“Profondo lutto per la morte del compagno Luciano Tamburini, il re delle grigliate alle feste di Liberazione”

22 agosto 2022, by  
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La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista e il circolo Prc “Maggiani Rolla” di Arcola, piangono la scomparsa del compagno Luciano “Lucio” Tamburini, storico militante comunista ed elemento importantissimo di ogni festa dell’Unità prima e di Liberazione poi da oltre quarant’anni.

Lucio era infatti il re delle carni e delle grigliate, un compagno instancabile e prezioso che ci ha allietato con la sua simpatia e la sua forza di lavoratore instancabile sempre al servizio della causa del partito.
Un tragico incidente capitatogli ad inizio mese ce lo ha portato via ieri sera, dopo oltre venti giorni di agonia patita all’ospedale Villa Scassi di Genova.
Lucio non era più giovanissimo, ma aveva la forza e la vitalità di un ragazzino. 
Ci mancherà profondamente la sua persona, la sua amicizia e il suo spirito di guerriero indomabile, da ex pugile quale era stato, come amava raccontare ai più giovani, orgoglioso del suo passato di atleta dilettante.
I compagni spezzini, unitamente al segretario nazionale di Rifondazione Maurizio Acerbo, si stringono al dolore della famiglia Tamburini, in particolare al fratello e alla sorella del compagno Luciano.
La data dei funerali sarà comunicata nei prossimi giorni, in attesa che il corpo venga trasportato presso il cimitero di Baccano di Arcola dove avverrà la tumulazione.
Ciao compagno Lucio, non ti dimenticheremo!
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia
Circolo “Maggiani-Rolla” di Arcola

Elezioni politiche: “Lunedì 1 agosto alle 18 in Skaletta prima assemblea pubblica di Unione Popolare, la forza della Sinistra a guida Luigi De Magistris”

Lunedì 1 agosto alle ore 18 alla Skaletta Rock Club di Via Crispi 98 alla Spezia si terrà la prima assemblea spezzina di Unione Popolare, la formazione politica della Sinistra che si presenterà alle elezioni per Camera e Senato il prossimo 25 settembre.
 
Unione Popolare, nata a Roma lo scorso 9 di luglio con a guida l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, sarà composta da Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e Manifesta e si pone in totale alternativa alle “due destre” dominanti in appoggio alle nefaste politiche di MArio Draghi. Visti i tempi strettissimi dovuti alle elezioni anticipate, con la campagna elettorale in piena estate e le liste da preparare e consegnare entro il prossimo 21 agosto (previa raccolta firme “balneare”) non ci sarà tempo da perdere: occorre un dibattito pubblico allargato ad associazioni della sinistra spezzina per proporre i candidati nei collegi liguri e spezzini.
 
“Siamo impegnati nella costruzione di Unione Popolare per sfidare il sistema dominante rappresentato da Draghi e i suoi alleati, che ci opprime con le politiche del riarmo e della guerra, della predazione di risorse naturali e dei salari da fame” – afferma Luca Marchi, segretario provinciale Prc – “Porteremo questi temi proprio in quelle stanze blindate dove fanno di tutto per lasciarli fuori. Non abbiamo santi in paradiso e non ci fanno sconti. Raccoglieremo le firme, nei giorni di pieno agosto per dare voce alle ragioni della pace, dei lavoratori e delle lavoratrici che vorrebbero semplicemente dignità e salari dignitosi, a chi lotta per un pianeta che reclama una vera riconversione ecologica e per un mondo più giusto e solidale. Non ci fermeremo certo dinanzi a qualsivoglia ostacolo burocratico”.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare!
Rifondazione Comunista La Spezia
 
Unione Popolare

Luca Marchi nuovo segretario provinciale: “Lavoro, sanità e trasporti al centro della nostra azione politica”

