“Stop al lavoro di Fincantieri e Leonardo fino alla conclusione dell’emergenza”

24 marzo 2020, by  
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Alla luce della drammatica situazione sanitaria che si sta creando nella provincia spezzina causa epidemia di Covid-19, la segreteria provinciale di Rifondazione Comunista ribadisce la sua ferma richiesta alla direzione di Fincantieri, e alle autorità cittadine, di proseguire oltre il 30 di marzo la chiusura della sede del Muggiano. 
Fino al termine dell’emergenza non si può continuare a giocare sulla vita delle persone. Dopo la morte di pochi giorni fa del lavoratore di Fincantieri risulta, infatti, in aumento il numero dei contagiati. Il richiamo di tutti gli operai dell’indotto, la categoria più debole sul piano della tutela dei diritti e della sicurezza, rischierebbe di mettere a repentaglio irrimediabilmente la salute pubblica generale. Contrariamente a quanto sostenuto dal governo ripetiamo che il comparto difesa non ci sembra minimamente essenziale in questo momento di straordinaria emergenza nazionale. Chiediamo dunque al prefetto Garufi, come ha già fatto in giornata il consigliere comunale di Spezia Bene Comune/Prc Massimo Lombardi, di fermare senza indugio le attività produttive di Fincantieri e Leonardo fino a nuovo ordine. Siamo pronti a sostenere i lavoratori in ogni forma di protesta e di astensione al lavoro che attueranno se le autorità non prenderanno un’immediata e positiva decisione in merito.
Rifondazione Comunista, segreteria provinciale La Spezia

Fedi e Acerbo: “Cordoglio per la scomparsa del lavoratore Fincantieri, il lavoro doveva essere subito fermato”

20 marzo 2020, by  
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Rifondazione Comunista si aggiunge al profondo cordoglio cittadino per la scomparsa del dipendente di Fincantieri Muggiano che ci ha lasciato dopo giorni di ricovero in terapia intensiva a causa del’infezione da Covid-19.
Mentre esprimiamo tutta la nostra più sincera e commossa vicinanza alla famiglia e i colleghi del lavoratore che ha perso la sua battaglia contro il male, ribadiamo alla direzione Fincantieri quanto già detto nei giorni scorsi: il lavoro doveva essere fermato immediatamente. L’azienda ha invece indugiato troppo, nonostante fossero fioccate le segnalazioni sulle a dir poco precarie condizioni di sicurezza dell’ambiente lavorativo del Muggiano all’indomani della proclamazione della pandemia.
Avevamo segnalato al al prefetto Garufi, tramite il consigliere comunale Massimo Lombardi, la criticità della situazione. Oggi piangiamo una vittima e ci auguriamo di non farlo ancora nel prossimo futuro.
Le vita delle persone e dei lavoratori vanno difese senza se e senza ma, così come ogni posto di lavoro, di qualsiasi azienda, quando questa maledetta emergenza sarà finita.
Verusckha Fedi, 
segretaria provinciale Rifondazione Comunista, La Spezia  
 
Maurizio Acerbo, 
segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

“Solidarietà a tutti i lavoratori Fincantieri, nessuno deve pagare per questa emergenza” 

15 marzo 2020, by  
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Rifondazione Comunista spezzina esprime vicinanza e solidarietà a tutti i lavoratori Fincantieri costretti a usufruire delle ferie forzate in questo momento così difficile per la vita del Paese a causa del coronavirus. Prima la resistenza da parte dell’azienda (e quindi dello Stato) a dichiarare lo stop al lavoro dopo il primo caso di infezione, ora il tentativo di scaricare ai lavoratori il peso della situazione. Questo atteggiamento non è assolutamente tollerabile.
La Marina Militare non voleva ritardi nella consegna delle navi in cantiere: è curioso che lo Stato da una parte inviti a rimanere a casa per difendere la salute pubblica e dall’altra pretenda di proseguire la produzione delle navi militari, che in questo gravissimo momento non rappresentano certo una priorità nazionale.
Nessun lavoratore, non solo dell’orbita Fincantieri, deve pagare il prezzo di questa emergenza. Lo stato si attivi fin da subito a meccanismi di salvaguardia assoluta di ogni posto di lavoro e integrazioni salariali immediate dalle partite Iva ai lavoratori della ristorazione e di tutti i settori produttivi e di servizio costretti a chiudere o a ridursi fortemente. Si proceda contestualmente a sanificare ogni ambiente di lavoro. Troppo spesso in questi giorni di tensione ed emergenza si è giocato, e con ipocrisia, con la salute della persone e dei lavoratori.
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia  

