Cassa integrazione Acam, Prc-Rivoluzione Civile La Spezia: “Scelta gravissima per i lavoratori e per l’azienda”

14 febbraio 2013, by  
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Desta fortissima preoccupazione la notizia della procedura di cassa integrazione in deroga per 800 dipendenti di Acam. Una scelta pericolosa e per i lavoratori e per la qualità dei servizi erogati dall’Azienda. Riteniamo infatti molto grave che si apra dal 18 febbraio questa procedura, ben sapendo che attualmente la Regione non dispone della copertura finanziaria necessaria a finanziare gli ammortizzatori sociali in deroga. Come possono le organizzazioni sindacali firmare un accordo sulla cassa con queste premesse? Per quanto tempo durerà questa procedura?

E’ altrettanto grave che la procedura coinvolga anche Acam Ambiente: infatti per gestire i servizi ambientali l’hanno scorso in Ambiente è stato necessario ricorrere a 18.000 ore di straordinario e, nonostante ciò, sono stati appena garantiti i servizi necessari. Come intende l’Azienda far fronte al servizio, che ha il dovere di garantire, con un ulteriore riduzione oraria del personale?

Riteniamo inaccettabile anche l’ulteriore esternalizzazione dei servizi.
 Da poco si è deciso di affidare a terzi il servizio di lucidatura della pavimentazione di Piazza del mercato, un piccolo appalto che però dimostra la totale incapacità dei vertici di Acam di riorganizzare l’azienda e l’inconsistenza del piano di salvataggio proposto. Questa incapacità, insieme alla totale mancanza di capacità di iniziativa dei soci, si ripercuoterà sui lavoratori, sugli utenti e sui contribuenti.

Ritorniamo a chiedere che la conferenza dei Sindaci si riunisca immediatamente 
e che i Comuni si facciano carico di un piano di salvataggio pubblico dell’Azienda, a partire dal pagamento dei debiti accumulati dai contratti di servizio in perdita almeno degli ultimi 10 anni, da una importante ricapitalizzazione, dal blocco della vendita delle società del gas (uniche capaci di produrre importanti risorse finanziarie), da un piano industriale capace di creare nuove opportunità di lavoro per il gruppo. Facciamo anche un appello alla Magistratura per velocizzare le indagini sulla verifica delle responsabilità.

Prc-Rivoluzione Civile La Spezia

“Basta tagli alla sanità”. FdS Valdimagra in piazza oggi a Sarzana al fianco dei lavoratori del settore

21 ottobre 2011, by  
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La Federazione della Sinistra Valdimagra solidarizza con i manifestanti della protesta di oggi in piazza Matteotti a Sarzana, davanti alla sede del comune, contro i vergognosi tagli alla sanità che stanno colpendo il nostro territorio.

2 milioni di euro per il 2011. Ben 14 milioni di euro per il 2012. Queste le cifre dei tagli alla sanità nella nostra provincia previste nella prossima manovra regionale.

Ormai quotidianamente si registrano tagli che preoccupano l’utenza sempre più ampia, essendo costituita in prevalenza da persone anziane. Continuiamo a verificare come l’offerta dei servizi stia peggiorando, in particolare con il taglio dei posti di lavoro e di conseguenza con personale carente e costretto a effettuare turni pesanti e stressanti. Nel contempo registriamo però un aumento della presenza del privato, che prospera sempre di più in questo settore.

Non a caso i tanti posti di lavoro in discussione con i prossimi tagli riguardano non solo dipendenti pubblici ma anche e soprattutto privati.

Tutto ciò è inquadrato in un processo più generale di aziendalizzazione della sanità, che in questo modo travolge uno dei più elementari diritti favorendo lo smantellamento del sistema sanitario pubblico senza garanzia di miglioramento delle prestazioni perchè il privato sceglierà sempre i servizi più redditizi lasciando al pubblico queli più onerosi, e soprattutto in questi momenti di grave crisi non salvaguardia certo l’occupazione avendo come prioritario il bilancio.

Non dimentichiamo assolutamente che i tagli in questione sono conseguenza diretta di una politica nazionale portata avanti dal governo Berlusconi. Questo non deve essere però un paravento sulle decisioni prese a livello territoriale.

Ecco perchè oltre a condannare i tagli pesanti e indicriminati del Governo proponiamo una revisione delle scelte compiute dalla Regione chedevono essere indirizzate alla salvaguardia di quei settori prioritari dello stato sociale del nostro paese e del nostro territorio, in particolare la sanità pubblica che deve garantire il diritto alle cure di tutti e, di conseguenza, la tutela dei posti di lavoro in questo settore, senza i quali non si possono  garantire i giusti servizi.

Federazione della Sinistra, Coordinamento Valdimagra