Canzio (Prc Levanto): “Sconcertanti affermazioni del centrodestra in stato confusionale post Monti”
5 dicembre 2011, by admin
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La capogruppo di maggioranza e consigliera comunale di Rifondazione Comunista di Levanto Olivia Canzio risponde così agli ultimi attacchi del centrodestra all’amministrazione comunale: “Stupiscono sotto diversi aspetti le esternazioni del Pdl durante l’ultimo consiglio comunale del 29 novembre scorso:
- innanzitutto troviamo scorretto l’aver scaricato esclusivamente la responsabilità della crisi economica sul Governo Monti, sulla Regione, sulla Provincia e, per ultimo, sul Comune, dimenticando completamente chi sino pochi giorni fa ha governato l’Italia negli ultimi 10 anni;
- ancor più sconcertanti le considerazioni relative alla nostra mancanza di risorse per rimediare ai danni alluvionali (che ammontano a circa 3 milioni e 600 mila euro):risulta del tutto evidente a tutti come la mancanza dei trasferimenti statali e le prossime manovre del Governo metteranno ancor più in difficoltà gli enti locali con ricadute pesanti sui servizi sociali, la scuola, la sanità e in generale sui cittadini meno abbienti;
- contestare poi l’entità delle spese legali sostenute dal Comune senza volerne affrontare le reali motivazioni è puramente strumentale: questa Amministrazione, in discontinuità con le scelte passate, ha infatti deciso di difendere la propria scelta urbanistica di tutela del paesaggio e del territorio contro chi vuole cementificare senza regole. Eppure i recenti disastri idrogeologici ci hanno dimostrato quali ne sarebbero le conseguenze.
Comprendiamo, tuttavia, lo stato confusionale in cui versano i rappresentanti locali di un partito che sta al Governo con un esecutivo che non ha eletto, ma che prosegue la politica di sacrifici a senso unico sulle categorie deboli iniziata da Berlusconi, che altre misure avrebbe già potuto introdurre per affrontare la crisi (introduzione della tassa patrimoniale, lotta all’evasione, ritiro dalle guerre ipocritamente definite “missioni di pace”).
Noi crediamo che l’essenza della democrazia sia il confronto, anche duro, e che quindi i cittadini che hanno votato il centrodestra non si sentano rappresentati da un’opposizione che si rifiuta di affrontare in modo costruttivo i problemi reali e che riduce il tutto a populismo e a slogan grondanti antipolitica copiata dai social network.
Cerchiamo di restituire valore alla parola Politica senza cadere nell’inutile demagogia che ha sin troppo spazio nei salotti televisivi”.
Olivia Canzio
capogruppo di maggioranza in comune di Levanto
Canzio (PRC Levanto): “L’Azienda Speciale deve rimanere al 60% pubblica, conosciamo i disastri delle privatizzazioni che vuole il centrodestra”
2 gennaio 2011, by admin
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In merito alla discussione in Consiglio Comunale sulla trasformazione dell’Azienda Speciale siamo amareggiati per la mancata partecipazione al dibattito del maggior gruppo d’opposizione.
Riteniamo, infatti, che tutti i cittadini abbiano il diritto di conoscere la posizione di chi li rappresenta attraverso il confronto politico che, grazie alla democraticità dello strumento elettorale, non può che avvenire che nelle apposite sedi istituzionali.
Non è accettabile che tale confronto venga sostituito dalla più comoda strada degli attacchi a mezzo stampa o delle battaglie legali: è del tutto evidente come l’elaborazione del lutto dopo la sconfitta elettorale sia in una fase che lascia ben poco spazio alla capacità di formulare proposte politiche che non siano la denigrazione dell’avversario.
La responsabilità di avallare l’imposizione legislativa del peggior governo dell’Italia repubblicana, quello dell’annullazione del dissenso e dei diritti di lavoratori, studenti, pensionati, quello che attacca ogni giorno lo stato sociale per arricchire gli evasori, quello della privatizzazione selvaggia, dunque, è toccata alla nostra amministrazione di centro-sinistra.
