Progetto Marinella, Prc La Spezia: “Alla tragedia del lavoro non aggiungiamo altri disastri”

5 luglio 2013, by  
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Abbiamo appreso con attenzione e con responsabilità le parole del neo segretario della Cgil sarzanese Stefano Bettalli, al quale rivolgiamo il nostro più sentito augurio di buon lavoro. Ne ha davvero bisogno in una situazione socio-economica devastante come quella della Val di Magra. Bettalli ha pienamente ragione sul tema turistico.

Rifondazione ritiene fondamentale, per il rilancio dell’edilizia, un piano di recupero e di ristrutturazione, per finalizzare una ricettività diffusa, tuttavia è evidente che prima i molti comuni della Val di Magra dovranno dotarsi di strumenti urbanistici, ad oggi molti dei quali scaduti. Riteniamo inoltre ci sia bisogno di un approfondimento più articolato delle possibilità occupazionali enormi che potrebbe dare un rilancio dell’agricoltura locale, della messa in sicurezza del territorio, attraverso opere di prevenzione e di manutenzione.

Riteniamo invece che sia sbagliato ed anacronistico inseguire devastanti operazioni per il territorio già ampiamente devastato, Progetto Marinella in primis. Si tratta di una proposta che stravolgerebbe ulteriormente una piana a vocazione agricola, che necessiterebbe di una forte messa in salvaguardia, non di altre colate di cemento, senza avere, peraltro, alcuna certezza sulle ricadute occupazionali in termini di lavoro stabile e sicuro e non precario e sottopagato.
Non è con nuova cementificazione che si esce dalla crisi. La stessa Cgil Fillea, con l’Osservatorio Nazionale Territorio e Aree Urbane, ha lanciato la proposta di ridurre entro il 2020 il consumo di suolo in Italia di almeno il 50%, e che da subito tutte le decisioni sull’edificazione dipendente dalle pubbliche amministrazioni, a qualsiasi titolo destinati, siano costruite solo su terreno impermeabilizzato, possibilmente già di proprietà pubblica. Anche il neo ministro Orlando ha dichiarato più volte che tra le priorità del nostro paese c’è la messa in sicurezza idrogeologica del territorio e l’arresto del consumo di suolo.
Ci si confronti allora al più presto su come agevolare l’accesso dei giovani al Fondo che eroga finanziamenti a tasso agevolato per progetti e interventi nei settori della green economy, in settori di attività di messa in sicurezza idrogeologico e sismico, o si segua il percorso virtuoso della Regione Toscana, che ha istituito come noto il progetto Giovanisì, incentivando la possibilità di effettuare tirocini e praticantati in realtà pubbliche e private. Le alternativi ci sono: basta dire no agli scempi e si ad una prospettiva sostenibile, sia in termini di contratti, di qualità del lavoro di diritti dei lavoratori, sia in termini di compatibilità ambientale.
Segreteria provinciale Prc La Spezia

“Solidali con i lavoratori Acam: una situazione indecente”

26 marzo 2013, by  
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La notizia di una possibile mancanza di liquidità da parte dell’azienda Acam che metterebbe a repentaglio gli stipendi di marzo è di una gravità inaudita e segna il passo di una gestione indecente della vertenza da parte di tutte le forze politiche spezzine.
In primis è inconcepibile che tale notizia venga appresa dai giornali, segno di una totale mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori. Queste informazioni non sono fulmini a ciel sereno, e qui le responsabilità sono gravissime.
In secondo luogo troviamo indecente l’atteggiamento delle forze politiche spezzine, tutte, nessuna esclusa, dimostrato nella recente commissione consiliare in cui Rifondazione, alla luce della sentenza che giudicava l’azienda non fallibile, chiedeva un consiglio comunale immediato sul tema. Questo non è stato voluto da tutte le forze politiche presenti, Pd, Sel, M5S, Guerri, Pdl, Lega e varie liste civiche. Oggi lorsignori si rendono conto che l’urgenza era evidente a tutti, men che a loro. Un atteggiamento vergognoso.
La solidarietà ai lavoratori di Acam si aggiunge alla preoccupazione che nella provincia ci sono già 1000 persone che, per il blocco degli ammortizzatori sociali da tre mesi senza un euro. Ora se ne aggiungerebbero 950 di Acam, mentre i sindaci del Pd continuano a svolgere il loro mandato come se fossimo in una situazione di normale amministrazione.
Segreteria prov.le Prc La Spezia

Aiutiamo i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia!

