162 esuberi di Acam, Cossu: “Question time urgente al prossimo consiglio comunale. Fuori i responsabili”

19 ottobre 2012, by  
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Apprendiamo dalla stampa dell’apertura della procedura di mobilità per 162 lavoratori del Gruppo Acam e riteniamo intollerabile l’atteggiamento del nuovo Amministratore delegato nei confronti dei lavoratori. Siamo passati dalle minacce di sanzioni disciplinari nei confronti di coloro che una settimana fa avevano scioperato, giustamente, all’apertura della procedura di mobilità.
Non vorremo che qualcuno pensi che le scelte fatte dai tecnici non debbano avere conseguenze politiche, in una riproposizione spezzina degli scenari del governo Monti. Per questa ragione riteniamo che il Sindaco debba dare motivo al Consiglio Comunale della scelta sostenuta dal proprio rappresentante all’interno del Cda di Acam, abbiamo scelto la formula del question time considerata l’attualità politica e l’urgenza di questa vicenda.
Simona Cossu, Capogruppo Prc/FdS La Spezia
Di seguito il testo del Question Time
Visto l’articolo 23 del regolamento del Consiglio Comunale
premesso
  • che, questa mattina la stampa locale riportava la notizia che il Cda di Acam avrebbe dato mandato, all’Amministratore Delegato della società , di aprire la procedura di mobilità per 162 lavoratori del gruppo,
  • che all’interno del Cda di Acam il Comune della Spezia (maggiore azionista del gruppo) ha un proprio rappresentante,
considerato che l’Amministrazione Comunale ha sempre dichiarato come propria priorità nella vicenda Acam la salvaguardia di tutti i lavoratori,
Si chiede al Sindaco, se avesse dato mandato al rappresentante del Comune, all’interno del Cda di Acam, ad acconsentire all’apertura della procedura di mobilità.
Gruppo consiliare Rifondazione Comunista/Comunisti Italiani/FdS La Spezia
Simona Cossu
Pierluigi Sommovigo

“Sconforto per la morte di Usman Toffik, suicida nel centro immigrati di Pegazzano”

11 ottobre 2012, by  
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Esprimiamo grande tristezza e sconforto per l’avvenuta morte di Usman Toffik, giovane togolese di 28 anni, al quale il governo ha rifiutato la richiesta dello status di rifugiato politico. Usman si è suicidato alla Spezia nei giorni scorsi presso il Centro Immigrati di via Filzi di Pegazzano.

Dopo aver attraversato l’Africa e Italia, era stato “smistato” nella nostra città. Aveva fatto richiesta di asilo politico, ma dopo tanta attesa, è arrivato il diniego inderogabile.

Inutile ribadire che le misure prese dal Governo in materia di immigrazione risultano a dir poco inadeguate alla risoluzione delle problematiche di inserimento e di accoglienza. I profughi giunti l’anno scorso in Italia che hanno fatto domanda di protezione internazionale e che sono stati accolti all’interno del piano della cosiddetta “emergenza Nord Africa” sono poco più di ventimila.

Anche nel territorio spezzino nell’ultimo anno e mezzo si è provveduto a sistemare migranti arrivati in Italia dopo la caduta del regime di Gheddafi presso strutture dislocate su tutto il territorio nazionale. Lo stato ha erogato denaro alle strutture ospitanti, ma senza preoccuparsi di garantire progetti di formazione e inserimento lavorativo. Queste persone si sono viste solo addolcita la pillola, per poi ricevere il diniego alla loro richiesta di godere dello status di rifugiati. Oppure c’è chi, da ormai due anni, ottiene il rinnovo del permesso di sei mesi per motivi umanitari: anche queste persone, senza assistenza di tipo formativo e lavorativo, hanno sì un posto dove stare, ma sono lasciate a se stesse. Mentre i sans papier da anni in Italia cercano in tutti i modi di trovare un datore di lavoro disposto ad aiutarli per ottenere l’irraggiungibile permesso attraverso la sanatoria truffa bis 2012.

La strada sarebbe ben altra da percorrere. Anche noi, cittadini italiani, dovremo seguire dei percorsi formativi di educazione all’intercultura.

Forse allora, verrebbe anche impedito di affiggere quei manifesti vergognosi con scritto “meno clandestini più lavoro ai giovani”. 

 

Rifondazione Comunista, federazione provinciale La Spezia

9 ottobre 1967-2012: “Hasta siempre, Comandante!”

