Lombardi: “Grande successo della festa a Falconara, pronti da settembre all’unificazione della Sinistra”

25 agosto 2015, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

Il grande successo di partecipazione della festa provinciale a Falconara di Lerici ci riempie di orgoglio e soddisfazione: sono strati tre giorni intensissimi e ricchi di dibattiti, musica, cultura, divertimento e socialità, con il boom di presenze sabato sera, quando era ospite il segretario nazionale Paolo Ferrero
 
Il modo migliore per ricordare i nostri indimenticabili compagni partigiani “Sgancia” e “Fra Diavolo” a cui la festa era dedicata.
 
A dispetto di chi continua a darci per scomparsi dalla scena politica, semplicemente perché ignorati da quasi dieci anni dalla televisione nazionale, Liberafesta ha dimostrato che Rifondazione c’è, a Spezia come nel resto d’Italia, e sarà pronta da settembre a partecipare a quel processo di unificazione della Sinistra annunciato dallo stesso Ferrero e già ben avviato in primavera in Liguria per le ultime elezioni regionali. 
 
Un passo politico sempre più necessario nel nostro Paese, viste le scelte sempre più liberiste e di destra adottate in blocco dal governo Renzi in ossequio totale alla dittatura economica della Bce.
 
Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che hanno partecipato, tutti gli ospiti e tutti i compagni che hanno lavorato duramente in questi giorni affinché la festa riuscisse al meglio. Obbiettivo raggiunto davvero brillantemente.
 
Un GRAZIE immenso va alle nostre mitiche ed instancabili cuoche: senza di loro non ce l’avremmo mai fatta.
 
A breve ritorneremo con altre iniziative politiche e gastronomiche sul territorio  per un autunno “rosso fuoco”. 
 
Intanto diamo l’appuntamento a tutti dal 9 al 15 settembre a Firenze, ai giardini Obi Hall, per la festa nazionale di Rifondazione Comunista. 
 
Vamos!
 
Massimo Lombardi, 
segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia

Piano Scuola, Vergassola: “Promesse mancate e spot da campagna elettorale, governo Renzi inadeguato”

15 luglio 2014, by  
Archiviato in Partito, Primo piano, Società

Nelle ultime settimane abbiamo assistito al risveglio del governo Renzi sui temi della scuola e delle politiche della conoscenza e abbiamo letto le linee guida del cosiddetto “Piano Scuola”. Da ciò che si legge c’è da preoccuparsi, e non poco: infatti il Piano prevede anzitutto una modifica al contratto dei docenti che porterebbe loro, ovviamente a parità di salario, un aumento a 36 ore, con bonus e premi che altro non farebbero che aprire una competizione interna, relegando a un piano marginale la funzione degli stessi e il rapporto educativo con gli studenti. 

Una manovra a dir poco controproducente e non è un caso forse che piaccia al centro-destra. Ma è sulla sicurezza degli istituti che il governo, per voce del ministro montiano Giannini, offre il “meglio” di se. A fronte di un’esigenza unanimemente stimata per 14 miliardi, il governo Renzi ne aveva promessi 3 per gli interventi di messa in sicurezza, che al momento dei fatti sono magicamente diventati un terzo, cioè 1 miliardo circa: i tre capitoli del Piano Scuola si chiamano “scuole belle”, “scuole sicure”, “scuole nuove” e tutto questo sembra ancora di più una presa in giro, l’ennesima, a una generazione che attende risposte concrete, non promesse da eterna campagna elettorale. 

Una generazione che vive in scuole bisognose di ristrutturazioni, non di interventi spot, una generazione che meriterebbe politiche serie, non piccoli aggiustamenti che interesseranno ancora una volta pochi istituti. Noi proponiamo un modello di scuola diversa (e anche una politica diversa) opposta a quella di questo governo, che alla luce dei fatti si rivela per quello che è: semplicemente inadeguato.

 

Filippo Vergassola,

segreteria provinciale Prc La Spezia