22 maggio 2012, by  
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I compagni e le compagne del Prc dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratoririmasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai GAP ed a tutte le strutture del Partito di attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi.
I versamenti potranno essere effettuati sul conto corrente del Prc Emilia-Romagna:
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA
Via Menganti 8 – 40133 Bologna
IT 06 L 02008 12932 000003118146
causale: cassa resistenza terremoto
Per ulteriori informazioni potete contattare Elisa Corridoni al  347 1340481,  la segretaria della Federazione di Ferrara Irene Bregola al 333 4379450 o il segretario della Federazione di Modena, Stefano Lugli al 320 4244653.

Compagni e compagne, nel terremoto della crisi e nella crisi del terremoto la solidarietà è la nostra bandiera, non lasciamo soli i nostri fratelli.

Avanti popolo!
Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

Guadagni (Prc/Fds): “Sabato a Ortonovo presidio contro il governo Monti, il governo del massacro sociale”

26 gennaio 2012, by  
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Rifondazione Comunista/Fds organizza per sabato 28 gennaio dalle 10 alle 12 un presidio-volantinaggio davanti al municipio di Ortonovo in piazza 29 settembre contro gli assurdi provvedimenti del governo Monti, sostenuto dalla grande allenanza Pd-Pdl-Udc che si appresta a votare l’ennesima fiducia sul decreto legge milleproroghe in ttesa di altre inquietanti “riforme”.

Hanno già fatto la più pesante controriforma delle pensioni della storia di questo Paese. Una riforma che ha aumentato l’età in cui si è costretti al lavoro anche di 6 anni, portandola molto al di sopra della media europea. Una riforma che non ha nessuna giustificazione rispetto alla necessità del cosiddetto equlibrio del sistema previdenziale, ma che ha come unica motivazione la scelta di fare cassa e di usare i contributi previdenziali per uno scopo diverso da quello per cui sono versati. A regime un prelievo forzoso di altri 20 miliardi dalla previdenza al bilancio dello stato.

Nel secondo tempo hanno agitato lo specchietto delle allodole dei notai e delle posizioni di privilegio. Ma alla fine le posizioni di privilegio sono state tutte salvaguardate.

Ora arriva il terzo tempo. Il governo propone di eliminare la cassa integrazione straordinaria e in deroga e di ridurre la durata della cassa integrazione ordinaria a un anno. Nella crisi in corso si tratta di un intervento folle.

Per questo c’è bisogno di far crescere l’opposizione. Dallo sciopero del 27 gennaio dei sindacati di base alla manifestazione della Fiom dell’11 febbraio. Prima che questo governo distrugga ogni diritto del mondo del lavoro.

E c’è bisogno davvero di un percorso unitario della sinistra che non si rassegna, prima che sia troppo tardi. Per questo Rifondazione Comunista/Fds organizzarà presidi e volantinaggi su tutto il territorio nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta accadendo, con un attacco ai diritti e alla democrazia senza precedenti.

Opposizione al governo Monti e al suo massacro sociale!

