Da martedì presidi e volantinaggi di Rifondazione su Atc: “1 milione di chilomentri di tagli, biglietti carissimi, conflitti d’interesse e soldi pubblici sprecati. Lo scandalo deve finire”

9 marzo 2014, by  
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Nei prossimi giorni la federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista terrà presidi e volantinaggi in città e in provincia per informare i cittadini sullo sconquasso che sta vivendo Atc.

A partire da martedì 11 marzo dalle 10.30 in Corso Cavour-angolo via Rattazzi, faremo informazione diretta alla cittadinanza su quanto sta avvenendo al nostro trasporto pubblico.

I cittadini devono sapere che Atc ha già tagliato 1 milione di chilometri di servizio sul circuito provinciale, aumentando nel contempo i biglietti alla cifra insostenibile di 1,50 euro a corsa.

Gli utenti sono quindi colpiti duramente sia nelle tasche che in un servizio fondamentale. Uno scandalo inaccettabile.

La legge regionale sul Trasporto pubblico locale (Tpl)  taglierà posti di lavoro ed ulteriore qualità dei servizi e non darà garanzie nemmeno alle ditte che effettuano subappalto per Atc.

In questo disastro colpisce l’incredibile balletto di costose poltrone dei dirigenti voluti dal sindaco della Spezia Federici, che detiene la stragrande maggioranza di azioni della società.

Poltrone che sono deleterie per i conti pubblici e incompatibili secondo la legge Severino: Curletto è presente anche nel Cda Acam, Goretta potrebbe un conflitto d’interesse con la sua società di consulenze, mentre il presidente Cavallini, nonostante la sua evidente incompatibilità, dato che è dirigente Asl, per 30 giorni di lavoro percepirà 35.000 euro di soldi pubblici.

Rifondazione, dopo aver presentato la questione in consiglio comunale ricevendo in risposta un silenzio assordante da parte della maggioranza e dell’amministrazione, ha presentato un esposto alla Procura della Corte dei conti della Liguria sulle nomine di due dirigenti delle società del gruppo Atc.

Anche per Goretta, attuale presidente e amministratore delegato di Atc esercizio, riteniamo di essere di fronte ad un caso di incompatibilità: sino a ottobre 2013, due soli mesi prima di ricevere gli attuali incarichi, è stato Amminsitratore delegato di Atc spa, mentre la legge prevede che debba intercorrere almeno un anno prima di ricevere l’incarico.

Le norme sono state scavalcate e il vantaggio pubblico di queste nomine, francamente, non lo vediamo proprio.

Un’altra figura di Atc, Venturini, è addirittura capogruppo Pd in consiglio comunale nonchè responsabile per la trasparenza e l’anticorruzione che avrebbe dovuto segnalare questi fatti, ma da parte sua non c’è stata nessuna comunicazione alle autorità.

 
A queste nostre contestazioni abbiamo ricevuto in cambio l’arroganza dell’amministrazione, che ha risposto alle nostre obiezioni dicendo che i compensi sono stati sospesi (ma non ce lo hanno voluto dimostrare con le carte) e che Cavallini può svolgere il suo ruolo di amministratore delegato fuori dall’orario di lavoro della sua mansione in Asl.

Chiediamo che il sindaco e la maggioranza diano ascolto alla nostra protesta, condivisa da buona parte dell’opposizione, e che si provveda alla scelta dei dirigenti di Atc con bandi pubblici, senza utilizzare l’azienda come parcheggio per i politici che stanno andando verso la pensione. Questo metodo ha già affossato Acam, una realtà che era in salute.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla manovra del Pd di mettere i lavoratori contro gli altri, con la situazione di Amt di Genova utilizzata come minaccia per poter arrivare alla creazione di un ennesimo carrozzone che sarà l’agenzia unica del trasporto pubblico.