19 luglio 2022, by  
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Eletto ieri sera il nuovo segretario provinciale di Rifondazione Comunista della Spezia. E’ Luca Marchi, 34 anni, vicesindaco di Castelnuovo Magra ed assessore all’ambiente e all’edilizia del comune diretto da Daniele Montebello.
Già coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti spezzini ed ex responsabile dell’Organizzazione, “il Wanna” (soprannome storico con il quale è noto ai più) prende il posto di Veruschka Fedi alla guida del partito di via Lunigiana.
La Fedi ha rassegnato al federale le sue dimissioni dopo le elezioni comunali dello scorso giugno a Spezia, come aveva preannunciato già in fase congressuale lo scorso ottobre. L’ex assessore lericina lascia la guida del partito dopo 5 anni di segreteria, ereditata a sua volta da Massimo Lombardi, appena rieletto consigliere comunale per Spezia Bene Comune.
Marchi ha sottolineato come la generazione degli anni ’80 di cui fa parte è la prima a non aver vissuto da protagonista i fatti del G8 di Genova (proprio domani ricorre il ventesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani e oggi alle 18.30 all’Arci Canaletto sarà presente il segretario nazionale Maurizio Acerbo alla presentazione del libro “La rivoluzione non è che un sentimento” a cura di Archivi della Resistenza).
Al centro dell’azione politica del nuovo segretario ci sarà il rilancio del partito nelle sedi locali, il coinvolgimento dei giovanissimi nuovi iscritti “millennials” (alcuni dei quali hanno ben figurato alle ultime elezioni comunali), il dialogo con Cgil, Arci e Anpi e la vicinanza alle vertenze sul lavoro, sanità e trasporto pubblico (basti pensare al disastro di ieri di Portovenere che poteva trasformarsi in tragedia per i cittadini e per i lavoratori).
Senza dimenticare l’intero movimento no-guerra e i delicatissimi appuntamenti elettorali del 2023 con le comunali di Sarzana e quelle politiche in programma in inverno, salvo colpi di scena romani di questi giorni.
“Seguiamo con molta attenzione la conferenza di organizzazione del partito che si terrà a breve e nella quale presenteremo le nostre proposte” – ha affermato  Marchi – “per le politiche siamo pronti a costruire un’alternativa con l’Unione Popolare di De Magistris che si è costituita a Roma lo scorso 9 luglio”. Entro l’autunno Marchi presenterà pubblicamente la nuova segreteria provinciale.
Rifondazione Comunista, 
federazione provinciale La Spezia

9 marzo 2005-2022: Rifondazione ricorda Aldo Lombardi, uomo di lotta, di azione e di pace

10 marzo 2022, by  
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Rifondazione Comunista spezzina ricorda oggi la figura di Aldo Lombardi, storico segretario provinciale del partito che scomparve diciassette anni fa dopo un improvviso malore all’età di 63 anni. 
 
Aldo fu una figura politica e umana che rimarrà nel cuore di tutti gli spezzini, non solo di sinistra. Noi lo ricordiamo come un uomo di azione e pensiero, di poesia e di lotta, cuore e ragione, di passione e decisione. Era tante cose Aldo Lombardi, e tanto ancora avrebbe potuto fare nelle istituzioni, nel sindacato Cgil e nella sua passione per la scrittura, dalla narrativa, alla poesia, dai romanzi al teatro. 
 
Ma su tutte restano le lotte di una vita dentro la sua amata bandiera rossa e sempre al fianco dei lavoratori, dei diritti degli sfrattati, dei migranti, dei disoccupati: lotte che oggi si traducono nell’impegno del il figlio Massimo, consigliere comunale spezzino e della sorella Nadia, assessore a Vezzano Ligure. 
 
Ma nei tristi tempi che viviamo, la federazione spezzina di Rifondazione lo vuole ricordare anche come uomo di pace, contro tutte le guerre, ignominia dell’umanità. Se fosse ancora con noi, Aldo ci inviterebbe a gridare contro chiunque soffi sui venti di guerra e porti distruzione e morte in ogni angolo del mondo. 
 
Da Ovest a Est con Aldo nel cuore: diciamo no alla guerra, senza se e senza ma!
 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

24 febbraio 2010-2022: oggi omaggio a Giovanni Magliani, caduto sul lavoro alla Stazione FS. Prc presente anche alle 17 al presidio Cgil per dire stop al conflitto Russia-Ucraina

24 febbraio 2022, by  
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Questo pomeriggio alle 16.30 una delegazione di Rifondazione Comunista spezzina sarà presente alla Stazione FS della Spezia Centrale per commemorare la morte di Giovanni Magliani, operaio delle ferrovie caduto il 24 febbraio 2010 in un tragico incidente avvenuto lungo il binario “Porta Arsenale”, lato ponte della Scorza.

Fu una morte assurda, come tutte quelle sul lavoro, che spezzò l’esistenza di un uomo di soli 53 anni, padre di famiglia e lavoratore irreprensibile, che amava profondamente il proprio mestiere dopo oltre trent’anni di servizio. La causa di appello per omicidio colposo è ancora pendente presso la corte di Appello di Genova, dopo l’assoluzione in primo grado per gli imputati perché “il fatto non costituisce reato”.

