Emissioni Enel, Bucchioni: “A quando la metanizzazione del terzo gruppo della centrale? Il sindaco dia spiegazioni precise”
30 dicembre 2011, by admin
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano
In merito alle anomale emissioni di fumo nero dalla centrale Enel spezzina avvenute lo scorso mercoledì, il consigliere comunale e capogruppo di Rifondazione Comunista in comune della Spezia Edmndo Bucchioni ha presentato questa mattina un’interpellanza al sindaco Massimo Federici.
Di seguito il testo firmato dal consigliere Bucchioni:
Oggetto: emissioni fumo nero dalla centrale ENEL di La Spezia.
Il giorno 28/12/2011 diversi cittadini telefonavano ai Vigili del Fuoco ed ai Vigili Urbani per chiedere conto delle emissioni di fumo nero provocate dalla centrale ENEL di La Spezia.
Il fumo era ben visibile: cosa stava succedendo? Richieste di picchi di energia, carbone non di prima qualità? In alcuni momenti si può inquinare di più tanto, poi si rientra nella media mensile, mentre la Provincia che deve monitorare le emissioni di inquinanti ritiene che non vi sia stato superamenti dei limiti.
Per tutti questi fattori si richiede al Signor Sindaco spiegazioni precise e puntuali in quanto responsabile della salute dei Cittadini, e un impegno preciso affinchè per l’Autorizzazione Integrata Ambientale si tenga in debito conto queste situazioni che si verificano nel nostro territorio e di conseguenza si richieda con forza la metanizzazione anche del terzo gruppo che attualmente usa come combustibile il carbone.
Edmondo Bucchioni
capogruppo Prc/Fds consiglio comunale della Spezia
Bucchioni: Chiesto un erogatore di acqua potabile all’interno del Municipio al posto delle bottiglie confezionate
8 giugno 2011, by admin
Archiviato in Ambiente, Primo piano
Nella logica del risparmio e del minore inquinamento ambientale propongo all’Amministrazione di installare un erogatore di acqua potabile che presenterebbe una serie di vantaggi. Innanzitutto non si produrrebbe ulteriore rifiuto in plastica, in secondo luogo sarebbe un messaggio forte a tutta la popolazione per sollecitarla ad usare anche a scopo potabile l’acqua del rubinetto, inoltre bisogna tener conto anche del risparmio economico.
Per questo auspico che L’Amministrazione Comunale dia mandato per l’acquisto di caraffe in vetro da posizionare nel Consiglio Comunale al posto delle attuali bottiglie in plastica. E’ stata approvata una mozione di Rifondazione Comunista su Rifiuti Zero, un segno seppur piccolo che stiamo andando in quella direzione può essere anche questo, per una città e un mondo più pulito.
I consiglieri comunali come anche l’Amministrazione devono dimostrare nel loro percorso un atteggiamento virtuoso e sensibile alle tematiche ambientali. Per agire localmente e pensare globalmente.
Edmondo Bucchioni
Capogruppo Rifondazione Comunista/Fds – Consiglio Comunale La Spezia
Il No al nucleare alla Spezia è una grande vittoria istituzionale, ora sotto con il referendum che il governo voleva negare
1 giugno 2011, by admin
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano
Le segreterie politiche di Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra esprimono grande soddisfazione per l’approvazione nell’ultimo consiglio comunale della Spezia della mozione contro il nucleare sul territorio spezzino.
Il testo, presentato dai consiglieri comunali di Prc/Fds Edmondo Bucchioni e Gianfranco Scafidi impegna il comune a “ribadire la propria contrarietà all’utilizzo di centrali nucleari sul suolo nazionale; auspica che il referendum sul nucleare venga celebrato; impegna il Sindaco a trasmettere il seguente dispositivo al Presidente della Repubblica Italiana affinchè non firmi la promulgazione del D.L. “Omnibus e permetta il regolare svolgimento del Referendum“.
Un importantissimo successo istituzionale che sia aggiunge al lavoro incessante della Federazione della Sinistra su tutto il territorio italiano per informare e sensibilizzare i cittadini sul fondamentale voto referendario del 12 e 13 giugno proprio su nucleare, acqua e legittimo impedimento.
Un voto fortememente osteggiato e oscurato mediaticamente dal governo Berlusconi che un colpo di spugna sotto forma di decreto legge ha tentato di negare agli italiani la possibilità di esprimersi sul nucleare temendo un esito negativo come già avvenuto nel 1987.
