a trapelarne i contenuti.

 

Lla nostra posizione non può essere che di rifiuto e denuncia verso una simile pensata.

 

Tra i rischi concreti vi sono l’ingresso di merci e alimenti di cattiva qualità prodotti dalle multinazionali americane come vegetali e carne ogm, o prodotti imbottiti di ormoni e fitormoni, contro le quali le leggi nazionali e le comunità locali non potranno opporsi in quanto le leggi e i regolamenti devono sottostare al trattato.

 

Anche le sentenze dei giudici europei non potranno opporsi ai prodotti statunitensi perché il Ttip obbliga i cittadini europei, singoli e in associazione, a rivolgersi non al giudice nazionale, ma a un tribunale di natura privata per tentare un arbitrato lottando a proprie spese contro gli staff legali delle multinazionali.

 

I cittadini dei popoli europei, le imprese locali, gli agricoltori si troverebbero schiacciati dalle grandi corporation americane. Qualora poi un’azienda americana volesse iniziare un’attività considerata pericolosa in Europa (come una centrale nucleare), nessun tribunale locale potrebbe opporvisi. Altro pericolo riguarda il ribasso dei salari, dal momento che, per la libertà di circolazione, le imprese di un paese potranno applicare in un altro paese i salari vigenti nel proprio: questo sarà un vantaggio solo per le imprese statunitensi, perché, notoriamente, i salari dei lavoratori europei sono molto più alti di quelli americani.

 

Anche i diritti sindacali europei non avranno valore se contrari alle norme sul libero scambio e libera circolazione contenuti nel Ttip, senza possibilità, per i lavoratori, di rivolgersi al giudice del lavoro locale.

 

Anche in questo caso il lavoratore europeo dovrà rivolgersi a una corte arbitrale statunitense.

 

Per tutte queste premesse

 

 


IL CONSIGLIO COMUNALE DI LA SPEZIA CHIEDE

 

ALL’AMMINISTRAZIONE E AL SINDACO CHE SI FACCIANO INTERPRETI DEL NETTO RIFIUTO A SOTTOSCRIVERE UN SIMILE TRATTATO CHE RIDUCE GLI SPAZI DI DEMOCRAZIA ED E’ IN TOTALE CONTRASTO CON LA NOSTRA COSTITUZIONE,

 

INOLTRE

 

CHE TALE ORDINE DEL GIORNO VENGA  INVIATO ALL’ANCI, AL CONSIGLIO REGIONALE, AI PARLAMENTARI ITALIANI ED EUROPEI, AL GOVERNO.

 

 

 

Edmondo Bucchioni,

consigliere comunale Rifondazione Comunista La Spezia

“Approvata a Lerici la proposta di Rifondazione per strategia Rifiuti Zero. Un altro stop al partito dell’incenerimento”

16 luglio 2014, by  
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Il dibattito sul tema rifiuti è approdato a Lerici, sollevato dalla nostra consigliera Veruschka Fedi, in relazione alla gestione della raccolta che negli ultimi anni ha messo a dura prova la pazienza dei cittadini.
 
“E’ stata l’occasione” dichiara la Fedi “per affrontare non solo la critica, ma soprattutto la proposta, discutendo finalmente la mozione presenta da ben 9 mesi, sulla proposta di adesione alla strategia RZ. Quasi quattro ore di confronto e discussione tutte necessarie per determinare chiaramente l’indirizzo politico da intraprendere si vuole coniugare finalmente ambiente, salute e lavoro in un processo di amministrazione virtuosa come Rifiuti Zero, oppure persistere nella fallimentare ed antieconomica logica delle discariche e inceneritori, ancora oggi rilanciata soprattutto sull’ambito regionale.” 
 
Una bel risultato per Rifondazione Comunista, che dai banchi della minoranza da un input concreto sul modello di gestione che si dovrà portare avanti, ottenendo impegni estremamente vincolanti per la dignità politica dell’assessore competente circa l’inizio della raccolta “Porta a Porta”, unico strumento che possa far arrivare a significative quote di raccolta differenziata; così dai mesi autunnali si partirà con le frazioni collinari e dal 2015 con San Terenzo e Lerici.
 
Fondamentale diventa per l’amministrazione lericina monitorare e sollecitare Acam, poiché tale percorso sarà realizzabile solo se il gestore sarà in grado di organizzare un servizio impeccabile nella tempistica di raccolta; così come determinante sarà il coinvolgimento attivo e capillare della cittadinanza ed è per questo che l’istituzione dell’Osservatorio Rifiuti Zero compreso nella mozione, viene ad essere l’altro strumento prioritario che dovrà esser attivato quanto prima.
 
La nota dolente arriva certamente dalla nuova nomina dell’Ad di Acam, che non lascia molte speranze visto il curriculum pro inceneritore e se le associamo alle dichiarazioni a mezzo stampa del neo assessore regionale al ciclo dei rifiuti, Raffaella Paita, la quale parla di potenziamento di impianti in Liguria e non smentisce l’ipotesi di nuovi inceneritori. In questo senso l’approvazione della mozione da parte di tutto il Consiglio Comunale senza voti contrari, è un chiaro messaggio e impegno che Lerici si è presa e cioè: mai l’ipotesi dell’incenerimento verrà sostenuta.
 
 
Segreteria provinciale Prc La Spezia

 

Bucchioni: “Dea di II° livello all’ospedale Felettino? Un sogno…”

16 giugno 2014, by  
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Sono ormai note le vicende e le conseguenti polemiche circa la chiusura del reparto Oncologico dell’Ospedale Felettino, sulle quali Rifondazione Comunista si è già duramente espressa.

In questa sede però, mi preme puntare l’attenzione su un altro aspetto della vicenda, meno noto.

Nella precedente consiliatura partecipai come Presidente della III Commissione Sanità ad un workshop, dove venne distribuito un elaborato tecnico inerente la riorganizzazione della Sanità spezzina, firmato dal Direttore Generale Dottor Gianfranco Conzi.

In questo documento, in mio possesso, si indicavano date ben precise, riguardanti i tempi di demolizione del vecchio Felettino, entro il 2012, e di nuova edificazione del DEA (Dipartimento Emergenza Accettazione) di II° Livello, con inizio lavori nel 2012, e fine lavori entro il 2017.

Nell’Anno del Signore 2014, la situazione è la seguente: il Dottor Conzi è ancora Direttore Generale, il vecchio Felettino è ancora lì, ed il presunto DEA è tuttora una possibilità in gestazione.

In questo arco di tempo, non solo non è stato fatto niente a proposito della nuova struttura ospedaliera, ma vengono a mancare reparti “vitali” come quello oncologico.

La Regione, l’ASL n°5, l’Amministrazione Comunale, il Sindaco, quali strade intendono intraprendere per garantire la Sanità alla Spezia?

Aspettiamo fiduciosi una risposta……

 

Edmondo Bucchioni

Capogruppo di Rifondazione Comunista

Consiglio comunale della Spezia

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