All’Ecc.mo Prefetto

e p.c Direzione Provinciale del Lavoro
Negli scorsi giorni abbiamo ricevuto segnalazioni, che si sono oltremodo intensificate nella mattinata odierna, da parte di lavoratrici e lavoratori che svolgono la loro attività lavorativa all’interno dei cantieri navali della Fincantieri e non solo. Si tratta sia di dipendenti dell’azienda che di numerosi dei circa 3000 operai delle ditte che operano in subappalto all’interno della Fincantieri, svolgendo le loro mansioni a bordo delle navi.
Ci vengono segnalate situazioni che sono completamente in contrasto con i recenti dettami normativi emergenziali adottati dal Presidente del Consiglio per contrastare il diffondersi del “Coronavirus”.
Ciò si verifica nei luoghi angusti delle navi dove le lavorazioni sono assolutamente incompatibili con le norme emergenziali, lo stesso avviene nei locali mensa ma anche e sopratutto a bordo dei mezzi pubblici da e per il lavoro, dove si verifica un’affluenza esponenziale dei lavoratori letteralmente ammassati gli uni contro gli altri sugli autobus. Sollecitiamo l’adozione di provvedimenti volti al pieno rispetto dei decreti adottati, e laddove ciò non sia possibile si richiede la sospensione dei lavori per alcuni giorni.
Questa nostra comunicazione non ha intento di speculazione politica ma unicamente quella di salvaguardare la salute degli operai che direttamente ed indirettamente può inficiare la salute dei cittadini tutti.
Con Osservanza
Massimo Lombardi,
consigliere comunale Spezia Bene Comune/Rifondazione Comunista La Spezia
 
Jacopo Ricciardi,
segreteria regionale Rifondazione Comunista Liguria

Mozione di Bucchioni (Prc La Spezia) su Promostudi: “Federici rettifichi la nomina dell’Ad Bono”

8 febbraio 2017, by  
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Oggetto: nomina Presidente Promostudi.

Recentemente è stato nominato il nuovo presidente di Promostudi, Giuseppe Bono già Ad di Fincantieri. Il signor Bono non ha trovato di meglio per il suo esordio che rilasciare una serie di affermazioni gravi e fuori luogo nel corso di una sua intervista ad una televisione locale. In linea con il neoliberismo che pare essere il filo conduttore del suo pensiero, ha affermato che “il lavoro non è un diritto” dimentico di quanto sancito dalla nostra Costituzione che mi risulta per il momento, almeno nei diritti fondamentali, essere ancora in vigore!

Il signor Bono ha voluto poi dedicare particolare attenzione al mondo dell’Università, riferendosi agli studenti fuori corso, secondo lui indegni di essere membri del polo Universitario che altrimenti non sarebbe più un’eccellenza.

Dimentica forse Bono che per come è strutturata l’università italiana è sempre più difficile laurearsi in tempo e del resto chi è laureato e non è “figlio di papà” spesso è costretto ad occupazioni che nulla hanno a che vedere con la propria formazione, oppure ad emigrare all’estero. Evidentemente il signor Bono non ha mai sentito parlare della “fuga dei cervelli”.

Impegna il sindaco a rettificare la nomina del dottor Bono dimostratosi sprezzante ed incurante della nostra Costituzione e pertanto indegno di occupare una posizione così importante per il futuro dei giovani universitari.

Edmondo Bucchioni,

capogruppo Prc La Spezia

“Il lavoro non è un diritto? Bono si rilegga la Costituzione invece che offendere gli studenti e i lavoratori”

5 ottobre 2016, by  
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Le parole pronunciate ieri a Spezia dall’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono suonano di una gravità inaudita.
 
Come si permette un dipendente pubblico, nonché rappresentante di una delle maggiori società partecipate del governo italiano, di affermare che “il lavoro non è un diritto”?

Certo questa frase non è del tutto una sorpresa, in quanto risulta perfettamente in linea con il pensiero unico renziano e con la tendenza, da parte dei governi degli ultimi 20 anni, a mercificare, svilire e deprecare continuamente la classe lavoratrice.
 
