Nuova vittoria della Sinistra unita in Grecia, Rifondazione: “Fare lo stesso in Italia in alternativa a Renzi e Salvini”

21 settembre 2015, by  
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Con la nuova vittoria di ieri di Tsipras ha vinto la sinistra alternativa a Renzi e alla Merkel, cioè al centrodestra e al centrosinistra. 

 
Chi pensava di aver chiuso il dossier greco col diktat di luglio si è sbagliato: dalle elezioni greche riparte la battaglia contro l’austerità in tutta Europa.

 
Ora sono due le priorità: rafforzare la Sinistra Europea, di cui Alexis Tsipras è vice presidente (e di cui siamo fondatori come Rifondazione Comunista), e non lasciare solo Tsipras, come invece è successo a luglio. 
 
Questo significa in Italia anzitutto dar vita rapidamente ad una sinistra unita, a partire delle elezioni amministrative, alternativa a Renzi e a Salvini, che faccia della lotta all’austerity e della giustizia sociale il centro della sua proposta politica.
 
Segreteria nazionale di Rifondazione Comunista

Falconara di Lerici, 21, 22, 23 agosto: al via Liberafesta 2015 dedicata ai partigiani “Sgancia” e Fra Diavolo”. Ferrero e Panagopoulos ospiti d’onore

17 agosto 2015, by  
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Al via da venerdì 21 agosto a domenica 22 agosto al parco di Falconara di Lerici la festa provinciale Prc La Spezia 2015. 
Una tre giorni all’insegna della politica, della musica, della poesia, del buon cibo a prezzi popolari nello splendido scenario del Golfo dei Poeti.
La festa sarà dedicata ai due storici partigiani lericini Giuseppe “Sgancia” Cargioli (scomparso un anno fa) e Luigi “Fra Diavolo” Fiori, che ci ha lasciato il 30 maggio scorso.
Entrambi anime di Rifondazione Comunista, dell’antifascismo e della sinistra spezzina, “Sgancia” e “Fra Diavolo” saranno omaggiati con una rassegna fotografica e ricordati prima di ogni iniziativa in programma.
Tra i dibattiti previsti si discuterà della “riforma” della scuola operata dal governo Renzi, della situazione della sinistra italiana e infine della crisi internazionale con il segretario nazionale Paolo Ferrero e il portavoce di Tsipras in Italia Argiris Panagopoulos, che ci racconterà della situazione in Grecia a un mese e mezzo dal drammatico referendum che ha coinvolto il popolo ellenico.
I presenti potranno inoltre partecipare al “sondaggio contro la crisi”, un piccolo questionario di dieci domande in forma anonima, già distribuito con successo alla festa di luglio a Bottagna, i cui dati verranno resi pubblici alla fine dell’estate.
Le serate di venerdì e sabato saranno musicate dai dj set di Jahzilla sound e Molesti Crew, mentre sabato sera alle 21.30 spazio al reading poetico dei tre autori spezzini Andrea BonomiPaolo Magliani e Daniele Ceccarini.
Le cucine saranno aperte ogni sera dalle 19.30, domenica 23 apertura anche a pranzo dalle ore 12. 
Buona Liberafesta a tutti!
 
 
Di seguito il programma completo dei tre giorni:
 
 
Venerdì 21 Agosto
 
Ore 21
 
“Rifo in festa”
Saluto del Segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia Massimo Lombardi
 
Dalle ore 22
 
“Dancehall time”
Dj set con Jahzilla Sound 
 
 
Sabato 22 Agosto
 
Ore 18:30
 
“Rifondazione e l’unità a sinistra”
Paolo Ardito (caporedattore del Secolo XIX La Spezia) e Manrico Parma (redattore La Nazione La Spezia) intervistano Paolo Ferrero (segretario nazionale di Rifondazione Comunista) 
 
Ore 21.30
 
“Rifo in rima”
Reading poetico di e con Andrea BonomiPaolo Magliani e Daniele Ceccarini
 
 Dalle ore 23.00
 
“Sapore di mare”
Dj set con Molesti Crew
 
 
Domenica 23 agosto
 
Ore 18
 
“La Riforma della scuola? Bocciata!”
 
