Finiani spezzini propongono il business delle discariche? Noi invece Rifiuti Zero

19 ottobre 2010, by  
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Mentre i finiani spezzini scoprono l’acqua calda, Rifondazione Comunista  chiede di andare avanti verso “Rifiuti Zero”.

A ciascuno il suo direbbe Sciascia, e così Generazione Italia ci spiega diligentemente come poter fare business dal rifiuto, elogiando realtà come Peccioli in provincia di Pisa. Peccato che noi siamo andati a studiare in un’altra realtà toscana, Capannori, dove hanno adottato per primi in Italia la strategia “Rifiuti Zero: compostaggio, riuso, riciclaggio, riparazione, coniugati da responsabilità civile dei cittadini e responsabilità industriale di un tessuto produttivo che sfrutta materie prime seconde e progetta beni di consumo facilmente riciclabili e/o riutilizzabili. Capannori in pochi mesi ha portato la raccolta differenziata oltre il 65% fino ad arrivare ai risultati attuali con punte dell’82%. Ha aumentato gli operatori del settore ed ha diminuito vertiginosamente i costi di gestione. In questo contesto non si può dimenticare la qualità della vita di un comune straordinario, sia dal punto di vista ambientale che del decoro.

Rifondazione ha portato alla Spezia ad illustrare la strategia Rifiuti Zero” il suo teorico mondiale, il prof.Paul Connet, ha elaborato un progetto politico che punti aquesto obbiettivo fino ad arrivare al 7 ottobre 2010, quando, grazie al lavoro del nostro gruppo consiliare spezzino, la città della Spezia è divenuta il primo capoluogo di provincia italiano ad aderire alla strategia “Rifiuti Zero”, bandendo dal proprio territorio gli inceneritori e traguardando l’obbiettivo di zero discariche.

Crediamo che il primo passo, il passaggio della raccolta porta-a-porta, sia un elemento fondamentale di questo percorso e per questo sosteniamo l’amministrazione spezzina, ma attenti alle difficoltà dei cittadini. Il progetto potrà, e dovrà, avere successo solo grazie al coinvolgimento ed alla partecipazione attiva della gente, una prerogativa alla quale il nostro partito lavorerà sin dalle prossime settimane nel Levante spezzino e come referente nazionale per la rete “Rifiuti Zero”.

Apprezziamo che i finiani spezzini si siano accorti che nel nostro territorio le discariche sono state usate “come terminale di traffici illeciti di rifiuti tossici“, tuttavia questa mattina in tribunale alla Spezia, all’ultima udienza per il processo inerente alla discarica di Pitelli, Rifondazione Comunista era l’unica forza politica territoriale presente, a dimostrazione di un percorso di lotta che ci ha trovato spesso soli se non con i comitati cittadini e le associazioni ambientaliste, ma che la politica ha spesso snobbato trasversalmente.