Sollier e Ulivieri a Spezia a sostegno di Potere al Popolo!

 

«Oggi un calciatore con il pugno chiuso sarebbe impensabile. Guadagnano troppo. Vivono in una bolla parallela separata dalla gente comune. Ai miei tempi, dopo tanta gavetta, si arrivava a guadagnare poco più di un impiegato». Lo ha detto Paolo Sollier, il calciatore di Avanguardia operaia che negli anni ’70 divenne famoso per il saluto da militante di sinistra. Ieri al centro Allende della Spezia si è trovato con Renzo Ulivieri, presidente dell’associazione allenatori per sostenere la causa di Potere al popolo lista di sinistra.

«Non vedo più il calcio. E’ di una noia mortale come lo spezzatino settimanale delle partite. Sono vecchia maniera: mi piace il calcio che si gioca tutto di domenica. Non esiste». Dal sogno della rivoluzione proletaria al pallone rivoluzionato, dalle televisioni, in mezzo passa la nostalgia per il vecchio regime del calcio.

«Non si può giocare tutti i giorni la gente si annoia e non ci va più», aggiunge. E alla domanda perché nei giorni scorsi una manifestazione antifascista vedesse pochissimi giovani risponde così: «Non si appassionano più. Anche perché una certa sinistra non difende più i valori di chi sta male. Di certo non si può dire che adesso i poveri votino a destra i ricchi dall’altra parte ma di certo una parte importante del malcontento trova una risposta più a destra». E poi ecco Ulivieri. «Sono un sostenitore di Potere al popolo perché l’ultima risorsa per gli oppressi e chi sta male». Anche lui però arriva al calcio. E parte dai giovani. «Gli allenatori dei giovanissimi sbagliano tutto. Allenano i ragazzi come se fossero in Serie a. Non va bene. Dovremmo imparare dall’estero dove i ragazzi vengono fatti giocare per divertirsi. Da noi i mister dei giovani sbagliano tutto».

www.ilsecoloxix.it

Potere al Popolo: Ferrero “Siamo il movimento che toglie ai ricchi per dare ai poveri”

19 febbraio 2018, by  
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Un movimento partito dal basso, da un centro sociale di Napoli per la precisione, che scende in campo per le politiche del 4 marzo con delle idee innovative, con l’intento di “offrire un’alternativa a chi non si ritrova più in nessuna parte di quella sinistra che, al giorno d’oggi, è stata smantellata in mille pezzi”. Uniti da ideali comuni contro le discriminazioni di ogni tipo, dichiarano guerra a neoliberismo e capitale che, secondo le loro parole, comandano i partiti, mettono in pericolo i principi della democrazia e hanno causato povertà e disuguaglianza, concentrando nelle mani di pochi le ricchezze del Bel Paese. Per tali ragioni, questo gruppo emergente di Robin Hood si batte per togliere ai ricchi e ridistribuire ai poveri, riportando la democrazia dalla parte di questi ultimi, costretti da tempo ad accettare condizioni di lavoro che, in passato, erano illegali.

Questi i punti cardine di Potere al Popolo, discussi ieri sera nel piccolo Spazio Popolare di Luni in compagnia di Paolo Ferrero e dei candidati spezzini nei collegi di Camera e Senato: una casetta rossa in un prato, riscaldata a fatica da una paio di stufe elettriche, ha ospitato una trentina di persone che hanno ascoltato gli interventi degli aspiranti parlamentari e dell’attuale vicepresidente di Sinistra Europea, che in passato fu ministro della solidarietà sociale con il secondo Governo Prodi.

Si tratta del primo evento organizzato nell’Officina Rossa, nella quale è intervenuta anche la rappresentante della vallata del Magra Martina Fornelli: “Potere al Popolo è l’antifascismo, l’antirazzismo e le tutele ambientali. È un onore per me rappresentare questo movimento alle prossime elezioni: questo è il percorso giusto, quello senza alleanze e fatto di persone che si ritengono veramente di sinistra“.

Poi è il turno dell’ex consigliere spezzino Edmondo Bucchioni, che esordisce al solito modo: “Compagne e compagni, con questa lista riportiamo alla luce i valori della democrazia, quella che i nostri partigiani anni fa conquistarono col sangue- poi rimarca alcuni punti fermi- non esistono nè centrodestra, nè centrosinistra, nè grillini, ora ci sta dominando la finanza. Non ci sono alternative: o socialismo o barbarie”.