Inoltre il neo presidente di Promostudi ha pensato bene di offendere, sotto gli occhi del sindaco Federici (che nulla ha avuto da obiettare in merito a tali affermazioni),non solo i giovani alla ricerca di un impiego, ma anche gli studenti che lo cercheranno a breve, bollando di infamia gli studenti fuoricorso.
 
Proprio un bel modo di incoraggiare il raggiungimento della laurea!
 
I risultati di queste brillanti pensieri si vedono a occhio nudo, dato che abbiamo la più bassa percentuale di laureati d’Europa.
 
Il signor Bono si ricordi che spesso, in italia, chi non è figlio di papà non trova un lavoro degno e che, al contrario, chi è laureato viene molte volte costretto a lavori che nulla hanno anche fare col proprio percorso di studi. 
 
Risolva questo, di problema, invece che sputare sentenze. 
 
si rilegga bene la Costituzione (sì proprio quella che il governo Renzi intende distruggere e che salveremo con una pioggia di No il 4 dicembre prossimo).
 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

“Morte operaio Fincantieri Muggiano ennesima tragedia sul lavoro, fare piena luce sulle responsabilità”

5 maggio 2015, by  
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Oggi è un’altra giornata di lutto per Spezia: il gravissimo incidente avvenuto stamani a bordo di una nave della Marina Militare alla Fincantieri Muggiano ci lascia per l’ennesima volta sgomenti.
 
Un giovane lavoratore è morto ed è il momento del dolore e del cordoglio, come troppe volte ci è capitato di dire negli ultimi anni. Siamo profondamente vicini alla famiglia dell’operaio, caduto come tantissimi altri nel compimento del proprio lavoro.
 
Ma c’è anche infinita rabbia e indignazione, su come sia possibile che queste enormi disgrazie avvengano ancora, specie in uno stabilimento così importante come Fincantieri, di cui il governo italiano è il maggiore azionista.
I vertici dell’azienda e quelli militari devono immediatamente rispondere di questa tragedia: la federazione provinciale di Rifondazione Comunista chiede che si faccia subito piena luce sul caso affinché si accertino eventuali negligenze che hanno causato il disastro. 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): “Buon primo maggio a tutti i lavoratori. Renzi, Paita e Federici facce della stessa ipocrisia”

2 maggio 2015, by  
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Dal corteo spezzino del primo maggio e dalla festa di Solaro di Lerici Massimo Lombardi, candidato al consiglio regionale ligure per la Rete a Sinistra – Pastorino presidente lancia un messaggio a tutti i lavoratori:
 
Dopo il corteo di pochi giorni fa al fianco degli operai Fincantieri, oggi è la festa di tutti: buon primo maggio di lotta. Lo voglio augurare a chi il lavoro ce l’ha ma lo deve proteggere ogni giorno dagli assalti di un governo-Renzi politicamente violento e ipocrita. L’incredibile presa in giro del “Jobs act” renziano, un enorme assist a Confindustria e alla classe padronale, lo dimostra in pieno.
 
Buon primo maggio a chi il lavoro l’aveva ma che gli è stato letteralmente rapinato dalla cosiddetta “riforma” Fornero”, votata quattro anni orsono da Pd e Berlusconi. Lo scandalo degli esodati grida ancora vendetta. 
 
Buon primo maggio ai milioni di pensionati, che soffrono dopo una vita di lavoro e sacrifici perché colpiti ripetutamente dal carovita e dall’attacco governativo alla propria sudata pensione.
 
Buon primo maggio a chi il lavoro non lo trova o l’ha perso, o lo ha a tempo, a cottimo, a ore, a giorni, pagato con voucher, pagato in nero, malpagato, sottoposto a umiliazioni e offese, o addirittura non pagato. La precarietà rimane e oltre gli spot non ci sono tutele.
 
Infine, con tutto il cuore, buon primo maggio alle famiglie di chi, lavorando, non è più tornato a casa. 
 
A tutte queste persone va il mio pensiero, mentre in parlamento si violenta la democrazia e Renzi inaugura, proprio oggi, il mostro-Expo. Un altro scempio ambiental-tangentistico, un affare da un miliardo di soldi pubblici per ingrassare mafie e corrotti mentre viene descritta un’inesistente realtà rosa e fiori da miniculpop anni ’30. La mia solidarietà e vicinanza ai ragazzi e ragazze che hanno manifestato pacificamente con coraggio e orgoglio il proprio dissenso contro Expo 2015.
 
