L’Italia sono anch’io! Sabato alle 16.45 al “Barontini” di Sarzana assemblea pubblica sul diritto di cittadinanza
3 febbraio 2012, by admin
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Dalla sanatoria truffa al diritto di cittadinanza. Pratiche di lotta verso una società multiculturale
All’interno delle iniziative organizzate per la campagna per i diritti di cittadinanza “L’Italia sono anch’io”, domani sabato 4 febbraio alle 16.45 presso il centro sociale “Anelito Barontini” di Sarzana si terrà un’assemblea pubblica per discutere sui diritti dei cittadini migranti. L’iniziativa è promossa dal coordinamento provinciale dei Giovani Comunisti/e spezzini, dalla federazione provinciale di Rifondazione Comunista/Fds della Spezia e dallo Spim (Scuola Popolare d’Italiano per Migranti) di Sarzana.
Interverranno:
Stefania Novelli – ARCI La Spezia
Khadim Loum – Studente SPIM e occupante del Duomo di Massa
Marco Rovelli – Scrittore e musicista
Stefano Galieni – Giornalista di Liberazione, Responsabile nazionale Migranti Rifondazione Comunista.
L’iniziativa si colloca nel quarto appuntamento nazionale per la raccolta firme promossa da diverse associazioni. Anche nella nostra provincia Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i assieme allo SPIM (Scuola Popolare d’Italiano per Migranti) hanno aderito subito alla campagna e l’hanno promossa attivamente organizzando nelle scorse settimane volantinaggi e banchetti per la raccolta delle firme nei comuni di Castelnuovo Magra, Lerici, Ortonovo.
Il tema dell’”emergenza” migranti sviluppatosi a seguito delle rivoluzioni del Maghreb insieme ai recenti provvedimenti normativi nel nostro Paese rendono l’intervento delle realtà sociali e politiche sul tema dei diritti quanto più necessario. Non crediamo che questa campagna sia motivo di “distrazione di massa”; è proprio grazie alle ultime vicende di politica nazionale come il passaggio al governo tecnico che ci hanno rifilato quello scellerato e a dir poco razzista decreto sul permesso di soggiorno a punti. Non vogliamo che i cittadini migranti paghino la nostra crisi!
Crediamo che lo “ius soli”, ovvero il diritto di cittadinanza per i bambini che nascono in Italia da genitori stranieri vada applicato senza se e senza ma. L’articolo 3 della nostra Costituzione sancisce il principio di uguaglianza e impegna lo Stato a rimuovere tutti gli ostacoli che ne impediscono il raggiungimento.
Riteniamo che il riconoscimento dei diritti di ogni individuo sia decisivo per il futuro del nostro Paese. La possibilità di essere cittadino italiano a tutti gli effetti e il diritto di votare alle elezioni locali sono elementi imprescindibili affinché i migranti che vivono nel nostro paese possano partecipare alla realizzazione di una società più giusta e democratica in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali. Garantiamo pari diritti a tutti, portiamo avanti concretamente i valori su cui si è fondato il nostro paese, costruiamo una società più aperta e civile!
L’appuntamento è dunque per sabato 4 febbraio alle 16.45 presso il centro “Barontini” a Sarzana.
In quella occasione sarà possibile, per chi non l’abbia ancora fatto, firmare i due moduli sulle proposte di legge a iniziativa popolare sul diritto di cittadinanza e di voto amministrativo per i cittadini di origine straniera.
Giovani Comunist* La Spezia
Prc/Fds La Spezia
Spim (Scuola Popolare d’Italiano per Migranti) Sarzana
Primarie Spezia, Lombardi: “La vera sfida è la costruzione di un programma innovativo e partecipato, coerentemente di sinistra”
28 gennaio 2012, by admin
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Il dibattito sulle primarie spezzine si sta trasformando in un circo mediatico finalizzato alla ricerca di visibiltà del tutto avulso da quel confronto sui contenuti che Rifondazione Comunista ritiene essere prioritario.
