Presentata la nuova segreteria di Massimo Lombardi: “Fronte unitario a sinistra per le europee con Tsipras, alle comunali niente è scontato”

14 gennaio 2014, by  
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Presentata la nuova segreteria provinciale di Rifondazione Comunista, con una riduzione numerica, molte riconferme e due nuovi innesti: Chiara Bramanti è la nuova responsabile Enti Locali e Luca Simoni è il nuovo responsabile Lavoro.Il segretario Massimo Lombardi completa la sua ”squadra” con William Domenichini come responsabile Ambiente, Jacopo Ricciardi responsabile Movimenti e Partito Sociale, Filippo Vergassola come responsabile Scuola, Università e Politiche della conoscenza e coordinatore provinciale Giovani Comunisti, Diego Ravera responsabile Partecipazione e Politiche del territorio, e Paolo Magliani come responsabile Welfare. Il nuovo tesoriere è Salvatore Romeo.

“I punti principali in agenda” afferma Lombardi “sono rilanciare il tema del lavoro in tutti i suoi aspetti, mettere in campo proposte e pratiche per combattere la crisi economica e costruire un dialogo ed un’interlocuzione con i partiti della sinistra, le associazioni e i comitati, per lanciare il progetto di sinistra d’alternativa, per recuperare il rapporto con tutti quei cittadini di sinistra che oggi non si riconoscono in questo frammentato quadro politico. Fare ciò a partire dalle elezioni europee, per le quali nel nostro territorio il Prc metterà in campo iniziative per la lista della Sinistra Europea che vede in Alexis Tsipras il suo candidato, alternativo a centrodestra e centrosinistra”. Per quanto riguarda le elezioni amministrative “il partito valuterà i temi, i contenuti e i programmi: non sono dunque affatto scontate le alleanze con il Pd nei comuni chiamati al voto, si valuterà caso per caso”.

 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Edmondo Bucchioni e Salvatore Romeo completano la segreteria provinciale di Massimo Lombardi

16 ottobre 2012, by  
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Due nuovi ingressi nella segreteria provinciale di Rifondazione Comunista spezzina.

Edmondo Bucchioni e Salvatore Romeo sono stati infatti nominati rispettivamente nuovi responsabili di Enti Locali e Sanità nell’ultimo Comitato Politico Federale del partito che si è svolto lo scorso venerdì 12 ottobre.

Entrambe le deleghe appartenevano fin dall’inizio del mandato al segretario provinciale Massimo Lombardi che completa così la sua squadra con due elementi di assoluto valore ed esperienza: Edmondo Bucchioni, 50 anni, è Vigile del fuoco del comando della Spezia ed ex consigliere comunale spezzino nella passata consigliatura; Salvatore Romeo, 63 anni, pensionato, è consigliere comunale ad Arcola nonchè ex assessore provinciale al Lavoro e Politiche Sociali nell’ultima giunta Fiasella.

A Bucchioni e Romeo gli auguri di buon lavoro da parte di tutta la federazione spezzina di Rifondazione Comunista in questo delicato periodo di grande crisi economica, sociale e politica che attanaglia tutto il Paese.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Canzio (Prc Levanto): “Sconcertanti affermazioni del centrodestra in stato confusionale post Monti”

5 dicembre 2011, by  
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La capogruppo di maggioranza e consigliera comunale di Rifondazione Comunista di Levanto Olivia Canzio risponde così agli ultimi attacchi del centrodestra all’amministrazione comunale:  “Stupiscono sotto diversi aspetti le esternazioni del Pdl durante l’ultimo consiglio comunale del 29 novembre scorso:

–        innanzitutto troviamo scorretto l’aver scaricato esclusivamente la responsabilità della crisi economica sul Governo Monti, sulla Regione, sulla Provincia e, per ultimo, sul Comune, dimenticando completamente chi sino pochi giorni fa ha governato l’Italia negli ultimi 10 anni;

–        ancor più sconcertanti le considerazioni relative alla nostra mancanza di risorse per rimediare ai danni alluvionali (che ammontano a circa 3 milioni e 600 mila euro):risulta del tutto evidente a tutti come la mancanza dei trasferimenti statali e le prossime manovre del Governo metteranno ancor più in difficoltà gli enti locali con ricadute pesanti sui servizi sociali, la scuola, la sanità e in generale sui cittadini meno abbienti;

–          contestare poi l’entità delle spese legali sostenute dal Comune senza volerne affrontare le reali motivazioni è puramente strumentale: questa Amministrazione, in discontinuità con le scelte passate, ha infatti deciso di difendere la propria scelta urbanistica di tutela del paesaggio e del territorio contro chi vuole cementificare senza regole. Eppure i recenti disastri idrogeologici ci hanno dimostrato quali ne sarebbero le conseguenze.

