Tavolo tecnico per gli incidenti sul lavoro, Cossu e Bucchioni: “Occorre fare di più, specialmente al porto”

18 aprile 2012, by  
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Rivendichiamo con forza di essere stati gli unici a portare in consiglio comunale la battaglia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro“. Così Simona Cossu e Edmondo Bucchioni, candidati Fds al consiglio comunale della Spezia, intervengono sul tema degli incidenti sul lavoro dopo il tavolo tecnico svoltosi in prefettura.

“Purtroppo” affermano Cossu e Bucchioni “ribadiamo ancora una volta la scarsa volontà delle altre forze politiche, di destra e di sinistra, di impegnarsi a fondo su un problema sempre più gravoso nella nostra provincia: gli infortuni, anche mortali, nei luoghi di lavoro. In particolare nel porto della Spezia, teatro dell’ultimo gravissimo incidente, per fortuna senza conseguenze tragiche, occorre maggiore vigilanza e rigore nel rispetto esclusivo e prioritario per la vita dei lavoratori, troppo spesso messa a repentaglio da ritmi di lavoro inumani che limitano la sicurezza della persona”.

Simona Cossu e Edmondo Bucchioni

Candidati Federazione della Sinistra in consiglio comunale della Spezia

Un tranquillo week end di paura

24 maggio 2010, by  
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Porto, centrale Enel e Panigaglia. Tre infortuni sul lavoro nel giro di un fine settimana e tutti nella provincia della Spezia.

Dagli organi di stampa si apprende in pratica un incidente al giorno nello spezzino nei più svariati ambienti lavorativi.  E’ ora di dire basta. Si dice sempre in questi casi, specie in quelli mortali, e quasi sempre invano.  A chi dice che è impossibile eliminare il rischio di infortuni sul lavoro rispondiamo che è obbligo delle aziende mettere nelle più totali condizione di sicurezza i propri dipendenti anche se ciò comporta svariati e onerosi costi.

Sappiamo bene che la sicurezza ha un prezzo salato e questo cozza con la logica del profitto, piegandosi alla quale i datori di lavoro mettono continuamente a repentaglio sempre più vite umane e le loro famiglie. Ma le persone non sono numeri, è bene ricordarlo a tutti.

Il bilancio del week end è allarmante, ed è evidente che non esiste alcuna attenzione ai lavoratori anche da chi dovrebbe vigilare per far si che ciò non accada.  Per fortuna, questa volta, non è capitato alcun incidente mortale.Ma la ravvicinata sequenza che ha colpito i tre operai spezzini tra venerdì e domenica scorsa deve far riflettere tutti: si piange sempre e ci si rammarica continuamente quando avviene la tragedia, ma gli avvertimenti più inquietanti ci giungono dagli incidenti non fatali come questi perchè non si presta mai loro la dovuta attenzione  e tutto passa in sordina.

E’ ora di pensare con grande serietà a chi muore e chi si infortuna nel nome del lavoro, ciè nel nome dell’articolo 1 della Costituzione, invece che tributare onori sdi Stato empre e solo alle vittime nei teatri di guerra, luogo, in opposto, diametralmente anticostituzionale per la nostra Repubblica.Uno Stato che non fa di tutto per evitare la fine dei propri cittadini che muoiono in suo nome silenziosamente per guadagnarsi da vivere, ha poco diritto a chiamarsi tale.