Liguria, Ravera e Ferrero: “Uscita Cofferati evidenzia la crisi del Pd e la frattura con il movimento dei lavoratori. Ora si apra il fronte della sinistra”

17 gennaio 2015, by  
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L’addio al Partito Democratico di Sergio Cofferati, figura di primaria rilevanza nazionale, rappresenta il punto di rottura di un Pd renziano ormai irriformabilmente votato a destra e all’interlocuzione privilegiata con quei settori che un tempo gli stessi Ds combattevano.

Una rottura, quella dell’europarlamentare, che sembra riecheggiare, pur con delle differenze, quanto successo in Germania con Oskar Lafontaine o in Francia con Jean-Luc Mélenchon e che può aprire scenari inattesi fino a poche settimane fa, ovvero creare anche in Italia un fronte ampio della Sinistra facendo della Liguria un laboratorio politico nazionale. Un fronte unito e plurale su cui Rifondazione lavora da tempo. Una Syriza italiana.
 
Marco Ravera,
segretario regionale Rifondazione Comunista Liguria
 
 
Sergio Cofferati ha annunciato la sua uscita dal Pd. Nel salutare positivamente questa scelta e nel manifestare la mia solidarietà a Sergio Cofferati, mi pare giusto sottolineare come non si tratti solo di una fatto individuale ma di un fatto politico, che segue lo sciopero generale e segnala la crisi del Pd e la frattura tra questo e il movimento dei lavoratori. Con ogni evidenza il Pd di Renzi è irriformabile e non ha nulla a che vedere con la sinistra. Anche per questo è necessario costruire oggi in Italia una sinistra antiliberista che possa diventare il motore della costruzione dell’alternativa alle politiche di austerità. Oggi, a Bologna, siamo riuniti nell’assemblea de L’Altra Europa con Tsipras -che ha salutato con un applauso la notizia dell’uscita dal Pd di Cofferati- proprio per avanzare la proposta di costruire insieme una sinistra unita e alternativa al Pd e al neoliberismo.
 
Paolo Ferrero,
segretario nazionale Rifondazione Comunista