Abbiamo cercato di recepire una normativa che permetta all’Azienda Speciale, che per anni ha offerto sia servizi economici addirittura migliori del privato che importanti livelli occupazionali, di trasformarsi in un nuovo soggetto sul quale avere il controllo massimo previsto dalla legge, il 60%.
Sappiamo che il centro-destra avrebbe voluto la cessione totale al privato: noi siamo contrari perché valutiamo strategicamente importante avere il controllo su servizi così importanti per la collettività, ma anche perché conosciamo gli effetti negativi che hanno avuto le privatizzazioni dei servizi pubblici nel nostro Paese, così come quella attualmente in corso sull’acqua.
Ci limitiamo qui a semplici considerazioni sul metodo della discussione in Consiglio Comunale, consapevoli che una pratica così complessa, di forte impatto socio-economico, di potenziale cambiamento del fronte a mare e di progettualità trasversale necessita del contributo di tutte le forze politiche, e non di un chiacchiericcio di basso livello ideologico.
Siamo fiduciosi che nel paese, nelle forze politiche e nelle associazione di categoria ci siano soggetti che vorranno portare il loro contributo propositivo al momento della costituzione della società.
Olivia Canzio, Rifondazione Comunista
Capogruppo di Maggioranza – Comune di Levanto
Canzio (PRC Levanto): “Ospedale? Una soluzione positiva, che anche la minoranza ha condiviso”
10 dicembre 2010, by admin
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“Sulla questione sanitaria levantese l’ultimo Consiglio Comunale ha evidenziato l’unanime condivisione della proposta della Regione. In un contesto in cui il Governo cerca il riequilibrio dei conti non con la lotta all’evasione o con la diversa imposizione tassativa, bensì con lo strumento della macelleria sociale, l’assessore Montaldo ha presentato ai cittadini levatesi una soluzione sotto più aspetti condivisibile”.
Così Olivia Canzio, capogruppo maggioranza nel consiglio comunale di Levanto: “Tralasciando discussioni puramente strumentali sul “nome” (ospedale, stabilimento, …) e sorvolando su quanto dichiarato dal centro-destra sulla stampa (per dovere di cronaca non si è consumato alcuno scontro in Consiglio), vogliamo sottolineare gli aspetti che riteniamo fondamentali per il futuro del San Nicolò.
Il potenziamento del distretto socio-sanitario, l’ospedale di comunità, la RSA e le cure intermedie sono una risposta concreta al territorio e ai nostri cittadini, prevalentemente anziani. L’affiancamento del 118 al già esistente punto di Primo Intervento è novità che porta ulteriore sicurezza, in particolare per le criticità che potrebbero riscontrarsi durante la stagione estiva. Il mantenimento del punto prelievi e della piastra ambulatoriale è ulteriore segnale della volontà di venire incontro a coloro che quotidianamente si rapportano con la struttura sanitaria.
I pesanti tagli dell’ultima finanziaria impediscono l’assunzione di personale: vanno valutate quindi in chiave positiva sia l’intenzione della Regione di potenziare la Dialisi (anche se tramite un’esternalizzazione del servizio) che la disponibilità a ragionare su un aumento di ore alla Radiologia. Comprendiamo quanto sia facile polemizzare sulle difficoltà; non consentiamo però di sorvolare sulla positività di quanto prospettato.
Riteniamo che nella sua critica l’opposizione abbia avuto una caduta di stile: concentrata più sull’attacco personale all’Assessore che alla proposta complessiva, che il centro-destra sa essere positiva”.
Olivia Canzio (PRC Levanto): “Il fronte a mare per i cittadini nel rispetto della baia e del paesaggio”
6 dicembre 2010, by admin
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In merito alla presentazione del secondo lotto del Fronte a Mare di Levanto la posizione di PRC è che sia ormai indispensabile dare un senso di continuità a quanto sinora realizzato col lotto 1.
L’opera non avrebbe alcuna logica se non ne venisse proseguita la filosofia iniziale, in particolare valorizzando la superficie con aree di fruizione pubblica: piazzole, verde e piste ciclabili.