Dibattito pubblico con: Giorgia Vallone (Segretaria Flc Cgil La Spezia), Giacomo Zolezzi (Esecutivo Nazionale Unione degli Studenti), Arianna Ussi (docente precaria – Direzione Nazionale Prc)
Coordina Filippo Vergassola (Resp.scuola e università Prc La Spezia)
 
Ore 21
 
“Dalla Grecia all’Italia: l’Europa cambia davvero?”
 
Dibattito pubblico con: Mirko Mazzali (Capogruppo Sel Comune di Milano), Alfio Nicotra (giornalista professionista ed esponente del movimento pacifista italiano), Argyrios Argiris Panagopoulos (portavoce in Italia di Alexis Tsipras e Syriza). 
Coordina Marco Ravera (Segretario Regionale Prc Liguria)
 
 
Apertura cucina tutti i giorni alle ore 19.30
Domenica pranzo dalle ore 12
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Referendum Grecia, Ferrero: “Risultato straordinario, la democrazia vince contro il terrorismo”

6 luglio 2015, by  
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La vittoria del no al referendum in Grecia è un risultato straordinario per la Grecia e per tutti i popoli europei. Contro il terrorismo finanziario della Merkel ha vinto con ogni evidenza la democrazia: resistere e dire no alla troika è possibile, ora la troika sarà costretta a cambiare le sue posizioni. In Italia bisogna prendere esempio dalla Grecia, la sinistra si deve unire, l’appello a tutti quelli che sono oggi ad Atene è quello di costruire subito una Syriza italiana.

Paolo Ferrero,

segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Atene, 5 luglio 2015

Al via la 14ma “Sagra della lumaca comunista” a Bottagna: domenica sera collegamento da Atene con Forenza e Panagopoulos per seguire il referendum greco

2 luglio 2015, by  
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Comincia la tradizionale “Sagra della lumaca comunista” di Bottagna, organizzata dal circolo Prc “XXV Aprile – Aldo Lombardi” di Vezzano Ligure.
La festa, giunta alla quattordicesima edizione, si terrà in due weekend consecutivi: 3, 4, 5 luglio e 10, 11, 12 luglio, presso il parco fluviale di Bottagna.
Un appuntamento all’insegna della buona tavola a km 0 (con menù di terra e di mare più vegano e vegetariano a prezzi popolari, domenica cucina aperta anche pranzo), della solidarietà e della grande politica, con importanti iniziative ed ospiti in programma.
Dopo il successo dello scorso anno, confermati ogni venerdì gli “Spaghetti contro la crisi”, offerti a chi ne farà richiesta, mentre la sera di domenica 5 luglio, in occasione dello storico referendum greco sull’euro, si terrà un collegamento skype da Atene con l’europarlamentare Prc-L’Altra Europa Eleonora Forenza e il portavoce di Tsipras in Italia Argiris Panagopoulos, che ci aggiorneranno in presa diretta sull’esito del voto che potrebbe portare l’Unione Europea a una svolta cruciale.
Ricco il programma anche per il secondo weekend, con l’atteso dibattito pubblico sulla sinistra italiana previsto per domenica 12 luglio alle 21 alla presenza di Luca Pastorino (deputato ed ex candidato alla presidenza della Liguria) e Gianni Pastorino (consigliere regionale ligure eletto per Rete a Sinistra), che saranno coordinati da Nando Mainardi, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista.
Rifondazione Comunista,
 
circolo “XXV Aprile – Aldo Lombardi” Vezzano Ligure

Spezia, venerdì 3 luglio alle 17.30 in piazza Mentana presidio in solidarietà al popolo greco

2 luglio 2015, by  
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È sempre più evidente che in Grecia si sta giocando una partita che condizionerà il futuro assetto dell’Europa e degli Europei, una partita che quindi riguarda anche tutti noi.
 
