Prc La Spezia: “Al sequestro del cantiere di Romito occorrono conseguenze politiche”

29 febbraio 2012, by  
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Esprimiamo soddisfazione per l’atto di confisca preventiva del cantiere del complesso commerciale e residenziale in costruzione a Romito Magra, nel comune di Arcola. Il sequestro evidentemente legittima le preoccupazioni espresse in queste settimane da associazioni e cittadini circa la necessità di cementificare ulteriormente una porzione di territorio che è stata soggetta ad esondazione.

Da Arcola alla Val di Vara occorre rivedere le politiche di gestione del territorio in salvaguardia, evitando di stigmatizzare chi chiede da tempo un’inversione di tendenza rispetto al modello cementificatorio, approntando iniziative globali di messa in salvaguardia dal rischio idrogeologico e strutturando sistemi economici che siano redditizi per il territorio e non lo sfruttino lasciandoci in eredità capannoni vuoti e disoccupazione.

Chi contesta il progetto sul piano formale ha la nostra solidarietà, tuttavia la discussione deve essere su ben altro. Il problema non è se il progetto avesse superato conferenze dei servizi, vagli di enti, commissioni e quant’altro, perché tutto ciò è avvenuto prima del 25 ottobre.

Oggi il comune di Arcola deve assumersi la responsabilità di prendere atto che le condizioni post alluvionali impongono una riflessione sull’opportunità di impedire certe scelte.

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Prc Arcola: “Stop ai lavori del centro commerciale di Romito”

20 febbraio 2012, by  
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Notiamo in questi giorni un ampio dibattito circa l’opportunità di procedere con la realizzazione del centro commerciale di Romito Magra alla luce degli avvenimenti del 25 ottobre scorso.

Crediamo che le valutazioni debbano essere sviluppate con motivazioni concrete e non dettate da slogan o pregiudizi di qualsiasi tipo.

Alla luce dei fatti:

L’intervento sotto l’aspetto puramente urbanistico è sicuramente rispettoso del PRG e delle relative Norme Tecniche di Attuazione, quindi risponde coerentemente allo strumento urbanistico comunale e a quanto richiede l’Autorità di Bacino per le aree di propria competenza.

Ora crediamo sia necessario porre alcune domande:

1 – dopo l’esondazione del fiume  il 25 ottobre sono sempre valide le mappature dell’Autorità di Bacino che individuano le aree sottoposte a rischio idraulico?

2 – dopo la realizzazione degli argini in località San Genesio possono verificarsi conseguenze più gravi nelle zone a valle (leggi Romito Magra)?

3 – il taglio pressoché totale della vegetazione (anche viva) quali conseguenze può provocare nella zona di Romito?

4 – il grave ritardo nell’approvazione del PUC (l’incarico è stato affidato nel maggio 2004 e ancora non siamo neppure alla adozione in consiglio comunale) può determinare scelte sbagliate, seppur burocraticamente legittime, da parte degli amministratori?

In attesa di un serio approfondimento sotto l’aspetto urbanistico e ambientale chiediamo la sospensione dei lavori per una valutazione responsabile affinchè una scelta sbagliata oggi non debba comportare danni irreversibili per il domani.

Proprio perché non vogliamo aggiungerci alla schiera di esperti e improvvisati terapeuti dell’ultima ora, ed essendo il tema di particolare serietà, chiediamo risposte chiare e precise da parte delle Autorità competenti, perché riteniamo la sicurezza dei cittadini un bene e un diritto che deve venire prima di qualsiasi altro interesse sia esso pubblico che privato.

Rifondazione Comunista, circolo “Maggiani-Rolla” di Arcola