Referendum costituzionale, Bucchioni (Prc La Spezia) presenta una mozione contro il disegno di legge Renzi-Boschi

19 maggio 2016, by  
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Sarà discussa il prossimo lunedì 23 maggio dal consiglio comunale della Spezia la mozione in difesa della Costituzione e contro il disegno di legge costituzionale ad opera del duo Renzi-Boschi. Presentata dal capogruppo Prc Edmondo Bucchioni, la mozione rappresenta un’azione politica che Rifondazione Comunista attuerà in tutti i comuni dove è presente con i propri consiglieri, ed è volta a sensibilizzare i cittadini su quanto accadrà all’assetto istituzionale dello stato se tale “deforma” non verrà fermata dal referendum del prossimo ottobre.
Come dieci anni fa, quando milioni di NO bloccarono l’attacco costituzionale di Berlusconi e Bossi, l’auspicio è che la popolazione tutta impedisca una svolta autoritaria decisiva, che tradirà una volta per tutti i principi di uguaglianza e democrazia sanciti dall’Assemblea Costituente all’indomani della guerra di Liberazione. 
 
 
Di seguito il testo della mozione:
 

Mozione: Disegno di legge Costituzionale di riforma della parte II della Costituzione. 

 
Premesso che spetta unicamente al Parlamento, e non al Governo, qualsiasi iniziativa di riforma Costituzionale, così come recita l’articolo 138 della nostra Carta Costituzionale che fissa tempi e procedure per modificarla; 
 
premesso che l’attuale Parlamento, eletto con un sistema elettorale (Porcellum) dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale (sentenza n°1/2014), Ha approvato una legge elettorale l’Italicum che non rispetta le indicazioni della stessa sentenza e, fatto ancor più grave, si accinge ad approvare una riforma Costituzionale (Senato) destinata a travolgere l’assetto democratico del nostro Paese; 
 
considerato che nel referendum 2006 il popolo italiano si era già espresso, bocciando analogo tentativo di riforma Costituzionale presentata dal governo Berlusconi, per sostenere e confermare il modello di Stato e l’intero ordinamento democratico voluto e condiviso dai nostri Padri costituenti in rappresentanza di tutti i partiti che avevano lottato contro il fascismo; 
 
ritenuto che la legge elettorale e la riforma del Senato di imminente approvazione andranno a ledere profondamente i diritti Costituzionali dei Cittadini in quanto: 
 
il Senato della Repubblica non sarà più eletto direttamente dai Cittadini (art.58 Cost.) ma sarà ridotto a un’assemblea di cento Senatori di cui 5 nominati dal Presidente della Repubblica e 95 (74 Consiglieri Regionali e 21 Sindaci) scelti dai consigli Regionali con un doppio incarico e dunque in potenziale conflitto di interesse con il loro ruolo i amministratori Regionali o comunali,
 
la legge elettorale ltalicum ricalca, peggiorandolo, l’anticostituzionale Porcellum e disattende la sentenza della Consulta perché continua a negare il voto diretto dei Cittadini ed il loro diritto ad esprimere senza vincoli le proprie preferenze (artt. 3, 48, 56, 58 Cost.) Tale legge, dunque, ripristina un Parlamento nominato dai partiti e ripropone un sistema fortemente maggioritario con un altissimo premio di maggioranza;
 
ritenuto che il combinato disposto da queste riforme, quella della legge elettorale e quella del Senato:
 
consegnerà un potere praticamente assoluto al partito o alla lista che, con solo il 40% dei voti, conquisterà il 55% dei seggi alla Camera dei Deputati (340) seggi ed avrà una maggioranza tale da poter condizionare l’elezione del Presidente della Repubblica, dei giudici della Corte Costituzionale e dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, organi di garanzia e di controllo fondamentali per la vita della democrazia Costituzionale;
 
consegnerà nel caso assai probabile in cui nessun partito o coalizione di partiti dovesse raggiungere il 40% dei voti , nel successivo turno di ballottaggio,la maggioranza assoluta dei seggi ad un solo partito, indipendentemente dai voti ottenuti al primo turno (che potrebbero anche rappresentare solo un 20% degli elettori) e dal numero dei votanti
 