Massimo Guadagni, Rifondazione Comunista/Fds Ortonovo

Le nostre proposte per Fincantieri: sabato 21 gennaio ore 10 alla sala Avis del Favaro la parola agli esperti Gaddi e Trincas

17 gennaio 2012, by  
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Sabato 21 gennaio alle 10 presso al sala Avis del Favaro della Spezia, in collaborazione con il gruppo consiliare spezzino del Prc, si terrà l’iniziativa pubblica dal titolo “Fincantieri: le nostre proposte per un piano industriale e rilancio del gruppo” alla presenza di esperti di politica industriale e rappresentanti del mondo del lavoro per ascoltare le proposte della Fds per la soluzione alla prospettiva di crisi per l’intero gruppo Fincantieri.

Sarà la prima uscita ufficiale per il neo segretario provinciale Prc/Fds Massimo Lombardi che concluderà il dibattito nel quale parteciperanno Matteo Gaddi, responsabile Nord Rifondazione Comunista, Giorgio Trincas docente di progettazione navale dell’Università di Trieste, Alessandro Pagano della Fiom nazionale e Marco Lattanzio della RSU Fincantieri Muggiano.

Il confronto vedrà anche la partecipazione di Pierluigi Sommovigo, segretario provinciale Pdci/Fds La Spezia nonchè  presidente del consiglio provinciale spezzino e dell’assessore provinciale al lavoro Salvatore Romeo di Rifondazione Comunista.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Federazione della Sinistra La Spezia

“Noi la crisi la barattiamo!” Domenica alla Spezia prima Festa del baratto e libero scambio organizzata da Rifondazione Comunista

5 gennaio 2012, by  
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Domenica 8 gennaio 2012 dalle ore 15 presso la sede della Federazione di Rifondazione Comunista della Spezia avrà luogo la Prima festa del baratto e libero scambio. Si tratta di un’iniziativa che ha come scopo appunto quello di poter barattare o semplicemente cedere liberamente oggetti di vario genere, nuovi o usati purché in buono stato.

Capita a tutti infatti di accumulare oggetti che non utilizziamo ma non vogliamo buttare, o oggetti che ci vengono regalati ma abbiamo già (specie dopo le festività natalizie) e che di conseguenza finirebbero nell’immondizia nonostante il loro perfetto funzionamento. O ancora vestiti che non ci piacciono più, libri, cd e tanto altro ancora. Tutte cose che a noi non servono ma che potrebbero invece servire ad altre persone.

Da questo principio è nato questo “esperimento” di aggregazione sociale e rieducazione collettiva, con una risposta alla crisi molto semplice e a costo zero che porta anche a ritrovare il senso di condivisione dei beni, di lotta allo spreco e una sensibilizzazione verso la problematica dell’eccessiva produzione di rifiuti spesso causata anche dallo smaltimento di oggetti che potrebbero comunque funzionare ma che vengono buttati.

Nella nostra città ci sono già state esperienze simili a questa, come per esempio lo Swap Party organizzato al Portrait con grande successo. La festa del baratto punta ad espandere il raggio d’azione dell’iniziativa aprendo le porte allo scambio di beni di vario genere e la fruizione da parte di un pubblico più ampio e variegato.

Sperando in una forte partecipazione da parte della cittadinanza, spezzina e non, vorremmo ripetere l’incontro con una cadenza bimestrale sempre nelle sede di Rifondazione per far sì che tutto questo diventi un’utile e piacevole abitudine.

Ribadiamo quindi l’invito per domenica 8 gennaio 2012 dalle ore 15 presso la nostra sede di via Lunigiana 545.

Serena Lombardi, Rifondazione Comunista La Spezia

Olivieri dopo lo sciopero: “Patrimoniale e opposizione politica al di fuori di quel centrosinistra che sta con Monti”

12 dicembre 2011, by  
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Anche alla Spezia é riuscito alla grande lo sciopero generale contro la manovra economica del Governo Monti.

L’adesione dei lavoratori indica la strada da percorrere: quella della costruzione di una vasta ed unitaria opposizione sociale ad un Governo che in maniera feroce sta perseguendo l’obiettivo di far pagare per intero i costi della crisi alla povera gente.