Ribadiamo che, nel caso in cui le forze che comporranno la coalizione decidessero in tal senso, siamo pronti a partecipare alle primarie anche nel Comune della Spezia, sostenendo una candidatura alternativa a quella che verrà presentata dal Pd ed anche a quella proposta da Sel, formazione che, candidando il proprio segretario, ha reso volutamente impossibile ogni accordo a sostegno di una candidatura unitaria che rappresentasse tutta la sinistra politica e sociale.
Del resto, laddove il confronto diventa inevitabile, come ad esempio a Lerici, Rifondazione partecipa alle primarie con i propri contenuti e le proprie idee senza colpi da teatro elettoralistici ma mettendo al centro del programma i temi del lavoro, della partecipazione, del confronto, della sanità, dell’antifascismo e antirazzismo, e la questione ambientale: dal Waterfront, alle aree militari e alle emissioni dell’Enel. Per il comune capoluogo riteniamo tuttavia che si debba innanzitutto lavorare attorno a un programma che sia il frutto della massima condivisione di scelte con la cittadinanza, per un’apertura alla partecipazione dei cittadini su tutti i temi salienti.
Fondamentale dovrà essere l’interlocuzione con la popolazione, il mondo del lavoro e i comitati cittadini come Spezia via dal carbone, Murati Vivi, Acqua Bene Comune le cui istanze dovranno essere prese in cosiderazione per sviluppare un programma centrato su contenuti coerentemente di sinistra.
Ciò é possibile, come dimostra anche l’adesione del Comune della Spezia al Forum dei beni comuni in corso di svolgimento a Napoli: nell’ambito dell’Amministrazione spezzina, il contributo di Rifondazione Comunista é stato determinanteper l’assunzione di questa decisione. Solo lavorando tutti insieme in un’ottica di vera unità a sinistra si potrà trovare la soluzione, non facile, ai tanti problemi della città che certamente esistono ancora.
Massimo Lombardi, segretario provinciale Prc/Fds La Spezia
Novelli: “In piazza a Lerici in sostegno alla campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”
28 gennaio 2012, by admin
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Ultimi appuntamenti in provincia per la raccolta delle firme sulle due proposte di legge popolare lanciate a livello nazionale da diverse associazioni per la campagna nazionale “L’Italia sono anch’io“.
“Oggi saremo in piazza con le Giovani comuniste e i Giovani comunisti- dichiara Stefania Novelli, segretaria del circolo lericino del Prc- perchè crediamo crediamo che l’uguaglianza sia valore fondante di uno stato che si dice democratico e che il riconoscimento dei diritti di ogni individuo possa essere decisivo per il futuro del nostro Paese. La possibilità di essere cittadino italiano a tutti gli effetti e il diritto di votare alle elezioni locali sono elementi imprescindibili affinché i migranti che vivono nel nostro Paese possano partecipare alla realizzazione di una società più giusta e democratica in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali. Garantiamo pari diritti a tutti, portiamo avanti concretamente i valori su cui si è fondata la nsotra repubblica: costruiamo una società più aperta e civile“.
Il banchetto per la raccolta firme si terrà in piazza Garibaldi a Lerici dalle 10 alle 13 in occasione del consueto mercato settimanale del sabato mattina. Sarà presente Veruschka Fedi, candidata a sindaco per le primarie del centrosinistra di Lerici.
Primarie Lerici, Novelli (Prc): “Inaccettabili le parole di Tedoldi. Il centrosinistra eviti scelte autolesioniste”
20 gennaio 2012, by admin
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Le recenti dichiarazioni rilasciate e dall’ex sindaco Giorgio Tedoldi e dal partito di Sel confermano ancora una volta il profondo imbarazzo che ha suscitato, in primis al suo interno, la candidatura a sindaco di Lerici del vigile urbano Roberto Franzini, ex esponente per “qualche anno” di An, come egli stesso ha confermato sulla stampa.