comprimerà ulteriormente la “sovranità popolare” modificando e mortificando gli istituti Costituzionali di democrazia diretta, referendum(articolo 75) e leggi di iniziativa popolare (art.7 alzando le soglie per il loro esercizio (da 500.000 a 800.000 per i referendum abrogativi e da 50.000 a 150.000 per le leggi di iniziativa popolare);
 
tutto ciò premesso,
 
 
il Consiglio Comunale della Spezia
 
esprime fortissimo allarme per la deriva autoritaria in atto contro la quale si sono costituiti in tutta ltalia, ed anche alla Spezia, Comitati referendari per il NO al Referendum previsto dall’articolo 138 della Costituzione,
 
esprime la più ferma condanna nei confronti delle modifiche Costituzionali poste in essere da questa Maggioranza. 
 
ll Consiglio Comunale si impegna a sensibilizzare l’opinione pubblica alla salvaguardia della nostra Costituzione,
 
ribadisce che l’obiettivo della “stabilità del Governo del Paese e dell’efficienza dei processi decisionali nell’ambito Parlamentare” non può “produrre un’alterazione profonda del principio di rappresentanza democratica, sul quale si fonda l’intera architettura dell’ordinamento Costituzionale vigente” come ha scritto la Consulta nella sentenza n° l/20L4,
 
impegna il Presidente del Consiglio Comunale ad inoltrare il presente atto Consiliare al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente del Senato, al capigruppo Parlamentari di Camera e Senato, all’Anci nazionale ed agli Comuni di questa Provincia.
 

Edmondo Bucchioni, 

capogruppo Prc in consiglio comunale La Spezia

Dimissioni di Delfino, Lombardi e Ricciardi: “Persona onesta, rigorosa e coerente”

22 aprile 2016, by  
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Le dimissioni dal consiglio comunale del piddino Marcello Delfino non hanno lasciato indifferenti i vertici di Rifondazione Comunista.

La serietà, la capacità di analisi politica, l’onestà, la genuinità, la caratura morale e poi quell’ironia sferzante contro i poteri, come solo uno spezzino vero sa fare. Io Marcello Delfino lo vedo così e leggo la sua scelta di dimettersi dal ruolo di consigliere comunale come gesto vero di coerenza. Su fronti diversi combatteremo insieme battaglie comuni. Senza baciare mai i piedi a nessuno. E senza farseli calpestare da chicchessia“, queste le parole del segretario provinciale, Massimo Lombardi.
Le dimissioni di Marcello Delfino sono un fatto politico. Conosco e stimo molto Marcello, persona onesta e rigorosa. Immagino – è il commento di Jacopo Ricciardi, membro della segreteria regionale del partito – quanto ci abbia pensato e ripensato. Il sindaco, come giustamente ha detto ieri sera durante il consiglio comunale Edmondo Bucchioni, consigliere comunale di Rifondazione, è sempre più autoritario e sempre meno autorevole, e continua a perdere pezzi“.
www.cittadelaspezia.com

Caso Atc: Ortonovo approva all’unanimità la mozione Prc in solidarietà al lavoratore Cobas Luca Simoni

16 novembre 2015, by  
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Ortonovo è il primo comune della provincia spezzina ad aver approvato la mozione di Rifondazione Comunista a sostegno degli utenti e dei lavoratori Atc. La mozione, in particolare, chiede il sostegno degli enti comunali (comproprietari di Atc assieme alla provincia) al sindacalista Cobas (e autista Atc) Luca Simoni, che ha sollevato recentemente il problema dei gravi deficit di sicurezza dei mezzi e degli ambienti di lavoro dell’azienda di trasporto pubblico provinciale, ricevendo per questo minacce di licenziamento da parte del presidente della società Renato Goretta. Il testo, presentato lo scorso venerdì sera dal consigliere Prc ortonovese Roberto Bedini, ha ricevuto l’approvazione all’unanimità da parte del consiglio comunale di Ortonovo. Nell’accogliere con grande soddisfazione la notizia, la federazione provinciale del Prc La Spezia auspica che ciò avvenga anche negli altri comuni spezzini dove sarà presentata nei prossimi giorni.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Prc La Spezia: “Mozione unica in tutti i consigli comunali in difesa dei lavoratori e degli utenti Atc”

13 novembre 2015, by  
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Una mozione in difesa dei lavoratori Atc e degli utenti del servizio di trasporto pubblico locale spezzino sarà presentata nei prossimi giorni dai consiglieri comunali di Rifondazione Comunista presenti nei comuni della provincia. 
Oltre a sostenere i lavoratori di Atc, il documento ci auguriamo apra la seriamente la discussione sullo stato del servizio di trasporto pubblico nella nostra provincia. 
 
