“Solidarietà al ragazzo spezzino denunciato dalla polizia. No al reato di opinione, sì alla difesa della Costituzione”

23 settembre 2013, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Rifondazione Comunista della Spezia esprime piena solidarietà al ragazzo spezzino che, nel corso della visita di venerdì scorso in questura del capo della polizia Alessandro Pansa, ha gridato “Ci vuole la rivoluzione, ricevendo in cambio una denuncia per “grida sediziose” che gli possono causare un anno di carcere.

Riteniamo molto grave il trattamento attuato dalle forze dell’ordine nei confronti di un libero cittadino che ha semplicemente pronuciato una frase, senza per altro offendere nessuna delle autorità presenti.

Il “reato di opinione” è un retaggio fascista che evidentemente si fa fatica a rimuovere, così come la “lesa maestà”.

Un altro esempio di quanto la nostra democrazia sia malata e abbia bisogno di una seria iniezione di ricostituente.

Certamente di una rivoluzione culturale, dato che la Costituzione repubblicana, che protegge il diritto alla libera espressione, sta per essere affondata da un governo di nominati, di condannati e di “larghe intese”, che stravolgeranno il profondissimo senso democratico impresso dai padri costituenti nel 1948.

Se questo assalto non verrà fermato, le conseguenze saranno presto pagate ancora più care dai cittadini.

Le istituzioni tutte dovrebbero pensare di più a difendere la nostra carta costituzionale che accusare le persone di reati inesistenti mentre altri personaggi, ben più altolocati, offendono ripetutamente e impunemente lo stato e le istituzioni stesse, magari in diretta tv a reti unificate.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Solidarietà al presidente Fiasella denunciato da Papi per la vicenda inceneritore del Pollino

11 novembre 2011, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano

 

 

Esprimiamo solidarietà al presdiente della Provincia Marino Fiasella, chiamato in giudizio dal Enso Papi, ex Presidente di Confindustria spezzina, per la vicenda dell’inceneritore del Pollino in Versilia.

Rifondazione Comunista, già nell’ottobre 2008, aveva espresso sgomento e sconcerto perché dalle inchieste in corso era emerso che  la popolazione della Versilia era esposta alle emissioni inquinanti dell’inceneritore del Pollino. In quell’occasione avevamo anche espresso l’auspicio che la Magistratura facesse chiarezza sui fatti e sulle responsabilità in merito al presunto utilizzo di «software realizzato per falsificare i dati» per il rilevamento delle emissioni nocive dell’inceneritore versiliese (diossine e monossidi di carbonio tra le maggiori sostanze altamente tossiche, cancerogene e mutagene).

Indipendentemente dalle posizioni che decideremo di assumere nel caso di elezioni primarie per la scelta del candidato del centrosinistra e della sinistra alla carica di Presidente della Provincia, riconosciamo a Fiasella l’onestà intellettuale e politica di aver sempre condiviso la nostra battaglia contro gi inceneritori. Una coerenza a causa della quale é oggi tratto in giudizio da chi quegli impianti li ha costruiti e li ha gestiti.

Federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista