“Il centrosinistra appartiene al passato. Pronti per l’unione di tutte le forze della sinistra”

13 febbraio 2017, by  
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Si moltiplicano in questi giorni appelli e prese di posizione da parte di forze politiche della sinistra e di esponenti del mondo democratico e progressista della città. Riteniamo che sia necessario da parte di tutti chiarezza e trasparenza delle opinioni e delle proposte e per questa ragione vogliamo esprimere ancora una volta il nostro punto di vista. Ci pare per esempio superata dai fatti la proposta, da più parti proveniente, di ricostruire il centrosinistra.

Per quanto ci riguarda, la stagione del centrosinistra appartiene al passato essendo stata di fatto distrutta dalle politiche nazionali e locali del Pd e dall’operato della stessa giunta Federici. Da alcuni mesi abbiamo aperto un confronto serrato e positivo con larga parte delle forze politiche della sinistra cittadina, come Sinistra Italiana e Possibile, e con aggregazioni e singoli che arricchiscono la discussione a partire dalle loro esperienze nel campo del civismo democratico e dell’ambientalismo. Oltre che al nostro contributo sul piano dell’elaborazione della proposta politica e programmatica, portiamo in questo confronto anche alcuni spunti che sono per noi irrinunciabili e cioè la e che sia nel contempo alternativa al Partito Democratico.

Intendiamo rivolgere un appello ai compagni del Pci: il richiamo all’unità dei comunisti non può apparire che strumentale se si continua a pensare al Pd come ad un possibile alleato. Il nostro auspicio è che anche il Pci contribuisca al confronto in corso nella sinistra cittadina e scelga la via dell’alternativa al Pd evitando di compiere scelte di rottura dell’unità della sinistra che si sta realizzando.

Il nostro atteggiamento in questa discussione è ispirato da una sincera volontà unitaria ed ha l’intento di partecipare alle prossime elezioni comunali con una proposta di governo della città che risponda alle necessità di tutti in termini di lavoro, tutela dell’ambiente, difesa dei diritti, onestà, trasparenza della cosa pubblica e partecipazione democratica dei cittadini alla costruzione della politica amministrativa.

Rifondazione Comunista La Spezia

Studenti in piazza, i Giovani Comunisti puntano il dito verso il Pd. I Gd interpellano la Regione

16 gennaio 2017, by  
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Nessuna bandiera, nessuno striscione dichiaratamente di parte. I partiti sono rimasti fuori dalla manifestazione degli studenti di questa mattina, ma qualche silenziosa presenza di destra e di sinistra si è notata all’interno del serpentone.
Tra loro Filippo Vergassola, membro dell’esecutivo nazionale dei Giovani Comunisti e responsabile del settore scuola e università: “Da parte nostra c’è una condivisione sostanziale della protesta per il freddo da parte degli studenti, ma più in generale riteniamo che per il diritto allo studio ci siano carenze strutturali. Chiediamo risposte da parte della Provincia, del suo presidente Federici e del consiglio provinciale in mano al Pd, principale responsabile nel dover dare risposte agli studenti“.

Più morbido nei confronti dell’ente e pronto a chiamare in causa la Regione di centrodestra è stato Houssem Dalhoumi responsabile scuola dei Giovani Democratici della Spezia: “La nostra giovanile è vicina agli studenti spezzini, abbiamo infatti partecipato al corteo di stamattina con grande volontà e ci siamo messi a disposizione dei rappresentanti per poter avviare un dialogo con le istituzioni in cui il Partito democratico è presente. Auspichiamo che la giunta targata Toti partecipi al tavolo come hanno chiesto gli studenti, sappiamo che la regione non ha competenza in ciò ma è bene che si faccia presente visti gli appelli a comparire lanciati in questi giorni dai ragazzi, e che fino ad adesso sono rimasti inascoltati. Sicuramente la soluzione non potrà essere trovata nei prossimi giorni ma è bene che si cominci a parlare del disagio della popolazione studentesca“.

www.cittadellaspezia.com

Prc La Spezia: “Mozione unica in tutti i consigli comunali in difesa dei lavoratori e degli utenti Atc”

13 novembre 2015, by  
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Una mozione in difesa dei lavoratori Atc e degli utenti del servizio di trasporto pubblico locale spezzino sarà presentata nei prossimi giorni dai consiglieri comunali di Rifondazione Comunista presenti nei comuni della provincia. 
Oltre a sostenere i lavoratori di Atc, il documento ci auguriamo apra la seriamente la discussione sullo stato del servizio di trasporto pubblico nella nostra provincia. 
 