L’atto politico nasce dai recenti sviluppi sul caso Atc, emersi dall’audizione del delegato Cobas Luca Simoni nella commissione consiliare competente del comune capoluogo. Nel corso di tale audizione il sindacalista ha portato all’attenzione dei consiglieri comunali spezzini le condizioni fatiscenti degli uffici con presenza amianto e le pessime condizioni dei mezzi impiegati nel servizio pubblico, relazionando di conseguenza sui pericoli inerenti tanto ai lavoratori e lavoratrici quanto all’utenza dei cittadini. 
 
Il parco mezzi degli autobus di linea è a dir poco vetusto, lo sanno bene gli utenti che virtuosamente ogni giorno si servono dei mezzi pubblici: seggiolini mancanti, traballanti o surriscaldati, rotture meccaniche improvvise dei mezzi con soccorsi che mettono a rischio sia la sicurezza degli utenti sia quella dei lavoratori che devono lavorare in mezzo alla strada a volte in situazioni di seria criticità. Basterebbe salire su un mezzo Atc per rendersi conto della situazione: la stampa ha evidenziato come le dichiarazioni del rappresentate sindacale fossero fondate e veritiere.
 
 
Ci saremmo aspettati un’azione di controllo e immediati provvedimenti per risolvere le questioni poste, ma dopo tali denunce il presidente dell’azienda Renato Goretta ha pensato bene di esternare tramite i giornali la minaccia di querela nei confronti del rappresentante sindacale Luca Simoni. 
 
Riteniamo tale atteggiamento ai limiti dell’irresponsabile, tanto nei confronti della sicurezza dei lavoratori quanto in quella degli utenti, oltre che lesivo nei confronti dell’esercizio della libertà e attività sindacale. 
 
La mozione esprimerà “solidarietà al rappresentante sindacale Luca Simoni, vittima di un attacco teso a minimizzare delegittimare il proprio ruolo di rappresentante dei lavoratori e delle lavoratrici” oltre ad  ammonire “l’atteggiamento tenuto pubblicamente dal dirigente dell’azienda pubblica ATC Esercizio S.p.A., Renato Goretta, richiamando ad un comportamento congruo al proprio ruolo“.
 
Lavoreremo con i consiglieri comunali delle varie forze politiche, certi di trovare condivisione su un tema così delicato: la nostra battaglia non è solamente in difesa dei lavoratori di un bene pubblico come Atc, ma anche delle migliaia di utenti spezzini che ogni giorno viaggiano sul nostro territorio con mezzi vecchi e usurati che non garantiscono loro la piena sicurezza, a fronte, oltretutto, dei cospicui e continui rincari dei prezzi dei biglietti.
 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia
 
Mozione urgente
Premesso che
  • l’art. 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, ratificata dall’Italia con la legge n. 848 del 4 agosto 1955, prevede tra l’altro che “ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione” e che “tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera”;
  • l’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana sancisce che “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione“;
  • l’art 54 della Costituzione della Repubblica italiana stabilisce che “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”;
  • l’art. 28 della legge n.300 del 20 maggio 1970 configura il comportamento antisindacale, “qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l’esercizio della libertà e della attività sindacale”