9 ottobre 2012, by  
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I Giovani Comunisti spezzini ricordano Ernesto “Che” Guevara

Quarantacinque anni fa, “in un giorno d’ottobre, in terra boliviana” veniva assassinato a soli 39 anni Ernesto “Che” Guevara, tra i più grandi rivoluzionari di ogni tempo, simbolo della liberazione cubana dal giogo imperialista americano e icona della ribellione per decine di generazioni di giovani che da quasi mezzo secolo ne subiscono ancora l’irresistibile fascino.

I Giovani Comunisti spezzini, ricordando ancora con grandissima emozione l’incontro avvenuto nel 2009 a Levanto con il figlio del Che, Camilo Guevara March (nella foto al centro in maglia rossa) rendono omaggio al Comandante sottolineandone la straordinaria figura di intellettuale, combattente, medico, scrittore, ribelle, disinteressato ai beni materiali del potere che aveva conquistato con le armi e sempre teso alla ricerca di un nuovo obbiettivo, di un nuovo sogno, di una nuova liberazione.

Che Guevara ha preferito rinunciare alla prestigiosa carica di ministro cubano pur di tornare a combattere e trovare la morte solo con il tradimento e le trame ordite dalla Cia, mentre cercava di liberare la Bolivia come aveva fatto con Cuba otto anni prima.

Ucciso ma non sconfitto, perchè le sue gesta resteranno per sempre immortali.

Oggi infatti il modo migliore per celebrarne la memoria è festeggiare la vittoria di Hugo Chávez in Venezuela: la rivoluzione bolivariana continua quel processo di trasformazione sociale del continente latinamericano per il quale il Che ha lottato fino alla fine. Dopo 45 anni il sogno guevariano di avere un continente latinoamericano libero di decidere il proprio futuro al di fuori del dominio degli Stati Uniti si sta faticosamente realizzando.

Hasta siempre Comandante!

Giovani Comuniste/i La Spezia

“Ancora inceneritore? Che noia mortale!”

28 settembre 2012, by  
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Basta una commessa per un’azienda spezzina a rilanciare scelte folli ed ampliamente bocciate? Pare di si, a sentire Enso Papi, che invece di fare l’imprenditore entra a gamba tesa nel dibattito politico spezzino dettando le linee da seguire.

Ebbene Rifondazione, in piena coerenza con la sua battaglia decennale contro l’incenerimento (incenerimento, perchè termovalorizzazione non esiste in nessun dispositivo di legge vigente!), si chiede come sia possibile che ogni occasione sia buona per rilanciare progetti folli. La salute della gente non è abbastanza messa alla prova con gli impianti che abbiamo?

Pare di no, tant’è che l’ex presidente di confindustria spezzina rilancia con il suo cavallo di battaglia, dimenticandosi della penosa questione del “suo” impianto di Falascaia, sequestrato dall’autorità giudiziaria per presunti taroccamenti dei dati sulle emissioni.
L’elemento drammatico che emerge è l’assoluta noia ed il grigiore di una classe imprenditoriale priva di idee, ed ancorata a logiche superate. Lo dice la nuova direttiva europea che sostanzialmente rende l’incenerimento una pratica pressochè inutile.

La Spezia, con buona pace di Papi, ha aderito a Rifiuti Zero. Noi diciamo che occorre avere il coraggio di percorrere quella strada ed investire energie ed esperienze in progetti redditizzi per il ciclo dei rifiuti, non fallimentari come gli inceneritori.

Con quella e con il rilancio del settore energia e della pubblicità del settore idrico sono i perni di una proposta che chi ha gestito la partita Acam non ha avuto la volontà di ascoltare. Ora non ci sono alternative.

Segreteria provinciale Rifondazione Comunista/Fds La Spezia

Anche le/i Giovani Comuniste/i della Spezia esprimono solidarietà alla compagna Roberta Altrui di Pavia, vittima di vandalismi fascisti

22 settembre 2012, by  
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Desideriamo dalla Spezia esprimere la nostra vicinanza a Roberta Altrui e a tutti alle/i compagne/i GC di Pavia che quotidianamente lottano contro queste forme di rifurgito fascista, ricevendo in cambio aggressioni ed intimidazioni. Non molto tempo fa esprimemmo solidarietà ad un altro Giovane Comunista, sempre di Pavia, Alessandro Savoldi, che venne denunciato dal forzanuovista Roberto Fiore e condotto a processo per diffamazione. Ribadiamo la ferma convinzione delle ragioni antifasciste, figlie della Resistenza e della Costituzione, e proprio nel solco di questi insegnamenti non fermeremo mai la nostra lotta ai vecchi e nuovi fascismi.