Siamo con la democrazia, che è sempre “giustizia e libertà”, contro la protervia dei poteri finanziari che vogliono imporre al popolo greco le politiche di liberismo selvaggio che hanno scatenato la crisi mondiale e stanno distruggendo l’Europa.
 
Per questo invitiamo a partecipare al presidio che si svolgerà domani, venerdì 3 luglio 17.30 in Piazza Mentana alla Spezia, assieme a tutte le forze politiche, associazioni, comitati e cittadini che hanno cuore la democrazia.
 
Comitato spezzino in solidarietà alla Grecia
Gruppo di Azione Non violenta, Altra Liguria, Rifondazione Comunista, Azione Civile e Rete a Sinistra La Spezia

Ravera: “Rifondazione in piazza in Liguria al sostegno del governo Tsipras”

2 luglio 2015, by  
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Da Imperia a Spezia, Rifondazione Comunista promuove e/o partecipa a tutte le manifestazioni in sostegno del governo di Alexis Tsipras, solidale con il popolo greco che affronta indubbiamente la prova più dura della sua recente storia di nazione indipendente e democratica.

In Liguria gli appuntamenti previsti sono: venerdì 3 a Genova dalle 17.30 in piazza De Ferrari, venerdì 3 a Spezia dalle 17.30 in piazza Mentana. Sempre venerdì doppio appuntamento a Savona: dalle 15.30 gazebo informativo in corso Italia e dalle 18.30 presidio in piazza Saffi sotto la Prefettura. Sabato mattina sarà invece Imperia a mobilitarsi in via San Giovanni.

Più in generale a partire dalle elezioni europee ultime, quando è nata la lista L’Altra Europa con Tsipras, passando per la vittoria di Syriza e la costituzione del governo di sinistra in Grecia, abbiamo sempre trovato nel “modello greco” la formula migliore per una rinascita delle forze progressiste anche in Italia.
Il sostegno che diamo alla Grecia è quindi un sostegno “naturale” perché si ispira a politiche e a forme di politica che sono state costruire dal basso. La crisi economica è stata pilotata dalle grandi banche e dai poteri finanziari ed è stata fatta pagare tutta quanta ai popoli dei paesi più in difficoltà: ciò che oggi vive la Grecia, possono viverlo – a dispetto delle ipocrite parole dei rispettivi leader di governo – il Portogallo, la Spagna e anche l’Italia.
La solidarietà che oggi esprimiamo ad Atene, al popolo greco e ad Alexis Tsipras è il miglior augurio che possiamo fare a noi stessi per unire le lotte dei popoli europei e migliorare la vita delle persone più indigenti, ridando anche una speranza ad una sinistra di alternativa vera, concreta e vissuta ogni giorno dalla gente.

Marco Ravera,

segretario regionale Rifondazione Comunista

La democrazia non si svende e non si vende. Firma l’appello in solidarietà con Tsipras e il popolo greco

29 giugno 2015, by  
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Pubblichiamo la dichiarazione del capo del governo greco ai cittadini di quel paese. Pensiamo sia necessario che tutti i cittadini democratici europei lo sostengano. Vi chiediamo di firmare con MicroMega questo brevissimo testo, da inviare alle autorità di tutte le istituzioni europee:

Siamo con la democrazia, che è sempre “giustizia e libertà”, contro la protervia dei poteri finanziari che vogliono imporre al popolo greco le politiche di liberismo selvaggio che hanno scatenato la crisi mondiale e stanno distruggendo l’Europa. 

FIRMA L’APPELLO

La lettera di Tsipras al popolo greco

Greche e greci, 
da sei mesi il governo greco conduce una battaglia in condizioni di asfissia economica mai vista, con l’obiettivo di applicare il vostro mandato del 25 gennaio a trattare con i partner europei, per porre fine all’austerity e far tornare il nostro paese al benessere e alla giustizia sociale. Per un accordo che possa essere durevole, e rispetti sia la democrazia che le comuni regole europee e che ci conduca a una definitiva uscita dalla crisi. 