C’è una forte ipocrisia di fondo che vediamo e leggiamo anche oggi in Liguria dove Raffaella Paita e soci, ultras di Renzi, si riempiono però la bocca di lavoro e di lavoratori, gettando fango sugli avversari che la possono sconfiggere tra un mese alle urne.
 
Messaggio a Paita, Renzi e Federici: non abbiamo bisogno di voi, delle vostre sparate quotidiane alla ricerca di visibilità e voti perduti. Non ci interessa l’eterno e logoro refrain sul voto utile: è ora di finirla. Noi non faremo vincere la destra perché, grazie a voi, le destre avranno vinto comunque. State sereni.
Ebbene si, sindaco Federici: siamo guardiani della rivoluzione e ne andiamo fieri, la tua è ironia fuori luogo. Non c’è Sinistra senza difesa del lavoro e delle conquiste sociali ottenute negli ultimi cinquant’anni, spiace doverlo dire a chi ha fatto parte del Pci.
 
Forse qualcuno, realmente di sinistra, si vergogna a leggere le vostre parole. Tra un mese ce lo sapremmo ridire”.
Massimo Lombardi 
 
candidato in consiglio regionale Rete a Sinistra La Spezia – Pastorino presidente 

Lombardi: “Solidarietà ai lavoratori della Fiom del Muggiano illegittimamente trasferiti”

18 aprile 2015, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

 

Il trasferimento a Monfalcone ed Ancona di due impiegati iscritti alla Fiom suona come un’intimidazione nei confronti di tutti i lavoratori impegnati in queste settimane in una dura vertenza sindacale.
Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e quella del mio partito ai lavoratori colpiti ed alla Fiom che non si farà certo intimidire da provocazioni come questa.
Quanto accaduto al Muggiano riporta la memoria ai tempi delle discriminazioni antisindacali e dei licenziamenti per rappresaglia; che questo avvenga in un’azienda pubblica è ancor più grave e preoccupante.
Col governo Renzi, che vuole cancellare ogni tutela per i lavoratori, si torna agli anni Cinquanta.

Massimo Lombardi,

segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Guerri, Prc, M5S: “Su Fincantieri la maggioranza non ha affatto accolto le richieste dei lavoratori”

2 aprile 2015, by  
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Con riferimento a quanto dichiarato da singole forze politiche alleate del Pd nelle ultime ore, appare doveroso sottolineare che nell’ultimo dibattito tenutosi in consiglio comunale in merito alla situazione di Fincantieri la maggioranza non ha assolutamente prodotto un documento coerente con le preoccupazioni e e richieste dei lavoratori. Infatti ha bocciato il documento presentato da tutti i gruppi di opposizione che aveva il seguente:

IL CONSIGLIO COMUNALE
ALLA LUCE DELLA MOBILITAZIONE IN ATTO DA PARTE DEI LAVORATORI DELLA FINCANTIERI DEL MUGGIANO E DI RIVA TRIGOSO CONSIDERATA LA FONDATEZZA DELLE PREOCCUPAZIONI ESPRESSE DALLE RAPPRESENTANZE SINDACALE IN MERITO ALLE SCELTE DELL’AZIENDA, DEL GOVERNO E, PER LA PARTE SPEZZINA, DEGLI STESSI ENTI LOCALI, IN QUANTO :
– DA UN LATO STA AVANZANDO UNA INACCETTABILE POLITICA DI SMANTELLAMENTO DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE COSTITUITO DALLA NAVALMECCANICA,
-DALL’ALTRO SONO STATI AVANZATI SCENARI DI RIORGANIZZAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO IN SEDE DI CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA CHE IN UN PAESE CIVILE NON DOVREBBERO NEPPURE ESSERE PENSATI, COME L’IDEA DI SORVEGLIARE I LAVORATORI CON MICROCHIP INSERITI NELLE SCARPE;
– DA ULTIMO, LA DECISIONE DELLA PROVINCIA DI VENDERE IL BACINO DI CARENAGGIO CONTRIBUISCE A DELINEARE UN PROCESSO DI DISMISSIONE DEGLI ASSETS PUBBLICI