Di seguito il comunicato nazionale delle/dei Giovani Comuniste/i:

Durante la notte, la macchina di una compagna dei Giovani Comunisti di PAVIA, ROBERTA ALTRUI, dirigente provinciale e regionale della giovanile e del Partito della Rifondazione Comunista, è stata trovata vandalizzata con delle spranghe. L’auto ha i vetri distrutti e la carrozzeria rigata.

La nostra compagna, impegnata da anni in prima linea nella lotta CONTRO il NEOFASCISMO, insieme ad altri GC pavesi, è stata protagonista della manifestazione antifascista di massa, che è seguita ad una nuova ondata di aggressioni squadriste in città.

L’atto intimidatorio ai danni della nostra compagna, precede la venuta di ROBERTO FIORE a Spessa Po prevista per oggi, sabato 22 settembre. Le autorità pubbliche consentono a forze eversive, che non si riconoscono nella Costituzione e nelle leggi dello Stato, di sfilare e compiere impunemente aggressioni ed initimidazioni ai danni delle forze giovanili, operaie ed antifasciste.

Con questa nota, l’intera organizzazione nazionale dei Giovani Comunisti solidarizza con la propria compagna e si impegna a costruire eventi locali ed una mobilitazione regionale in Lombardia per sostenere i GC e tutti gli antifascisti pavesi.

Le aggressioni e le botte dei fascisti, sono la risposta del capitalismo alla lotta di classe. Non dimentichiamo gli insegnamenti della Resistenza italiana. Non daremo tregua al fascismo!

 
Daniele Maffione, Dipartimento nazioanle Antifascismo e Giovani Comunisti


Coordinamento provinciale Giovani Comuniste/i La Spezia

Appello di Lombardi (Prc/Fds La Spezia) a Pdci, Sel, Idv, Verdi e Fiom: “Organizziamo subito insieme in provincia la raccolta firme per l’articolo 18”

12 settembre 2012, by  
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Ieri mattina presso, la Corte di Cassazione a Roma, sono stati depositati dai segretari dei partiti della sinistra italiani (Ferrero, Diliberto, Vendola, Di Pietro e Bonelli per Prc, Pdci, Sel, Idv e Verdi) e dai rappresentanti della Fiom-Cgil i due importantissimi quesiti referendari  per bloccare le ultime deleterie “riforme” dei governi Monti e Berlusconi in materia di lavoro.

Il primo quesito mira a cancellare le modifiche apportate all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori inserite nel recente decreto firmato dal ministro Elsa Fornero. Il secondo ha come obbiettivo il ripristino dei diritti minimi e universali previsti dal contratto nazionale di lavoro, cancellati dal governo Berlusconi con l’articolo 8 del decreto legge n.138 del 2011.

Per portare al voto referendario i cittadini occorrono 500.000 firme che si potranno raccogliere a partire dal prossimo 12 ottobre. Occorre una mobilitazione capillare in ogni provincia per riuscire finalmente a cancellare gli ultimi violenti attacchi istituzionali ai lavoratori italiani.

Per questo motivo il segretario provinciale Prc/Fds della Spezia Massimo Lombardi lancia un appello a tutte le forze politiche della sinistra e della società civile spezzina interessate ad organizzare il comitato referendario per la raccolta firme nel nostro territorio.

Prendo atto con estrema soddisfazione del primo grande passo fatto da chi vuole impedire il massacro dei lavoratori italiani -afferma Lombardi- “a Pdci, Idv, Sel, Verdi e Fiom dico: mobilitiamoci subito anche alla Spezia per sconfiggere le nefaste politiche dei governi Berlusconi-Monti a danno esclusivo dei lavoratori, precari e pensionati del nostro Paese. Bisogna agire uniti in una battaglia fondamentale per i diritti dei lavoratori che i cosiddetti ‘tecnici’ vanno demolendo“.