Preso atto che

  • l’azienda di trasporto pubblico locale ATC Esercizio S.p.A. è società pubblica, i cui soci azionisti sono i comuni della provincia della Spezia e la provincia medesima;
  • il rappresentante dei sindacati COBAS, Luca Simoni, è stato audito, in data 26 ottobre 2015, dalla Commissione consiliare V del comune della Spezia, in relazione alle condizioni dei mezzi, degli uffici e quindi dei lavoratori e delle lavoratrici di ATC Esercizio S.p.A. e dei cittadini, fruitori del servizio pubblico erogato dall’azienda;
  • in tale audizione il rappresentante sindacale ha evidenziato le condizioni fatiscenti degli uffici e le condizioni pessime dei mezzi impiegati nel servizio pubblico, relazionando sui pericoli inerenti tanto ai lavoratori e delle lavoratrici quanto all’utenza dei cittadini
Considerato che
  • in seguito a tale audizioni, il presidente di ATC Esercizio S.p.A., Renato Goretta, ha esternato a mezzo stampa la minaccia di querela nei confronti del rappresentante sindacale dei COBAS, Luca Simoni, in relazione alle dichiarazioni tenute di cui sopra;
  • che un reportage del Secolo XIX, in data 1° novembre 2015, ha evidenziato come le dichiarazioni del rappresentate sindacale fossero fondate e veritiere 

Il consiglio comunale

  • ribadisce che la libertà di espressione è un pilastro fondante della Repubblica italiana e che la sua difesa è prerogativa di ogni cittadino che ricopre incarichi pubblici;
  • sottolinea come tale libertà sia cardine del reale esercizio dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, e di ogni loro rappresentante;
  • censura e ammonisce l’atteggiamento tenuto pubblicamente dal dirigente dell’azienda pubblica ATC Esercizio S.p.A., Renato Goretta, richiamando ad un comportamento congruo al proprio ruolo;
  • esprime solidarietà al rappresentante sindacale Luca Simoni, vittima di un attacco teso a minimizzare delegittimare il proprio ruolo di rappresentante dei lavoratori e delle lavoratrici;
  • impegna il comune a comunicare tale dispositivo ai diretti interessati.

Lavoratori delle autostrade a rischio: Bucchioni (Prc La Spezia) presenta una mozione urgente in consiglio comunale

20 settembre 2015, by  
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Una mozione urgente sulla situazione critica dei lavoratori autostradali di Abc spa è stata presentata dal capogruppo Prc in comune della Spezia Edmondo Bucchioni per il consiglio comunale di domani, lunedì 21 settembre

Di seguito il testo della mozione:

 

Mozione urgente – Oggetto: garanzia di continuità per i lavoratori attualmente operanti nella ABC spa e nelle altre aziende legate a tale settore

Al Senato della Repubblica è in discussione un disegno di legge sul codice degli appalti che recepisce le direttive Europee del Parlamento e del Consiglio Europeo. Una legge che contiene vari fattori positivi perché prevede l’obbligo per i soggetti “pubblici e privati titolari di concessioni di lavori o di servizi pubblici già esistenti o di nuova aggiudicazione” di affidare tutti i contratti superiori a 150.000 euro mediante procedura ad evidenza pubblica”, inoltre modifica la normativa sul massimo ribasso, intensifica le procedure anticorruzione, riduce le stazioni appaltanti.

Il rischio è la soppressione di migliaia di posti di lavoro nelle aziende che finora hanno avuto gli affidamenti diretti e sono il gruppo Gavio o di Atlantia.

Nella nostra zona opera ABC Costruzioni SPA sulle tratte autostradali (A12) Sestri Levante-Livorno con diramazioni a Lucca (A11) e La Spezia (A15) gestite dalla concessionaria Autostrade Salt spa-Società Autocamionale della Cisa spa; Savona-Ventimiglia (A10) gestite dalla Concessionaria Autostrada dei Fiori spa che ha chiesto la cassa integrazione per 43 lavoratori; Unità di Santo Stefano Magra (12 lavoratori), di Albenga (18 lavoratori) e di Parma.

Vista la situazione di grave precarietà , in cui si vengono a trovare questi 73 lavoratori con la minaccia del licenziamento collettivo entro il 15 aprile 2016

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA

Il sindaco, l’assessore competente, l’amministrazione, la commissione lavoro a trattare tale problematica coinvolgendo le organizzazioni sindacali ed elaborando un documento da inviare al parlamento che possa costringere le imprese subentranti negli appalti a garantire i posti di lavoro inserendo all’interno del disegno di legge tale clausola.