E’ chiaro che la parte interrata, che adesso prevede la realizzazione di box e parcheggi, non risolve né il problema del congestionamento del traffico nel centro, né i recenti orientamenti regionali che indirizzano sempre più verso lo spostamento dei parcheggi a monte.
La sostenibilità economica dell’operazione e un PUC a suo tempo pensato soltanto per edilizia abitativa, quindi con notevole peso speculativo, totalmente carente di progettazione di standard urbanistici (scuole, parcheggi, ecc, .. necessari ai cittadini residenti e all’utenza turistica) e mancata concessione di aree idonee da parte dei proprietari delle aree edificabili, sono purtroppo i prezzi da scontare.
Discorso diverso, invece, invece, per quanto concerne l’area antistante il lotto 1.
Consapevoli della necessità di un riassetto e di una riorganizzazione dell’attuale situazione, siamo ancora fermamente contrari ad una soluzione di forte impatto come quella del porto.
Lo stravolgimento dell’ambiente e dell’aspetto della baia di Levanto sarebbe infatti inevitabile e contrario all’impostazione turistica che si è data la cittadina negli ultimi 15 anni.
La valorizzazione della vallata col rifacimento dei borghi, l’implementazione di attività recettive e turistico-alberghiere, anche le manifestazioni culturali prestigiose come Amfitetrof e LauraFilmFestival portano da anni nella nostra cittadina una tipologia di turista sensibile all’ambiente e al paesaggio.
Vogliamo che la baia di Levanto resti ai cittadini, liberi di fruire delle spiagge in un ambiente non inquinato.
Olivia Canzio
capogruppo Rifondazione Comunista in consiglio comunale di Levanto
Grazie a Rifondazione approvata a Follo la mozione-Acqua pubblica. E alla Spezia…
27 ottobre 2010, by admin
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Il 28 luglio 2010 l’assemblea generale dell’ONU ha approvata una risoluzione (122 a favore, 41 astenuti – tra cui Stati Uniti, il Canada, il Regno Unito, l’Australia – e 0 contrari) che dichiara l’accesso all’acqua potabile uno dei diritti fondamentali, un “diritto umano“. Un risultato storico culmine di un cammino lungo più di 15 anni: l’approvazione di un documento, presentato dalla Bolivia del presidente indio Evo Morales, come a sancire l’ennesimo insegnamento che viene dal movimento di emancipazione sudamericano.
Éuna risoluzione politica e non ha dunque valore normativo, ma che rafforza la decennale battaglia per il riconoscimento del diritto all’acqua affermando che “l’accesso a un’acqua potabile pulita e di qualità, e a installazioni sanitarie di base, è un diritto dell’uomo, indispensabile per il godimento pieno del diritto alla vita”.
Insomma un passo decisivo per affrontare la questione sempre più urgente della mancanza di risorse idriche per centinaia di milioni di persone: per l’ONU ogni anno un milione e mezzo di bambini muore per malattie legate alla carenza d’acqua, 884 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e 2,6 miliardi vivono in condizioni igienico-sanitarie disastrose.
In Italia si è conclusa la raccolta firme per i 3 referendum sull’acqua: 1.401.432 persone costituiscono una rappresentanza diretta ed autentica del popolo sovrano che chiedono alla Corte la possibilità di esprimersi, con referendum abrogativo, su chi, ed in nome di quali interessi, deve gestire un bene comune come l’acqua. Intanto un’altra rappresentanza del popolo, quella cooptata dalle segreterie di pochi partiti in Parlamento, utilizza il “male comune” del debito pubblico per giustificare il finanziamento di interessi privati con i sacrifici del popolo sovrano, con privatizzazione di monopoli pubblici travestiti da liberalizzazioni del mercato, dall’Alitalia alle Ferrovie, magari passando per quella di Acam.
La buona politica deve continuare a chiedere la modifica degli statuti comunali, definendo l’acqua un bene comune universale, privo di rilevanza economica. Con i suoi consiglieri nei comuni spezzini Rifondazione Comunista ha presentato una mozione che ha ottenuto l’approvazione della modifica statutaria in cui si definisce l’acqua un bene universale e privo di rilevanza economica ad Ortonovo, Levanto, Lerici, Arcola, Vezzano Ligure e, addirittura, un comune amministrato dal centrodestra, ossia Follo, l’ultimo in ordine cronologico ad averla approvata lo scorso 21 ottobre.