L’atto politico nasce dai recenti sviluppi sul caso Atc, emersi dall’audizione del delegato Cobas Luca Simoni nella commissione consiliare competente del comune capoluogo. Nel corso di tale audizione il sindacalista ha portato all’attenzione dei consiglieri comunali spezzini le condizioni fatiscenti degli uffici con presenza amianto e le pessime condizioni dei mezzi impiegati nel servizio pubblico, relazionando di conseguenza sui pericoli inerenti tanto ai lavoratori e lavoratrici quanto all’utenza dei cittadini. 
 
Il parco mezzi degli autobus di linea è a dir poco vetusto, lo sanno bene gli utenti che virtuosamente ogni giorno si servono dei mezzi pubblici: seggiolini mancanti, traballanti o surriscaldati, rotture meccaniche improvvise dei mezzi con soccorsi che mettono a rischio sia la sicurezza degli utenti sia quella dei lavoratori che devono lavorare in mezzo alla strada a volte in situazioni di seria criticità. Basterebbe salire su un mezzo Atc per rendersi conto della situazione: la stampa ha evidenziato come le dichiarazioni del rappresentate sindacale fossero fondate e veritiere.
 
 
Ci saremmo aspettati un’azione di controllo e immediati provvedimenti per risolvere le questioni poste, ma dopo tali denunce il presidente dell’azienda Renato Goretta ha pensato bene di esternare tramite i giornali la minaccia di querela nei confronti del rappresentante sindacale Luca Simoni. 
 
Riteniamo tale atteggiamento ai limiti dell’irresponsabile, tanto nei confronti della sicurezza dei lavoratori quanto in quella degli utenti, oltre che lesivo nei confronti dell’esercizio della libertà e attività sindacale. 
 
La mozione esprimerà “solidarietà al rappresentante sindacale Luca Simoni, vittima di un attacco teso a minimizzare delegittimare il proprio ruolo di rappresentante dei lavoratori e delle lavoratrici” oltre ad  ammonire “l’atteggiamento tenuto pubblicamente dal dirigente dell’azienda pubblica ATC Esercizio S.p.A., Renato Goretta, richiamando ad un comportamento congruo al proprio ruolo“.
 
Lavoreremo con i consiglieri comunali delle varie forze politiche, certi di trovare condivisione su un tema così delicato: la nostra battaglia non è solamente in difesa dei lavoratori di un bene pubblico come Atc, ma anche delle migliaia di utenti spezzini che ogni giorno viaggiano sul nostro territorio con mezzi vecchi e usurati che non garantiscono loro la piena sicurezza, a fronte, oltretutto, dei cospicui e continui rincari dei prezzi dei biglietti.
 
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia
 
Mozione urgente
Premesso che
  • l’art. 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, ratificata dall’Italia con la legge n. 848 del 4 agosto 1955, prevede tra l’altro che “ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione” e che “tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera”;
  • l’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana sancisce che “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione“;
  • l’art 54 della Costituzione della Repubblica italiana stabilisce che “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”;
  • l’art. 28 della legge n.300 del 20 maggio 1970 configura il comportamento antisindacale, “qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l’esercizio della libertà e della attività sindacale”

Preso atto che

  • l’azienda di trasporto pubblico locale ATC Esercizio S.p.A. è società pubblica, i cui soci azionisti sono i comuni della provincia della Spezia e la provincia medesima;
  • il rappresentante dei sindacati COBAS, Luca Simoni, è stato audito, in data 26 ottobre 2015, dalla Commissione consiliare V del comune della Spezia, in relazione alle condizioni dei mezzi, degli uffici e quindi dei lavoratori e delle lavoratrici di ATC Esercizio S.p.A. e dei cittadini, fruitori del servizio pubblico erogato dall’azienda;
  • in tale audizione il rappresentante sindacale ha evidenziato le condizioni fatiscenti degli uffici e le condizioni pessime dei mezzi impiegati nel servizio pubblico, relazionando sui pericoli inerenti tanto ai lavoratori e delle lavoratrici quanto all’utenza dei cittadini
Considerato che
  • in seguito a tale audizioni, il presidente di ATC Esercizio S.p.A., Renato Goretta, ha esternato a mezzo stampa la minaccia di querela nei confronti del rappresentante sindacale dei COBAS, Luca Simoni, in relazione alle dichiarazioni tenute di cui sopra;
  • che un reportage del Secolo XIX, in data 1° novembre 2015, ha evidenziato come le dichiarazioni del rappresentate sindacale fossero fondate e veritiere 

Il consiglio comunale

  • ribadisce che la libertà di espressione è un pilastro fondante della Repubblica italiana e che la sua difesa è prerogativa di ogni cittadino che ricopre incarichi pubblici;
  • sottolinea come tale libertà sia cardine del reale esercizio dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, e di ogni loro rappresentante;
  • censura e ammonisce l’atteggiamento tenuto pubblicamente dal dirigente dell’azienda pubblica ATC Esercizio S.p.A., Renato Goretta, richiamando ad un comportamento congruo al proprio ruolo;
  • esprime solidarietà al rappresentante sindacale Luca Simoni, vittima di un attacco teso a minimizzare delegittimare il proprio ruolo di rappresentante dei lavoratori e delle lavoratrici;
  • impegna il comune a comunicare tale dispositivo ai diretti interessati.