Tutto questo è raffozato dalla notizia di oggi (auspicata nel testo della mozione): la Corte di Cassazione ha negato la legittimità del decreto legge dando la tanta attesa conferma che tra dieci giorni si voterà anche sul nucleare, sbugiardando per l’ennesima volta un governo totalmente allergico alle regole democratiche e al volere popolare.
Presentata interpellanza sui fatti del 1° maggio al Mirabello, l’accesso al mare è uno dei beni comuni da difendere
19 maggio 2011, by admin
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano
Nella giornata del 1° maggio scorso, festa del lavoro, si è verificato alla Spezia un episodio a dir poco vergognoso nel porto Mirabello. Lor signori possessori di yacht attraverso la security privata hanno impedito il passaggio di amanti del footing dalle 20 in poi lasciando libero passaggio al mattino fino alle ore 10, bontà loro.
Questo episodio non deve ripetersi: se i cosiddetti “vip” vogliono la loro privacy rimangano sul loro yacht o salpino verso altri lidi. Se poi a lor signori da fastidio la festa dei lavoratori se ne facciano una ragione e la rispettino seriamente, cominciando a rispettare tutti i cittadini.
Visto l’accaduto non vorremmo che anche il futuro water front prendesse una tale impostazione.
Per questo abbiamo invitato il sindaco nel consiglio comunale di ieri a pronunciarsi in maniera chiara e inequivocabile stigmatizzando e condannando l’episodio e garantendo a tutti i cittadini e turisti il libero accesso al porto Mirabello a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Nel caso vi fossero nuovi problemi con la security che non permettesse il libero transito occorre far intervenire immediatamente sia i vigili urbani che le altre forze dell’ordine. Questo per ristabilire la dignità della città calpestata da atteggiamenti di arroganza fatti da possidenti che non vogliono avere contatti con chi in fondo gli garatisce quel tenore di vita.
Il libero accesso al mare deve essere consentito a tutti e anche la legge si pronuncia in questi termini. Facciamola rispettare.
Edmondo Bucchioni e Gianfranco Scafidi
Bucchioni: “La presenza di Padre Tam, prete negazionista lefreviano, è inaccettabile”
2 maggio 2011, by admin
Archiviato in Primo piano, Società
Apprendo da alcuni siti internet che il 6 maggio prossimo si vorrebbe tenere nella sala pubblica Caran della Spezia, medaglia d’oro alla Resistenza, una manifestazione di tipo neofascista ad opera di alcune organizzazioni politiche della destra estrema quali Forza Nuova e Patria Nostra dal titolo “La nostra civiltà e l’invasione islamica” alla quale parteciperà Padre Tam, noto per le sue posizioni negazioniste, razziste e xenofobe.
Mi chiedo come sia stato possibile concedere una sala della circoscrizione per una iniziativa di questo genere che suscita solamente orrore e rabbia alla luce di quanto successo nella nostra il 25 aprile scorso con l’imbrattamento dei manifesti dell’Anpi e le varie offese ai monumentio della Resistenza.
Faccio un appello al Sindaco Federici e al Presidente della Circoscrizione II Enzo Corvi: non consentite questa oscenità che insulterebbe l’intera Spezia, da sempre antifascista e antirazzista.
Tali posizioni non possono avere spazio e agibilità politica nella nostra comunità ma più in generale nella dignità dell’intero genere umano e animale. Queste manifestazioni di intolleranza, razzismo e xenofobia sono sempre da respingere e da condannare con forza.
Edmondo Bucchioni
Capogruppo di Rifondazione Comunista Comune della Spezia
Edmondo Bucchioni: “I lavori alla cava di Biassa creano seri pericoli ai residenti”
22 aprile 2011, by admin
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano
Lo scorso 18 aprile in consiglio comunale alla Spezia l’assessore Savoncelli ha risposto all’interpellanza presentata dal consigliere di Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra Edmondo Bucchioni, inerente la cava di Biassa.
Nella sua risposta l’assessore sottolineava la ripresa dell’attività estrattiva solo per mettere la cava in sicurezza.
Nella replica il consigliere Bucchioni evidenziava una serie di problematicità: in tale sito non vi è alcuna barriera per cui frammenti di roccia vanno ad interessare la strada stessa che porta a Biassa. In tale contesto un cittadino del posto che aveva l’autovettura parcheggiata nella zona antistante l’abitazione, in propietà privata, subiva un danno a causa di frammenti che colpivano il fanalino posteriore dell’autovettura mandandolo in frantumi.
Le attività di cava producono un notevole impatto ambientale a maggior ragione in tale contesto nei pressi del quartiere di Pegazzano.