A nostro avviso Atc non potrà mai aggiudicarsi la gara e potrà al massimo ottenere il servizio in subappalto. Il servizio di trasporto pubblico andrà ancora peggiorando e ci rimetteranno ancora di più i cittadini, specie gli abitanti dei piccoli comuni che circondano il capoluogo. E’ giusto che tutti sappiano a cosa va incontro un patrimonio come Atc, simbolo del trasporto pubblico spezzino.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Costituito a Spezia il Comitato per la difesa dello Statuto dei Lavoratori

14 giugno 2012, by  
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Il Comitato ha indetto in piazza Beverini-Corso Cavour un presidio dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per sensibilizzare la popolazione sulla cancellazione dell’articolo 18 prevista nel ddl Fornero

Il duro attacco governativo alle basi stesse dello Statuto dei Lavoratori, che passa soprattutto per la parziale cancellazione dell’articolo 18, ma che mette in discussione l’intera filosofia della storica legge 300/70, conquistata dalle lotte degli anni 60 e 70, appare come un chiaro tentativo di cancellare ogni resistenza allo smantellamento dei più importanti diritti dei lavoratori.

Viene dopo la precarizzazione di una larga parte dei giovani, dopo una serie di accordi nazionali che, a partire dal 1992, hanno drasticamente ridimensionato la contrattazione nazionale ed aziendale, impoverendo le buste paga, riducendo sempre di più il peso del sindacato, e cancellando così molti dei diritti conquistati dai lavoratori negli anni precedenti .

Gli accordi Fiat, e i moltissimi che ne sono seguiti ad imitazione, soprattutto nei servizi, stanno riscrivendo l’organizzazione del lavoro in funzione del massimo potere dell’azienda e del massimo sfruttamento, e senza nessun rispetto persino dei diritti basilari dei lavoratori, quali quello alla salute, a carichi di lavoro sopportabili, a tempi di riposo e di vita accettabili.

Ora l’attacco allo Statuto dei lavoratori ed all’articolo 18, punta ad aumentare ancora il potere delle aziende mettendo nelle loro mani il più potente degli strumenti di ricatto, la minaccia di un licenziamento discriminatorio verso chi difende i propri diritti.

Il ministro Fornero ha poi mostrato un autentico accanimento verso i lavoratori pubblici, chiedendo che anch’essi vengano sottoposti alle nuove regole sui licenziamenti, nonostante che da sempre sia possibile licenziare il lavoratore pubblico che non fa il proprio dovere, già ora con meno garanzie del privato, considerato che per il pubblico impiego in molti casi non vale lo Statuto dei lavoratori.

Il lavoratore così smette di essere un cittadino libero, e diventa un puro strumento nelle mani dei suoi superiori.

In questa situazione, di pericolo per le basi stesse della democrazia, perché sposta sempre più il potere reali nelle mani delle imprese, molti esponenti di diverse aree sindacali e politiche spezzine , hanno deciso di dare continuità e radicamento sul territorio alla difesa dello Statuto dei Lavoratori, costituendo un apposito comitato provinciale permanente, che intende coordinare e sollecitare la costituzione di analoghi comitati in tutte le aziende spezzine, promovendo momenti di mobilitazione, sia aziendali che provinciali, nonché organizzare la partecipazione ad iniziative nazionali e regionali in difesa dell’articolo 18 e dello Statuto.

In difesa dei lavoratori Il Comitato per la difesa dello Statuto dei Lavoratori ha indetto per domani, giovedì 14 giugno un presidio per sensibilizzare la popolazione sul gravissimo attacco portato allo Statuto dei lavoratori, e soprattutto all’articolo 18, che impedisce il licenziamento senza giusta causa.

Il presidio si terrà dalle 10 alle 12 e dalle 17 e 19 in Corso Cavour, all’altezza di piazza Beverini.

Hanno intanto aderito al Comitato molti esponenti di forze politiche e sindacali, nonchè semplici lavoratori e cittadini qualsiasi, preoccupati per il venir meno di uno dei presidi più importante della libertà sui luoghi di lavoro. Infatti se il lavoratore può essere licenziato solo perchè così decide il datore di lavoro, egli diventa un suddito e non un dipendente, e viene meno ogni possbilità di difendere i propri diritti.

Comitato per la difesa dello Statuto dei Lavoratori La Spezia

8 Marzo 2012: un’altra Spezia è donna

Dalle 15 alle 18.30 “urne rosa” in Corso Cavour per un questionario tutto al femminile

Continua l’inchiesta sociale di Rifondazione Comunista/Fds La Spezia che domani sarà dedicata interamente alle donne in occasione della festa dell’8 marzo.

Dopo il successo delle urne rosse, con il questionario sui temi della città compilato nei giorni scorsi da centinaia di spezzini, ecco le “urne rosa” con domande tutte rivolte alla mondo femminile.

