Legalizzazione delle droghe leggere: Bucchioni (Prc La Spezia) presenta una mozione in consiglio comunale

4 marzo 2017, by  
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Una mozione per chiedere la legalizzazione droghe leggere è stata presentata dal capogruppo Prc in comune della Spezia Edmondo Bucchioni e verrà discussa nelle prossime sedute del consiglio comunale. Di seguito il testo della mozione:

Premesso che:

a) la grave tragedia che ha colpito un territorio a noi vicino come Lavagna, dove un ragazzo di 15 anni si è suicidato perché trovato in possesso di un piccolo quantitativo di droga leggera, richiama la necessità di ripensare i sistemi per combattere la diffusione della droga tra i più giovani, non limitandosi solo alla parte repressiva, ma intensificando quella di prevenzione;

b) vi è bisogno di una netta svolta e dire basta con il regime proibizionista legalizzando la cannabis, da trattare al pari di alcool e tabacco e da togliere alla criminalità;

c) la legge Fini-Giovanardi del 2006, dichiarata illegittima nel 2014 dalla Corte Costituzionale, ha sulla coscienza molti suicidi di giovani sbattuti in carcere perché trovati in possesso di uno spinello che superava le dosi imposte da questa legge paternalistica e repressiva, dove ragazzini ignari delle conseguenze di ciò che fanno sono marchiati a vita, se non finiscono in galera;

d) regolamentare l’uso delle droghe leggere è dunque un atto di civiltà oltre che di libertà;

e) la proposta di legge di iniziativa parlamentare è pendente da fine luglio 2015 presso le Commissioni riunite Giustizia e Affari Sociali parcheggiata su un binario morto (la legge fissa dei paletti chiari: i maggiorenni potranno detenere una modica quantità di marijuana per uso ricreativo, 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa; divieto  per i  minorenni e la nascita dei cannabis social club che agli over 18 consentirà la coltivazione in forma associata);

Il Consiglio Comunale della Spezia

impegna il Sindaco e la Giunta perché si attivino verso il Parlamento ed i Capigruppo parlamentari affinché cominci un serio confronto sul passaggio di un impianto di tipo proibizionistico ad un impianto di tipo legale della produzione e distribuzione delle cosiddette leggere per fare in modo che simili tragedie non abbiano a ripetersi.

Si chiede che la mozione, se approvata, venga inoltrata a tutti i gruppi parlamentari, in Regione e a tutti i comuni capoluogo della Liguria e ai comuni della nostra Provincia.

 

F.to

il consigliere comunale Prc

Edmondo Bucchioni

Ravera e Ricciardi (Prc Liguria): “Sabato a Milano per la libertà di Ocalan e la pace e la giustizia in Kurdistan”

10 febbraio 2017, by  
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Sabato una delegazione di Rifondazione Comunista Liguria parteciperà al corteo nazionale promosso ed organizzato da UIKI – Ufficio Informazioni del Kurdistan in Italia, Comunità Curda in Italia e dalla Rete Kurdistan Italia con concentramento alle ore 14 , Corso di Porta Venezia, angolo via Palestro.

Saremo a Milano” – dichiarano Marco Ravera segretario regionale Prc Liguria e Jacopo Ricciardi della segreteria regionale del PRC Ligure – “per chiedere la libertà per tutti i prigionieri politici e le prigioniere politiche in Turchia, per un una soluzione politica e democratica della questione curda, per chiedere la liberazione di Abdullah Öcalan a 18 anni dal suo sequestro“.

Per garantire la sua presidenza, Erdogan si è alleato con i fascisti e i nazionalisti turchi, così da affrontare la questione curda con la violenza e la repressione: tutto ciò che è collegato con i curdi e la loro identità è un obiettivo. Vengono commissariate le municipalità, i co-sindaci sono arrestati e sostituiti con amministratori fiduciari di nomina governativa. La brutalità della guerra in Kurdistan che ha visto la distruzione di intere città, è già costata la vita a migliaia di civili, arresti di massa di politici, intellettuali, accademici, giornalisti, attivisti, avvocati e magistrati, fino ad arrivare al piano per l’eliminazione fisica di Öcalan.