Nella politica di Monti non c’é nulla di giusto e di equo: non c’é l’imposta sui grandi patrimoni, non c’é la riduzione delle enormi spese militari, non c’é la cancellazione di quelle grandi opere come la Tav in Val di Susa ed il Ponte sullo Stretto che oltre ad essere inutili e dannose sono pure costosissime.

Questo Governo, peraltro, sta già preparando nuovi intollerabili attacchi contro il mondo del lavoro a partire dalla cancellazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.

Occorre quindi che la lotta contro il Governo Monti si intensifichi nelle prossime settimane. La giornata di oggi pone però con forza anche la necessità di costruire un riferimento politico per il movimento dei lavoratori. Non può esserlo il Pd, che si appresta a votare a favore della manovra antipopolare di Monti.

Per questa ragione dallo sciopero di oggi trae nuova forza la proposta che rivolgiamo a tutta la sinistra di opposizione: superiamo steccati ed inutili divisioni per costruire un punto di riferimento per il mondo del lavoro; al di fuori di quel centrosinistra che si ritrova oggi a sostenere una manovra che va contro lavoratori e pensionati.

Sergio Olivieri
Segretario regionale ligure
Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra

Anche alla Spezia la FdS consegna alla Banca d’Italia la lettera in risposta a Trichet e Draghi

14 ottobre 2011, by  
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Questa mattina una delegazione della Federazione della Sinistra della Spezia ha consegnato nelle mani della direttrice responsabile della filiale spezzina della Banca d’Italia, dottoressa Giovanna Pedote, una busta gigante contenente la risposta all’analoga lettera inviata in estate al governo italiano dal governatore uscente della BCE Trichet e dal suo successore Draghi che hanno ordinato all’Italia la vergognosa manovra vessatoria ferragostana, scaricata poi dal trio Berlusconi-Tremonti-Bossi interamente sulle spalle del lavoratori e pensionati italiani.

Una “riconsegna al mittente” simbolica ma significativa, per far capire a tutti che la crisi finanziaria internazionale, creata da banche e speculatori, non deve essere pagata da lavoratori e pensionati, oltrettutto su ordine antidemocratico di un istituto non eletto come la BCE.

L’iniziativa, diffusa su tutto il territorio nazionale dalla Federazione della Sinistra, si inserisce nel quadro complessivo di azioni contro la crisi che la la FdS spezzina ha organizzato in vista della grande manifestazione di Roma di domani 15 ottobre, che vedrà la presenza di un folto gruppo di militanti e simpatizzanti spezzini.

La FdS da appuntamento per questo pomeriggio alle 17.30 in Corso Cavour, angolo via Rattazzi per l’inziativa sulla scuola pubblica a cura del dipartimento Scuola e  Cultura del Prc della Spezia.

Federazione della Sinistra La Spezia

Di seguito il testo della lettera consegnata oggi alla Banca d’Italia e firmata dal portavoce nazionale della Fds Massimo Rossi:

All’attenzione del dottor Mario Draghi e del dottor Jean Claude Trichet

Chi vi scrive lo fa a nome della Federazione della Sinistra ma è certo di raccogliere il sentire e il ragionare di gran parte dell’opinione pubblica italiana. Abbiamo letto con molta attenzione anche se con increscioso ritardo la lettera che avete inviato all’attuale presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi. È una lettera rivolta di fatto al Paese intero che, con la presente, rispediamo al mittente in quanto irricevibile sia per ragioni di metodo che di merito.

Di metodo, perché lungi dal limitarvi, eventualmente, ad una generica sollecitazione al risanamento del bilancio dello Stato italiano, le disposizioni che voi indicate al nostro Paese – e ci sorprende data la vostra competenza – afferiscono a questioni e problematiche di pertinenza della sovranità popolare. Si tratta di scelte rilevanti che competono innanzitutto al Parlamento, in quanto ne è depositario, ma soprattutto agli uomini e alle donne che in Italia vivono e lavorano.