Ma la stessa mozione è stata clamorosamente bocciata nel comune capoluogo della Spezia a causa dell’astensione del Partito Democratico, il che sottolinea la grande ambiguità che anima il partito di maggioranza relativa nella provincia spezzina.
Ecco perché non possiamo accettare che un privato gestore dei pozzi d’acqua locali faccia parte della giunta provinciale: perché occorre chiarire quali partiti stanno dalla parte dei cittadini e chi invece dice solo di esserlo. Dov’era la Lega Nord quando in Parlamento si votò il Decreto Ronchi, obbligando entro il 2011 a privatizzare i servizi idrici almeno del 40% e millantando l’obbligo imposto dall’Europa? Dov’è quella parte di Pd che vuole difendere i beni comuni quando la gran parte della dirigenza del partito si opera per la loro privatizzazione?
Occorre che si chieda e si ottenga la moratoria del decreto Ronchi in attesa della pronuncia della Corte sui Referendum, ed occorre che chi ha a cuore i beni comuni faccia squadra per impedire la svendita dell’acqua a privati che la gestiranno a proprio uso e profitto per i prossimi trent’anni.
Rifondazione Comunista in questa battaglia c’è.
Acqua, Energia e Sicurezza nei luoghi di Lavoro
31 maggio 2010, by admin
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Pubblichiamo un prospetto riassuntivo dell’iter di presentazione, discussione e votazione di alcune mozioni consiliari redatte dalla federazione di Rifondazione comunista e presentate nei vari consigli comunali della provincia, sul tema della sicurezza nei luoghi di Lavoro, per l’acqua pubblica e contro l’installazione di impianti nucleari o siti di stoccaggio di materiale radiattivo. Si tratta di un work-in-progress in cui aggiorneremo di volta in volta i risultati del nostro lavoro.
I documenti sono qui scaricabili:
- Mozione per l'acqua pubblica -
(doc - 29 KB) - Mozione contro il Nucleare -
(doc - 22 KB) - Odg sulla sicurezza nei luoghi di lavoro -
(doc - 24 KB)
Arcola: Presentati dal consigliere capogruppo Romeo (RC).
- Acqua Pubblica: Non ancora presentato.
- Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Approvato all’unanimità.
- No al nucleare: Non ancora presentato.
Follo: Presentati dalla consigliera Zolesi (RC).
- Acqua Pubblica: Approvato all’unanimità.
- Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Approvato all’unanimità.
- No al nucleare: Approvato all’unanimità.
Maggioranza: Cozzani, Piacente, Vezzi, Rossi, Casati, Giacobono, Lazzoni, Godani, Ciuffardi, Bancalari e Guglieri (PdL), Pierini (LN) – Minoranza: Barcellone, Tognetti e Luppi (Pd), Zolesi (RC) – Assenti: Battolla
Lerici: Assenti: Grieco e Saisi (Pdl)
- Acqua Pubblica: Presentati dalla consigliera Fedi (RC), discussi e votati il 31 maggio 2010 – 13 voti favorevoli (Maggioranza: 11 PD, 1 RC, Minoranza: 1 lista civica, 2 Idv) , 4 contrari (Pdl)
- Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Presentato. In discussione al prossimo Consiglio comunale.
- No al nucleare: Presentato. In discussione al prossimo Consiglio comunale.
Levanto:
Maggioranza: 12 – Minoranza: 5 – Assenti: 0
- Acqua Pubblica: Presentati dalla consigliera Canzio (RC), discussi e votati il 20 maggio 2010 – 15 voti favorevoli (10 PD, 1 RC, 1 Socialisti, 3 Pdl) , 2 astenuti (Pdl)
- Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Non ancora presentato.
- No al nucleare: Non ancora presentato.
La Spezia: Presentati dalla consigliera capogruppo Cossu (RC).
- Acqua Pubblica: Presentato (n° 121/2009), in discussione nel consiglio comunale del 24 maggio.
- Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Presentato ed approvato – 21 favorevoli (PD, PRC, PdCI e Lista Schiffini). Maggioranza: Luca Basile, Mauro Bornia, Adolfo Carnieri, Paolo Carro, Tiziana Cattani, Valentina Chiavacci, Marcella Conti, Laura Cremolini, Marcello Delfino, Luca Daniele Liguori, Antonio Marcobello, Gianfranco Marinaro, Jonathan Marsella, Andrea Stretti, Rinaldo Tavilla, Riccardo Venturini (PD), Edmondo Bucchioni, Simona Cossu (PRC), Roberto Luciano Masia (PdCI), Angelo Majoli (Lista Schiffini) – Minoranza: Escono dall’aula Alessio Anselmi, , Lorenzo Brogi, Fabio Cenerini, Luigi De Luca, Maria Grazia Frijia, Alessandro Gai, Sauro Manucci, Paolo Messuri, Giacomo Peserico (PdL), Gian Carlo Di Vizia (LN) – Assenti: Giacomo Di Capua, Giacomo Gatti, Paolo Asti, Alberto Corsi (PdL), Enrico Schiffini (Lista Schiffini), Paolo Martinelli (LD), Paolo Gagliardelli, Giulio Guerri (Misto)
. - No al nucleare: Presentato (n° 119/2009) ed approvato – 19 favorevoli (PD, PRC, PdCI e Lista Schiffini), 11 contrari (PdL e LN).
Maggioranza: Luca Basile, Mauro Bornia, Paolo Carro, Tiziana Cattani, Valentina Chiavacci, Laura Cremolini, Marcello Delfino, Luca Daniele Liguori, Gianfranco Marinaro, Jonathan Marsella, Andrea Stretti, Rinaldo Tavilla, Riccardo Venturini (PD), Edmondo Bucchioni, Simona Cossu (PRC), Roberto Luciano Masia (PdCI) – Minoranza: Alessio Anselmi, Paolo Asti, Lorenzo Brogi, Fabio Cenerini, Alberto Corsi, Luigi De Luca, Maria Grazia Frijia, Alessandro Gai, Sauro Manucci, Paolo Messuri, Giacomo Peserico (PdL), Gian Carlo Di Vizia (LN), Angelo Majoli (Lista Schiffini) – Assenti: Adolfo Carnieri, Marcella Conti, Antonio Marcobello (PD), Giacomo Di Capua, Giacomo Gatti (PdL), Enrico Schiffini (Lista Schiffini), Paolo Martinelli (LD), Paolo Gagliardelli, Giulio Guerri (Misto), Flavio Cavallini (PS)
Ortonovo: Presentati dal consigliere Bedini (RC), discussi e votati il 25 febbraio 2010.
Maggioranza: Pietrini, Silvestri, Danieli, Bernardini, Leri e Sebastiani (PD), Lorenzini, Babbini e Scapazzoni (Socialisti), Marcesini e Bedini ( RC) – Minoranza: Natucci (PdL), Battiglia e Cavirani (lista civica) – Assenti: Nespolo (PD), Caravita e Parodi (PdL)
- Acqua Pubblica: Approvato – 1 astenuto (Cavirani)
- Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Approvato all’unanimità
- No al nucleare: Approvato – 3 astenuti (Scapazzoni, Babbini e Cavirani). Nota: voto favorevole Natucci (PdL)
Riccò del Golfo: Il consigliere Brizzi (RC).
- Acqua Pubblica: Non ancora presentato.
- Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Non ancora presentato.
- No al nucleare: Non ancora presentato.
Riomaggiore: Il gruppo consiliare “Per Riomaggiore” si era reso disponibile a presentare i documenti, ma non lo ha fatto.
Santo Stefano Magra: Il consigliere capogruppo Giobbe (RC).
- Acqua Pubblica: Presentato. In discussione al prossimo Consiglio comunale.
- Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Presentato. In discussione al prossimo Consiglio comunale.
- No al nucleare: Presentato. In discussione al prossimo Consiglio comunale.
Vernazza: Il consigliere capogrupp Barrani (RC).