Comprendiamo, tuttavia, lo stato confusionale in cui versano i rappresentanti locali di un partito che sta al Governo con un esecutivo che non ha eletto, ma che prosegue la politica di sacrifici a senso unico sulle categorie deboli iniziata da Berlusconi, che altre misure avrebbe già potuto introdurre per affrontare la crisi (introduzione della tassa patrimoniale, lotta all’evasione, ritiro dalle guerre ipocritamente definite “missioni di pace”).

Noi crediamo che l’essenza della democrazia sia il confronto, anche duro, e che quindi i cittadini  che hanno votato il centrodestra non si sentano rappresentati da un’opposizione che si rifiuta di affrontare in modo costruttivo i problemi reali e che riduce il tutto a populismo e a slogan grondanti antipolitica copiata dai social network.

Cerchiamo di restituire valore alla parola Politica senza cadere nell’inutile demagogia che ha sin troppo spazio nei salotti televisivi”.

 

Olivia Canzio

capogruppo  di maggioranza  in comune di Levanto

Rifondazione spezzina ha vinto la battaglia sull’acqua pubblica!

30 novembre 2011, by  
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STRAORDINARIO RISULTATO OTTENUTO GRAZIE ALLA LOTTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA NEI CONSIGLI COMUNALI E NELLE PIAZZE

Fin dall’inizio dell’odissea Acam, Rifondazione Comunista della Spezia aveva contrastato l’ipotesi di privatizzazione dell’acqua attraverso la fusione di Acam in Hera, società quotata in Borsa e della quale sono proprietarie anche parecchie banche, alcune delle quali con sede nei paradisi fiscali.

Una posizione coerente con il nostro sostegno al referendum del 12/13 giugno scorso ed in linea con il voto espresso da 101.188 cittadini della nostra provincia, che votando hanno detto chiaramente che l’acqua doveva rimanere pubblica. La nostra è stata una coerenza che altri hanno dimostrato di non avere, e nonostante tardivamente abbiano appoggiato la battaglia referendaria, alla Spezia hanno proposto la privatizzazione dell’acqua come unica possibile soluzione della crisi di Acam.

Per questa ragione, nei confronti con le altre forze politiche sul futuro di Acam, abbiamo sempre proposto, soli contro tutti, che l’acqua rimanesse pubblica sia nella proprietà delle reti sia nella gestione del servizio di distribuzione. Per questa ragione in tutti i comuni abbiamo chiesto la modifica degli Statuti, inserendo il principio che l’acqua è un bene comune sul quale nessuno può far valere logiche di profitto, facendola approvare dai Consigli Comunali di Arcola, Follo, Ortonovo, Castelnuovo, Lerici, Levanto, Santo Stefano e Vezzano.

Oggi, grazie alla nostra battaglia politica lunga e difficile, tutto questo è diventato realtà: alla Spezia l’acqua rimarrà pubblica. Ma il nostro impegno non si esaurisce qui e trae nuova forza da questo straordinario risultato. Vigileremo affinché non ci siano nuovi tentativi di introdurre una privatizzazione mascherata, accentuando l’impegno per la difesa dell’occupazione in Acam e per il rilancio dell’azienda, in linea con il modello proposto ed accolto.

La nostra battaglia contro la privatizzazione dell’acqua è in continuità con la scelta del comune di Napoli e di altre comunità italiane ed europee (come Parigi e Berlino) ed è un segnale di civiltà.

Da questa vicenda escono sconfitti, sbugiardati e ridicolizzati anche i molti esponenti della classe politica spezzina e regionale che nei mesi scorsi avevano dichiarato, con superficialità e pressappochismo, che non era possibile mantenere il carattere pubblico del servizio idrico spezzino accusandoci di utopismo, di irresponsabilità e di demagogia elettorale.

Abbiamo dimostrato che la nostra utopia è l’interesse della collettiva spezzina e dei lavoratori di Acam. Anche l’avvio della ripubblicizzazione di Spezia Risorse dimostra che la fallimentare politica delle privatizzazioni può e deve essere superata.

Rifondazione propone che il tavolo di confronto tecnico-politico tra i partiti e gli Enti locali, che é aperto sul tema dell’acqua, vada ad investire più in generale la tematica ed il ruolo delle società pubbliche, per portare avanti una battaglia vincente che tuteli lavoratori e beni comuni.

 

Nella puntata  di Tele Liguria Sud del 5/12/11 William Domenichini di Rifondazione Comunista commenta la vittoria nella battaglia per l’acqua pubblica alla Spezia, una vittoria che poggia sui 100.000 spezzini che hanno chiesto che i servizi pubblici locali non si privatizzino.

Il 18 febbraio 2009 Rifondazione ottenne l’impegno a scorporare la società idrica da ogni ipotesi di privatizzazioneOrdine del giorno 112/2099 - pdf (pdf - 34.76 kB)-, oggi questo impegno è stato mantenuto. Ora azienda speciale, come a Napoli!