Ameglia: “Bertolaso come Berlusconi, prende in giro gli italiani e gli amegliesi”

8 ottobre 2010, by  
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Guido Bertolaso, come il suo “datore di lavoro”, il sultano d’Italia Berlusconi, sa fare proclami al vento per prendere in giro il popolo italiano, in questo caso i cittadini amegliesi. Infatti lo scorso 9 settembre nella sala consigliare del Comune di Ameglia, il già inquisito capo della Protezione Civile ha detto al sindaco e agli amegliesi che i famosi 24 milioni di Euro stanziati per la Regione Liguria per il dopo alluvione del natale 2009 potevamo considerarli già a disposizione per proseguire i lavori di messa in sicurezza del nostro territorio.

Ma ad oggi ancora non si vede nulla di quanto promesso e aumentano le preoccupazioni per l’autunno alle porte con le piogge e le esondazioni del Magra.

Ora si capisce perché Bertolaso non voleva venire ad Ameglia!

Tutto ciò è veramente scandaloso: Bertolaso o chiunque altro del Pdl non può venire a raccontare delle storie, non può considerare gli amegliesi degli allocchi bombardati dalle televisioni o dai giornali del “suo” presidente.

E il coordinatore Pdl Giampedrone che fa? Invece che prendersela con il “suo” sottosegretario e il “suo” governo si lamenta pubblicamente con Burlando per aver trasferito, giustamente, parte dei fondi regionali per le alluvioni in Val di Magra alla nuova emergenza-alluvione di pochi giorni fa a Varazze, nella provincia savonese amministrata, tra l’altro, dal centrodestra. Ma i fondi della regione sono briciole rispetto ai 24 milioni attesi da Roma da quasi un anno.

Giampedrone specula sulle disgrazie altrui e distoglie l’attenzione sul vero scandalo, il “suo” governo, quello delle promesse, delle boutades e delle scenate televisive che fanno molto effetto scenico ma nessun risultato vero.

Noi vogliamo fatti, vogliamo vedere partire il dragaggio dei 600.000 mc di materiale depositato sul fondo del fiume, vogliamo vedere i progetti per gli argini bassi. La protesta deve continuare e deve essere portata fino alle famose “stanze dei bottoni”.

Portiamo un bel po’ di fango maleodorante del Magra a Roma davanti alla sede del Presidente del Consiglio, così forse si sveglieranno!

Rifondazione Comunista, Circolo di Ameglia

Giampedrone insulta per l’ennesima volta i lavoratori. Si vergogni

26 giugno 2010, by  
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Apprendiamo con sgomento che per il coordinatore provinciale del Pdl, Giacomo Giampedrone, la dinamica con cui Fiasella ha sostituito il compagno Cambi all’assessorato al Lavoro con il vice-presidente dei giovani industriali è una questione di poltrone. E’ evidente che per Giampedrone non vi è differenza tra lavoratori e padroni, tuttavia riteniamo l’atteggiamento del giovane berlusconiano vergognoso.

La demagogia con cui Giampedrone ha commentato questi fatti è ancor più sconcertante quando sottolinea la necessità di pensare ai problemi della gente in un momento economico difficile come questo. Ma stiamo parlando del coordinatore provinciale del partito che esprime il presidente del consiglio! Ed allora eviti di speculare su chi fatica ad arrivare alla fine del mese per fomentare la propria propaganda, visto che questo governo ha varato una manovra finanziaria socialmente delinquenziale!

Se casomai non fosse abbastanza, ci chiediamo se Giampedrone sia a conoscenza di cosa combinano gli amministratori locali del suo partito, dal momento che il sindaco di Follo, Giorgio Cozzani del Pdl, nel precedente bilancio comunale ha raddoppiato il suo stipendio e quello dei suoi assessori, e parimenti aumentando le tariffe del trasporto scolastico. Bel modo di occuparsi dei problemi della gente.

E’ evidente che l’ingresso nella giunta Fiasella di un esponente del padronato locale (Ettore Antonelli di Confindustria), che da sempre caldeggia prassi utili solo al loro arricchimento come l’incenerimento dei rifiuti o la privatizzazione dell’acqua, è assai gradito a Giampedrone come a tutto il centrodestra spezzino. Che si evitino quindi inutili demagogie in caso non si abbia argomenti seri per commentare la politica spezzina. Alla faccia dei lavoratori e dei cittadini.