In tutto questo periodo di trattative ci è stato chiesto di applicare gli accordi di memorandum presi dai governi precedenti, malgrado il fatto che questi stessi siano stati condannati in modo categorico dal popolo greco alle ultime elezioni. Ma neanche per un momento abbiamo pensato di soccombere, di tradire la vostra fiducia. 

Dopo cinque mesi di trattative molto dure, i nostri partner, sfortunatamente, nell’eurogruppo dell’altro ieri (giovedì n.d.t.) hanno consegnato una proposta di ultimatum indirizzata alla Repubblica e al popolo greco. Un ultimatum che è contrario, non rispetta i principi costitutivi e i valori dell’Europa, i valori della nostra comune casa europea. È stato chiesto al governo greco di accettare una proposta che carica nuovi e insopportabili pesi sul popolo greco e minaccia la ripresa della società e dell’economia, non solo mantenendo l’insicurezza generale, ma anche aumentando in modo smisurato le diseguaglianze sociali. 

La proposta delle istituzioni comprende misure che prevedono una ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro, tagli alle pensioni, nuove diminuzioni dei salari del settore pubblico e anche l’aumento dell’IVA per i generi alimentari, per il settore della ristorazione e del turismo, e nello stesso tempo propone l’abolizione degli alleggerimenti fiscali per le isole della Grecia. 

Queste misure violano in modo diretto le conquiste comuni europee e i diritti fondamentali al lavoro, all’eguaglianza e alla dignità; e sono la prova che l’obiettivo di qualcuno dei nostri partner delle istituzioni non era un accordo durevole e fruttuoso per tutte le parti ma l’umiliazione di tutto il popolo greco. 

Queste proposte mettono in evidenza l’attaccamento del Fondo Monetario Internazionale a una politica di austerity dura e vessatoria, e rendono più che mai attuale il bisogno che le leadership europee siano all’altezza della situazione e prendano delle iniziative che pongano finalmente fine alla crisi greca del debito pubblico, una crisi che tocca anche altri paesi europei minacciando lo stesso futuro dell’unità europea. 

Greche e greci, 
in questo momento pesa su di noi una responsabilità storica davanti alle lotte e ai sacrifici del popolo greco per garantire la Democrazia e la sovranità nazionale, una responsabilità davanti al futuro del nostro paese. E questa responsabilità ci obbliga a rispondere all’ultimatum secondo la volontà sovrana del popolo greco. 

Poche ore fa (venerdì sera n.d.t.) si è tenuto il Consiglio dei Ministri al quale avevo proposto un referendum perché sia il popolo greco sovrano a decidere. La mia proposta è stata accettata all’unanimità. 

Domani (oggi n.d.t.) si terrà l’assemblea plenaria del parlamento per deliberare sulla proposta del Consiglio dei Ministri riguardo la realizzazione di un referendum domenica 5 luglio che abbia come oggetto l’accettazione o il rifiuto della proposta delle istituzioni. 

Ho già reso nota questa nostra decisione al presidente francese, alla cancelliera tedesca e al presidente della Banca Europea, e domani con una mia lettera chiederò ai leader dell’Unione Europea e delle istituzioni un prolungamento di pochi giorni del programma (di aiuti n.d.t.) per permettere al popolo greco di decidere libero da costrizioni e ricatti come è previsto dalla Costituzione del nostro paese e dalla tradizione democratica dell’Europa. 

Greche e greci, a questo ultimatum ricattatorio che ci propone di accettare una severa e umiliante austerity senza fine e senza prospettiva di ripresa sociale ed economica, vi chiedo di rispondere in modo sovrano e con fierezza, come insegna la storia dei greci. All’autoritarismo e al dispotismo dell’austerity persecutoria rispondiamo con democrazia, sangue freddo e determinazione. 

La Grecia è il paese che ha fatto nascere la democrazia, e perciò deve dare una risposta vibrante di Democrazia alla comunità europea e internazionale. 
E prendo io personalmente l’impegno di rispettare il risultato di questa vostra scelta democratica qualsiasi esso sia. 
E sono del tutto sicuro che la vostra scelta farà onore alla storia della nostra patria e manderà un messaggio di dignità in tutto il mondo. 