Un dettaglio non da poco che riteniamo degno di rimarcare con forza a dispetto di chi ci taccia di “travisare la verità” e di ordire su di lui fantomatiche “campagne distruttive”. Da quando in qua la verità è distruttiva? Questi interventi sono solo pallidi tentativi di salvare la faccia dopo una frittata evidentemente commessa da chi si riempie la bocca con la parola “Sinistra” senza pensare alla stessa e ai suoi elettori.
Lasciamo infatti ai lericini il compito di decidere se il signor Franzini, noto per essere culturalmente di destra al di la del passato in An, deve essere considerato eroe solo perché ha compiuto il suo dovere. Secondo questa logica qualsiasi cittadino onesto può essere un appetibile candidato, purché abbia l’ “appeal” giusto per presentarsi alle elezioni, senza badare, nel nome del “nuovo”, a “formalismi” come i programmi e le idee politiche.
Questa è la prova della deriva della politica inoculata nella nostra democrazia da vent’anni di berlusconismo martellante. La politica non è uno show televisivo col televoto, è bene ricordarlo. Del resto è stata proprio parte della cosiddetta “sinistra” a sdoganare in passato il mito della Resistenza e dell’antifascismo, valori nei quali crediamo debba fondarsi senza se e senza ma.
Per questo consigliamo a Tedoldi e al suo partito di evitare assurdi paragoni con personaggi come Dario Fo e Giorgio Bocca che nulla hanno da spartire con il candidato, per storia, levatura e ruoli, così come fantomatiche allusioni alle nostre “digestioni di sassi” nel recente passato.
E’ Rifondazione a ribadire, nella candidatura di Veruschka Fedi, non solo i veri valori della sinistra, ma anche idee concrete e obbiettivi realizzati in questi ultimi anni. Non accettiamo attacchi e critiche al nostro operato soprattutto se provenienti da chi come l’ex sindaco ha redatto il piano regolatore causa dell’attuale disastro di Lerici.
In questi anni noi di Rifondazione assieme a Veruschka Fedi abbiamo cercato di marcare la differenza con alcune scelte dell’amministrazione che non ci vedevano d’accordo, come la questione ambientale di Tellaro e i nostri vari no sempre sull’ambiente, ricevendo spesso per questo critiche feroci senza essere difesi da nessuno. Noi crediamo alla concretezza e ai programmi che Sel ha dimostrato di non avere.
Per questo richiamiamo la coalizione tutta ad un senso di unità su valori condivisi invitando Sel a smetterla con i personalismi e le scelte irresponsabili che fanno solo il gioco dell’antipolitica e del centrodestra che tanto avranno da guadagnare da questi incredibili autogol.
Stefania Novelli, segretaria circolo Prc Lerici “Lucio Libertini”
Primarie Lerici, Novelli (Prc): “Sel candida un ex An. Rifondazione unica forza credibile a sinistra del Pd con Veruschka Fedi sindaco”
16 gennaio 2012, by admin
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“Nel panorama politico lericino l’unica forza politica di sinistra, coerente e credibile è Rifondazione Comunista“. Lo ha dichiarato lo scorso sabato pomeriggio a San Terenzo la segretaria Prc di Lerici Stefania Novelli nella presentazione ufficiale di Veruschka Fedi, assessore all’ambiente e candidata a sindaco per le primarie del centrosinistra che si terranno tra un mese circa.
“Mentre Sel candida un ex esponente di Alleanza Nazionale, noi presentiamo il percorso personale e politico di Veruschka Fedi con un programma partecipato con associazioni, comitati e singoli con i quali condividere un idea di progetto nuovo per Lerici“. Al fianco della Fedi erano presenti l’esperto di diritto ambientale Marco Grondacci e l’esponente dei Gruppi di Acquisto Solidale Catia Loccori.
“Programma del buon vivere, rispetto per l’ambiente, rispetto tra cittadino e amministrazione locale, con il lavoro il primo pensiero delle fasce più giovani e che sta diventando il problema anche di chi giovane non è: questi sono tra i punti fermi da cui partire” ha affermato la candidata Fedi. ”Un programma che dovrà essere partecipato, da decidere al di fuori delle grigie stanze dei partiti: la politica è distante dai cittadini, è autoreferenziale e per questo si genera il fenomeno dell’antipolitica”.
