Rifondazione Comunista con le lavoratrici e i lavoratori delle mense e delle pulizie in lotta

24 giugno 2020, by  
Archiviato in Lavoro, Partito, Primo piano

Oggi le lavoratrici e i lavoratori delle mense e delle pulizie si rendono visibili, manifestando nelle piazze di 60 città italiane per rivendicare il diritto al lavoro e al reddito in occasione  della mobilitazione indetta da Filcams, Fisascat e Uiltruc.
Vite precarie e dimenticate, le loro, in tempi normali, ora pagano ancor più di altri lavoratori le inadempienze e i ritardi di governo, Inps e regioni nell’erogazione delle risorse loro destinate.
Un fatto gravissimo se si tiene presente che stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori in grande maggioranza a part time che non percepiranno nulla per altri tre mesi in quanto e lasciati a casa ogni anno senza retribuzione e senza contributi pensionistici per tutto il periodo estivo.
E’ intollerabile e vergognoso che questa, come altre categorie e soggetti sociali più deboli siano quelli più colpiti da governi, altrimenti sensibili nei confronti delle grandi lobbies economiche e finanziarie. Piove sempre sul bagnato, governo ladro! Viene istintivamente da dire.
Le richieste avanzate a istituzioni finora sorde e arroganti al punto da rifiutare gli incontri sono le minime appena sufficienti per garantire reddito, sicurezza del lavoro e  sul lavoro, rispetto e  dignità. È indispensabile garantire reddito per tutte/i e reinternalizzare i servizi garantendo stabilità e diritti.  Il governo faccia meno passerelle con i potenti e ascolti di più il mondo del lavoro!
Maurizio Acerbo,
segretario nazionale
 
Antonello Patta, 
responsabile lavoro 
 
Massimo Lombardi, 
consigliere comunale Prc La Spezia
 
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Prc Arcola sul velox di Romito: rischio annullamento per migliaia di verbali, Rifondazione metterà a disposizione dei cittadini la documentazione per il ricorso

1 settembre 2011, by  
Archiviato in Dalla Provincia, Partito, Primo piano

 

Il famoso tutor “vampiro” che in pochi giorni ha mietuto migliaia di  automobilisti, colpevoli di aver percorso un tratto di 500 metri della strada extraurbana a Romito Magra alla “straordinaria” media di 52/56 km orari, potrebbe avere le ore contate.

E’ quanto afferma la segreteria di Rifondazione Comunista di Arcola che, del tutto contraria a svenare i cittadini facendo credere che lo si faccia per la sicurezza, ha iniziato una verifica puntuale sul posizionamento di questo autovelox. Con grande sorpresa dei rifondaroli arcolani sono emerse palesi e macroscopiche inadempienze, in netto contrasto con quanto prevedono le norme del codice della strada che, secondo Rifondazione, metterebbero a forte rischio la legittimità dei verbali stilati in questi giorni.

Della vicenda è stato interessato un legale che sta valutando la possibilità di attivare una class-action in quanto la questione sta assumendo dimensioni di massa.

Nel frattempo il consigliere Salvatore Romeo sta ancora attendendo, a distanza di dieci giorni, parte della documentazione richiesta all’amministrazione comunale della pratica autovelox per metterla a disposizione dei cittadini che vorranno ricorrere per recuperare il maltolto o affinché l’amministrazione stessa possa procedere direttamente all’annullamento di tutti i verbali che risultano illegittimi.

Non appena la documentazione sarà completa vi è l’impegno pubblico da parte di Rifondazione di metterla a disposizione, sia in maniera diretta sia attraverso il sito web del partito, di tutti i cittadini interessati.

 

Rifondazione Comunista Arcola, circolo “Maggiani-Rolla”