Prc-Rivoluzione Civile La Spezia: “Solidarietà ai lavoratori CRF Coop umiliati dall’INPS. Monti e Fornero: è questa l’Italia che volete”?

23 gennaio 2013, by  
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Qualche giorno fa la notizia dei tredici dipendenti del magazzino Stefan di Sarzana, da settembre scorso senza paga e sull’orlo del licenziamento.
Oggi apprendiamo che gli ex lavoratori della C.R.F. Coop. Recapito Fiduciario di La Spezia, in mobilità dall’agosto 2012, hanno ricevuto dall’INPS ben 10 (!) euro di stipendio.
Con sgomento ci chiediamo come sia possibile che l’Italia versi oggi in queste condizioni.
I motivi sono semplici. C’è chi in questi anni ha costantemente bombardato il mondo del lavoro, calpestando i diritti e la dignità dei suoi protagonisti, cioè le donne e gli uomini che ogni giorno prestano la loro manodopera per vivere dignitosamente e per sopravvivere a malapena lavorando.
E di fronte all’ipocrisia e vergogna senza fine di esponenti politici di centrodestra e centrosinistra che hanno smantellato anno per anno tutte le conquiste che i lavoratori hanno ottenuto negli ultimi 50 anni, non possiamo non esprimere rabbia, e ovviamente massima solidarietà, a tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo per non riuscire ad arrivare a fine del mese, dovendo in più subire queste indecenti umiliazioni.
Chiediamo che le istituzioni preposte risolvano il più presto possibile i casi di questi lavoratori che, prima di tutto, sono persone con famiglie e figli da mantenere.
Al ministro Fornero e al presidente Monti, autori in ordine cronologico delle ultime “brillanti” riforme del lavoro, domandiamo: è questa l’Italia che avete in testa? L’Italia che deve subire qualsiasi lavoro, precario, a condizioni economico-lavorative sempre più squallide, senza la minima speranza di pensione ed essere pure felici e sorridenti e non “schizzinosi” o meglio “choosy”?
Noi non ci stiamo e pretendiamo di costruire un altro modello di società dove i lavoratori devono esserne il fulcro, e non un accessorio “usa e getta” per di chi intende solo sfruttarli per accrescere i propri profitti.
Rifondazione Comunista – Rivoluzione Civile La Spezia

Rifondazione sta con Ingroia, Lombardi: “Lista plurale, morale e etica”

Rifondazione Comunista fa parte del cosiddetto “quarto polo” a sostegno della lista Rivoluzione Civile del candidato premier Antonio Ingroia. Questa mattina in conferenza stampa Massimo Lombardi e Simona Cossu di Rifondazione Comunista della Spezia hanno illustrato le motivazioni per cui a livello nazionale il partito ha deciso di aderire a Rivoluzione Civile.
Abbiamo deciso di appoggiare la lista di Ingroia e i suoi candidati –ha spiegato Lombardi– perché le tematiche proposte sono inclini a quelli che per noi sono obiettivi fondamentali come la difesa dello statuto dei lavoratori, il ripristino dell’articolo 18.” Solidarietà, laicità e salvaguardia dei diritti civili, difesa della scuola pubblica e al centro della propria agenda politica ambiente, lavoro e questione morale sono insieme al tema del lavoro i punti di partenza che Rifondazione Comunista, come ha sottolineato Lombardi, condivide perché basata sul coinvolgimento dei cittadini: una lista insomma “plurale, morale e etica”. Per i candidati al Parlamento Lombardi ha evidenziato come le nomine di Rivoluzione Civile rispecchiano queste caratteristiche. 
Tra i candidati da sottolineare la figura di Gabriella Stramaccioni dell’Associazione Libera – ha proseguito Lombardi – ed averla in lista è una grande opportunità, a cui si aggiunge Alberto Lucarelli che ha formulato i quesiti referendari sull’acqua pubblica.” Se le tematiche portanti di Rivoluzione Civile sono perfettamente in linea con quelle di Rifondazione, non si nasconde una punta di amarezza per chi non è riuscito ad entrare nella lista dei candidati, tra cui quella del comandante partigiano Luigi Fiori, nome di battaglia ‘Fra Diavolo’. “C’è una velata amarezza –conclude Lombardi– per Fiori come per Marco Grondacci, di ‘Cambiare si Può’ e Davide Bernabò. La candidatura di Fiori è un gesto simbolico in quanto rappresenta oggi come allora i valori della Costituzione. Con gli altri candidati esclusi dalle liste, comunque lavoreremo per altre tematiche importanti come la cancellazione di Pitelli dai Siti di bonifica di interesse nazionale.”