Si fa presente che nella zona antistante la cava di Biassa abitano all’incirca trenta persone che denunciano la forte rumorosità, le polveri, il traffico di mezzi pesanti ed il dissesto che alle strade.
“Non sono un geologo” -afferma Bucchioni- “ma vi era e vi è veramente la necessità di mettere in sicurezza la cava di Biassa? Non vorrei che fosse solo per attività speculative inerenti motivi economici della ditta che ha in appalto tale opera“.
Bucchioni: “Lo scontro interno al Pd non scenda più nelle istituzioni, i sindaci non siano sempre espressione del solito partito”
16 aprile 2011, by admin
Archiviato in Dalla Provincia, Istituzioni, Primo piano
Ieri sera il il consiglio comunale della Spezia non si è potuto tenere a causa della mancanza del numero legale dei consiglieri. Ciò è dovuto esclusivamente alla volontà dei componenti del gruppo consilare del Partito Democratico che, pur presenti nei corridoi del palazzo municipale, sono voluti volontariamente rimanere fuori dall’aula, in chiaro contrasto con il proprio compagno di partito, il sindaco Massimo Federici.
Riteniamo molto grave che per beghe interne al partito di maggioranza relativa venga strumentalizzato l’intero consiglio comuale, l’organo supremo dei cittadini, che ieri sera doveva discutere e votare importanti interpellanze tra cui quella presentata da Rifondazione sulla cava di Biassa e una mozione su Panigaglia.
Argomenti di grande rilevanza che però non si sono potuti trattare, facendo così mancare un servizio agli spezzini.
Per evitare che tali altri episodi simili si ripetano, desideriamo affermare, come Rifondazione Comunista, che i sindaci su tutto il territorio spezzino non devono essere esclusiva espressione del PD, ma dell’intera maggioranza di centrosinistra che li sostiene.
Occorre in futuro evitare questa omologazione tra un solo partito e le istituzioni che riteniamo inaccettabile.
Edmondo Bucchioni
capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio comunale della Spezia
Sui rifiuti un’altro passo di civiltà grazie al nostro contributo, ma ora occorre massima attenzione
30 gennaio 2011, by admin
Archiviato in Ambiente, Primo piano
Rifondazione Comunista della Spezia, con i consiglieri comunali Bucchioni e Cossu, ha condiviso la richiesta all’amministrazione di assicurare che Saturnia sia di proprietà pubblica, predisponendo un progetto di risanamento in tempi certi per restituire alla comunità un territorio fruibile. Uno spiraglio rispetto alle continue penalizzazioni del territorio del Levante, che ha pagato prezzi altissimi in termini di inquinamento ambientale e salute dei propri cittadini.
Un enorme impegno di civiltà che, con l’approvazione dell’odg della maggioranza in consiglio comunale spezzino, Rifondazione rivendica proposte concrete come il monitoraggio e controllo dei processi di riqualificazione con l’Osservatorio Rifiuti Zero integrato con rappresentanze ambientaliste, organismi di decentramento e Commissione Ambiente, la garanzia di un coinvolgimento concreto dei cittadini, la valutazione sulla qualità del materiale inertizzato e la predisposizione di un indagine epidemiologica sull’area di Pitelli, una frazione che finalmente troverò giustizia con la chiusura di un incubo e l’impegno alla sua riqualificazione.
E’ stato indecente come il centrodestra abbia strumentalizzato lo scandalo di Pitelli, nascondendo tuttavia amare verità: Berlusconi dal 1994 ad oggi ha governato per oltre 10 anni e non ha mosso un dito per bonificare un sito di interesse nazionale, mentre imperversava il teatrino vergognoso dei berluscones spezzini, con un atteggiamento fascistoide che ha talvolta impedito il regolare dibattito consiliare.
Ora si apre una fase nuova in cui Rifondazione Comunista sarà ben vigile sugli impegni assunti dall’amministrazione, a cominciare dall’estensione della raccolta porta-a-porta sul territorio al suo miglioramento dove esistono problemi di gestione, fino al controllo puntuale del processo di bonifica di Pitelli.
Patto di amicizia con il popolo Saharawi in consiglio alla Spezia
17 novembre 2010, by admin
Archiviato in Istituzioni, Primo piano
Visto che
- Una violenza inaudita si è abbattuta sul Sahara Occidentale occupato, e ha investito il campo di Gdeim Izik, a una decina di km dalla capitale El Aiun,dove 20.000 saharawi si sono riuniti spontaneamente per rivendicare i propri diritti e contro le discriminazioni di cui sono oggetto sotto l’occupazione marocchina.