Un nuovo modo di affrontare questa celebrazione, ormai sempre più all’insegna di consumismo e frivolezza, e un punto di partenza nella direzione dell’impegno concreto del partito per cercare soluzioni alle “problematiche femminili” in ogni settore, dal lavoro alla sicurezza, dalla sanità ai servizi.

Un’ottima occasione per le cittadine spezzine che potranno recarsi al banchetto in Corso Cavour domani pomeriggio dalle 15 alle 18.30 per compilare il questionario, discutere e far sentire la propria voce e la propria opinione su tutti i temi caldi che interessano le donne non solo a La Spezia ma in tutto il Paese.

A questo proposito, sempre per domani, si ricorda inoltre la bellissima iniziativa dell’UDI alle 16 presso la Sala Dante, che vedrà la partecipazione della partigiana Lidia Menapace, già senatrice di Rifondazione e volto storico della lotta per i diritti delle donne.

 

Serena Lombardi
Responsabile diritti civili e glbtq Prc/Fds La Spezia

Ecco le domande del questionario rosa:

1)                 Pensi che la tua città sia a “misura di donna” (servizi, lavoro, sanità…)?

2)                 Ritieni ci sia abbastanza sicurezza per le donne?

3)                 Ci sono comportamenti e/o abitudini sociali che ti infastidiscono o ti offendono come donna? Se si, quali?

4)                 Metti in ordine di importanza i seguenti temi:

                    -lavoro

                    -servizi

                    -sicurezza

                    -discriminazione

                    -prevenzione della violenza

5)                 Sei mai stata vittima di comportamenti che hai ritenuto lesivi della tua dignità di donna?

6)                 Ritieni utili i centri d’aiuto per le donne vittime di violenza?

7)                 Ritieni esista un’effettiva discriminazione verso le donne nel mondo del lavoro?

8)                 Pensi sia necessaria una maggiore attenzione da parte della politica verso le tematiche femminili?

9)                 Cosa pensi, nel complesso, della condizione delle donne in Italia?

10)              Hai mai subito mobbing (molestie, pressioni o ricatti sul posto di lavoro)?

11)              Come consideri la figura della donna che viene proposta dai media?

12)              Ritieni ci sia bisogno delle “quote rosa”?

13)             Pensi che la concezione della donna tra le nuove generazioni sia migliore rispetto al passato?

14)             Sei tu che puoi decidere: elenca le prime cose che faresti per migliorare la condizione della donna nel Paese.

Scuola e Cultura: quale risposti da dare alla crisi? Ne parliamo venerdì alle 17.30 al presidio di Corso Cavour

13 ottobre 2011, by  
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INIZIATIVA-DIBATTITO ALL’APERTO PER TORNARE PROTAGONISTI, TUTTI INSIEME.

Ci sentiamo profondamente presi in giro da questo governo, che ha giocato con il nostro futuro, trasformandolo da un sacrosanto diritto ad una speranza sempre più flebile.

E’ stato compiuto un autentico massacro a tutto il mondo del sapere, con una riforma (che noi definiamo “di distruzione“) che ha colpito tutti coloro che vivono della scuola, nella scuola e per la scuola ogni giorno: studenti, docenti e personale ATA sono stati indistintamente colpiti con un taglio dei finanziamenti di 8 miliardi di euro alla scuola pubblica.

Noi abbiamo rivendicato il nostro diritto allo studio, al sapere e al futuro con centinaia di manifestazioni, agitazioni ed assemblee che hanno avuto sempre un’impressionante risposta da parte degli studenti, dimostrando di non essere passivi come chi ci governa li vorrebbe.

Abbiamo sempre cercato soluzioni costruttive e, oltre a manifestare il nostro dissenso, abbiamo proposto il nostro modello di scuola: pubblica, laica, multiculturale ed antifascista.

Per rilanciare un programma di lotte, ascoltando e discutendo, confrontandosi,per esprimere ancora il nostro dissenso, ci vediamo domani alle 17.30 alla Spezia al presidio permanente di Corso Cavour, angolo via Rattazzi dove si aprlerà anche dell’imminente grande manifestazione di Roma di sabato 15 ottobre.

 

Rifondazione Comunista, coordinamento provinciale Scuola e Cultura La Spezia