Tentare di imporre, con una sorta di commissariamento dei poteri democratici, tagli alle spese sociali e ai salari, riforme che cancellano i diritti di chi lavora, ridefinizione degli assetti amministrativi, dell’erogazione dei trattamenti pensionistici, della pubblica amministrazione, predeterminare addirittura quali dovranno essere per l’oggi e per il futuro le modalità con cui si organizza lo Stato; spingere per la privatizzazione “su larga scala” di tutti i servizi pubblici ignorando peraltro un recentissimo pronunciamento referendario di segno contrario… Tutto ciò costituisce un grave atto eversivo, quello che senza enfasi dovremmo chiamare un attentato alla sovranità nazionale.

Ma respingiamo la vostra lettera soprattutto per ragioni di merito, perché le ricette che intendete imporci, oltre ad essere palesemente ingiuste ed incivili produrrebbero, come già sperimentato per la Grecia, effetti opposti a quelli enunciati; non un risanamento del bilancio e non certo una fuoriuscita dalla crisi verso una radiosa era dello sviluppo infinito, ma l’apertura di una fase altamente recessiva che porterebbe l’intero continente, e non solo, alla catastrofe economica, politica e sociale. Le misure che vorreste imporre costituiscono il cappio per eseguire la condannare a morte di un corpo sociale già devastato da anni di politiche liberiste.

Tentate di imporci queste soluzioni invece di assumere ogni doverosa iniziativa volta ad arginare le speculazioni in atto, come l’acquisto diretto dei titoli di Stato. Invece di creare, ad esempio, un fondo europeo per finanziare investimenti volti a risanare e riconvertire ecologicamente l’economia reale, per contribuire a creare posti di lavoro stabili e in condizioni dignitose. Occorrerebbe questo in un Paese in cui il 30% dell’economia è basata sul lavoro nero e in cui pochi giorni fa 4 donne sono morte lavorando come bestie in uno scantinato di Barletta in nome della concorrenza nel mercato globale senza regole esaltata dalle vostre dottrine economiche.

Un governo, qualsiasi governo, che si ponga nell’ottica di obbedire ai vostri diktat non solo provocherebbe una vera e propria macelleria sociale ed un ulteriore impoverimento di massa, di cui sarete ovviamente corresponsabili davanti alla Storia, ma produrrebbe una vera e propria devastazione delle relazioni sociali, generazionali, umane costruite in secoli di storia del nostro continente che ne rappresentano il patrimonio di civiltà.

Siamo convinti che sarà la Storia a sconfiggere voi e le vostre asserzioni. Sappiamo che l’Europa che deve ancora nascere è un continente fondato sui diritti, sulla dignità, sulla democrazia reale e partecipata; non certo, come oggi, sul potere del più forte. Sappiamo di avere ragione ed è per questo, per amore verso gli uomini e le donne come noi, perché continuiamo a credere in un futuro diverso, oggi più di ieri possibile e necessario, che saremo il 15 Ottobre nelle piazze di tutta Europa e del mondo. Saremo in tanti a manifestare la nostra indignazione e la nostra rabbia riguardo le vostre sciagurate imposizioni e pretese.

E’ per questo che oggi respingiamo la vostra lettera con le condizioni che intendete imporci e che non rispetteremo.

Per la Federazione della Sinistra                                                                   

Il Portavoce nazionale

Massimo Rossi

Lombardi e Ricciardi: “Giovedì alle 21 a Melara assemblea pubblica Contro la Crisi. Banchieri e speculatori devono pagare i loro disastri”

12 ottobre 2011, by  
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Si svolgerà domani dalle ore 20 presso l’area verde di Melara l’assemblea pubblica contro la crisi, verso la manifestazione europea del 15 ottobre a Roma, lanciata dagli indignados spagnoli.

