Guerra in Siria, Acerbo (Prc): no al terrorismo internazionale di Trump, Macron e May

21 aprile 2018, by  
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L’attacco deciso da Trump, May e Macron è un atto di terrorismo internazionale. Si tratta di un’azione illegale in violazione del diritto internazionale. Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Gentiloni sull’uso di armi chimiche sono giustificazioni implicite dei bombardamenti.

Il Presidente del Consiglio ha le prove che nessuno al mondo ha visto? Il servilismo di Gentiloni è vergognoso. Di fronte a quanto sta accadendo l’Italia, sulla base dell’articolo 11 della Costituzione, ha il dovere di dichiarare l’indisponibilità all’uso delle basi e di dissociarsi apertamente da un intervento militare che è fuori della legalità.
Rilanciamo in tutto il paese mobilitazioni contro la guerra senza se e senza ma!

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc-Se

Acerbo (Rifondazione Comunista): “No all’intervento Usa in Siria. Quello di Trump è terrorismo internazionale”

8 aprile 2017, by  
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Non essendo bastati i tagliagole dell’Isis e di Al Qaeida arruolati in tutto il mondo ora Trump e Erdogan intervengono direttamente con le loro armi. Le atrocità dello Stato islamico, la cui avanzata i russi hanno fermato, da tempo sono scomparse dalla scena mediatica per ridare fiato alla narrazione sulla ferocia di Assad che giustifica l’intervento contro il diritto internazionale nel territorio di uno stato sovrano.
L’uso dei corpi dei bambini asfissiati dal gas ammucchiati per le foto serve a Trump per legittimare l’aggressione. Non so chi abbia usato il gas, non sono esperto di cose militari e non so districarmi tra gli assassini. So che Assad ha a disposizione l’aviazione russa e sta vincendo sul terreno. Perché fare un autogol del genere? Qualcosa non quadra ma non voglio avventurarmi in congetture. Sul campo operano potenze che certo non sono nuove all’uso del terrore. Certo non sono Trump e Erdogan dei campioni di democrazia dietro le cui insegne marciare. Non sono certo gli integralisti islamici armati dall’occidente e dai suoi alleati sauditi e turchi i combattenti per la libertà. Non facciamoci arruolare. Non beviamoci le balle di chi ha seminato morte e distruzione dall’Iraq alla Libia. Opponiamoci alla guerra senza se e senza ma. Invece di destabilizzare e alimentare una guerra senza fine sosteniamo le forze come i curdi in Turchia e Siria che si battono per pace, giustizia sociale, tolleranza, democrazia. Accogliamo i profughi che fuggono dalla guerra come i nostri padri furono accolti quando fuggivano dalle città bombardate. E’ chiarissimo fin dall’inizio che i settori americani più imperialisti e i loro alleati non hanno lavorato per favorire una transizione democratica e una pacificazione ma per rovesciare un regime, dissolvere uno stato sovrano, trasformarlo in un altro ‘stato fallito’ come son definiti con linguaggio cinico Libia, Somalia, Iraq ecc.
Qualsiasi giudizio sul regime di Assad non giustifica la guerra per procura in atto da anni in Siria.

E’ da notarsi che come già accaduto con Libia e Iraq gli americani a parole combattono l’islamismo ma bombardano e colpiscono regimi che avevano tanti difetti ma certo non erano amici dell’integralismo.
I missili di Trump non sono al servizio della democrazia e dei diritti umani, l’attacco americano è un atto di terrorismo internazionale. Informazione e politica europee e italiane non si allineino a un presidente americano fascistoide. Riprendiamo il ruolo di pace e mediazione che ci spetta nel Mediterraneo e in Medio Oriente.

Maurizio Acerbo

segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Castelnuovo Magra: odg di Rifondazione in solidarietà al popolo palestinese sotto bombardamento israeliano

9 luglio 2014, by  
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Solidarietà al popolo palestinese, sotto bombardamento in questi giorni dall’esercito israeliano, da parte del consiglio comunale di Castelnuovo Magra. L’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale castelnovese è stato presentato dal gruppo consiliare  “Officina Rossa”, composto dai consiglieri eletti in quota Rifondazione Francesca Gianfranchi e Luca Marchi.

Nel documento il consiglio esprime solidarietà con il popolo palestinese soggetto da anni a massacri e deprivazioni di territorio (come dimostrano svariate risoluzioni Onu) senza che ne sia stato riconosciuto lo stato di nazione autonoma e indipendente. Sollecita inoltre il Ministro degli Esteri e il Governo tutto ad intervenire affinché cessino le operazioni di guerra, sia garantita la pace e sia realizzato il principio, unanimemente accettato dalla comunità internazionale ma che ancora non trova applicazione, dei “due popoli, due stati”, trasmettendo tale ordine del giorno a tutte le autorità competenti interessate”.

Rifondazione Comunista
 
Officina Rossa Castelnuovo Magra – Ortonovo

Allende vive! Contro vecchi e nuovi fascismi, Rifondazione ricorda El Presidente

11 settembre 2013, by  
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Questa mattina una delegazione della federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista ha reso omaggio alla figura del grande presidente cileno Salvador Allende, morto eroicamente quarant’anni fa mentre difendeva il palazzo presidenziale della Moneda dagli assalti fascisti e golpisti dell’esercito del criminale Pinochet, teleguidato dalla CIA statunitense.

Un attentato alla democrazia e alla speranza di un popolo, quello cileno, che ha sofferto e continua a soffrire per una ferita difficilmente rimarginabile, che ha causato migliaia di morti, feriti, incarcerati, scomparsi.