Recentemente si sono mietute vittime giovanissime, addirittura studenti poco meno che ventenni coinvolti nella famigerata “alternanza scuola lavoro”. Inaccettabile anche al solo pensiero che si possano mietere vite umane di qualsiasi età, figuriamoci dei ragazzi. Noi pensiamo che morire sul lavoro sia assolutamente un reato grave che ha delle precise responsabilità.
Per questo chiediamo al ministro del lavoro e nostro concittadino Andrea Orlando di intervenire con decisione sul problema aumentando i controlli sulla sicurezza, specie quella sui luoghi di lavoro ad altissimo indice di precarizzazione (luoghi, statisticamente, nei quali le morti e gli incidenti sono maggiori), potenziando il numero degli ispettori Asl e abolendo una volta per tutte la già citata “alternanza”.
Tutti i caduti sul lavoro sono vittime di una guerra silenziosa che reca con sé un bollettino di vittime inconcepibile, come riportato recentissimamente dalla trasmissione Report e da tutti gli organismi ufficiali di monitoraggio di tali incidenti.
Usiamo la parola guerra non a caso proprio oggi, dodici anni dopo, quando in Europa è appena scoppiato un conflitto dagli esiti imprevedibili e certamente funesti, perché ogni guerra è sempre foriera di lutti. 
Per questo Rifondazione sarà presente anche alle 17 sotto la prefettura per il presidio organizzato dalla Cgil in occasione dell’attacco russo all’Ucraina nonché sabato 26 febbraio alle 14 in piazza Mentana per la manifestazione indetta dalle associazioni pacifiste.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Comunali Spezia, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Linea Condivisa: “Si riapra il confronto nel perimetro della coalizione”

27 dicembre 2021, by  
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Si riprenda un confronto serio e trasparente, che non lasci spazio a ricostruzioni fantasiose e tenendo fermo il perimetro della coalizione”.
Così Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Linea Condivisa intervengono in un comunicato congiunto sulla candidatura a sindaco della Spezia:
Dopo la vicenda della candidatura Nardini, persona stimabilissima, realistica solo nelle intenzioni di chi l’ha proposta, chiediamo al Partito Democratico di ripartire con un confronto programmatico sui temi del lavoro, dell’ambiente, dello sviluppo, del sociale che definiranno il futuro del nostro territorio e sui criteri per definire una candidatura autorevole, competente e vincente per contendere il governo della città alla destra.
Un confronto che si svolga al tavolo di una coalizione sul modello delle ultime elezioni regionali, evitando accozzaglie, caminetti e falsi civismi. Un dibattito trasparente che eviti di alimentare narrazioni che non corrispondono alla realtà dei fatti e dietrologie da social. Siamo certi che debba prevalere uno spirito costruttivo per il bene del centrosinistra spezzino ma, soprattutto, per quello di una città che deve voltare pagina dopo il disastroso governo della destra.”
Rifondazione Comunista La Spezia
Sinistra Italiana La Spezia
Linea Condivisa La Spezia

Concorso Oss, Fedi e Lombardi: “Avvenuto quanto previsto, la città non si può voltare dall’altra parte”

27 agosto 2021, by  
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Come sarebbe finito il concorso OSS lo avevamo già ampiamente detto insieme alle lavoratrici e ai lavoratori e ciò si è puntualmente verificato.

Le scellerate politiche di esternalizzazione hanno prodotto l’attuale massacro dei 130 operatori socio sanitari scaricati brutalmente da ASL5 con un concorso che presentava evidenti profili di illegittimità.

Le responsabilità sono evidenti ma ora non servono lacrime di coccodrillo, per evitare una bomba sociale che la nostra città non può permettersi, che venga garantito loro un posto di lavoro.

Non a parole, ma subito, con fatti concreti. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare il ruolo che hanno avuto insieme a tutto il personale medico-ospedaliero-assistenzialistico, nei mesi più difficili della pandemia, quando venivano paragonati ad “angeli” e poi scaricati da ASL 5 che dimostra ancora oggi di non essere in grado di garantire assistenza adeguata alla propria città.

La nostra città è in debito con loro e non può girarsi dall’altra parte ancora una volta.