Rifondazione Comunista Liguria

 

 

Ravera (Prc Liguria) “Si curi chi puo! Ecco il modello leghista della sanità ligure”

23 gennaio 2017, by  
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Gli esponenti locali e nazionali della Lega Nord parlano ossessivamente di immigrazione. Ogni disgrazia (terremoti, nevicate), ogni crisi di lavoro viene affrontata… parlando di migranti. E mentre tutti siamo distratti dai tweet e dai dopo sci di Matteo Salvini, in Liguria la Lega Nord si appresta a privatizzare la sanità pubblica. Non casualmente lo stesso Presidente della Regione Giovanni Toti aveva anticipato il “modello Lombardia”. Insomma si curi chi può!

Seguendo questa logica la giunta su proposta dell’assessore leghista Sonia Viale ha approvato la delibera ad oggetto “Indagine di mercato: conferimento incarico esplorativo ad Alisa” che tradotto vuol dire che Alisa, l’Azienda Ligure Sanitaria della Regione Liguria, cercherà entro maggio dei privati interessati a tre ospedali liguri che nel corso degli anni sono già stati pesantemente ridimensionati: l’Ospedale Saint Charles di Bordighera, l’Osperale Santa Maria di Misericordia di Albenga e l’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte. A meno che i santi cui sono dedicati gli ospedali non intervengano, i tre nosocomi verranno (s)venduti.


Siamo contrari alla vendita dei tre presidi ospedalieri ai privati che, per loro stessa natura, trasformeranno la salute da diritto a merce, accentuando le differenze tra i cittadini che potranno rivolgersi al “privato” e quelli che non ne avranno la possibilità, si avrà una sanità di serie A e una di serie B. Noi non possiamo certo condividere questa impostazione.


Parallelamente viene depotenziata la sanità pubblica, penso ad esempio all’Ospedale San Paolo di Savona. Anni non facili per la sanità ligure, ma il problema come noto sono i migranti… spero si colga l’ironia.

Marco Ravera

Segretario Regionale di Rifondazione Comunista Liguria

Ghiglione e Ricciardi (Prc Liguria): “Il Coisp la spara grossa per un po’ di visibilità”

18 luglio 2016, by  
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Puntuale come ogni anno, quel piccolo “sindacatino” del Coisp Liguria, la spara grossa per ottenere un minimo di visibilità.


Definire il cippo dedicato a Carlo Giuliani in Piazza Alimonda un simbolo dell’illegalità è un offesa prima di tutto a Carlo, ai suoi familiari e a chi nei tragici giorni del G8 di Genova è stato massacrato, senza motivo, dalle forze dell’ordine.


Invece che appellarsi al sindaco Doria affinché rimuova il cippo, invitiamo il segretario del Coisp a riflettere prima di spararle così grosse.


Capiamo che il caldo fa brutti scherzi, ma qui, si è decisamente esagerato.

 
Davide Ghiglione,

Segretario provinciale Rifondazione Comunista Genova


Jacopo Ricciardi,

Segreteria regionale Rifondazione Comunista Liguria

Pastorino (Rete a Sinistra Liguria): “Borse di studio, soglie Isee liguri fra le più basse d’Italia, vanno adeguate ai massimi nazionali”

10 luglio 2016, by  
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Aumentare le soglie Isee e adeguarle ai massimali nazionali, per evitare l’abbandono degli studi universitari e scongiurare le fughe in altre regioni: a evidenziare il problema è Rete a Sinistra, con un’interrogazione che sarà discussa durante il consiglio di domani. «Il bando per le borse di studio 2015/2016 dimostra che le soglie Isee della Liguria sono fra le più basse d’Italia: soltanto 16.000 euro, a fronte di un massimale nazionale di 23.000 – dichiara il consigliere regionale Pastorino -. Non siamo una regione di nababbi; e questa scelta, tutta politica, colpisce moltissimi ragazzi che non possono proseguire gli studi o sono costretti a iscriversi a università di regioni limitrofe, dove rientrano nelle fasce Isee che beneficiano di borsa. Il che è paradossale».