Un appello, quello della Fedi, lanciato a tutto il mondo della sinistra: “Un percorso difficile che Rifondazione compie da anni, ma è necessario il dialogo con movimenti e comitati, che perdura nel tempo: unire le forze, le diverse capacità e i diversi ruoli sarà fondamentale“.
Primarie Lerici: Veruschka Fedi candidata con un “Programma per il Buon Vivere”
11 gennaio 2012, by admin
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Veruschka Fedi parteciperà alle primarie del centrosinistra per il candidato a sindaco di Lerici.
L’attuale assessore Prc all’ambiente ha accettato tale candidatura a seguito dell’appello promosso dalla società civile lericina per un programma partecipato che ponga al centro lo stop al consumo del territorioe un nuovo modello economico di società fondato sulrispetto dell’ambiente e della green economy.

L’appello potrà essere sottoscritto da tutti i cittadini nell’iniziativa pubblica di presentazione che si terrà sabato pomeriggio alle 14.45 nella piazza Brusacà di San Terenzo.
Di seguito il testo dell’appello:
Nello slogan “un altro mondo è possibile” persone diverse, credendoci, si sono impegnate in questi anni mettendo capacità, professionalità e tempo, per costruirlo, impegnandosi nelle associazioni ambientaliste, nel commercio equo-solidale, nei gruppi di acquisto, nella politica.
Oggi, di fronte alle imminenti primarie del centrosinistra, convinti che finalmente il vecchio modo di concepire la politica è definitivamente scomparso lasciando spazio alla partecipazione, le stesse persone hanno sentito il bisogno di unirsi e condividere un Programma unitario, che non sarà una semplice delega, ma un progetto su cui continuare a lavorare ed impegnarsi nella sua attuazione oltre la scadenza elettorale.
Per questo hanno deciso di sostenere e di scrivere assieme questo programma con Veruschka Fedi, che ha accettato di sostenere con la propria persona questa sfida. I cambiamenti climatici che hanno colpito la nostra provincia, senza risparmiare il territorio lericino, visto il suo ripetersi ciclicamente con maggiore o minore intensità non possono più esser considerati eccezionali, ma conseguenze di un Sistema sbagliato che occorre contrastare investendo in manutenzione del territorio, bisogna quindi iniziare ad ipotizzare ed attuare un modello economico locale basato sulla valorizzazione e la difesa del suolo e non dello sfruttamento e sarà proprio il PUC, la cui scadenza cade proprio nel 2012, la prima sfida su cui impegnare tutte le forze e tutte le risorse.
Un programma che parta anche dall’attuazione di quella green-economy in cui hanno creduto i cosiddetti Comuni virtuosi da cui attingere a piene mani: energie rinnovabili, riduzione riuso e riciclo dei rifiuti, risparmio di risorse, recupero e ristrutturazione, mobilità alternativa, passando per la Democrazia partecipata nelle decisioni che riguardano la collettività.
C’è una politica distante dai cittadini, autoreferenziale, incapace di affrontare le sfide importanti che stiamo vivendo come Paese Italia, che va ad accrescere il divario tra la politica tradizionale e la popolazione, che genera soltanto scontro sociale e fenomeni di anti-politica. Bisogna ripartire ponendo nuovamente l’uomo e la comunità al centro degli interessi, dalle micro alle macro aree, cercando di ridurre sempre le disparità sociali e le ingiustizie, un programma utopistico? Forse, ma basta crederci. Verusckha Fedi e il suo gruppo l’hanno già fatto.