All’iniziativa, che sarà accompagnata da un buffet proletario per finanziare il pullman alla manifestazione di Roma, parteciperanno Massimo Lombardi della segreteria provinciale del Prc della Spezia e Francesco Piobbichi del Prc e redattore di controlacrisi.org e sarà coordinata da Jacopo Ricciardi della segreteria provinciale del Prc.

Incominciamo tassare i patrimoni, tagliare le spese militari, le grandi opere inutili, i redditi dei manager e delle caste – affermano Lombardi e Ricciardi del Prc spezzino – a recuperare i finanziamenti pubblici dalle aziende che delocalizzano, per investire sulla giustizia sociale, sulla conoscenza, la riconversione ecologica dell’economia, la cultura, i territori, la partecipazione, invece che far pagare la crisi sempre ai soliti”.

PROGRAMMA

ORE 20 BUFFET PROLETARIO CONTRO LA CRISI
ORE 21 ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO LA CRISI
INTERVERRANNO
         
         MASSIMO LOMBARDI: Segreteria Provinciale Prc La Spezia
FRANCESCO PIOBBICHI: e redattore controlacrisi.org
Coordina:
      JACOPO RICCIARDI: Segreteria Provinciale Prc La Spezia

Occorre ribellarsi prima che sia troppo tardi. Occorre una politica alternativa:


Per difendere i diritti dei lavoratori e lo stato sociale, redistribuire la ricchezza, creare nuova occupazione, proponiamo una politica economica rovesciata, a partire da:
• Tassa sui grandi patrimoni al di sopra del milione di euro;
• Lotta all’evasione fiscale anche con una sovratassa sui capitali che hanno usato lo scudo fiscale;
• Dimezzare gli stipendi delle caste e mettere un tetto agli stipendi dei manager;
• Dimezzare le spese militari e smettere subito la guerra in Afghanistan e Libia;
• Le aziende che delocalizzano devono restituire i finanziamenti pubblici;
• Blocco delle grandi opere inutili come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto e uso di quelle risorse per un grande piano di risparmio energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili, riassetto del territorio.
Rifondazione Comunista/FdS La Spezia

“Pignoriamo Equitalia”: protesta di Rifondazione Comunista davanti agli uffici dell’agenzia della Spezia

10 ottobre 2011, by  
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“Pignoriamo Equitalia”, questo lo slogan dello striscione esposto stamani durante la protesta organizzata da Rifondazione Comunista della Spezia davanti agli uffici dell’Agenzia. Rifondazione ha voluto così raccogliere il disagio e la protesta di tanti cittadini che si vedono recapitare da Equitalia cartelle caricate da interessi che gli esponenti del Partito definiscono “usurai”. 
Nel momento in cui il Governo discute su un nuovo condono fiscale a favore degli evasori – sostengono gli esponenti di Rifondazione – Equitalia continua a colpire lavoratori, precari, pensionati, artigiani.”
Rifondazione ha annunciato altre iniziative per denunciare lo strozzinaggio di Stato imposto da Equitalia. La manifestazione di oggi è parte del percorso di mobilitazione contro la crisi attuato da Rifondazione da un mese con il presidio permanente in Corso Cavour e in tutto il territorio spezzino che proseguirà giovedì 13 e venerdì 14 ottobre con due iniziative pubbliche.La prima giovedì alle 21con un dibattito sulla crisi economica nell’area verde di Melara, la seconda venerdì 14 alle 17.30 con un incontro sulla scuola pubblica a cura dei ragazzi del dipartimento Scuola e Cultura di Rifondazione Comunista della Spezia nei pressi del presidio di Corso Cavour.

Queste iniziative – sottolinea la segretaria provinciale di Rifondazione Chiara Bramanti sono utili anche in vista della manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 15 ottobre in contemporanea con altre piazze d’Europa organizzate dal movimento degli Indignados“.
Rifondazione Comunista della Spezia sta organizzando la partecipazione di una folta rappresentanza della nostra provincia.

Rifondazione Comunista/FdS La Spezia

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