«Il decreto ministeriale 486 del 14 luglio 2015 ha aggiornato le soglie, portando l’Isee a 23.000 Euro e l’Ispe a 50.000 Euro. Ad oggi, stando alle informazioni in nostro possesso, soltanto 6 regioni si sono allineate ai nuovi standard nazionali: Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Abruzzo, Toscana e Veneto (queste ultime due con soglie ISPE leggermente inferiori) – prosegue Pastorino – e altre 4 stanno per deliberare in tal senso. Bisogna riconoscere che le giuste rivendicazioni degli studenti universitari della rete LINK sono servite».

La fotografia che emerge è di un’Italia a due velocità: da una parte chi si è adeguato, dall’altra chi, come la Liguria, è rimasto fermo al palo. «Ci auguriamo che la risposta dell’Assessore Cavo sia positiva – commenta Pastorino -. Come Rete a Sinistra, riteniamo prioritario finanziare il diritto allo studio: permettere davvero a tutti di poter proseguire gli studi, indipendentemente dalla propria condizione economica. Lo avevamo già sostenuto con la nostra proposta di legge “Opportunità Scuola” e lo ribadiamo oggi con questa interrogazione. Le scelte passate hanno prodotto risultati pessimi, come dimostrano i dati: la fuga di studenti liguri verso altre regioni e altri Paesi, infatti, è aumentata dell’83% dal 2008 a oggi».

 

Gianni Pastorino,

consigliere regionale Rete a Sinistra Liguria

Esenzione ticket: Edmondo Bucchioni (Prc La Spezia) presenta una mozione urgente

7 aprile 2016, by  
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La direttiva introdotta dalla Regione Liguria riguardante l’esenzione dei ticket ha gettato migliaia di persone nella bolgia infernale del Cup che è stato letteralmente preso d’assalto.

Infatti la notifica ai medici di famiglia è arrivata il 31 marzo, rispetto all’approvazione del 18 marzo.

Perché si è deciso di intraprendere un simile iter considerando la mole di persone che hanno diritto all’esenzione, in particolare tanti utenti anziani che devono essere tutelati per far prevalere quello che è un diritto.

Se si vuole nuova documentazione, si doveva scaglionare e garantire l’esenzione per un congruo lasso di tempo, in modo che gli aventi diritto potessero gestire questi requisiti burocratici magari con l’aiuto dei sindacati e dei loro patronati.

Visto il protrarsi di simili difficoltà e disagi

Il consiglio comunale impegna il sindaco e l’assessore competente affinché si adoperino con l’Asl 5 e la Regione Liguria perché venga introdotto un iter procedurale che permetta ai pazienti esenti dal ticket di affrontare simili disagi con un tempo adeguato e andando per scaglioni, in modo da evitare in futuro code ed intralci e chiede di coinvolgere i patronati per dare assistenza alle persone che manifestano problematiche inerenti la presentazione della consona documentazione.

Si chiede inoltre che tale mozione, se approvata, venga inoltrata al presidente della Regione Liguria, all’assessore in Regione alla sanità, ai gruppi regionali, ed a tutti i comuni della provincia.

 

Edmondo Bucchioni,

capogruppo Prc Comune La Spezia

Ravera (Prc Liguria): “Rifondazione domani in tutte le piazze per difendere i diritti civili”

22 gennaio 2016, by  
Archiviato in Appuntamenti, Dall'Italia, Partito, Primo piano

 

