Cara Ministra Gelmini, vergognati!!

29 marzo 2011, by  
Archiviato in Lavoro, Primo piano

La sentenza del Tribunale della Spezia ha sancito la condanna alla ministra Gelmini per condotta antidiscriminatoria nei confronti di uno studente disabile di un istituto superiore spezzino.

E’ l’ennesima dimostrazione che questa riforma è ingiusta, anticostituzionale e antidemocratica.

Come Federazione della Sinistra e come cittadini sentiamo il dovere civico di esprimere un’attenta riflessione sulla politica scolastica dell’attuale ministra dell’istruzione Maria Stella Gelmini.

Dalle leggi ed interventi da lei apportati, appare chiarissima la visione strettamente economica dell’istruzione in generale e, fatto ancor più grave, del delicato settore dell’handicap.

Soprattutto per quest’ultimo è necessario un approccio ed una conseguente gestione, per così dire, umana e, verrebbe quasi da aggiungere, “cristiana”, del problema, del tutto assente nella visione della ministra.

Nulla infatti giustifica la serie dei tagli inflitti, oltre che ai precari della scuola, ai ragazzi disabili, anche gravi.

Non convince (per niente) l’aspetto legislativo di corto respiro giuridico e men che meno quello della giustizia sociale che, a seguito di tagli immotivati, rende evidente l’aspetto ferocemente discriminatorio nei confronti di una realtà sociale, quale quella della disabilità, già profondamente debole per se stessa.

E inoltre, quale visione della democrazia può sorreggere una decisione così vergognosamente discriminatoria nei confronti di una persona disabile (vissuta dalla ministra più come disagio e problema sociale da affrontare schematicamente e da reprimere, piuttosto che opportunità da sostenere, aiutare nell’integrazione sociale attraverso quel sostegno pedagogico che ella invece intende tagliare, costi quel che costi)?

No cara ministro, come FdS e come cittadini ci ribelliamo alla sua miope politica e le diciamo che il diritto all’istruzione sancito dalla Costituzione è, e deve essere, di tutti, e, massimamente, di chi va sostenuto a superare il personale disagio, qualunque esso sia.

Maurizio Fontana

responsabile lavoro e scuola per il PRC-FDS della Spezia

Basta attacchi alla scuola pubblica!

2 marzo 2011, by  
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L’attacco alla scuola pubblica da parte di Berlusconi è un’offesa a tutte le insegnanti e gli insegnanti, peraltro costretti, per garantire il rispetto del principio costituzionale del diritto all’istruzione per tutte e per tutti, anche ad operare in situazioni rese sempre più difficili proprio dall’azione del suo Governo. L’evidente tentativo di ingraziarsi una platea integralista e di ammiccare alle gerarchie vaticane per ottenere uno sguardo ancora più benevolo sulle sue vicende personali e politiche, non toglie nulla alla gravità delle sue affermazioni e mette in luce, se ancora ce ne fosse bisogno, il vero obiettivo dell’azione del governo: la distruzione della scuola pubblica.

Gravissime anche le affermazioni sulle adozioni ai single e sulle coppie omosessuali: un ulteriore tributo reazionario offerto dal Governo al Vaticano.

Le successive precisazioni del Presidente del Consiglio, in evidente difficoltà di fronte all’ondata di reazioni indignate, confermano il furore ideologico di questa destra contro la scuola pubblica, “colpevole” di formare, anche grazia alla libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione, cittadine/i consapevoli e non sudditi ubbidienti.

Alla Gelmini, che straparla di scuola pubblica e privata sullo stesso piano, non possiamo che consigliare un corso accelerato di “Cittadinanza e Costituzione”, insegnamento da lei stessa istituito e, non a caso, mai fatto decollare. Di una ministra che tace a fronte di un così grave insulto a tutta la comunità scolastica, a un così grave attacco alla funzione della scuola pubblica, così come sancita  dal dettato costituzionale, non possiamo che continuare a chiedere le dimissioni.

