21 luglio 1921-2011: Rifondazione Comunista rende omaggio alla città di Sarzana, primo simbolo di Resistenza alla violenza fascista

21 luglio 2011, by  
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Se tutte le città avessero fatto come Sarzana, il fascismo in Italia non sarebbe mai esistito“. Con queste parole il compianto presidente-partigiano Sandro Pertini commentò i celebri “fatti di Sarzana” del 21 luglio 1921.

Oggi, a 90 anni di distanza, la federazione provinciale di Rifondazione Comunista della Spezia ricorda quella memorabile impresa, quando i cittadini sarzanesi uniti cacciarono con le armi in pugno le prime squadracce fasciste giunte in “spedizione punitiva” in treno dalla vicina Carrara.

Con un’epica battaglia nel piazzale della stazione ferroviaria le camice nere, convinte di “riportare l’ordine” alla riottosa cittadina spezzina, furono attaccate e disperse per le campagne antistanti. Esempio di antifascismo della primissima ora, Sarzana è e resterà una città simbolo della Resistenza, che non ha aspettato più di vent’anni per ribellarsi ai continui sorprusi del regime ma lo ha fatto subito e non in silenzio.

Il nostro pensiero nostro corre a tutti gli antifascisti di ogni tempo, ai caduti in battaglia e a quanti hanno predicato l’antifascismo per tutta la loro vita. In particolare dedichiamo questo omaggio a due grandi comandanti partigiani comunisti: Paolino Ranieri e Luigi Fiori.

Il primo, scomparso da poco più di un anno, sarà sempre ricordato come lo storico sindaco partigiano, anch’egli antifascista e militante del PCI clandestino fin dai primi anni ’30.

Il secondo è ancora oggi l’esempio più vivo di quanto si possa essere giovani all’età di 91 anni e continuare a combattere, come e più di prima, per difendere quegli ideali di giustizia sociale nati dalla sangue della Resistenza e della Costituzione.

Con la forza del loro esempio tantissimi nuovi antifascisti tengono oggi a memoria il loro prezioso insegnamento.

Rifondazione Comunista/Fds La Spezia