La Strage di Viareggio non si dimentica!

29 giugno 2010, by  
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Un anno esatto fa, nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2009, trentadue persone innocenti morirono a Viareggio, vittime dell’esplosione di un treno merci che trasportava gas Gpl. Ci furono feriti, case sventrate e carbonizzate. Un incubo che ancora oggi è negli occhi di tutti e che sarà ricordato stasera da una manifestazione per le vie della cittadina toscana alla quale parteciperà una delegazione spezzina del PRC.

Una delle più grandi stragi ferroviarie di tutti i tempi che anche Rifondazione Comunista della Spezia vuole ricordare nel profondo rispetto dei parenti dei caduti il cui dolore è ancora fortissimo e vivo. Un lutto che non possiamo dimenticare, visto che quel treno correva sulla tratta La Spezia-Pisa e poteva esplodere in qualsiasi città attaversata dalla linea, dalla stessa Spezia a Sarzana, alle stazioni toscane delle province di Massa e Lucca. Migliaia di persone quella notte sono state a rischio per quella vera e propria bomba in movimento.

E’ una strage dalle precise responsanbilità tecniche e politiche. Vorremmo cominciare a conoscere il nome di qualche responsabile, dato che ad oggi non è ancora stato comunicato l’elenco degli indagati per disastro colposo. Vorremmo sapere, un anno dopo, se i controlli sulla sicurezza dei vagoni merci sono stati effettuati con il massimo scrupolo, dato che i treni gasieri continuano imperterriti a correre sulle rotaie pronti a deragliare e a esplodere di nuovo. Inoltre quella strage avrebbe dovuto farci riflettere attentamente sulle conseguenze che comporterebbe un incidente in cui sono di mezzo sostanze pericolose in situazioni critiche. Viene alla mente ciò che rappresenta per noi spezzini Panigaglia e le criticità che sono in essere rispetto al sua relazione con il territorio.

Quei tentadue morti sono sulla coscienza anzitutto dell’Ad delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, appena riconfermato da Berlusconi alla guida del gruppo FS per “meriti di bilancio”: a Moretti il PRC spezzino ricorda che è facile tagliare, tagliare, tagliare sui conti delle Fs per farsi belli davanti al governo, quando poi continuano a morire per “fatalità” i ferrovieri e i civili sui nostri maledetti binari.

Rifondazione Comunista della Spezia si unisce al comitato dei parenti delle vittime viareggine nella richiesta delle dimissioni dell’Ad delle Fs così come le chiede al Governo Berlusconi e al ministro dei Trasporti Matteoli, che non parteciperà alla manifestazione perchè -giustamente- non gradito ai manifestanti.

Lorsignori devono andarsene subito, visto anche il continuo disprezzo dimostrato per la nostra città e i suoi ferrovieri del comparto Cargo, che tra un mese esatto dovranno andarsene dal deposito della Spezia nonostante le locali proteste del mondo politco e sindacale. Ricordiamo che due spezzini erano alla guida di quel treno che alle 23.48 di un anno fa causò la tragedia. I macchinisti D’Alessandro e Fochesato riuscirono a sopravvivere ma da allora non sono più gli stessi, vittime viventi dello shock della strage.

Per loro, per tutti i lavoratori delle Fs, vivi e caduti per la causa come quei 32 civili innocenti, il PRC spezzino tutto chiede a gran voce giustizia rispetto e verità.