Veruschka Fedi e Massimo Lombardi

Segretaria provinciale e Consigliere comunale Rifondazione Comunista La Spezia

In memoria del poeta Giovanni Giudici: “Il territorio spezzino ricordi un gigante del ‘900”

29 maggio 2021, by  
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Dieci anni fa, 24 maggio del 2011, fa si spense a 87 anni Giovanni Giudici, uno dei massimi poeti italiani del ‘900.
La Spezia perse una mente illuminata, capace di brillare con ironica raffinatezza non solo nella sua alta poesia, alla stregua di illustri contemporanei quali Fortini, Sereni, Zanzotto, Caproni e molti altri, ma anche come critico letterario, traduttore, giornalista e uomo di cultura a trecentosessanta gradi.
Il poeta è stato anche consigliere comunale del comune capoluogo e assessore provinciale alla cultura per il PCI a cavallo del suo scioglimento, tra gli anni ’80 e i ’90.
Fu, infatti, un intellettuale che mise sé stesso al servizio della comunità spezzina negli anni del suo ben ritiro sul Golfo dei Poeti dopo una vita divisa tra la Roma degli esordi degli anni ’50 e la Milano dei suoi successi artistici che cominciarono verso la metà dei ’60 e proseguirono nei decenni successivi anche grazie all’ingresso nella straordinaria cerchia di Adriano Olivetti. Giudici vinse numerosi e prestigiosi premi letterari tra i quali il Viareggio e il Puskin e fu anche vagliato tra le candidature per il Nobel.
La federazione spezzina di Rifondazione Comunista chiede oggi all’amministrazione comunale e alle istituzioni tutte se intendano rendere finalmente omaggio a un grande “poeta del Golfo”, magari proprio in quella piazza Saint-Bon resa immortale in uno dei suoi componimenti più toccanti e famosi.
Il nostro territorio ha il dovere di non dimenticarlo.
 
Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

Violenza sessuale militare egiziano, Prc La Spezia: “Silenzio ipocrita di governo e Lega. Ennesimo scempio alla giustizia nel nome degli affari di stato”

14 aprile 2021, by  
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La vicenda della tentata violenza sessuale da parte del militare egiziano ospite alla Spezia per la consegna della Fremm rappresenta l’ennesima dimostrazione della sudditanza italiana verso l’Egitto, dopo i drammatici casi Regeni e Zaki.
Il miliare sarebbe infatti “magicamente” fuggito dal nostro Paese dopo aver compiuto il misfatto, dileguandosi nell’ombra come un fantasma. Chiediamo immediati chiarimenti al governo Draghi, al ministro Guerini e alla nostra concittadina, il sottosegretario alla Difesa Pucciarelli, stranamente chiusa in un’aura di assoluto silenzio.
Forse non si doveva disturbare il manovratore nel pieno di una trattativa milionaria per la cessione di navi da guerra ad Al Sisi? O addirittura si è favorito la fuga dell’indagato? Dov’erano i militari italiani che dovevano vigilare sui propri colleghi di un paese straniero? Chi era responsabile dei militari egiziani a Spezia per l’addestramento delle fregate Fremm?
La Lega sempre pronta a puntare il dito per la “sicurezza” dei cittadini quando i colpevoli o presunti tali sono stranieri, ma non quando si tratta di connazionali o categorie protette come in questo caso.
La violenza sulle donne appartiene ad una cultura patriarcale trasversale che domina le vite di tutte e tutti noi in ogni angolo di mondo.
Solo riconoscendo questo evidente elemento, si potra’ un giorno arrivare a non derubricare la violenza a semplici episodi di cronaca e bieca propaganda. I colpevoli o presunti tali, lo sono a prescindere dall’appartenenza etnica o di classe.
Noi non dimentichiamo la caccia alle streghe dello scorso luglio, a due mesi dalle elezioni regionali, quando in città si intraprese un attacco indecente contro il centro Caritas di Pegazzano, “colpevole” di essere vicino alla zona di uno denunciato stupro.
Ci andò di mezzo pure il responsabile del centro don Palei. Ad aizzare sui social e sulla stampa quella gogna fu proprio il partito della senatrice Pucciarelli
Ma quanto avvenuto in questi giorni alla Spezia è l’ennesimo di una lunga fila di episodi tesi a ignorare, nel nome degli affari e della ragion di stato, ogni più piccolo segno di giustizia.
Noi questa giustizia la vogliamo e la pretendiamo, per la vittima e per il nostro Paese.
Il governo, il Parlamento deve intervenire per chiedere l’estradizione del militare.
Basta ipocrisia, basta collaborazioni, basta commercio di armi con dittatori e regimi autoritari.
 
