Vergassola (Prc/Fds La Spezia): “Il contributo volontario per l’Istruzione è una tassa mascherata del governo Monti”

29 marzo 2012, by  
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Tra le tante problematiche che colpiscono la scuola italiana e più in generale il mondo dell’istruzione, c’è quella del cosiddetto ”contributo volontario”, che di volontario però non ha nulla.

Infatti non sono mancate e non mancano le segnalazioni di studenti e famiglie che giustamente chiedono il motivo per cui questo contributo volontario viene ormai troppo spesso considerato ed imposto alla stregua di una tassa come le altre.

Vogliamo in proposito precisare che:

1) i contributi scolastici sono deliberati dai Consigli di Istituto.

2) Il comma 622 della legge 296/2006 (finanziaria 2007), intervenendo nuovamente sul tema dell’obbligo di istruzione, della durata di dieci anni e del suo innalzamento, ha tra l’altro stabilito che “resta fermo il regime di gratuità ‘‘.

3) il contributo è appunto VOLONTARIO e non può essere imposto in alcun modo, così come le risorse ottenute da esso possono essere usate esclusivamente per ampliare l’offerta formativa e non per il funzionamento ordinario della scuola. Inoltre le scuole devono fornire preventivamente la finalizzazione dei contributi e a fine anno rendicontarne l’utilizzo e le famiglie devono essere informate della sua detraibilità fiscale.

Comprendiamo perfettamente che questo ”governo” ora sia impegnato a distruggere i diritti dei lavoratori con lo smantellamento dell’articolo 18 e quindi non abbia tempo di pensare all’istruzione, di cui tanto ha già previsto il taglio di 4 miliardi dal bilancio, ma le famiglie degli studenti vanno rispettate e informate, non truffate con tassazioni mascherate da contributi volontari.

Invitiamo dunque il Ministero dell’Istruzione a vigilare con estrema attenzione, nella continua speranza che prima questo governo si dimette, meglio è per il Paese.

Filippo Vergassola, responsabile scuola e università Prc/Fds La Spezia