Nessuno dei candidati si è rifiutato di dire due parole ai presenti, ma è stato proprio Ferrero quello che ha chiacchierato più di tutti:Potere al Popolo è la capacità di tenere aperto uno spazio politico, usandolo nel migliore dei modi, cercando di non ripetere gli errori che Rifondazione fece in passato, e continua specificando la sua posizione rispetto alle alleanze, ritenendole utili solo quando il partito si trova in netto vantaggio, perché sono gli altri che devono stare alle regole. Infine termina con una critica alla sinistra, quella di Renzi, ritenendola l’ultimo stadio di qualcosa iniziato anni fa, l’esagerazione della strada sbagliata, quella che, probabilmente, ha portato fino al punto in cui l’unione è rimasta un miraggio lontano.

www.gazzettadellaspezia.it

Potere al Popolo arriva a Spezia: giovedì 28 dicembre alle 18 prima assemblea ala Skaletta Rock Club

23 dicembre 2017, by  
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COSTRUIAMO UNA LISTA POPOLARE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE!
 
 
Sabato 18 novembre a Roma è successo qualcosa di incredibile. 800 persone hanno riempito il Teatro Italia, per un’assemblea nazionale convocata nemmeno tre giorni prima. Tanti giovani, tante donne, tanti lavoratori, di diverse nazionalità, tanti movimenti di lotta per i diritti sociali, per la tutela dei territori, contro le discriminazioni di ogni genere!
 
La giornata di sabato ha dato entusiasmo e si è fatta carico di un messaggio forte che sta attraversando come una scarica tutta l’Italia: solo noi possiamo riprenderci il posto che ci spetta nell’agenda politica di questo paese!

Chi siamo noi? Siamo quelli che non vengono mai interpellati: i lavoratori che devono far quadrare i conti a fine mese; i migranti che vengono cacciati e ridotti in schiavitù; i disoccupati e i poveri che vengono abbandonati al loro destino; le donne vittime di soprusi e discriminazioni; gli studenti consegnati a un futuro di sfruttamento e a un’istruzione di bassa qualità. Siamo le persone normali, quelli colpiti dalle politiche dei governi, quelli che non hanno voce… ma che non si sono arresi. A partire dai bisogni urgenti e inascoltati del popolo, dall’assemblea del Teatro Italia stiamo ripartendo per convocare momenti territoriali in tutte le province e regioni d’Italia!
Ancora una volta possiamo dimostrare che in tutto il paese, nonostante malgoverno, mafie, speculatori, abbandono istituzionale, si sta ricostruendo un fronte d’alternativa, di solidarietà, di protagonismo delle forze vive del territorio!
 
Vediamoci, discutiamo il programma – che poi significa discutiamo di ciò di cui abbiamo bisogno realmente! – organizziamo le prossime mosse, sentiamoci parte di qualcosa che sta nascendo e che finalmente può rompere il teatrino della vecchia politica, scalzarlo con un’alternativa concreta!
Istruzione, sanità, lavoro, tutela ambientale, lotta alla corruzione e alle mafie, controllo popolare: un programma che metta al centro le nostre esigenze, i nostri desideri, i nostri sogni. Per farlo, abbiamo bisogno del vostro aiuto!
Insieme non potranno più ignorarci!
Bisogna sognare….
https://poterealpopolo.org/

Acerbo (Prc): “Avanti col Brancaccio, per una sinistra nuova niente ministri del passato nelle liste”

31 ottobre 2017, by  
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Rifondazione Comunista continuerà a sostenere con convinzione il progetto lanciato al Brancaccio per una lista di sinistra nuova e radicale. La direzione nazionale di Rifondazione Comunista riunitasi oggi a Roma ha confermato la linea della segreteria. Nel documento approvato formuliamo le nostre proposte per unire la sinistra e costruire una lista che risulti credibile e provi a intercettare milioni di persone che deluse e arrabbiate si sono indirizzate verso astensionismo e voto al M5S.

Per determinare un processo credibile c‘e bisogno di essere chiari e netti: niente alleanze col Pd dopo le elezioni, programma di radicale rottura e liste senza ministri e esponenti dei governi responsabili di 25 anni di politiche neoliberiste. Una sinistra unita, nuova e radicale potrebbe raccogliere milioni di voti se non viene inchiodata dal passato.