Rifondazione Comunista, circolo “Lucio Libertini” Lerici
Prc Lerici sulla variante di fine anno: “Sbagliato l’intervento a Tellaro. Il Pd mantenga gli impegni”
24 dicembre 2011, by admin
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Rifondazione Comunista, circolo “Lucio Libertini” Lerici
Novelli (Prc Lerici): “Parteciperemo alle primarie del centrosinistra all’insegna del No al cemento”
22 novembre 2011, by admin
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Rifondazione Comunista parteciperà a Lerici alle primarie del centrosinistra per la scelta del nuovo candidato a sindaco. Lo annuncia l’avvocato Stefania Novelli, neo segretaria del circolo lericino “Lucio Libertini”, eletta a seguito dei congressi territoriali che in questi giorni stanno impegnando il partito in vista del congresso provinciale previsto alla Spezia il prossimo sabato 26 novembre nella sala pubblica “Caran”. Il congresso nazionale si terrà invece a Napoli tra il 2 e il 4 dicembre prossimi.
“Sono orgogliosa ed onorata per la mia nomina a segretario del circolo di Prc di Lerici” -afferma la Novelli- “Ho deciso di accettare questo incarico perché credo che mai come oggi sia necessario un impegno politico concreto e fattivo nella nostra società per il suo miglioramento, in considerazione del momento di grave crisi economica e di concreto pericolo di regressioni forti nei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e nella libertà delle persone. L’impegno che mi aspetterà per il prossimo futuro dovrà essere massimo in vista della campagna elettoraleper le amministrative che ci vedrà impegnati nella realizzazione di un programma elettorale alternativo rispetto a quello del PD e quindi al sostegno di un nostro candidato sindaco alle prossime primarie”.
“Stiamo lavorando alacremente sulla stesura del nostro programma sulla quale auspichiamo che, su alcuni punti fondamentali, ci possa essere convergenza e un contributo propositivo da parte del mondo delle associazioni e dei movimenti presenti sul territorio. Riteniamo, infatti, anche all’esito dell’esperienza amministrativa che va a concludersi, di doverci distinguere per alcuni obiettivi che riteniamo non più derogabili quali lo stop al cemento ed al consumo del territorio, una maggiore attenzione al nostro territorio e la sue fragilità, la raccolta differenziata quale unico modo per garantire il rispetto dell’ambiente, la centralità delle persone e dei loro bisogni. Proprio sotto questo profilo riteniamo di dover mettere al centro dell’agire politico la qualità di vita dei residenti di Lerici e delle sue frazioni, non dimenticando la vocazione turistica dei nostri luoghi ma evitando che questo rappresenti il solo obiettivo della amministrazione comunale. Non sono mancate, infatti, le critiche all’attuale amministrazioni su scelte assunte che abbiamo ritenuto e riteniamo essere profondamente sbagliate.
“Infine” -conclude la segretaria Prc- “per quel che concerne lo scenario politico nazionale, esprimo forte preoccupazione e ritengo che la soluzione di un governo tecnico con la guida di Monti non possa essere condivisibile né sotto il profilo del metodo né sotto l’aspetto del merito.La sua nomina, di fatto imposta dalla comunità europea, ha determinato un vuoto grave di democrazia che mai prima d’ora si è visto nel nostro paese. La naturalità degli eventi ci avrebbe dovuto condurre ad elezioni politiche anticipate così come si è verificato e si sta verificando nei paesi europei interessati ad una crisi simile alla nostra (es. Spagna, Islanda, e Grecia). Certo la lenta agonia del governo Berlusconi che ha paralizzato il nostro paese da oltre un anno, ma comunque correttamente si doveva andare a votare. Inoltre, sotto l’aspetto del merito, ritengo che ancora una volta non si sia compreso come la crisi economica finanziaria non si possa superare con la nomina di un soggetto, che per quanto autorevole e referenziato, è espressione di quel mondo (quello finanziario e bancario) che ha prodotto la crisi, e si debba invece uscirne con un modello di società diverso rispetto a quello capitalista o neo liberista, una società alternativa la cui centralità sia l’individuo e non l’interesse economico fine a se stesso.