In questi momenti critici dobbiamo tutti ricordare che l’Europa è la casa comune dei suoi popoli. Che in Europa non ci sono padroni e ospiti. La Grecia è e rimarrà una parte imprescindibile dell’Europa, e l’Europa è parte imprescindibile della Grecia. Tuttavia un’Europa senza democrazia sarà un’Europa senza identità e senza bussola. 
Vi chiamo tutti e tutte con spirito di concordia nazionale, unità e sangue freddo a prendere le decisioni di cui siamo degni. Per noi, per le generazioni che seguiranno, per la storia dei greci. 
Per la sovranità e la dignità del nostro popolo. 

Alexis Tsipras 

Firma l’appello di MicroMega in solidarietà con Tsipras e il popolo greco

SYRlZA al 45%, il popolo greco l’arma vincente di Tsipras: “Non firmeremo nuovo Memorandum”

8 giugno 2015, by  
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Alexis Tsipras e SYRIZA hanno in Grecia solo un grande alleato: il loro popolo

SYRIZA viaggia al 45%. Questo è il riconoscimento dei greci ai sforzi di SYRIZA per liberare il loro paese dai banchieri e dai speculatori e dare un futuro e un lavoro dignitoso alla gente e specialmente ai giovani! 
Senza mezzi di informazioni compiacenti, con tutti i poteri forti della Grecia e dell’Europa contro di loro e la continua minaccia del fallimento Tsipras e SYRIZA continuano a conquistare il cuore e la passione del popolo greco dimostrando una unità forte dei cittadini, dei lavoratori e della gente colpita dalla crisi con il loro governo. Alla fine c’è chi guadagna consenso per la sua sincerità, coerenza, coraggio e umiltà per proteggere i deboli e c’è chi perde voti a milioni di fronte ad una consola di PS. Tsipras va in parlamento, parla, spiega, dialoga. Ha le occhiaie, sembra stanco. È preciso, chiaro e trasparente. Dal 25 di gennaio i greci sanno che hanno il loro governo, i loro ministri, la loro vera democrazia. Perché la democrazia non si misura dallo stato di necessità e di emergenza. Non si ricatta. 
SYRIZA cresce di 23,6 punti percentuali la sua distanza da Nuova Democrazia, secondo l’ultimo sondaggio della Metron Analysis che ha pubblicato oggi il giornale “Parapolitka”. 
SYRIZA viene primo con 37,2% nell’intenzione di voto, mentre la Nuova Democrazia segue con 17,7%, il populista Fiume con 6,1%, i criminali di Alba Dorata con 4,4%, i comunisti ortodossi di KKE con 4,3%, i moderati Greci Indipendenti con 3,2%, i socialisti di PASOK con 2,9%.
Una volta contata l’astensione SYRIZA viene primo con 45%, mentre la Nuova Democrazia segue con 21,4%, che sarebbe il vero risultato delle probabili elezioni in Grecia! 

Il 59% si dichiara soddisfatto per le strategia delle trattative del governo con le istituzioni europee ed internazionali, mentre il 35% non è d’accordo. Il 47% dei greci crede che il governo deve accettare la proposta delle istituzioni e dei creditori per avere il finanziamento del paese, mentre il 35% crede che si deve essere respinta. Il 79% è a favore della moneta unica, mentre solo il 19% vuole il ritorno ala dracma. Ma come è possibile che anche in queste condizioni il popolo greco crede ancora nell’Unione Europea e la sua moneta?

