Aiutiamo i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia!

22 maggio 2012, by  
Archiviato in Dall'Italia, Partito, Primo piano

I compagni e le compagne del Prc dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratoririmasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai GAP ed a tutte le strutture del Partito di attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi.
I versamenti potranno essere effettuati sul conto corrente del Prc Emilia-Romagna:
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA
Via Menganti 8 – 40133 Bologna
IT 06 L 02008 12932 000003118146
causale: cassa resistenza terremoto
Per ulteriori informazioni potete contattare Elisa Corridoni al  347 1340481,  la segretaria della Federazione di Ferrara Irene Bregola al 333 4379450 o il segretario della Federazione di Modena, Stefano Lugli al 320 4244653.

Compagni e compagne, nel terremoto della crisi e nella crisi del terremoto la solidarietà è la nostra bandiera, non lasciamo soli i nostri fratelli.

Avanti popolo!
Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

Giù le mani dai Beni comuni: Si scrive acqua, si legge democrazia

2 aprile 2010, by  
Archiviato in Ambiente, Campagna elettorale, Primo piano

Sono stati depositati presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i tre referendum che chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno aperto le porte della gestione dell’acqua ai privati e fatto della risorsa bene comune per eccellenza una merce.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua insieme a numerose realtà sociali, culturali e politiche tra le quali Rifondazione comunista e la Federazione della Sinistra, promuove tre referendum abrogativi delle norme che hanno privatizzato l’acqua per rendere possibile qui ed ora la gestione pubblica di questo bene comune.

Giù le mani dai Beni comuni!
Si scrive acqua, si legge democrazia

Sullo stop alle politiche di privatizzazione e sulla necessità di una forte, radicata e diffusa campagna nazionale, un vastissimo fronte in queste settimane si è aggregato al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua: dalle associazioni dei consumatori alle associazioni ambientaliste, dal mondo cattolico e religioso al popolo viola, dai movimenti sociali al mondo sindacale, alle forze politiche (vai al costituendo Comitato Promotore).

Lanciamo quindi la raccolta delle 500 mila firme necessarie per l’ammissione dei referendum, un grande momento di azione politica collettiva, a partire dal 24-25 aprile, data simbolo che vorremmo intendere come la Liberazione dell’acqua dalle logiche di profitto.

Per approfondire il tema potete scaricare qui:

  • Relazione introduttiva ai quesiti referendari - pdf (pdf - 193.24 KB): “Invertire la rotta, Per un governo pubblico dell’acqua” – Autori: Gaetano Azzariti (Ordinario di Diritto Costituzionale Università di Roma La Sapienza), Gianni Ferrara (Emerito di Diritto Costituzionale Università di Roma La Sapienza), Alberto Lucarelli (Ordinario di Diritto Pubblico Università di Napoli Federico II), Ugo Mattei (Ordinario di Diritto Civile Università di Torino), Luca Nivarra (Ordinario di Diritto Civile Università di Palermo), Stefano Rodotà (Emerito di Diritto Civile Università di Roma “La Sapienza”)
  • Quesito referendario n. 1 - pdf (pdf - 43.96 KB): volete voi che sia abrogato l’art.23 bis L. 133/08 così come modificato dall’art. 15 L. 166/09
  • Quesito referendario n. 2 - pdf (pdf - 25.24 KB): volete voi che sia abrogato l’art. 150 del D.lgs 152/06 (c.d. Decreto Ambientale)
  • Quesito referendario n. 3 - pdf (pdf - 22.07 KB): volete voi che sia abrogato l’art. 154 del D.lgs 152/06 (c.d. Decreto Ambientale)
La raccolta delle 500 mila firme