Stefania Novelli
segretaria del circolo “Lucio Libertini”
Rifondazione Comunista Lerici
Bramanti: “2011 annozero. Stop al cemento, ripristino dei presidi territoriali”
14 novembre 2011, by admin
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Passata l’emergenza dobbiamo tutti considerare il 2011 come anno zero da cui ripartire. Diciamo tutti insieme stop al cemento. Rifondazione Comunista della Spezia è stato l’unico partito che ha organizzato una squadra di volontariato permanente, accogliendo nella propria sede oltre quattrocento ragazzi dalle “fasce rosse” per portare aiuto a Fiumaretta, Brugnato e Borghetto Vara.
Nei giorni scorsi con noi a Borghetto ha prestato il suo contributo anche il segretario nazionale Paolo Ferrero, che ha condiviso la nostra analisi. Il clima è cambiato, ma si continua a rubare spazio agli alvei fluviali. L’abbandono della coltivazioni collinari indebolisce i terreni aumentandone l’impermeabilità, gli incendi distruggono la vegetazione e le piante malate non vengono rimosse, aumentando gli ostacoli al deflusso idrico.
La colpa è di una politica cementificatrice bipartisan che deve finire. I sindaci plenipotenziari non fanno che monetizzare il territorio per oneri d’urbanizzazione, dando in concessione aree a rischio per centri commerciali pieni di capannoni vuoti e di lavoratori precari, o per residenze destinate ad essere sfitte. Si stigmatizza ogni buona pratica, così la colpa dei disastri è di chi dice no alla speculazione edilizia.
La politica ha fallito in molte realtà. A Monterosso il sindaco del Pdl si gode un consiglio senza minoranza, autorizza la costruzione di una piscina sulla scogliera perché «di interesse pubblico» e avvia l’iter per realizzare trenta villette. La settimana precedente l’alluvione il sindaco leghista di Brugnato ha fatto approvare l’ok ad un outlet da oltre cento negozi e migliaia di posti auto. Oggi ha ancora il coraggio di affermare, con la benedizione del Pd, che l’outlet si farà, nonostante quello che è successo. In questo momento l’outlet sarebbe ricoperto da fango e detriti. A Sarzana si annuncia un Puc anticemento nel perimetro cittadino, ma non si discute la cementificazione fuori dalle mura, così come in Regione l’assessore Idv all’urbanistica Marylin Fusco ha promosso un Piano Casa che fa invidia al centrodestra.
Questa tragedia segna un passaggio decisivo per il nostro territorio. Quanto è avvenuto in questi giorni traccia una demarcazione profonda, un punto di non ritorno rispetto al quale non c’è più tempo per indugi per mediazioni politiche.
Rifondazione Comunista, in tutte le amministrazioni spezzine dove è presente, farà una battaglia politica per la revisione dei Puc che abbia come obiettivo la vulnerabilità del territorio e la sua tutela, da accompagnarsi con norme di salvaguardia: blocco e moratoria edilizia fino alla loro predisposizione. Lo abbiamo già fatto approvare lo scorso anno a Lerici e appena due giorni fa la nostra mozione è stata approvata nel comune di Ortonovo. Riteniamo, senza se e senza ma, che questi principi dovranno essere gli assi portanti dei programmi delle prossime amministrazioni.
Chiara Bramanti
segretaria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia
Post alluvione: si parte da Ortonovo, approvata mozione Prc stop al cemento
12 novembre 2011, by admin
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Il consiglio comunale di Ortonovo approva la mozione presentata da Rifondazione Comunista sullo stop al cemento. Dopo i drammatici eventi alluvionali, la decisione del Partito è stata quella di stabilire una profonda svolta riguardo alle politiche di gestione del territorio. Già l’anno scorso Rifondazione propose in consiglio comunale a Lerici, e fu approvata, una moratoria del cemento. Dopo la tragedia del 25 ottobre siamo all’annozero. Il documento è stato votato dai consiglieri di Rifondazione, Bedini e Marcesini, e da altri 3 consiglieri del Pd. Il consiglio ha visto l’astensione dei due socialisti, di altri 2 consiglieri del Pd e di Battiglia. Assente l’opposizione e Sel.