 

Edmondo Bucchioni

Capogruppo Prc La Spezia in consiglio comunale

“Un milione di euro in più per piazza Verdi?” Bucchioni (Prc La Spezia) chiede convocazione della commissione bilancio

19 settembre 2015, by  
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Il capogruppo Prc spezzino Edmondo Bucchioni ha richiesto la convocazione della commissione bilancio riguardo al cospicuo aumento della spesa sui lavori di Piazza Verdi appaltati alla ditta Nec. 

Di seguito il testo della richiesta:

 

All’attenzione del Presidente della quinta commissione bilancio del Comune della Spezia

 

Io sottoscritto consigliere comunale Edmondo Bucchioni, chiedo la convocazione della commissione bilancio per valutare l’enorme aumento di spesa, all’incirca di un milione di euro, inerente Piazza Verdi.

Inoltre si sottolinea che, parte di questi finanziamenti, vanno alla ditta Nec (notoriamente vincitrice dell’appalto per i lavori di Piazza Verdi) coinvolta in vicende giudiziarie inerenti lavori svolti nel comune di Monterosso.

Per chiarezza è bene che l’amministrazione comunale riferisca in commissione, visti anche gli articoli recentemente apparsi sui giornali, in particolare sui finanziamenti stanziati per il fermo cantiere.

 

Edmondo Bucchioni

capogruppo Prc comune La Spezia

Piombatura e distacco contatori delle acque: Bucchioni (Prc La Spezia) convoca la commissione comunale

13 luglio 2015, by  
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Il capogruppo di Rifondazione Comunista in Consiglio Comunale, Edmondo Bucchioni, ha presentato al collega Marcello Delfino, Presidente della V Commissione, la richiesta di riunire urgentemente suddetta Commissione, audendo anche i vertici di Acam Acque. La richiesta nasce dalle segnalazioni, giunte a Bucchioni, di piombature e distacco di alcuni contatori con conseguente interruzione del servizio idrico, un servizio che andrebbe garantito a tutti, dal momento che l’acqua è un bene primario.

Di seguito il testo della richiesta:

Al Presidente della Commissione bilancio Marcello Delfino
 
Oggetto: piombatura e distacco contatori ad alcuni utenti da parte di ACAM ACQUE.
 
Si richiede la convocazione della 5 Commissione, oltre che i vertici di ACAM ACQUE per chiarire le modalità di interruzione del servizio idrico visto che è un bene primario che andrebbe garantito a TUTTI.
 
La Spezia 09/07/2015
 
 
Edmondo Bucchioni 
Consigliere Comunale Rifondazione Comunista

 

Reddito Minimo Garantito: Bucchioni (Prc La Spezia) presenta la mozione per il consiglio comunale di lunedì

20 giugno 2015, by  
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Una mozione sulla campagna di “Libera” sul Reddito Minimo Garantito, a firma del capogruppo di Rifondazione Comunista Edmondo Bucchioni sarà discussa nel consiglio comunale spezzino in programma lunedì 22 giugno alle 21.
 
 
Di seguito il testo della mozione:

Mozione del Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista

Il Consiglio Comunale della Spezia

Premesso che:

– dal 2008 al 2014 la crisi in Italia ed Europa, secondo i dati Istat, ha raddoppiato e quasi triplicato i numeri della povertà relativa ed assoluta. In Italia sono infatti 10 milioni le persone in povertà relativa, il 16,6% della popolazione complessiva, ed oltre 6 milioni, il 9,9% della popolazione, in povertà assoluta;

– gli ultimi dati Istat disponibili relativi al 2013 mostrano inoltre come il rischio di povertà o esclusione sociale riguardi il 28,4% delle persone residenti in Italia, secondo la definizione adottata nell’ambito della strategia Europa 2020. L’indicatore deriva dalla combinazione del rischio di povertà, della grave deprivazione materiale e della bassa intensità di lavoro e corrisponde alla quota di popolazione che sperimenta almeno una delle suddette condizioni.