Questo è il grande merito di SYRIZA e di Tsipras che hanno puntato sempre alla ricostruzione dell’Europa dal basso, di riscrivere i trattati e trasformare l’Europa dei banchieri in un continente di democrazia, solidarietà e giustizia sociale. Tsipras è andato al parlamento per parlare al cuore della sua gente: Non c’è la prospettiva di un nuovo Memorandum. La grande sfida è la ristrutturazione del debito“.
Tsipras sfida l’austerità in sei punti: 
– vuole bassi surplus primari, che sono stati accettati dai creditori, fatto che permetterà la diminuzione del costo per il popolo per 8 miliardi i prossimi 18 mesi e per 1,5 miliardi i prossimi 5 anni. 
– vuole diminuzione, ristrutturazione del debito, per liberare definitivamente il suo paese dai ricatti.
– vuole la protezione delle pensioni e del salario reale.
– vuole ridistribuzione del reddito a favore della maggioranza sociale del paese.
– vuole il ritorno della contrattazione collettiva del lavoro e inversione del corso della deregulation delle relazioni di lavoro. Il governo in collaborazione con l’ Organizzazione Internazionale di Lavoro prepara una nuova legge.
-vuole un forte programma di investimenti pubblici per far ripartire la economia greca e creare posti di lavoro.
Dopo cinque anni abbiamo bisogno di una soluzione che metterà definitivamente fine al dibattito dell’uscita della Grecia dall’eurozona, che funziona come una profezia che si auto avvera, che metterà fine all’austerità e la crisi di debito“, ha detto Tsipras al parlamento.

Questo governo e questo parlamento non voteranno un nuovo Memorandum. E se stiamo dando una dura battaglia è perché non siamo abituati come voi a firmare qualsiasi cosa che ci portano“, ha continuato Tsipras guardando verso Samaras e Venizelos.

 

Argiris Panagopoulos, portavoce di Syriza

Agenda elettorale Massimo Lombardi (Rete a Sinistra): oggi a Spezia con Argiris Panagopoulos, portavoce di Alexis Tsipras in Italia

20 maggio 2015, by  
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Entra nel vivo la campagna elettorale di Massimo Lombardi, candidato alle elezioni regionali liguri del 31 maggio per Rete a Sinistra – Pastorino presidente.

Nella giornata di oggi, mercoledì 20 maggio, arriverà a Spezia Argiris Panagopoulos, giornalista del quotidiano di Syriza “Avgi”, del settimanale “Epohi” e corrispondente del “Manifesto” da Atene, portavoce di Alexis Tsipras e responsabile del Dipartimento di Politica Europea di Syriza, nonché membro del comitato nazionale L’Altra Europa con Tsipras.

Argiris verrà a portare a Lombardi e Rete a Sinistra il sostegno di Syriza, il partito che lo scorso 25 gennaio in Grecia ha ottenuto una storica vittoria alle elezioni politiche, eleggendo il suo giovane presidente Alexis Tsipras alla guida del governo di Atene.

Dalla Grecia è partita la riscossa per tutta la Sinistra d’Europa, in lotta contro lo strapotere della Bce e del Fondo Monetario Internazionale che strozzano sempre di più i popoli europei e il loro sistema democratico. Una riscossa che deve giungere anche in Italia e nella nostra regione Liguria.

Alle 11 presso il bar dell’imbarcadero al Molo Italia si terrà una conferenza stampa di presentazione con Lombardi e Panagopoulos.

Seguirà nel pomeriggio un’iniziativa pubblica di incontro con la cittadinanza alle 17.30 presso il bar Distrò.

Infine, alle 20, Argiris e Lombardi saranno ospiti dell’ “Officina Rossa – Spazio Popolare” di Serravalle di Ortonovo per Metti una Syriza a cena“, appuntamento aperto a chiunque voglia partecipare.

Ferrero: “La Grecia e le bugie interessate dell’Europa”

28 aprile 2015, by  
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Non riuscendo a comprare il governo greco o a piegarlo ai voleri della Troika, i poteri forti europei impersonati dalla Commissione e dall’Eurogruppo, stanno conducendo una campagna mediatica contro il governo greco teso a screditarlo. Se nella prima settimana dopo le elezioni tutti sono saltati sul carro di Tsipras, nelle settimane successive il refrain utilizzato da tutti i grandi giornali europei è stato duplice: i greci sono inaffidabili e incompetenti oppure i greci hanno ceduto alle richieste della Merkel. L’obiettivo è tanto semplice da risultare banale: screditare il governo greco agli occhi dei popoli europei in modo da cercare di evitare che Syriza ed in generale la proposta della sinistra di antiliberista possa diventare un punto di riferimento per chi vuole cambiare le cose.