ESPRIME SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AI LAVORATORI E AUSPICA CHE LA VERTENZA SINDACALE IN ATTO POSSA RISOLVERSI AL PIU’ PRESTO NEL PIENO INTERESSE DEI LAVORATORI E NEL RICONOSCIMENTO DEI LORO DIRITTI;
CONDANNA L’IPOTESI DI SOTTOPORRE I DIPENDENTI A SORVEGLIANZA MEDIANTE MICROCHIP E RICHIEDE ALLA DIREZIONE DI FINCANTIERI DI RITIRARE QUESTA E OGNI ALTRA PROPOSTA CONTRARIA ALLA DIGNITA’ E AI DIRITTI DEI LAVORATORI;
IMPEGNA IL SINDACO, IN QUALITA’ DI PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, AD ABBANDONARE L’INTENZIONE DI VENDERE IL BACINO DI CARENAGGIO

La  maggioranza si è chiamata fuori dalla richiesta di non cedere il bacino di carenaggio, che è l’unica condizione per garantire che questo bene rimanga pubblico e a disposizione del nostro territorio. Evidentemente ha pesato la volontà di non mettere in discussione la decisione già manifestata dal sindaco in qualità di presidente della provincia. Ancora una volta, la solidarietà espressa dalla maggioranza ai lavoratori si ferma agli aspetti che esulano dalle competenze dirette degli enti locali, mentre sulle scelte che dipendono dalle amministrazioni locali la solidarietà lascia il posto alla volontà di “non disturbare il guidatore.

 

Gruppo consiliare Per la nostra città – Giulio Guerri La Spezia

Gruppo consiliare Rifondazione Comunista La Spezia

Gruppo consiliare M5S La Spezia

 

www.cronaca4.it

 

“Solidarietà ai lavoratori di Fincantieri in sciopero”. Ricciardi: “Pronti a sostenere la lotta”

19 marzo 2015, by  
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La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà ai trecento lavoratori di Fincantieri Muggiano che questa mattina hanno scioperato in blocco contro le assurde decisioni dell’azienda riguardo alla soppressione del premio di produzione. 
 
E’ indubbiamente una battaglia che deve riguardare tutta la città. Nella giornata della festa del papà – fa notare Jacopo Ricciardi – dobbiamo essere vicini a questi padri di famiglia nella loro battaglia contro le scelte scellerate di Fincantieri. Saremo al fianco di questi operai in ogni tipologia di lotta che vorranno intraprendere. Condivido le parole di Bellegoni: la proposta di vendita del bacino di carenaggio e le penalizzazioni contrattuali sono inaccettabili. Infine giudico negativamente la mancanza dell’unità tra le organizzazioni sindacali, essendo i lavoratori supportati dalla sola Fiom“.
 
Si tratta, dopo lo scandaloso “Jobs act”, dell’ennesimo attacco a chi lavora da parte del governo Renzi, azionista di maggioranza di Fincantieri e sempre prono ai continui diktat confindustriali, come dimostrano proprio le recenti parole di Giorgio Bucchioni, presidente di Confindustria spezzina. 
 
Per Bucchioni infatti tutto ciò che i lavoratori rivendicano sembrano “ostacoli e condizionamenti gestionali”, nonché “strumentalizzazioni”, come se la guerra ai lavoratori, in corso da anni, non fosse farina del loro sacco.Per lor signori, evidentemente, difendere i propri diritti e non farsi schiacciare dalle logiche padronali è un’operazione antiquata, un intralcio alla produzione e al profitto (degli industriali, ovviamente).
 
Contro questa concezione “culturale”, che Berlusconi ha introdotto, che Monti ha perfezionato e che il renzismo ha definitivamente sdoganato, si pone solo la Fiom di Landini, a cui va la nostra piena vicinanza. 
 
Il grande “modernismo” che Renzi e Confindustria vogliono introdurre significa solamente precarietà estrema, perdita dei diritti fondamentali, aumento delle ore di lavoro, riduzione salariale e guerra fra poveri. L’Italia volta davvero pagina, non c’è che dire: solo con un fronte unico di opposizione sociale e politica si può interrompere questo braccetto fra una classe industriale speso corrotta (come evidenziano i continui fatti di cronaca) e un governo al suo completo servizio.
 
Per questo auspichiamo una grande mobilitazione per le vie della città: Spezia deve restare al fianco dei lavoratori del Muggiano in lotta.
 
 
Rifondazione Comunista,
federazione provinciale La Spezia
Jacopo Ricciardi, 
segreteria regionale Prc Liguria
 
www.cittadellaspezia.com

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