- Acqua Pubblica: Rinviata la discussione alla commissione consiliare.
- Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Approvata all’unanimità
- No al nucleare: Approvata (2 voti contro di cui uno l’assessore Ivani)
Vezzano Ligure: La consigliera Lombardi (RC).
- Acqua Pubblica: Non ancora presentato.
- Sicurezza nei luoghi di Lavoro: Non ancora presentato.
- No al nucleare: Non ancora presentato.
Non siamo presenti nei comuni di Ameglia, Bolano, Calice al Cornoviglio, Carro, Carrodano, Bonassola, Borghetto Vara, Brugnato, Deiva Marina, Framura, Maissana, Monterosso, Pignone, Portovenere, Rocchetta Vara, Sarzana, Sesta Godano, Varese Ligure e Zignago.
Grazie a noi anche Levanto è per l’acqua pubblica
21 maggio 2010, by admin
Archiviato in Ambiente, Dalla Provincia, Primo piano
Un altro passo in avanti per la difesa dell’acqua pubblica è stato fatto. Ieri in consiglio comunale a Levanto è stata approvata la mozione presentata dalla nostra consigliera comunale ed assessore, Olivia Canzio, per chiedere la modifica dello statuto comunale in cui si espliciti che l’acqua è un bene comune universale, privo di rilevanza economica. La mozione è stata approvata con 14 voti favorevoli e 2 astensioni da parte dei consiglieri del Pdl.
Questo risultato rappresenta per Rifondazione comunista un ulteriore successo politico nella campagna di difesa dei beni comuni nel territorio della provincia della Spezia, un’altra vittoria di una comunità che vuole, attraverso il suo consiglio comunale, ribadire la necessità che l’acqua sia un diritto per tutti e non una risorsa per pochi. Questo risultato rappresenta un ulteriore segnale di fiducia per chi, come Rifondazione comunista, lotta per l’acqua pubblica, contestualmente alle centinaia di firme che vengono raccolte in questi giorni per i tre referendum che vogliono abrogare quei dispositivi di legge vergognosi che vogliono privatizzare l’acqua in Italia.
Si tratta di un segnale importante in vista della seduta del consiglio comunale della Spezia di lunedì 24 maggio, in cui si discuterà lo stesso documento approvato a Levanto. Rifondazione comunista invita la cittadinanza spezzina e tutti coloro hanno a cuore questa battaglia di civiltà a partecipare alla seduta consiliare che inizierà alle 21.30.
Grande risultato alle comunali levantesi
2 aprile 2010, by admin
Archiviato in Dalla Provincia, Primo piano
A Levanto la Federazione della Sinistra (Rifondazione–Comunisti Italiani) ottiene un gran risultato: si assesta al 6,93% con 222 voti ed è il secondo partito della coalizione di centro-sinistra. Alle europee di giugno 2009, infatti, eravamo al 4,72%, con 144 voti.
Il voto politico ha premiato localmente lo schieramento del centro-destra, ma è insufficiente per la conquista di Regione e Comune.
La fiducia dei cittadini è, infatti, andata ad una squadra di donne e uomini che si sono presentati con correttezza e trasparenza in una campagna elettorale che si è caratterizzata dal rifiuto del confronto da parte del centro-destra, da proclami berlusconiani (i 100 giorni di governo) e da scorretti volantini anonimi.
Si apre adesso una nuova fase alla quale intendiamo contribuire incisivamente per segnare quella svolta politica e culturale che riteniamo indispensabile per far sì che i prossimi siano anni di partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica e, soprattutto, di ricostruzione della sinistra.
Ringraziamo tutti coloro che hanno creduto nel lavoro e nelle battaglie che hanno connotato Rifondazione Comunista in questi cinque anni: a testimonianza di ciò sottolineiamo l’ottimo risultato personale della nostra candidata, la compagna Olivia Canzio, che ha ottenuto la riconferma in consiglio comunale con ben 106 preferenze, quasi il doppio di quelle che ottenne nel 2005 nella tornata elettorale del 2005.























