Lerici: il territorio è un bene comune

6 maggio 2010, by  
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Primo piano

In questi anni a Lerici come nel resto d’Italia, l’urbanistica è stata intesa come la gestione quotidiana di singole operazioni tecnico-giuridiche che inseguono i guasti del territorio, che rincorrono fabbisogni pregressi, che seguono decisioni “altrui”, sempre in bilico tra “atto dovuto”, “sanatoria” ed “emergenza”.

La scelta di sacrificare parti pregevoli del nostro territorio è stata presentata come il prezzo da pagare per ottenere lo sviluppo del turismo. Ma dopo 10 anni quali sono gli effetti? Alberghi incompiuti e box inutilizzati?

La partecipazione alle scelte sul territorio è stata intesa come la convocazione di cosiddette assemblee popolari, talvolta poco frequentate, altre volte tanto affollate quanto “protestatarie” dove molte volte si universalizza il proprio bisogno singolare, senza aver la minima concezione del bene comune.

D’altro canto in alcune occasioni abbiamo anche assistito all’ipocrisia di spacciare per occasione di partecipazione la pura comunicazione di decisioni già assunte.

Ecco perché crediamo sia giunto il momento di riappropriarsi del significato dei termini con approfondimenti che permettano di considerare il territorio un bene comune, un bene pubblico e non una merce da dare al miglior offerente.

Rivolgiamo un APPELLO a tutti quei cittadini e Associazioni che pensano sia giunto il momento di approfondire la pianificazione del nostro territorio. La cultura della partecipazione va costruita pazientemente, non ce la regala nessuno, e va rotto quel meccanismo per cui lo spazio della partecipazione è pura protesta. La  proposta si rivolge a tutti quelli che sono convinti che:

  1. il territorio sia un bene pubblico
  2. l’urbanistica del nostro territorio vada pensata come riqualificazione dell’esistente perseguendo l’obiettivo di CONSUMO ZERO DI TERRITORIO, riportando al centro della pianificazione la residenzialità dei centri storici, intesi come centri di relazioni umane oltre che la protezione  del Paesaggio.
  3. sia giunto il momento di valutare le scelte compiute e gli errori
  4. si debba trovare il modo di proteggersi localmente dalle politiche nazionali dei condoni

Circolo PRC Lerici