Considerato che:

-la necessità di intervenire su tale situazione con politiche che promuovano la piena e buona occupazione in particolare nei settori della riconversione ecologica, dell’economia della conoscenza e del rilancio del welfare, come pure attraverso interventi di redistribuzione del lavoro attraverso la riduzione d’orario, deve essere accompagnata dall’adozione di misure immediate di contrasto alla crescita della povertà e dell’esclusione sociale;

– la Risoluzione del Parlamento Europeo sul Ruolo del Reddito Minimo nella lotta contro la povertà e nella promozione di una società inclusiva in Europa (16 ottobre 2010) indica il reddito minimo come lo strumento che può contribuire al miglioramento della qualità della vita e che offra a tutti la possibilità di partecipare alla vita sociale, culturale e politica come pure di vivere dignitosamente. Il Reddito Minimo è “il diritto fondamentale della persona a disporre di risorse economiche e prestazioni sociali sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana”;

– nei diversi paesi europei esistono da decenni strumenti di sostegno al reddito (Sozialhilfe in Austria; Revenue d’integration in Belgio; lo Starthjalp in Danimarca; l’RSA in Francia etc.) destinati alle persone e che in diverse misure intervengono a seconda delle diverse necessità dell’individuo, e che l’Italia è invece priva di un analogo strumento di sostegno al reddito;

– il Reddito Minimo, è anche uno strumento fondamentale di contrasto alle mafie, perché toglie ossigeno a chi sfrutta il bisogno di lavoro trasformandolo in ricatto economico, per alimentare circuiti criminali che approfittano della povertà o per fare dei posti di lavoro merce per il voto di scambio. E impone al contrario un diritto che rende le persone meno deboli anche di fronte a chi ne vuole sfruttare i bisogni e le fragilità.

 

Considerato che:

 

– esistono diverse proposte di legge di iniziativa popolare e parlamentare che assumono come riferimento la Risoluzione del Parlamento Europeo del 2010, secondo la quale “sistemi di redditi minimi adeguati debbano stabilirsi almeno al 60% del reddito mediano dello Stato membro”, prevedendo una serie di prestazioni aggiuntive in servizi, da destinare a coloro che siano al disotto di tale soglia in modo che nessun individuo debba scendere sotto un determinato reddito. Che una tale misura dovrebbe quindi riguardare tutti coloro che già sono in una condizione di povertà economica, coloro che in un dato momento della loro vita si trovano nella condizione di non poter svolgere un lavoro congruo, o che hanno un reddito che non permette loro di vivere una vita dignitosa, o che hanno perso i benefici degli ammortizzatori sociali o che sono in ogni modo al di sotto di una certa soglia economica.

– per quanto le risorse da impegnare per tale misura varino a seconda delle caratteristiche di dettaglio di ogni proposta, gli studi di numerosi economisti ed esperti, individuano per l’Italia il costo di una misura come il Reddito Minimo, in un range che va dai 15 ai 26 miliardi di euro;

– che tali risorse possono essere reperite attraverso il taglio delle spese militari, l’istituzione di un’imposta patrimoniale su reddito del 5% della popolazione ricchissima, il recupero dell’evasione ed il contrasto alla corruzione che pesano sull’economica del paese per almeno 180 miliardi di euro annui, ed altri provvedimenti improntati all’equità sociale;

– che una misura come il reddito minimo oltre a contrastare forme inaccettabili di povertà, potrebbe liberare energie sociali oggi compresse dalla necessità di fare fronte alla propria quotidiana sopravvivenza, oltre ad avere positive ricadute sull’economia in generale, sostenendo la domanda;

 

Vista:

la piattaforma della campagna lanciata dall’Associazione “Libera – Associazioni, nomi e movimenti contro le mafie”, sul “Reddito di Dignità”, con la quale si richiede di istituire il Reddito minimo o Reddito di Cittadinanza,

 

Delibera:

– di aderire a tale campagna;

– di inviare la presente delibera ai presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

 

Edmondo Bucchioni,

consigliere comunale Rifondazione Comunista La Spezia 

Fanghi nel Golfo della Spezia: interpellanza del consigliere Prc Edmondo Bucchioni

10 giugno 2015, by  
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Al Presidente della Commissione Bonifiche Maurizio Ferraioli

Si richiede con urgenza la convocazione della Commissione per porre al centro dell’attenzione quanto sta succedendo nel nostro Golfo e nelle zone limitrofe, i pescatori raccolgono fango nelle reti, i muscoli stanno morendo, questo probabilmente grazie al dragaggio ed ai suoi fanghi tossici 

Si chiede di fare piena luce su queste vicende convocando al più presto Capitaneria di Porto, Arpal, pescatori e mitilicoltori ed eventualmente altri organismi – istituzionali e non – che possono contribuire a fare chiarezza su tale vicenda, la quale mette in pericolo inoltre l’intera stagione balneare del Golfo, compreso le zone limitrofe.