Con il segretario Prc Massimo Lombardi erano presenti, tra gli altri, il partigiano Luigi Fiori, che ha messo in guardia dai nuovi fascismi e dai nuovi golpe di vario colore, visto l’attuale attacco bipartizan alla Costituzuone italiana e il progressivo svuotamento della democrazia del nostro Paese, l’ex sindaco della Spezia Giorgio Pagano e Carla Mastrantonio della Cgil spezzina.Quest’ultima, cilena di nascita, con grande emozione e commozione ha parlato dei suoi ricordi del golpe di Santiago, avvenuto quando era bambina: “Lo ricordo come una cosa dei grandi, un fatto di cui i cileni facevano e fanno tutt’ora fatica a parlare”.

Oggi, con i venti di guerra e distruzione di nuovo alle porte nel mondo, Rifondazione ha voluto ricordare quella immensa tragedia, nella speranza che vengano impedite e fermate nuove carneficine su popoli innocenti e inermi.


“Lavoratori della mia patria, ho fede nel Cile e nel suo destino. Altri uomini supereranno questo momento grigio e amaro, in cui il tradimento ha la pretesa di imporsi. Continuate a esser certi che, più presto che tardi, riapriranno le grandi strade per le quali passerà l’uomo libero, per costruiire una società migliore. Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio non sarà intuile”.

Salvador Allende, 11 settembre 1973


Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Arcola, approvate le mozioni Prc contro F35 e dimissioni in bianco, Rifondazione Comunista: “Grande vittoria politica, non solo simbolica”

18 maggio 2012, by  
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Nel consiglio comunale di Arcola dello scorso lunedì sera sono state approvate importanti due mozioni presentate dal consigliere di minoranza Prc Salvatore Romeo. La prima contro la scandalosa decisione del governo Monti di voler acquistare aerei da caccia F35 dal valore esorbitante di 18 miliardi di euro, la seconda contro il vergognoso fenomeno delle dimissioni in bianco sui posti di lavoro.

Due atti politici forti e di grande caratura che il consiglio ha approvato nonostante assurde “scenate” tenute da chi, evidentemente, ha paura a prendere posizione contro il governo Monti preferendo fare cabaret anzichè discutere nel merito.

Infatti le dichiarazioni e il comportamento del rappresentante Udc che si è permesso, in sfregio all’istituzione che rappresenta, di abbandonare l’aula durante la presentazione della mozione, si commentano da sole.

Evidentemente per qualche politico il consiglio comunale non è il luogo più adatto per fare politica, quella con la P maiuscola. Gli aerei da guerra nulla hanno a che fare con Arcola? Lo si spieghi allora ai cittadini, non solo arcolani, che si vedono tagliare drasticamente i servizi dai comuni, (costretti a fare salti mortali per mettere a norma una scuola, garantire l’assistenza sociale a chi ne ha bisogno eccetera) mentre il governo si permette di buttare dalla finestra una cifra da manovra finanziaria.

Se tutti gli oltre ottomila comuni italiani avessero fatto come Arcola, forse a Monti sarebbe arrivato un segnale serio, dal basso, di quanto le persone non sopportino più essere vessate e prese in giro.

Ma è il curioso attacco verso il nostro recente lusinghiero risultato elettorale il capolavoro conclusivo di ribaltamento della realtà. A noi risulta che è proprio l’Udc, provinciale e nazionale, ad aver accusato un tremendo flop al contrario di chi, contro ogni previsione di sondaggio, continua ad essere premiato dagli elettori, magari proprio per merito di battaglie come queste, che da oltre vent’anni contraddistinguono Rifondazione Comunista. Evidentemente le batoste delle urne annebbiano (molto) le idee di chi le subisce.

Rifondazione Comunista, circolo “Maggiani-Rolla” Arcola

Romeo e Sommovigo: “Sul ritiro dei soldati italiani dall’Afghanistan il PD si ritrova alla fine più a destra del PDL”

27 ottobre 2010, by  
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Questo è quanto emerso riguardo un ordine del giorno presentato ieri sera in consiglio provinciale da parte del consigliere  Salvatore Romeo di Rifondazione Comunista e Pierluigi Sommovigo dei Comunisti Italiani che, ricordando l’assurdità della guerra quale strumento per “esportare la Democrazia”, chiedevano il ritiro delle nostra truppe dall’Afghanistan.

Dopo un’appassionata discussione, protrattasi sino alla mezzanotte, contraddicendo la propria dichiarazione di voto che preannunciava un voto di astensione sul documento comunista, i consiglieri del PD, per essere certi che il documento non passasse, chiedevano la sospensione del Consiglio.

Al rientro in aula l’astensione dichiarata poco prima dal capogruppo PD si era trasformata con sorpresa generale in voto contrario con l’accodamento della consigliera Guassone di Sd.

Vibrata e forte la reazione dei consiglieri Sommovigo e Romeo che accusavano i consiglieri del PD di contraddire se stessi nell’arco di dieci minuti e di ribaltare la propria espressione di voto, non per questioni di merito, ma esclusivamente con l’obiettivo di rigettare il documento comunista che con l’astensione espressa poi dal PDL sarebbe passato in sede di votazione.

Alla fine l’OdG veniva votato da Rifondazione, PdCI e IDV con l’astensione del PDL e il voto contrario del PD, Sd e del neo gruppo Futuro e Libertà del consigliere Greco.

Se questo è il prezzo politico da pagare per ingraziarsi le simpatie di Casini, Fini ecc, che giudichino tranquillamente i cittadini.

Salvatore Romeo (capogruppo RC in consiglio provinciale della Spezia)
Pierluigi Sommovigo (capogruppo PdCI in consiglio provinciale della Spezia)