Rifondazione Comunista, federazione La Spezia

Borgo Baceo, le osservazioni dell’ex architetto comunale Bramanti: “Peracchini non persegue l’interesse collettivo”

19 dicembre 2020, by  
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Trasmetto per pubblica conoscenza le osservazioni da me inviate al Comune della Spezia in ordine alla Delibera N°33 del 16 novembre 2020 di approvazione dell’area di “rigenerazione urbana” della piana di Migliarina, località Borgo Baceo.

Tali osservazioni non sono precedute da valutazioni di ordine politico (rispetto alle quali molto è già stato detto da cittadini, associazioni e partiti e che condivido in pieno) ma di carattere puramente tecnico, consone a quella che è stata la mia professione quale dirigente del servizio lavori pubblici del comune della Spezia.

In tale veste aggiungo solo che sembra esserci una carenza da parte di questa Amministrazione nel perseguire l’interesse collettivo, una scarsa capacità contrattuale in termini di costi benefici volta ad ottenere contropartite a favore dei cittadini quali possibili servizi per il quartiere.

 

Osservazioni

Premessa

La pianificazione territoriale, o meglio il governo del territorio, è affidata dalla Costituzione (art. 117 della Costituzione integrato dalla legge costituzionale N°3 / 2001), in maniera concorrente, ai vari livelli alle Amministrazioni Pubbliche con l’obiettivo di conseguire e garantire nel tempo, con i mezzi previsti dalle rispettive strumentazioni urbanistiche, l’uso razionale, equo e sostenibile delle risorse, perseguendo il benessere della collettività, garantendo coerenza alle trasformazioni e assicurando trasparenza delle scelte e delle loro motivazioni. 

Il potere della pianificazione urbanistica è quindi funzionalmente rivolto alla realizzazione contemperata di una pluralità di interessi pubblici che trovano il proprio fondamento nei valori costituzionalmente garantiti.

Sulla base di questa semplice premessa si presentano le seguenti osservazioni alla delibera N°33 del 16 novembre 2020:

OSSERVAZIONE N°1: Illegittimità delle scelte e procedure 

L’area oggetto di variante al PUC vigente era già inserita in un distretto di trasformazione con i suoi relativi indici di edificabilità commisurati giustamente all’abitato limitrofo, con le relative aree di cessione per servizi tra cui il completamento del parco della Maggiolina. Quindi per effetto delle previsioni di edificabilità non può considerarsi “area degradata oggetto di rigenerazione urbana di cui alla L.R. n° 23/18″. Ne consegue che il raddoppio degli indici richiesto dal privato e concesso dall’Amministrazione non è effettuato nell’interesse collettivo quindi legittimo ma perseguendo un interesse puramente soggettivo quindi ILLEGITTIMO. Come si sa le speculazioni private senza motivazioni cogenti sono illegittime!

OSSERVAZIONE N° 2: Illegittimità conseguente alle sperequazioni tra diversi cittadini in situazioni analoghe

Il PUC vigente prevede nel nostro territorio “Distretti di Trasformazione” molti dei quali con caratteristiche analoghe all’area in questione e come tali con analoghi indici edificatori. Risulta conseguente nella logica della delibera approvata che chiunque ricada in questi distretti di trasformazione può chiedere al Comune analogo trattamento ovvero analogo raddoppio degli indici con le inevitabili conseguenze: se rifiutato si crea DISPARITA’ inspiegabile tra i cittadini, se accettato si sancisce in via definitiva la fine del ruolo di governo del territorio che spetta alle Amministrazioni Pubbliche per andare verso la più totale deregulation!

OSSERVAZIONE N°3: Riduzione degli oneri

Il ricorso, non dovuto, alla LR. N°23/18,  può configurarsi come un ulteriore favore nei confronti del privato richiedente perché la legge prevede e consente una cospicua riduzione degli ONERI di URBANIZZAZIONE che pare evidente possa configurarsi come un danno per le amministrazioni (danno erariale ??)