Anche in Liguria suoneremo la sveglia per i diritti civili. Le manifestazioni e i presidi previsti per sabato 23 gennaio si inseriscono, infatti, in un contesto più ampio di rivendicazione di diritti sanciti dalla Costituzione, ma ignorati da governi e parlamenti. Non è un caso che l’Italia sia l’unico paese dell’Unione Europea a non avere una legislazione in materia di diritti civili. La società italiana, al contrario, si è dimostrata più attenta ed avanzata nel sottolineare che l’uguaglianza delle persone è un elemento imprescindibile che non può essere negato.
Meno attento e meno avanzato è, invece, il Presidente della Regione Liguria che ha annunciato di partecipare ufficialmente al cosiddetto Family Day, la contromanifestazione del mondo conservatore integralista in programma il 30 gennaio a Roma. Con quale credibilità il centrodestra difenda la “famiglia tradizionale” è un mistero, ma la scelta di Giovanni Toti non può rappresentare né noi né quel mondo cattolico che vede nell’uguaglianza un valore.
Il DDL Cirinnà rappresenta un piccolo passo in avanti verso un più ampio riconoscimento delle unioni non tutelate anche sul piano legale dal “matrimonio classico”, per questo come Rifondazione Comunista aderiamo e parteciperemo alla mobilitazione del 23 gennaio anche nella nostra regione. Gli appuntamenti sono a Genova alle 15.00 in Piazza della Meridiana, a San Remo alle 15 via Escoffier angolo corso Matteotti, a Savona alle 16 in piazza Sisto IV, a La Spezia alle 17 in piazza Garibaldi.
Al fianco di chi lotta per i diritti civili, al fianco di chi lotta per i diritti sociali.
Marco Ravera, 
segretario regionale di Rifondazione Comunista Liguria

Rete a Sinistra: “Piano Verde per azzerare il consumo del suolo”

22 dicembre 2015, by  
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Mentre si moltiplicano anche a livello nazionale le mobilitazioni contro il Piano Casa (oggi l’interrogazione parlamentare dei deputati Stefano Quaranta e Luca Pastorino), questa mattina il consigliere regionale Gianni Pastorino ha scritto ai 235 sindaci della Liguria invitandoli a intraprendere azioni tempestive per fermare la prima legge-scandalo della giunta Toti: “Dalla data di pubblicazione della legge, i comuni avranno 60 giorni per decidere come applicare il Piano Casa” – ricorda Pastorino. Gli amministratori potranno indicare in quali aree non ammettere gli ampliamenti e i cambi di destinazione d’uso previsti dalla nuova legge; il che può consentire di escludere l’intero territorio comunale”.

Questo il passaggio cruciale, sul quale insiste l’accorata lettera di Pastorino: se non si corre ai ripari, una volta scaduti i fatidici 2 mesi il Piano Casa sarà applicato automaticamente. E non si torna indietro. “Passati i termini, i Comuni non potranno rimediare in alcun modo” – sottolinea Pastorino – “per questo chiediamo alle amministrazioni locali di attivarsi immediatamente, approvando una delibera di giunta o del consiglio“.
Nel frattempo, hanno superato quota 1000 le firme poste in calce alla petizione di Rete a Sinistra “Salva la Liguria” su Change.org, che si muove parallelamente al percorso istituzionale della lettera: “La risposta dai territori non si è fatta attendere” – commenta Pastorino – “le firme erano già diverse centinaia dopo le prime 24 ore; centinaia di cittadini che hanno a cuore una Liguria senza altre colate di cemento. A tutti loro voglio dire: non tutto è perduto, la battaglia prosegue». Meglio ancora con l’aiuto dei sindaci”
Ma la exit strategy di Rete a Sinistra al Piano Casa è sempre pronta sul tavolo: “Il nostro “Piano Verde” rappresenta l’unica opzione verso il consumo-zero di suolo – ricorda Pastorino nella lettera ai sindaci . Lo abbiamo presentato come maxiemendamento sostitutivo del Piano Casa; ed ora diventerà la nostra proposta di legge”.

 

da www.cittadellaspezia.com

Lavoratori precari del Centro per l’Impiego: Bucchioni (Prc La Spezia) presenta una mozione urgente al consiglio comunale

14 dicembre 2015, by  
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Il 10 dicembre scorso si è tenuto presso la Prefettura spezzina un presidio indetto dalle organizzazioni Sindacali a tutela dei precari del Centro Per l’Impiego della Spezia.

Si evidenzia che i lavoratori e le lavoratrici del CPI ammontano a 26 e svolgono a fronte di un’esperienza lavorativa decennale, un ruolo fondamentale per l’utenza spezzina, che spazia dall’accoglienza, all’orientamento, alla gestione delle pratiche di disoccupazione sempre più numerose, visti i tempi storici, fino al programma di Garanzia Giovani.

E’ quindi allarmante, che il contratto di detti lavoratori scadrà il 31/12/2015, senza che sia previsto alcun iter legislativo che consenta una prospettiva di lavoro stabile.