A questo doppio binario non sfugge l’ultima – per ora – puntata della telenovela, quella sul ministro Varoufakis che – ci dicono le euroveline – sarebbe stato messo da parte per essere sostituito con il moderato Euclid Tsakalotos. Questa parolina “moderato” è il vero punto della campagna di disinformazione: il messaggio è che il governo greco sta cedendo alla Merkel ed entrano in campo i “moderati”. Chi conosce Euclid – dirigente dell’ala movimentista di Syriza e partecipante attivo ai vari social forum di questi anni – sa bene come questa affermazione sia completamente falsa. Il punto è molto semplice: la Commissione Europea e l’Eurogruppo stanno nascondendo dietro i contrasti con il ministro Varoufakis trasformato in personaggio folcloristico, una pratica dilatoria che punta a strozzare la Grecia attraverso un ricatto: soldi solo in cambio di privatizzazioni, libertà di licenziamento e ulteriore manomissione del sistema pensionistico. L’Unione Europea ha fatto in questi giorni polverone attorno a Varoufakis, cercando di far passare tempo e mettere la Grecia con le spalle al muro.

Il governo greco ha giustamente deciso di smascherare questo ricatto e di togliere ogni alibi ai poteri forti europei. Per questo ha dato vita ad una delegazione trattante più ampia, che ha lo stesso mandato politico di prima e che vede riconfermata la fiducia a Varoufakis quale ministro titolare delle trattative nell’eurogruppo. Sempre per togliere alibi agli avversari, il governo greco presenterà a stretto giro le riforme che intende fare. Vedremo nei prossimi giorni cosa risponderà la casta neoliberista europea – tra cui siede a pieno titolo Renzi e il suo governo – sapendo che entro la fine di giugno si arriverà al dunque sul punto fondamentale, quello del debito.

Il punto chiarissimo è infatti questo: oggi il governo greco vuole un accordo intermedio che permetta di impostare il lavoro e la trattativa per affrontare il tema centrale, quello del debito pubblico. Il debito pubblico greco – esploso grazie alle folli politiche imposte alla Grecia dalla Troika – e che ha travasato decine di miliardi dalle tasche dei greci a quelli degli speculatori, è infatti il vero nodo attorno a cui si gioca la partita. La posizione greca è chiarissima: il debito è ingestibile a livello nazionale e all’interno delle regole oggi applicate, occorre che il debito venga gestito dalla Bce a tasso di interesse zero, non solo per la Grecia ma per tutti i paesi europei. La proposta greca è quindi l’unica proposta sensata che sia in campo perché propone di togliere la gestione del debito pubblico dalle mani della speculazione e dei mercati per riportarlo ad una gestione pubblica, come avviene in tutto il resto del mondo: dagli Stati Uniti al Giappone per non fare che due esempi di paesi non in odore di bolscevismo. Non si dimentichi che Obama ha avuto in prestito in questi anni dalla Federal Reserve4.500 miliardi di dollari a tasso di interesse zero (avete letto bene, zero).

Per questo, invito i lettori a non farsi distrarre dalle veline dei nemici di classe – banchieri, speculatori, politici neoliberisti in generale – ma a costruire il consenso attorno alla proposta avanzata dal governo greco: i popoli la devono smettere di regalare i soldi agli speculatori attraverso gli interessi sul debito pubblico e i debiti devono essere gestiti dalla Bce, come succede in tutto il resto del mondo. La lotta non è tra popoli ma dei popoli contro gli speculatori e per questo la sovranità sulla moneta deve essere tolta alle banche private e posta al servizio dei popoli.

www.ilfattoquotidiano.it

 

Paolo Ferrero,

segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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