A questo ulteriore segno di degrado civile e politico si deve reagire con determinazione, innanzitutto con la ripresa delle lotte studentesche e delle lavoratrici e dei lavoratori, costruendo lo sciopero generale per cacciare Berlusconi e il suo Governo.

Oggi in piazza con la FLC-Scuola e contro la Gelmini che sta distruggendo la scuola pubblica

10 settembre 2010, by  
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La federazione spezzina di Rifondazione Comunista aderisce al presidio organizzato dalla FLC – Scuola “UCCIDERE LA SCUOLA è un DELITTO!!!” previsto per oggi pomeriggio alle ore 17:00 in Piazza Mentana alla Spezia.

Saremo in piazza contro le manovre Gelmini-Tremonti, contro il più grande licenziamento di massa della storia del nostro paese, contro il finanziamento alle scuole private, per una scuola pubblica, laica e multirazziale. Sosteniamo in pieno la lotta dei precari della scuola: sono loro, infatti, la risorsa che in questi anni ha consentito alla scuola italiana di funzionare.  L’atteggiamento sordo e sprezzante del ministro Gelmini nei riguardi della protesta dei precari è il segno di un governo pericoloso e indifferente verso il futuro del paese.

L’inizio del nuovo anno scolastico conferma drammaticamente la gravissima situazione in cui versa la scuola della Repubblica, colpita da tagli e controriforme che priveranno milioni di giovani del diritto ad una istruzione qualificata. Decine di migliaia di docenti e di personale ATA, inoltre, sono espulsi dalla scuola dopo anni di precariato.

Siamo di fronte ad un’emergenza sociale senza precedenti, per le dimensioni dell’attacco all’occupazione in questo settore e per le conseguenze sul futuro delle giovani generazioni. Perfino le analisi internazionali ormai dimostrano il grave arretramento cui è sottoposto il sistema scolastico italiano.

Tutto questo richiede una mobilitazione attiva dell’intera società civile, insieme con le realtà scolastiche in lotta per la difesa della scuola della Costituzione.

Le iniziative che in questi giorni si stanno diffondendo in tutto il territorio nazionale costituiscono occasioni di aggregazione ed espressione del conflitto che possono coinvolgere anche altri settori della conoscenza, come si è già verificato nello scorso autunno.

Può nascere un grande movimento di massa capace di sconfiggere il governo e imporre il ritiro di tagli e delle controriforme.

Finito l’anno scolastico, paghiamo gli sconquassi della Gelmini

15 giugno 2010, by  
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E’ terminato l’anno scolastico e a Vezzano, come nel resto del Paese, gli sconquassi del ministro Gelmini sull’istruzione pubblica sono evidenti.

L’Italia ha assistito ad accorpamento di classi e creazioni di pluriclassi o, peggio, chiusura di scuole in zone scarsamente abitate e anche impervie delle varie province nel nome del risparmio economico che però rischiano di cancellare, in taluni casi, una storia centenaria di presidi culturali e sociali come nel nostro borgo di Vezzano alto.

Tutto questo per poter ridurre drasticamente l’utilizzo di personale, con la conseguenza di rendere precario il lavoro scolastico, innanzitutto per l’utenza. Infatti, in caso di giustificata assenza del personale docente ed ausiliario di ruolo, non vengono adoperate le necessarie sostituzioni e viene attuato lo smistamento degli alunni in un’unica classe. La vigilanza e l’assistenza da parte del personale ausiliario diventa così molto più difficile se non assente.

Tutto ciò per indurre i genitori a scegliere le scuole private e risparmiare complessivamente sulla spesa pubblica. Rifondazione Comunista non accetta tale vergognoso sistema e combatterà sempre al fianco della scuola pubblica e con i genitori e i ragazzi che subiscono tali disagi per colpa di scellerate decisioni del governo Berlusconi.

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