Maurizio Acerbo,

segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

30 giugno, 1 e 2 luglio: da domani a Falconara di Ferici la festa provinciale di Rifondazione Comunista

29 giugno 2017, by  
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Al via da domani, venerdì 30 giugno, fino a domenica 2 luglio il consueto appuntamento estivo con Liberafesta, la festa provinciale della federazione spezzina di Rifondazione Comunista. Nello splendido scenario del parco di Falconara di Lerici si terranno tre giorni di dibattiti, musica, politica e cultura all’insegna della buona cucina a prezzi più che popolari. Le cucine saranno aperte tutte le sere alle ore 19, e anche a pranzo domenica a partire dalle 12.30. Nel menù oltre a piatti di terra e di mare anche cucina vegana.
Si comincia venerdì 30 giugno con il dibattito “Sinistra a confronto” che vedrà il saluto e l’intervento di Veruschka Fedi (segretaria provinciale Prc La Spezia), seguita da Giacomo Pregazzi (segretario provinciale di Sinistra Italiana), Michele Fiore (Possibile) e Matteo Bellegoni (Pcdi). Coordina William Domenichini, della redazione di Informazione Sostenibile. Sarà un’ampia discussione sul futuro della sinistra in Italia all’indomani delle elezioni amministrative che hanno coinvolto anche il comune della Spezia e a meno di un anno dalle cruciali elezioni politiche previste nell’inverno del 2018.
Sabato 1° luglio alle 21.30 spazio alla musica e al ballo con tre concerti tenuti da giovani gruppi emergenti locali: la “Comuntwist Night” vedrà in scena Hank and his Corner Boys, seguiti dagli Ondalibera e da FIL The Boister. A seguire dj set a cura di Biabai DJs e Molesti Crew.
Domenica 2 luglio alle 21 si parlerà invece di un’importante questione internazionale, sminuita e distorta dai media occidentali: la vicenda ucraina e la resistenza nel Donbass. Una drammatica pagina di storia contemporanea che vede da oltre tre anni la guerra in corso dell’Ucraina (spalleggiata dalla Nato e dagli Usa) contro la Russia di Putin. Una situazione complessa e incandescente che da più parti è stata definita come possibile inizio della “terza guerra mondiale”.
Il Donbass è una regione ucraina di popolazione a maggioranza russa che si oppone al governo di Poroshenko, il quale non esita a sdoganare forze rifacenti al nazismo e all’anticomunismo per reprimere la popolazione. Recentemente una delegazione italiana composta, tra gli altri, dall’europarlamentare di Rifondazione Eleonora Forenza, dall’ex segretario della Fiom Giorgio Cremaschi e dal portavoce nazionale dei Giovani Comunisti Andrea Ferroni ha partecipato alla “Carovana antifascista” di solidarietà al Donbass.
Ma le autorità di Kiev hanno inizialmente fermato gli italiani per poi rilasciarli dopo diversi giorni e ora intendono chiedere l’estradizione per accusarli addirittura di terrorismo. Un fatto assurdo e inquietante se poi si aggiunge che non una parola in merito è stata espressa dal governo Gentiloni.
Ne discuteremo con Sergio Olivieri, già deputato di Rifondazione Comunista, Angelo Sinisi, vice presidente dell’associazione culturale Liguria-Russia e lo stesso Andrea Ferroni, che racconterà la sua esperienza vissuta in prima persona poco meno di due mesi fa. Coordina Luca Lorenzini, dei Giovani Comunisti La Spezia.
Vi aspettiamo numerosi!
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Lutto per la scomparsa del compagno Vincenzo Rosa, punto di riferimento della sinistra di Portovenere”

3 marzo 2017, by  
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Si è spento mercoledì a 73 anni Vincenzo Rosa, storico militante di Rifondazione Comunista di Portovenere e figura molta conosciuta nella frazione delle Grazie. Attivista politico instancabile, Vincenzo è stato un punto di riferimento per la sinistra portovenerese e per il mondo dell’ambientalismo locale.

Vincenzo era un insegnate in pensione e svolgeva anche la libera professione di architetto. Il suo ultimo impegno pubblico è stata la candidatura alle comunali del 2013 nella lista “Comunità” guidata dal candidato sindaco Corrado Giudici.  

La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista e il circolo Prc “Lucio Mori” di Portovenere si stringono attorno alla sua famiglia in questo momento di grande lutto.
I funerali si svolgeranno sabato mattina alle 10.30 in forma civile presso l’obitorio spezzino dell’ospedale Sant’Andrea.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

 

“Il centrosinistra appartiene al passato. Pronti per l’unione di tutte le forze della sinistra”

13 febbraio 2017, by  
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Si moltiplicano in questi giorni appelli e prese di posizione da parte di forze politiche della sinistra e di esponenti del mondo democratico e progressista della città. Riteniamo che sia necessario da parte di tutti chiarezza e trasparenza delle opinioni e delle proposte e per questa ragione vogliamo esprimere ancora una volta il nostro punto di vista. Ci pare per esempio superata dai fatti la proposta, da più parti proveniente, di ricostruire il centrosinistra.