Il documento approvato dal consiglio ortonovese riguarda tre questioni fondamentali. Per quanto riguarda la gestione dell’abbandono del territorio, si è ottenuto l’impegno della giunta a monitorare le condizioni dei terreni incolti/abbandonati che possano costituire un pericolo in caso di condizioni atmosferiche eccezionali e valutare azioni nei confronti di terreni boschivi che rapprentano pericoli per il trasporto di vegetazione pericolante.
Altra questione centrale del documento riguarda la gestione idrologica del territorio, con la necessità di monitorare e trovare soluzione immediate di messa in sicurezza per eventuali zone soggette ad allagamenti in situazioni di forti precipitazioni ed a rivedere la rete idrica dell’intero territorio comunale e monitorare costantemente la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua sopra citati ed eventuali ostacoli naturali o artificiali che possano causare esondazioni in caso di portate d’acqua eccezionali.
L’elemento politico centrale è senz’altro ciò che riguarda le politiche edificatorie, per le quali si è ottenuto di rivedere le politiche urbanistiche, la gestione del territorio e l’edificabilità in zone a rischio rappresentate dalla zonizzazione dell’Autorità di Bacino del Magra, tenendo in maggior considerazione eventuali problematiche ambientali connesse a fatti eccezionali, approvando una moratoria delle nuove costruzioni.
Segreteria provinciale Rifondazione Comunista La Spezia
Di seguito il testo della mozione:
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ORTONOVO
MOZIONE D’URGENZA
Preso atto
della tragedia che ha coinvolto in questi giorni la nostra provincia, con il drammatico bilancio di 12 vittime e un disperso e della devastazione del territorio in termini di danni materiali ancora oggi difficilmente quatificabile;
delle dure accuse rivolte alle amministrazioni comunali in merito alla gestione del territorio;
Considerato
che i cambiamenti climatici, l’edificazione e la manutenzione del territorio sono gli elementi determinanti in situazioni del genere;
che da dal Rapporto “Terra e Sviluppo. Decalogo della Terra 2010”, in provincia della Spezia sono a rischio alluvione e frana 32 comuni su 32;
ñ che le amministrazioni comunali sono responsabili della manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio e devono garantire ai cittadini la sicurezza in qualsiasi condizione climatica.
Tutto ciò premesso, preso atto e considerato,
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ORTONOVO Impegna IL SINDACO
Per quanto riguarda la gestione dell’abbandono del territorio:
a monitorare le condizioni dei terreni incolti/abbandonati che possano costituire un pericolo in caso di condizioni atmosferiche eccezionali;
a monitorare e valutare azioni nei confronti di terreni boschivi che rapprentano pericoli per il trasporto di vegetazione pericolante;
Per quanto riguarda la gestione idrologia del territorio:
a monitorare e trovare soluzione immediate di messa in sicurezza per eventuali zone del Comune più soggette ad allagamenti in situazioni di forti precipitazioni;
a rivedere la rete idrica dell’intero territorio comunale, valutando le condizioni di sicurezza del fiume Parmignola , dei corsi d’acqua secondari, dei canali gestiti dal Canale Lunense e dei canali di irrigazione;
a valutare e monitorare costantemente la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua sopra citati ed eventuali ostacoli naturali o artificiali che possano causare esondazioni in caso di portate d’acqua eccezionali;
Per quanto riguarda le politiche edificatorie:
a rivedere le politiche urbanistiche, la gestione del territorio e l’edificabilità in zone a rischio rappresentate dalla zonizzazione dell’Autorità di Bacino del Magra;
a rivedere le politiche urbanistiche edificatorie tenendo in maggior considerazione eventuali problematiche ambientali connesse a fatti eccezionali come quelli che hanno sconvolto la nostra provincia nei giorni scorsi;
ad approvare una moratoria delle nuove costruzioni che possano essere connesse con una trasformazione importante del territorio comunale.


