Infatti, nel famigerato Job Actpur essendo contemplata l’istituzione di un’Agenzia Nazionale per il Lavoro sul modello di quanto fatto nei Paesi del Nord Europa, che dovrebbe assorbire i CPI, non viene prevista alcuna norma transitoria, che regolamenti e descriva come tale passaggio del personale dalle Province, possa compiersi.

Va sottolineato che la Conferenza Stato-Regioni ha deciso, per questa fase transitoria, che la gestione dei CPI debba competere alle Regioni, ma ad oggi solo la Regione Toscana ha elaborato una legge orientata in tal senso.

Il consiglio comunale impegna il sindaco e l’amministrazione, ad inoltrare tale Mozione al Presidente del Consiglio, al Presidente della Regione Liguria, ai Capigruppo Parlamentari della Camera e del Senato, ai Capigruppo regionali Liguri delle diverse formazioni politiche, agli altri Consigli Comunali della Provincia della Spezia.

 

Edmondo Bucchioni,

consigliere comunale Rifondazione Comunista La Spezia

 

Hospice alla Spezia, Rete a Sinistra: “Imprescindibile per le esigenze della provincia, si proceda con urgenza”

12 dicembre 2015, by  
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“E’ giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. L’Hospice della Spezia non può e non deve continuare ad essere oggetto di mera propaganda sulla carta stampata”: così Gianni Pastorino, Consigliere Regionale di “Rete a Sinistra” e promotore della mozione nell’Assemblea regionale avente ad oggetto l’apertura dell’Hospice della Spezia.

“Riteniamo necessario ed assolutamente imprescindibile per le esigenze della Provincia della Spezia che si proceda, con urgenza, alla apertura di questo fondamentale presidio sanitario. Al contrario, risulta assolutamente priva di senso ed irrispettosa verso una comunità, questa ferma presa di posizione da parte dell’Assessore Regionale alla Sanità, Sonia Viale, sorda di fronte alla crescente richiesta di apertura dell’Hospice. Sarzana e La Spezia non sono e non debbono ritenersi alternativi, bensì complementari al fine di garantire le esigenze della collettività della Provincia spezzina”.

“Ora il Consiglio regionale, al dì la delle appartenenze, sarà finalmente chiamato ad esprimersi e nessuno potrà più nascondersi” – così le forze politiche spezzine che sostengono Rete a Sinistra (Sel, Possibile e Prc) in riferimento alle ultime dichiarazioni dei Consiglieri regionali della Spezia.
“Fino ad oggi non abbiamo ritenuto opportuno entrare nel dibattito: abbiamo preferito il confronto con gli operatori del settore per approfondire e studiare le reali esigenze del comparto. Il Piano Sanitario Regionale deve essere cambiato: il buon senso e l’impiego virtuoso di denaro pubblico, speso per realizzare un presidio sanitario indispensabile per la nostra Provincia, impongono questa scelta. Inoltre, come denunciato sui giornali dal Dott. Di Alesio e riferito in audizione presso la Commissione regionale, la nostra Provincia è comunque al di sotto degli standard richiesti dalla normativa in vigore, il che rappresenta un fatto inaccettabile. Condividiamo, altresì, l’approccio per il quale l’Hospice possa essere dedicato non solo alle neoplasie ma anche alle malattie degenerative del sistema nervoso centrale. Questo dibattito sull’Hospice deve servire anche ad aprire una riflessione seria e concreta sulla riorganizzazione complessiva della sanità spezzina, ed in particolare su Oncologia, affinché si raggiungano standard e livelli di assistenza in linea con le reali esigenze dei pazienti, che assicurino loro cure e dignità. Per una volta che il problema non pare di natura economica, visto il sostegno della Fondazione Carispezia, non si capisce cosa impedisca l’immediata attivazione dell’Hospice della Spezia ad integrazione di quello di Sarzana. Della questione abbiamo anche interessato i Deputati Luca Pastorino e Stefano Quaranta affinché attivino tutti gli strumenti necessari per raggiungere il risultato prospettato, che è l’unica cosa che ci interessa”.

 www.gazzettadellaspezia.it

Rete a Sinistra Liguria

 

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