Per quanto ci riguarda, la stagione del centrosinistra appartiene al passato essendo stata di fatto distrutta dalle politiche nazionali e locali del Pd e dall’operato della stessa giunta Federici. Da alcuni mesi abbiamo aperto un confronto serrato e positivo con larga parte delle forze politiche della sinistra cittadina, come Sinistra Italiana e Possibile, e con aggregazioni e singoli che arricchiscono la discussione a partire dalle loro esperienze nel campo del civismo democratico e dell’ambientalismo. Oltre che al nostro contributo sul piano dell’elaborazione della proposta politica e programmatica, portiamo in questo confronto anche alcuni spunti che sono per noi irrinunciabili e cioè la e che sia nel contempo alternativa al Partito Democratico.

Intendiamo rivolgere un appello ai compagni del Pci: il richiamo all’unità dei comunisti non può apparire che strumentale se si continua a pensare al Pd come ad un possibile alleato. Il nostro auspicio è che anche il Pci contribuisca al confronto in corso nella sinistra cittadina e scelga la via dell’alternativa al Pd evitando di compiere scelte di rottura dell’unità della sinistra che si sta realizzando.

Il nostro atteggiamento in questa discussione è ispirato da una sincera volontà unitaria ed ha l’intento di partecipare alle prossime elezioni comunali con una proposta di governo della città che risponda alle necessità di tutti in termini di lavoro, tutela dell’ambiente, difesa dei diritti, onestà, trasparenza della cosa pubblica e partecipazione democratica dei cittadini alla costruzione della politica amministrativa.

Rifondazione Comunista La Spezia

Amministrative 2017, la Sinistra spezzina: “No ad alleanze col Pd. Si a una lista civica aperta alla Sinistra Pd”

18 luglio 2016, by  
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In riferimento agli articoli di stampa dei giorni scorsi, relativi al tema delle alleanze in vista delle prossime elezioni amministrative, ci preme sottolineare quanto segue.

Abbiamo apprezzato che, in vista delle elezioni amministrative del 2017, per la primissima volta, una parte del Pd abbia dimostrato di comprendere l’esigenza di una più marcata apertura alla società civile e ai partiti della Sinistra, proprio a partire dalla figura di candidato a sindaco, il quale dovrà essere figura slegata dalle beghe dei partiti a partire dal Pd, con radici e valori saldamente a Sinistra ma in grado di parlare a tutta la città, e rimettere in sintonia la cittadinanza con politica e istituzioni.
E’ evidente che serva una discontinuità, almeno per quanto attiene ad alcune questioni di rilievo come un ricorso alla partecipazione dei cittadini in forma sistematica e organizzata, la valorizzazione dei servizi pubblici locali e della loro gestione, la difesa del lavoro, dei lavoratori e dei loro diritti, l’adozione di strategie che rilancino il tessuto economico della città partendo dalle esigenze dei tanti e non dalle tasche e dagli interessi dei pochi.
Segnaliamo in ogni caso al ministro Orlando come la sua posizione, per quanto apprezzabile e meritevole di approfondimento e confronto, sia destinata a restare tristemente minoritaria nel Pd.
Non è affatto un caso, infatti, che la stessa segretaria provinciale così come altri noti esponenti di area paitiana (in testa, manco a dirlo, il sindaco nonché presidente della Provincia) abbiano già stoppato il tentativo del ministro preferendo proseguire nella linea erroneamente ritenuta “vincente”delle “primarie ad ogni costo” e del “candidato del Pd” che ha portato il partito di Renzi a collezionare sonore sconfitte.
E’ il segno tangibile delle schizofrenia e della totale impossibilità di dialogo con una parte, che i numeri hanno indicato essere ampiamente maggioritaria nella nostra Provincia, del Partito Democratico.
Invitiamo dunque tutta quella componente del Pd che (almeno a loro dire) guarda a Sinistra a rompere gli indugi, abbandonare comode appartenenze e mettersi, generosamente, a servizio della città.
Serve costruire un programma politico amministrativo a partire da una visione di città che sappia parlare anzitutto agli ultimi, agli esclusi e, soprattutto, guardi al presente e al futuro con progettualità e responsabilità al di fuori dei tristi e pericolosi interessi di parte.
In questo quadro ci siamo, con le nostre energie, idee e proposte.
Di contro non siamo interessati né ad “accordicchi” elettorali, da disconoscere il giorno dopo, né a primarie di coalizione o di partito nonché altri pasticci, da consumarsi sulla pelle di una città che ha già sofferto fin troppo le conseguenze della guerra tra bande in atto da tempo all’interno del Partito Democratico.