- All’alba del lunedì 8 novembre, dopo un mese di resistenza, il campo è stato investito militarmente e completamente distrutto.
- Contemporaneamente i quartieri saharawi di El Aiun sono stati assaltati dall’esercito con violenze, arresti; un giovane saharawi è stato ucciso.
- La repressione ha colpito anche tutti gli altri centri abitati.
- Il bilancio provvisorio presenta una ventina di vittime, oltre 700 feriti e 150 scomparsi. Decine di saharawi sono stati arrestati.
- Il territorio è stato chiuso ai giornalisti,agli osservatori internazionali, a parlamentari di diversi paesi.
- Il Comune della Spezia ha siglato un patto di amicizia con il popolo saharawi e che ogni anno ha ospitato una delegazione di bimbi Saharawi (fino allo scorso anno) e che spesso una delegazione del Consiglio Comunale ha visitato i campi profughi ospitati nel deserto Algerino.
Preso atto che
Consiglio di sicurezza ha adottato il 30 Luglio 2002 a New York all’unanimità una risoluzione, presentata dal suo Presidente, nella quale:
- si riafferma la validità del Piano di Pace
- si consacra il principio di autodeterminazione del Popolo Sahrawi che costituisce l’essenza stessa del mandato affidato all’inviato personale del Segretario Generale, M. James Baker, per la soluzione del conflitto del Sahara Occidentale
- si rifiuta definitivamente l’accordo quadro, l’opzione sostenuta dal Regno del Marocco.
Considerato che
Il Comune della Spezia ha siglato un patto di amicizia con il popolo saharawi e che ogni anno ha ospitato una delegazione di bimbi Saharawi (fino allo scorso anno) e che spesso una delegazione del Consiglio Comunale ha visitato i campi profughi ospitati nel deserto Algerino.
Impegna la Giunta ad
Esprimere la propria solidarietà al popolo Saharawi e di intervenire presso il Ministro degli Esteri chiedendo :
1. l’immediata fine della repressione e delle violenze nei confronti dei Saharawi.
2. il rilascio degli arrestati, che si faccia luce sulle persone scomparse,che sia garantito l’accesso al territorio da parte dei giornalisti, degli osservatori internazionali e dei rappresentanti delle organizzazione di difesa dei diritti umani.
3. lo svolgimento di una missione internazionale di inchiesta.
4. al governo italiano, all’Unione Europea e alle Nazioni Unite di prendere tutte le iniziative per costringere il Marocco a cessare le violenze e a ridare la libertà al popolo Saharawi.
Impegna altresì la Giunta a ripristinare l’ospitalità dei bambini Sarawi a partire dall’estate 2011
Gruppo Rifondazione Comunista
Simona Cossu
Edmondo Bucchioni
Disagi quartiere Pianazze, ecco l’interpellanza in comune alla Spezia
17 novembre 2010, by admin
Archiviato in Istituzioni, Primo piano
Premesso che
Recentemente la società Call & Call ha trasferito la sua attività di Call Center in via delle Pianazze, il tarsferimanto di suddetta attività ha comportato lo spostamento di centinaia di lavoratori che si recano al lavoro con la propria automobile,questo stà creando notevoli problemi nella zona a causa della mancanza di parcheggi.
Considerato che
La situazione sta creando notevoli disagi ai residenti della zona che a causa del parcheggio selvaggio si trovano spesso a non poter uscire o rientrare nelle proprie abitazioni,
crea disagio al vicino asilo dove spesso i genitori non sanno dove lasciare l’auto per accompagnare i bambini nella struttura,
crea disagio al vicino impianto sportivo, unica scuola calcio per bambini completamente gratuita,
crea una situazione di grave rischio per la viabilità.
Si interpella la Giunta per sapere
1 Quali iniziative intenda intraprendere affinchè la società Call & Call risolva il problema del parcheggio per i propri dipendenti;
2 se sono previste modifiche alla viabilità della zona;
3 come intende intervenire per razionalizzare un’area industriale priva di parcheggi ma anche con molte aree e capannoni in completo stato di abbandono da anni,
4 se intende nella fase transitoria proporre alla società Call & Call l’utilizzo di mezzi di trasporto collettivi al fine di evitare l’utilizzo delle automobili,
5 quali sono state le motivazioni per cui sono state date le autorizzazioni ad impiantare un attività con un così alto numero di lavoratori senza che fosse preso in considerazione il problema del parcheggio e della viabilità.
Gruppo Rifondazione Comunista
Simona Cossu
Edmondo Bucchioni