Massimo Lombardi
Segretario provinciale Prc/Fds La Spezia

Al via alla Spezia il festival della cultura di Rifondazione: ospite speciale Silvia Baraldini venerdì 14 settembre

11 settembre 2012, by  
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Venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 settembre torna alla Spezia il “festival della cultura” o “Liberafesta in centro”, organizzato dal circolo spezzino di Rifondazione Comunista “Tina Modotti” in collaborazione con il gruppo consiliare comunale Fds La Spezia.

Il programma della festa, che si terrà nel cuore della città presso i giardini del centro “Allende” di via Mazzini, è stato presentato questa mattina dal segretario provinciale Prc/Fds Massimo Lombardi, dal segretario del “Modotti” Maurizio Fontana e dalla capogruppo Prc/Fds in comune della Spezia Simona Cossu.

Grande ospite della kermesse sarà senza dubbio Silvia Baraldini, la donna ingiustamente condannata a quarantatre anni negli Stati Uniti per associazione sovversiva e tornata finalmente in Italia dopo anni di battaglie politico-istituzionali. La sua vicenda è stata cantata con grande successo dal cantautore Francesco Guccini con la sua “Canzone per Silvia” del 1993, scritta quando ancora era detenuta “sotto i cieli della Florida”.

Il dibattito con Silvia Baraldini si terrà venerdì 14 settembre alle 18 e avrà al centro la condizione della donna nel nostro Paese. Assieme a lei interverrano la capogruppo Prc/Fds Simona Cossu e la responsabile nazionale Lavoro del Prc Roberta Fantozzi.

La festa proseguirà sabato 15 settembre alle 16 con un dibattito sul porto e waterfront con la presenza del presidente dell’Autorità Portuale della Spezia Lorenzo Forcieri, del segretario regionale Prc/Fds Sergio Olivieri e di Chiara Bramanti, già assessore provinciale Prc.

Nella giornata conclusiva di domenica 16 settembre alle 17 spazio al teatro con con il monologo “Il crucco-La memoria del sangue” diretto e interpretato da Vladimiro Andreani su testo di Paolo Magliani, per arrivare al grande schermo con proeizione e dibattito sul cinema di Ken Loach alle 18.

In caso di pioggia le inizaitive si terranno presso l’adiacente struttura del centro “Allende”. Gli ingressi sono naturalmente gratuiti, ai partecipanti saranno serviti sgabei e bevande a prezzi popolari.

Rifondazione Comunista La Spezia, circolo “Tina Modotti”
Gruppo consiliare comunale Fds La Spezia

Scuola primaria “Carducci” del Canaletto, Lombardi (Prc La Spezia): “Ottima l’iniziativa dell’associazione Alkimia e dei genitori, ma le istituzioni preposte latitano”

7 settembre 2012, by  
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In quest’ultimo periodo estivo si sono verificati  -in istituti scolastici della nostra provincia- importanti esempi di partecipazione diretta dei genitori e degli alunni alle sorti della propria scuola.

Sottraendo tempo libero alla famiglia ed in forme di volontariato in alcun modo retribuito, mossi da un encomiabile affetto ed attaccamento per la propria scuola, hanno imbracciato utensili da lavoro e creatività, trasformando edifici grigi e malandati in autentici laboratori di colore e fantasia. Al loro fianco le ragazze e i ragazzi dell’Associazione Alkimia hanno portato professionalità e dedizione a questo intervento che grazie a loro ha assunto connotati di assoluta eccellenza, esempio oggettivo per tutte le scuole spezzine.

Questo bell’esempio di democrazia partecipata non può e non deve, tuttavia, far celare le gravi carenze presenti in questo istituto scolastico che, sebbene siano state denunciate formalmente all’istituzioni scolastiche e comunali preposte, non hanno trovato nessun intervento di sorta. Un semplice accesso a quei luoghi fa immediatamente percepire il grave stato di degrado di vetustà della struttura e degli accessori interni. Occorre da subito intervenire con non prorogabili interventi di piccola manutenzione, per poi – in breve termine – programmare interventi di più ampia portata.