Rivoluzione Civile La Spezia

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e mail: rivoluzionecivilelaspezia@gmail.com

Prc La Spezia: “Dolore e cordoglio per la morte del compagno Franco Pisano”

10 gennaio 2013, by  
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La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista esprime tutto il proprio dolore e cordoglio per la morte del compagno Franco Pisano, scomparso la sera di martedì 8 gennaio dopo una lunga malattia. Franco è stato uno storico militante della sinistra extraparlamentare, dirigente politico del ’68 e militante della Lega dei Comunisti prima e di Democrazia Proletaria poi, di cui ha ricoperto la carica di segretario provinciale. Nel 1991 è stato tra i fondatori di Rifondazione Comunista alla Spezia per poi entrare in seguito nel Pcl di Marco Ferrando.

Franco ha lavorato presso l’Arpal e l’Asl della Spezia nell’ambito della sicurezza del lavoro ed è stato sempre in prima linea a sinistra anche nella Cgil spezzina. Con lui perdiamo un compagno prezioso e una persona squisita e ci uniamo al lutto della famiglia e di quanti l’hanno conosciuto in questi anni. I funerali si terranno venerdì 11 gennaio alle 14.30 presso l’obitorio dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia.

Ciao COMPAGNO Franco!
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Vergassola: ”Rifondazione partecipa alla fiaccolata per la scuola pubblica”

15 dicembre 2012, by  
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Rifondazione Comunista parteciperà alla fiaccolata in difesa della scuola pubblica organizzata dalla Flc Cgil per venerdì 14 dicembre alle ore 18. Come sempre ci schieriamo a fianco di studenti docenti e di tutto il personale di settore che da troppo tempo è costretto a subire le scellerate e folli scelte politiche dei governi.
Infatti ieri la riforma Gelmini e oggi (fortunatamente ancora per poco) il governo Monti, hanno portato avanti una vera e propria opera di distruzione della scuola pubblica, dell’istruzione, del mondo della conoscenza in generale.
Rifondazione Comunista appoggia, come del resto sempre ha fatto, ogni forma di protesta volta a chiedere un cambiamento di rotta e, come anche le vicende degli ultimissimi giorni hanno dimostrato, fattivamente e in modo concreto è al fianco degli studenti e delle loro problematiche quotidiane. Da un anno a questa parte ci battiamo contro questo governo e contro le sue politiche demenziali, sostenute dal Pdl, dall’Udc e, anche senza ormai più troppa sorpresa, dal Partito Democratico.
Per tutte queste ragioni noi ci saremo, come del resto ci siamo sempre stati. Con i fatti concreti, non con le parole di chi sostiene di volere la scuola pubblica ma al contempo sostiene il governo che la sta privatizzando.
Filippo Vergassola
responsabile scuola e università Prc La Spezia

Rosi e Domenichini (Prc La Spezia): “Monti taglia anche sull’alluvione, ma finanzia i cacciabombardieri”

19 ottobre 2012, by  
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Prendiamo atto, attraverso le parole del capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, che il governo Monti ha chiuso i rubinetti per quel che riguarda gli stanziamenti alle comunità alluvionate. Siamo ben consci che i fondi di finanziamento siano la condizione necessaria ma non sufficiente per garantire la sicurezza ed la salvaguardia idrogeologica di comunità e territorio, come insegnano le vicende legate alle Cinque Terre ed allo stato di degrado dei sui sentieri, nonostante in tempi passati i finanziamenti fossero copiosi.