Edmondo Bucchioni
Consigliere Comunale Rifondazione Comunista La Spezia

Guerri, Prc, M5S: “Su Fincantieri la maggioranza non ha affatto accolto le richieste dei lavoratori”

2 aprile 2015, by  
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Con riferimento a quanto dichiarato da singole forze politiche alleate del Pd nelle ultime ore, appare doveroso sottolineare che nell’ultimo dibattito tenutosi in consiglio comunale in merito alla situazione di Fincantieri la maggioranza non ha assolutamente prodotto un documento coerente con le preoccupazioni e e richieste dei lavoratori. Infatti ha bocciato il documento presentato da tutti i gruppi di opposizione che aveva il seguente:

IL CONSIGLIO COMUNALE
ALLA LUCE DELLA MOBILITAZIONE IN ATTO DA PARTE DEI LAVORATORI DELLA FINCANTIERI DEL MUGGIANO E DI RIVA TRIGOSO CONSIDERATA LA FONDATEZZA DELLE PREOCCUPAZIONI ESPRESSE DALLE RAPPRESENTANZE SINDACALE IN MERITO ALLE SCELTE DELL’AZIENDA, DEL GOVERNO E, PER LA PARTE SPEZZINA, DEGLI STESSI ENTI LOCALI, IN QUANTO :
– DA UN LATO STA AVANZANDO UNA INACCETTABILE POLITICA DI SMANTELLAMENTO DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE COSTITUITO DALLA NAVALMECCANICA,
-DALL’ALTRO SONO STATI AVANZATI SCENARI DI RIORGANIZZAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO IN SEDE DI CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA CHE IN UN PAESE CIVILE NON DOVREBBERO NEPPURE ESSERE PENSATI, COME L’IDEA DI SORVEGLIARE I LAVORATORI CON MICROCHIP INSERITI NELLE SCARPE;
– DA ULTIMO, LA DECISIONE DELLA PROVINCIA DI VENDERE IL BACINO DI CARENAGGIO CONTRIBUISCE A DELINEARE UN PROCESSO DI DISMISSIONE DEGLI ASSETS PUBBLICI

ESPRIME SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AI LAVORATORI E AUSPICA CHE LA VERTENZA SINDACALE IN ATTO POSSA RISOLVERSI AL PIU’ PRESTO NEL PIENO INTERESSE DEI LAVORATORI E NEL RICONOSCIMENTO DEI LORO DIRITTI;
CONDANNA L’IPOTESI DI SOTTOPORRE I DIPENDENTI A SORVEGLIANZA MEDIANTE MICROCHIP E RICHIEDE ALLA DIREZIONE DI FINCANTIERI DI RITIRARE QUESTA E OGNI ALTRA PROPOSTA CONTRARIA ALLA DIGNITA’ E AI DIRITTI DEI LAVORATORI;
IMPEGNA IL SINDACO, IN QUALITA’ DI PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, AD ABBANDONARE L’INTENZIONE DI VENDERE IL BACINO DI CARENAGGIO

La  maggioranza si è chiamata fuori dalla richiesta di non cedere il bacino di carenaggio, che è l’unica condizione per garantire che questo bene rimanga pubblico e a disposizione del nostro territorio. Evidentemente ha pesato la volontà di non mettere in discussione la decisione già manifestata dal sindaco in qualità di presidente della provincia. Ancora una volta, la solidarietà espressa dalla maggioranza ai lavoratori si ferma agli aspetti che esulano dalle competenze dirette degli enti locali, mentre sulle scelte che dipendono dalle amministrazioni locali la solidarietà lascia il posto alla volontà di “non disturbare il guidatore.

 

Gruppo consiliare Per la nostra città – Giulio Guerri La Spezia

Gruppo consiliare Rifondazione Comunista La Spezia

Gruppo consiliare M5S La Spezia

 

www.cronaca4.it

 

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