 

Andrea Ornati e Emiliano Ceretti (Sinistra Italiana La Spezia)

Massimo Lombardi e Jacopo Ricciardi (Prc La Spezia)

Pierluigi Sommovigo e Matteo Bellegoni (Pcdi La Spezia)

Lorenzo Cimino e Michele Fiore (Possibile La Spezia)

Antonio Parrillo e Aldo Sebastiani (Sinistra dei Valori La Spezia)

Gc La Spezia: “Solidarietà a Edoardo Castaldi, la Lega rifletta su se stessa”

6 giugno 2016, by  
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Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Edoardo Castaldi, esponente dei Giovani Democratici spezzini, denunciato in queste ore per un post pubblicato sul social network Facebook. Nell’immagine condivisa sul social da Edoardo appare l’immagine di Aldo Moro modificata con il volto di Matteo Salvini.

Ciò è bastato per fare scattare la denuncia dalla Lega Nord e ciò sembra (o forse è) un controsenso, dato che sono proprio Salvini e il suo partito a tenere quotidianamente comportamenti che definire verbalmente aggressivi pare riduttivo.

Salvini e il suo partito forse non hanno di meglio da fare che denunciare persone per un’immagine che non ci pare certo peggiore di tante altre che, “colpendo” indistintamente tutto e tutti, invadono i social network.

Infatti ci sembra curioso che tutta questa indignazione pre elettorale per una sola immagine (per quella che a noi non pare niente più di una bravata) venga espressa proprio dallo stesso partito che inneggia a ruspe e altre violenze contro i campi Rom, che definisce i Rom stessi “feccia della società“, che esalta le repressioni ed esulta, tramite i suoi militanti, nel vedere la disperazione dei barconi di migranti nei viaggi della speranza.

Lo stesso partito che in Liguria presenta personaggi che entrano in consiglio regionale indossando il burqa in segno di odio verso culture differenti o che dichiarano che un figlio gay lo metterebbero in un forno.

Viene da ridere a leggere dalla Lega indignazione e lezioni di stile, se non ci fosse da piangere ricordando i precedenti di questo partito che ci ha insegnato le buone maniere a suon di scandali (basta leggere le recenti cronache) e disastri.

Vogliamo ribadire quindi piena solidarietà a Edoardo, nell’augurio che certa politica inizi a pensare a cose più serie di cui l’Italia ha tanto bisogno.

Coordinamento Provinciale Giovani Comuniste/i La Spezia

Elezioni comunali Santo Stefano, Bramanti: “Siamo in fase esplorativa, nessuna decisione ancora presa in un senso o nell’altro”

20 febbraio 2016, by  
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In merito agli articoli apparsi oggi sulla stampa locale (peraltro contraddittori fra loro) riguardo le presunte già concluse alleanze elettorali nel comune di Santo Stefano Magra, in qualità di responsabile Enti Locali della federazione spezzina del Prc ritengo opportuno precisare:

1) Rifondazione sta lavorando da mesi a livello provinciale con le altre forze di sinistra e sicuramente vi è più che mai da parte nostra la volontà di esplorare possibili alternative alla totale egemonia del Pd e alle sue nefaste conseguenze anche sul nostro territorio;

2) siamo impegnati come partito in un confronto serrato e stimolante, volto a ritrovare unità con Sel, Pcdi e  Possibile, ma anche con movimenti, associazioni, cittadini e con quanti oggi si  sentono decisamente in contrasto col sistema liberista, una forte unità politica, programmatica e soprattutto di valori ideali: diritti del lavoro, difesa della Costituzione e democrazia partecipata, vergognosamente calpestati dal governo Renzi;

3) l’obbiettivo strategico, sia a livello nazionale che locale, è una sinistra plurale sul modello europeo, che non sia un cartello elettorale come in passato, né un partito unico con al suo interno mille correnti simile al Pd.

Ciò detto anche su Santo Stefano si sta lavorando in questa prospettiva. 

Ma è doveroso precisare che, al momento, la fase è esclusivamente esplorativa e come tale va valutata, ma soprattutto non può prescindere da una visuale allargata a tutti i comuni della provincia.

In ultimo desidero esprimere un riconoscimento positivo al lavoro svolto in questi anni nell’amministrazione comunale dal nostro compagno Gennaro Giobbe, in particolare sul divieto di costruzione nella fascia pedecollinare, sulla messa in sicurezza dei siti scolastici, sulla realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare e sulla realizzazione di venti posti di lavoro nell’ambito della raccolta differenziata.

 

Chiara Bramanti, 

responsabile provinciale Enti Locali 

Rifondazione Comunista La Spezia

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