Fuori dalla giunta provinciale: ora opposizione a Fiasella!

13 luglio 2010, by  
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La Federazione della Sinistra della Spezia, verificato che non sono mutate le condizioni politiche all’interno della maggioranza dopo l’espulsione da parte del presidente della provincia Marino Fiasella dell’assessore al lavoro Elio Cambi e il conseguente ingresso in giunta dell’ingegner  Ettore Antonelli (vicepresidente Confindustria Giovani e proprietario della S.A.T, Società Acquedotti Tirreni detentrice di numerosi pozzi idrici anche nel nostro territorio), comunica la sua uscita dalla maggioranza di governo di questa provincia, sottolineando ancora una volta la totale volontà del Presidente di ignorare la volontà degli elettori che lo hanno eletto nel 2007 nonchè gli accordi politici pre-elettorali con i propri alleati.

E’ stata calpestata la cultura politica, l’identità e i referenti sociali di forze quali la Federazione della Sinistra nel bel mezzo di una gravissima crisi occupazionale, proprio nel momento in cui Confindustria sferra il suo attacco più pesante ai diritti dei lavoratori e ai loro contratti nazionali. Il Pd, partito del presidente Fiasella, ha scelto da che parte stare: quella dei padroni. Non intendiamo essere né complici né alleati di Confindustria.

Noi sosteniamo da tempo, e con convinzione, l’assoluta necessità di mantenere l’acqua pubblica, tra mille difficoltà e con la consapevolezza che il mantenimento del servizio idrico pubblico sia una risorsa anche per i lavoratori di Acam. E’ inaccettabile che la giunta provinciale annoveri tra le sue fila un esponente di un’associazione come Confindustria che, attraverso il suo massimo esponente nazionale, Emma Marcegaglia, ha più volte chiesto (ed ottenuto dal governo Berlusconi) provvedimenti per la privatizzazione dell’acqua.

E’ inaccettabile che un membro dell’esecutivo provinciale sia al tempo stesso proprietario dei pozzi d’acqua e creditore di Acam e probabile beneficiario di scelte che la stessa giunta dovrà assumere, in un’odissea di conflitti d’interessi inimmaginabili ed in un contesto in cui le lunghe mani del “partito degli affari” spezzino tenterà di muoversi per accaparrarsi commesse utili ai propri profitti e totalmente inutili socialmente, fino ad essere nocivi alla qualità della nostra vita.

Per continuare con coerenza la nostra battaglia contro la privatizzare l’acqua nel nostro paese, noi usciamo definitivamente dalla giunta Fiasella e i consiglieri provinciali Salvatore Romeo e Pierluigi Sommovigo passano all’opposizione.

Sui futuri scenari politici che si potranno aprire in provincia il presidente Fiasella dovrà ritenersi l’unico responsabile.

Federazione della Sinistra La Spezia

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Rifondazione Comunista-PDCI sostengono lo sciopero generale proclamato dalla Cgil

24 giugno 2010, by  
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Rifondazione Comunista La Spezia e tutta la Federazione della Sinsitra spezzina sostengono lo sciopero generale proclamato dalla Cgil per venerdì 26 giugno e invita tutti i cittadini a partecipare al corteo di domani per le vie della città che partirà alle 10 da piazza Europa e si concluderà in piazza Mentana.

Saranno pesantissime le conseguenze della manovra del governo, che non mira minimamente a intaccare la speculazione ma a distruggere quel che resta dello stato sociale. Aumenteranno disoccupazione, disuguaglianze e povertà e i lavoratori pagheranno i prezzi di una crisi provocata dai processi di deregolamentazione e privatizzazione uniti ai bassi salari ed alla precarietà. Scioperare significa anche difendere lo spirito e la lettera della Costituzione repubblicana, che mette il lavoro al centro della vita del paese e che viene minacciata anche dall’offensiva padronale: come il ricatto di Pomigliano, cui gli operai hanno risposto con un grande lezione di dignità.

Uno sciopero ancora più importate nella nostra provincia visti i recenti gravi sviluppi politici generati dalla decisione monocratica del presidente Fiasella, che ha escluso dalla sua giunta l’assessore al lavoro della federazione della Sinistra Elio Cambi per sostituirlo con il vicepresidente dei giovani di Confindustria spezzini Ettore Antonelli.

Una scelta grave che sa di profonda offesa verso i lavoratori spezzini e verso l’elettorato popolare che aveva eletto il presdiendente sulla base di programmi e alleanze ben precise nel 2007. Per contrastare la politica del governo e i disegni padronali il Prc domani sarà in piazza a fianco dei lavoratori e della Cgil.