L’esempio positivo della sinergia di genitori, alunni e Associazione Alkimia siano da stimolo immediato per le istituzioni; al riguardo occorre intervenire sin dalla prossima settimana poichè se vi è la volontà di farlo è possibile un primo intervento d’urgenza prima dellla ripresa scolastica. Servono fatti concreti e non parole. Noi siamo fiduciosi e certi che la nostra sollecitazione produrre effetti concreti.
Massimo Lombardi, Segretario provinciale Prc/Fds La Spezia

Questione Acam, Prc/Fds La Spezia: “Prima di parlare di “esuberi” l’azienda blocchi gli straordinari e presenti un Piano Industriale degno di questo nome”

7 settembre 2012, by  
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Che un’azienda pubblica abbia commissionato, pagando, ad una società di consulenza uno studio per individuare il numero degli “esuberi”, cioè dei lavoratori di troppo da mettere fuori dall’Acam, é un fatto che di per sè lascia di stucco. Per la verità eravamo già assai perplessi quando, qualche mese fa, vennero resi noti i dati sullo straordinario che evidenziavano un ricorso abnorme ad uno strumento che dovrebbe essere, per l’appunto, “straordinario”.

Quando in un’azienda, per di più in crisi, si fa così tanto straordinario, vuol dire quanto meno che c’é qualcosa che non gira nell’organizzazione del lavoro. Ciò significa inoltre che prima di parlare di “esuberi” occorrerebbe mettere a posto quello che non funziona, bloccare lo straordinario e distribuire tra tutti il lavoro.

Peraltro, dopo che é tramontata l’acquisizione di Acam da parte di Hera (un’operazione che non ci ha mai convinti come dimostrano le nostre prese di posizione pubbliche, le numerose interrogazioni rivolte al Sindaco e i documenti che sull’argomento abbiamo presentato alla discussione del Consiglio Comunale della Spezia) la cosa più urgente che il management aziendale dovrebbe fare sarebbe quella di predisporre un nuovo Piano Industriale, serio e credibile.

Cioé quello che é mancato fino ad ora visto che prima si pensava di mettere in pratica le direttive di Hera ed ora vengono paventate scelte di smembramento dell’azienda -lo spezzatino- che avrebbero come risultato concreto la distruzione di Acam.

Sarebbe necessario che, prima dell’assemblea dei Sindaci prevista nelle prossime settimane, della situazione Acam si discutesse nei vari Consigli Comunali affinchè i Sindaci stessi possano portare nel loro incontro posizioni condivise dalle rappresentanze delle comunità che gli hanno eletti.

E in ogni caso, nel mentre aspettiamo il blocco degli straordinari e un nuovo Piano Industriale, per noi resta ancora valido quell’accordo, detto di San Valentino, tra azienda e sindacati e garantito dagli Enti locali che costituisce una tutela per l’occupazione.

Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc/Fds La Spezia
Antonella Guastini, resp. Lavoro segreteria provinciale Prc/Fds La Spezia
Simona Cossu, capogruppo Prc/Fds in consiglio comunale La Spezia

No al parcheggio della Pinetina!

3 settembre 2012, by  
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Lo scorso 1° agosto il consiglio comunale spezzino ha confermato a maggioranza l’intenzione di realizzare un parcheggio alla “Pinetina” di via Mazzini.

Rifondazione Comunista, come già espresso in campagna elettorale, rimane assolutamente contraria all’ipotesi di tale realizzazione e si impegna ad esprimere tale dissenso in tutte le sedi istituzionali opportune.

Tra quindici giorni il circolo Prc “Tina Modotti” della Spezia organizzerà il tradizionale “Festival della cultura” proprio ai giardini della “Pinetina”. Sarà l’occasione per ribadire alla cittadinanza quanto sia fondamentale lo stop al consumo del territorio a cui noi fermamente crediamo, a differenza di quanti parlano di ecologia e di verde per poi fare l’esatto contrario.

Si continua a testa bassa, incuranti degli unici interessi che contano, quelli dei cittadini, a realizzare opere inutili, costose, che deturpano il paesaggio e il poco verde a disposizione, oltrettutto legate a un modello di società da superare e da cambiare radicalmente.

Non è infatti con la realizzazione di nuovi parcheggi, per altro previsti anche a poche centinaia di metri di distanza, ossia in piazza Europa, che si risolverà il problema della viabilità e del trasporto cittadino che devono andare in tutt’altra direzione: quella del potenziamento del servizio pubblico, dei percorsi ciclabili e pedonali.

Parlare di parcheggi nel 2012, in epoca di crisi del settore automobilistico, unito al vertiginoso aumento dei prezzi del carburante, è un’operazione a dir poco anacronistica oltre che scellerata dal punto di vista ambientale.

Per questi motivi ribadiamo il nostro No all’opera.

Segreteria Provinciale Prc La Spezia

Circolo Prc “Tina Modotti” La Spezia

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