Ma la vera scelleratezza è nella scelta politica che questo governo, e con esso chi lo sostiene politicamente come Pd, Pdl e soci, si sta assumendo: la responsabilità di spendere oltre 100 milioni di euro per ciascuno dei trenta cacciabomabrdieri F-35. Senza contare le grandi opere che faraonicamente si traguardano (TAV, Gronda, Mose, ponti, ecc.) mentre le piccole opere non vengono mai menzionate.
Una situazione vergognosa, che da la cifra di quali siano le priorità del governo Monti, che già si qualifica ampiamente in tema di tagli dei diritti. Ora sappiamo che i tagli sono anche per i danni delle alluvioni e per gli interventi di salvaguardia.
Pierangelo Rosi, consigliere comunale Prc Brugnato
William Domenichini, Resp. Ambiente e beni comuni Prc La Spezia

162 esuberi di Acam, Cossu: “Question time urgente al prossimo consiglio comunale. Fuori i responsabili”

19 ottobre 2012, by  
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Apprendiamo dalla stampa dell’apertura della procedura di mobilità per 162 lavoratori del Gruppo Acam e riteniamo intollerabile l’atteggiamento del nuovo Amministratore delegato nei confronti dei lavoratori. Siamo passati dalle minacce di sanzioni disciplinari nei confronti di coloro che una settimana fa avevano scioperato, giustamente, all’apertura della procedura di mobilità.
Non vorremo che qualcuno pensi che le scelte fatte dai tecnici non debbano avere conseguenze politiche, in una riproposizione spezzina degli scenari del governo Monti. Per questa ragione riteniamo che il Sindaco debba dare motivo al Consiglio Comunale della scelta sostenuta dal proprio rappresentante all’interno del Cda di Acam, abbiamo scelto la formula del question time considerata l’attualità politica e l’urgenza di questa vicenda.
Simona Cossu, Capogruppo Prc/FdS La Spezia
Di seguito il testo del Question Time
Visto l’articolo 23 del regolamento del Consiglio Comunale
premesso
  • che, questa mattina la stampa locale riportava la notizia che il Cda di Acam avrebbe dato mandato, all’Amministratore Delegato della società , di aprire la procedura di mobilità per 162 lavoratori del gruppo,
  • che all’interno del Cda di Acam il Comune della Spezia (maggiore azionista del gruppo) ha un proprio rappresentante,
considerato che l’Amministrazione Comunale ha sempre dichiarato come propria priorità nella vicenda Acam la salvaguardia di tutti i lavoratori,
Si chiede al Sindaco, se avesse dato mandato al rappresentante del Comune, all’interno del Cda di Acam, ad acconsentire all’apertura della procedura di mobilità.
Gruppo consiliare Rifondazione Comunista/Comunisti Italiani/FdS La Spezia
Simona Cossu
Pierluigi Sommovigo

“Sconforto per la morte di Usman Toffik, suicida nel centro immigrati di Pegazzano”

11 ottobre 2012, by  
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Esprimiamo grande tristezza e sconforto per l’avvenuta morte di Usman Toffik, giovane togolese di 28 anni, al quale il governo ha rifiutato la richiesta dello status di rifugiato politico. Usman si è suicidato alla Spezia nei giorni scorsi presso il Centro Immigrati di via Filzi di Pegazzano.

Dopo aver attraversato l’Africa e Italia, era stato “smistato” nella nostra città. Aveva fatto richiesta di asilo politico, ma dopo tanta attesa, è arrivato il diniego inderogabile.

Inutile ribadire che le misure prese dal Governo in materia di immigrazione risultano a dir poco inadeguate alla risoluzione delle problematiche di inserimento e di accoglienza. I profughi giunti l’anno scorso in Italia che hanno fatto domanda di protezione internazionale e che sono stati accolti all’interno del piano della cosiddetta “emergenza Nord Africa” sono poco più di ventimila.

Anche nel territorio spezzino nell’ultimo anno e mezzo si è provveduto a sistemare migranti arrivati in Italia dopo la caduta del regime di Gheddafi presso strutture dislocate su tutto il territorio nazionale. Lo stato ha erogato denaro alle strutture ospitanti, ma senza preoccuparsi di garantire progetti di formazione e inserimento lavorativo. Queste persone si sono viste solo addolcita la pillola, per poi ricevere il diniego alla loro richiesta di godere dello status di rifugiati. Oppure c’è chi, da ormai due anni, ottiene il rinnovo del permesso di sei mesi per motivi umanitari: anche queste persone, senza assistenza di tipo formativo e lavorativo, hanno sì un posto dove stare, ma sono lasciate a se stesse. Mentre i sans papier da anni in Italia cercano in tutti i modi di trovare un datore di lavoro disposto ad aiutarli per ottenere l’irraggiungibile permesso attraverso la sanatoria truffa bis 2012.

La strada sarebbe ben altra da percorrere. Anche noi, cittadini italiani, dovremo seguire dei percorsi formativi di educazione all’intercultura.

Forse allora, verrebbe anche impedito di affiggere quei manifesti vergognosi con scritto “meno clandestini più lavoro ai giovani”. 

 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

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