OSSERVAZIONE N°4: Proprietà comunali presenti nell’area

Nell’area in oggetto esistono proprietà comunali di non poca entità. In particolare un edificio a due piani costituito da locali usati al piano terra per ricovero attrezzi ed attività agricole ed il primo piano abitativo, inoltre sempre di proprietà comunale vi è un terreno di notevole rilevanza dimensionale. Nel leggere la delibera nulla si coglie rispetto al destino di queste proprietà, ne da quanto è individuabile dal progetto si coglie un loro inserimento o una loro conservazione. Pare invece che l’edificio comunale sia demolito insieme ad un’altra preesistenza anche più consistente dal punto di vista volumetrico, e nulla si sa del consistente appezzamento di terreno comunale. Nella presente osservazione si manifesta preoccupazione per un possibile danno erariale nella procedura seguita. Ma più realisticamente, in quanto consapevoli che non può esserci stata tale svista, si chiede quale beneficio per la collettività possa derivare da tale patrimonio pubblico. Forse una ristrutturazione dell’immobile da parte del privato per edilizia economica e popolare o per servizi pubblici?

OSSERVAZIONE N° 5: Cancellazione di una parte della memoria storica della città

La storia di Spezia è stata caratterizzata fin dai tempi più remoti dalla compulsione di ogni generazione a distruggere le cose fatte dalle generazioni precedenti. Esempio: Il vecchio comune, le varie porte di ingresso alla città (porta Roca),la casa del sale, le pensiline liberty del mercato ortofrutticolo e del pesce, la testimonianza dell’attività marinara con le storiche palafitte del Canaletto e di Fossamastra. Questo accadeva prima dell’affermarsi a livello generale dell’elevato valore culturale ed identitario della memoria storica dei luoghi. Per cui si osserva come l’attuazione di questa speculazione edilizia non salvaguardi l’unica ed ormai residua testimonianza dell’antica piana agricola di Migliarina con il suo edificato di casette e casali rurali (tra cui quella comunale) che vine demolita senza previsione di un loro possibile recupero eventualmente rigenerato da nuove funzioni di interesse collettivo o servizi vari: centri sociali di quartiere, centri artigianali connessi al tema della ruralità urbana. Si chiede come possa la Sovrintendenza o le varie commissioni territoriali aver consentito tale cancellazione e soprasseduto rispetto al vincolo sugli edifici con più di cinquanta anni.

OSSERVAZIONE N° 6: Aspetto di carattere morfologico e urbanistico

Il Piano approvato con delibera N°33/16 novembre 2020 ed il relativo progetto stridono pesantemente con il contesto edilizio circostante a cui creano danno di visuale e riduzione della luce oltre a creare un effetto disarmonico di tutto l’insieme.

OSSERVAZIONE N° 7: Rischio idraulico

Come si evince dalla documentazione presentata la zona è inserita nelle mappatura del rischio idraulico in quanto morfologicamente caratterizzata da un significativo avvallamento di tutto il terreno. Ne deriva una pesante criticità dal punto di vista idraulico aumentata dalla la presenza di corsi d’acqua.

Criticità che, oggi come oggi con i catastrofici esempi in tutta Italia, avrebbe dovuto essere valutata da una più rigorosa istruttoria dalle strutture competenti. Si chiede pertanto una sua radicale revisione anche rispetto a questo profilo.

Si osserva inoltre che in merito alla LR 23/2128 non sono stati raggiunti gli obiettivi minimi per l’applicazione della legge sulla rigenerazione in particolare a riguardo dei seguenti punti:

(Criteri vincolanti per la disciplina degli ambiti urbani)

nei contesti storici gli interventi di rigenerazione non devono alterare i caratteri tipologici e architettonici che li connotano, privilegiando l’utilizzo di materiali tipici della produzione locale, e devono prevedere soluzioni progettuali che si armonizzino con il contesto circostante, pur potendosi inserire elementi che ne innovino l’immagine esterna e la funzionalità.

(Criteri vincolanti per la disciplina degli ambiti di recupero del territorio agricolo)

a) devono essere salvaguardati gli edifici tradizionali e il loro rapporto con il territorio e i manufatti che siano testimonianza di cultura materiale, le tipologie costruttive tradizionali o di attività proto industriali quali ad esempio mulini e frantoi, opifici, fienili, calcinare, essiccatoi

b) nei borghi e nuclei storici abbandonati gli interventi di recupero, laddove prevedano la demolizione e ricostruzione, non devono interessare edifici di valore storico-testimoniale e devono assicurare la riproposizione di caratteri tipologici tradizionali del relativo contesto privilegiando l’utilizzo di materiali tipici della produzione locale;

si Osserva inoltre che è necessario che il progetto sia sottoposto a valutazione ambientale strategica.

Si osserva inoltre che non è stato chiesto un parere alla competente soprintendenza a riguardo dell’oggettivo valore storico testimoniale del borgo esistente.

Arch. Chiara Bramanti, 

già dirigente servizio lavori pubblici Comune La Spezia

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