Prc/Fds La Spezia: “Subito un presidente di prestigio nazionale per Parco delle Cinque Terre”

14 aprile 2012, by  
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Siamo sbalorditi da ciò che si legge sul futuro di una delle realtà più importanti del nostro territorio come il Parco delle Cinque Terre.

E’ evidente che la memoria locale è corta. Tuttavia non è possibile dimenticare ciò che è avvenuto un anno e mezzo fa: grazie all’azione giudiziaria è finalmente emerso pubblicamente il sistema di regime che vigeva nelle Cinque Terre, un sistema “faraonico” che ha gettato per anni fumo negli occhi ai cittadini con un marketing territoriale degno delle migliori aziende pubblicitarie, ma che alla resa dei fatti ha lasciato un territorio fragile, devastato e senza una prospettiva concreta, ne di sostenibilità ne di sviluppo.Sentire che la risposta ad un anno e mezzo di commissariamenti, con tutte le polemiche strumentali che ne sono conseguite, è proporre alla presidenza chi doveva controllare, mentre i controllori erano in condizione di fare ciò che volevano bellamente, è semplicemente ridicolo se non offensivo nei confronti di chi in questi anni ha lottato perchè in quel territorio si avesse un minimo di democrazia.

Non c’è alternativa, se davvero si vuole far rialzare le Cinque Terre, a un presidente di prestigio nazionale che sia garanzia di estraneità alle beghe locali, coadiuvato da un direttore che abbia le stesse caratteristiche. Ogni proposta alternativa rappresenta il tentativo di restaurare il sistema che ha ferito mortalmente il territorio con la mancanza di trasparenza, di democrazia e l’inefficienza.

Segreteria provinciale Prc/Fds La Spezia

Nuova inchiesta Cinque Terre: “Basta con ambiguità ed emergenza, occorre un Presidente fuori dalle logiche localistiche”

13 febbraio 2012, by  
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Il Parco delle Cinque Terre non conosce pace per una semplice ragione: si vuole pervicacemente continuare a mantenere una gestione emergenziale. A chi giova questa anomalia? Siamo passati dalla gestione “faraonica”, in cui il concetto di democrazia era aleatorio ed arbitrario, ad un clima di sospetti e di zone grigie, senza dimenticare che l’alluvione del 25 ottobre ha acuito le difficoltà di un territorio in cui emergono realtà ai limiti del tollerabile come dimostra, per esempio, il caso di Monterosso dove le priorità del sindaco sono parcheggi e piazzette piuttosto che il ripristino della vita normale.

Questa situazione è indecente. Ora Rifondazione Comunista chiede chiarezza sulle consulenze del Parco, e per questo confidiamo che la Magistratura, come ha fatto il suo dovere fino ad oggi, compirà il lavoro necessario anche in questo caso. Ma è inaccettabile che oggi uno dei patrimoni inestimabili del nostro territorio come il Parco delle Cinque Terre sia gestito ancora nella logica emergenziale, in cui emergono ogni giorno questioni a dir poco trasparenti ed ambigue.Ecco perché riteniamo che si debba procedere alla più celere nomina di un nuovo presidente ed un nuovo direttore del Parco che rilancino l’attività dell’ente a partire dal piano decaduto da tempo, con un nuovo strumento che rimetta al centro rilancio dell’economia rurale e salvaguardia idrogeologica.
Ma queste figure, viste le zone grigie e le continue ambiguità che emergono, devono essere autorevoli, fuori dalle logiche clientelari e localistiche che hanno incancrenito le Cinque Terre in questi anni, garantendo trasparenza e scelte lungimiranti. Altre soluzioni sono e saranno ennesimi pasticci di chi antepone gli interessi personalistici a quelli collettivi di un patrimonio mondiale.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia